domenica 16 novembre 2014

Quanta fuffa 2.0 nelle manifestazioni, nei convegni e nei dibattiti sul turismo

Perché nelle varie manifestazioni, nei convegni o nei dibattiti sul turismo si parla sempre dei problemi e mai delle soluzioni?
La risposta la si può trovare alla fine del post a seguito di un commento di Frap1964.
Ma vengo al dunque.

I 4 problemi di non poco conto che ci trasciniamo dal secolo scorso e che stanno danneggiando l'intera economia turistica, non solo quella italiana, sono scritti di seguito e ...

a) Le OTAs che non pagando le tasse laddove fanno disintermediazione (in Italia si presume qualcosa come 2,5 mld di euro all'anno che se ne vanno per la tangente), contribuiscono così, con delle percentuali da far paura, all'evidente calo della qualità ricettiva. Mentre la gente, taglia di qui, taglia di là e tirà a campà … se ce la fa!!

b) TripAdvisor che ha dato l'opportunità ai furbi di guadagnare sulle spalle dei fessi (siamo alle solite da mille e più anni), sta creando una miriade di grossi problemi che è inutile elencare qui … ormai lo sanno anche i sassi.

c) … e le recensioni che; ormai è dimostrato che sono importanti (quelle vere) al punto che sono più considerate delle stesse stelle alberghiere nelle priorità di scelta che hanno i turisti. Dati alla mano, neh!! Infatti l'Organizzazione mondiale del turismo (UNTWO) non fa che ripetere a gran voce che le medesime dovrebbero essere incluse nelle Classificazioni alberghiere di tutto il mondo per il chiaro innalzamento della qualità

d) … e quei belin di dati sempre disuguali gli uni dagli altri nonché forniti dopo dei mesi. Ma è mai possibile che non si capisca che l'utilità di dati certi e in tempo reale fornirebbe davvero la “mira” a qualsiasi piano di marketing, e questo sia per quelli a lungo che gli altri a breve termine?

… problemi che sono stati risolti (ved. slides sotto) ormai da due anni e oltretutto senza nessun costo ma solo molti benefici per gli operatori, ma parrebbe che freghi poco … nonostante nel mondo nessuno c'abbia ancora pensato. Permettendoci inoltre d'essere almeno per una volta i primi sulla terra, e sfruttare così l'immenso benificio che ne può tranquillamente derivare.
.

Di seguito il commento accennato all'inizio e che riguarda solo due di quelle quattro questioni sopradette:

Posto che la soluzione prospettata non è LA soluzione a tutti i mali, ma certamente è in grado di circoscrivere il problema delle false recensioni ad un fenomeno minimale e residuale, ci si deve anche rendere conto di un fatto preciso, ahimè.

Questa storia della brand reputation degli hotel consente di scrivere libri, indire convegni, prospettare consulenze, organizzare dibattiti, proporre sistemi e servizi di raccolta del sentiment sul web, ecc. ecc. ecc.

A pensarci bene, non conviene affatto risolvere il problema con un sistema semplice semplice che quantomeno certifichi l'effettivo avvenuto soggiorno in una struttura e la possibilità di tutelarsi dal piccolo e, pare, sempre più frequente ricatto "sconto-VS-recensione-negativa".

Ovviamente quella indicata non è LA soluzione a tutti i casi (gli incontentabili rimarranno, ad es.), ma certamente accoppiata ad un innovativo sistema di classificazione delle strutture ricettive basato sulla qualità dei servizi prestati e sulla qualità dei servizi percepita dagli utenti/clienti è in grado di dare al turismo italiano un valore aggiunto (e quindi un vantaggio competitivo) rispetto ai Paesi con i quali la dinamica dei costi ci vedrà sempre e comunque sconfitti in partenza.

Per non parlare del potenziale ridimensionamento dello strapotere delle OLTA.
E' un sistema che conviene a molti, ma certamente non conviene a tutti: se fra questi "tutti", per caso, c'è anche qualche tuo sponsor/amico è molto meglio far finta di nulla e lasciare che le cose rimangano come sono.

… credo che anche le altre due trovino riscontro nelle stesse causali.

Ma chi lavora nel settore è contento e gli sta forse bene che le soluzioni produttive e che non costano niente non vengano a galla, per permettere a quei pochi di poter continuare 'sta solfa a loro unico vantaggio?
E faccio un esempio con questo video sotto ...


... a questi signori interessa più che gli operatori del turismo tentino continuamente di arrampicarsi sull'asta per poi scrivere dei saggi, indire meting, manifestazioni e bla bla bla (sempre guadagnandoci), per raccontare come arrivare fino alla meta (la bandiera = turismo), mentre quel soldatino che ne ha capito la semplicità è, per loro, un gran rompicoglioni che va assolutamente messo nella condizione d'essere isolato e magari anche deriso. 
Sennò che minkia guadagnerebbero più!!

P. S.: Mi si vuole spiegare una volta per tutte perché non adottare immediatamente le soluzioni per il bene di tutti? ... visto che ci sono, neh!!
Ma che logica ha?




10 commenti:

frap1964 ha detto...

E la lista degli amici 2.0, allegramente, si allunga... :-D

MIND THE CRAP !

Luciano Ardoino ha detto...

MIND THE CIAP

:)

sergio cusumano ha detto...

@Luciano e frap1964

Avete ragione!!!!!!

A loro non conviene per niente e mi sembra di ascoltare le loro balle mentre raccontano che questo tuo-vostro progetto non serve a niente.

Quale fatica faranno per convincere la gente che chi toglie il perno per prendere la bandiera è un rompicoglioni?????

Francesco Pedroni ha detto...

La Casta?

vinc ha detto...

@Francesco

A me non fanno neanche pena.


:-((((

vinc ha detto...

azz..... volevo scrivere altro ma è partito l'invio.

Non pena ma PENA

Francesco Pedroni ha detto...

@Vinc

Io è meglio che mi chiudo la bocca.

Altro che PENA


Luciano Ardoino ha detto...

... pertanto chi sponsorizza ottiene la pace dei sensi ... a quanto pare.

Il fatto però è che quel programma aiuterebbe anche gli sponsorizzatori, o no?

Anonimo ha detto...

Loro cercano di distruggerti perché la saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.


sergio cusumano ha detto...

Casta, PENA, sponsorizzazioni, distruggere, CRAP, CIAP, rompicoglioni, bocche chiuse........


Questa gente è.........ci penso e poi vi dico