domenica 27 marzo 2011

E-Marketing: i 10 punti chiave per avere successo

Il marketing del turismo non è certo il mio punto forte e chissà se dopo questa “confessione” il Matteo Marzotto ed il Paolo Rubini se ne approfitteranno.
Credo proprio di si, e che si faranno una sonora risata al mio indirizzo con l’aggiunta di chissà che.
D’altronde, su queste pagine, li ho sempre giudicati dei dilettanti, e notoriamente … chi la fa l’aspetti.
E’però possibile che il mio poco sia sempre maggiore del loro tanto, ma non ci sono possibilità di riscontri; restano i loro risultati che da eclatanti si sono man mano affievoliti con l’uscita di quelli della Banca d’Italia.
Diciamo che quel +5,3% dei turisti stranieri che nel 2010 hanno fatto visita al nostro Paese (dicevano loro), si è tramutato in un “solo” +0,8%; almeno i dati dicono così.
Comunque sia o in qualsiasi modo sarà, (poiché poco m’importa di quello che dicono o pensano di me), di questo settore prediligo di gran lunga il controllo qualità alberghiero, la logistica del luogo, quella del personale lavorativo e naturalmente la contabilità; degli "altri" mi fido ben poco e l'esperienza m'ha detto così.
Ah, non disdegno le statistiche e i dati che credo siano una fonte molto importante; però quelle vere/veri e non certo quelli/e che ci vogliono far credere (vedi Brambilla and co.).
Però questo non vuol dire che non segua attentamente l’evolversi anche dei “rami” di non mia stretta spettanza o preferenza.
Il marketing del turismo fa pur parte del turismo, lo dice la stessa parola, e di conseguenza m’informo, e sempre cercando di capirne i risvolti, anche quelli più a me oscuri, mi do da fare per imparare.
Chiaro che abbia scelto quello che reputo, se non il migliore, sicuramente uno dei più bravi d’Italia in questo settore: Josep Ejarque con la sua FourTourism di Torino.
Stessa cosa mi capita anche per gli altri “tralci” di questa sezione, come per esempio quando ho bisogno di un parere riguardo alla bontà, programmazione e composizione di un sito turistico, di una informativa giurisdizionale nell’ambito o via dicendo; beh, in questo caso è chiaro che chiedo, m’informo e seguo quello che mi arriva da “frap1964”, perché statene certi che sarà la soluzione più giusta e migliore.
E senza tanti fronzoli o giri di parole, alla moda che più piace a me.
Nell’ultimo ricevuto da Ejarque, attraverso il suo Destination and Tourism, ho rivisto piacevolmente quello che da tempo vado dicendo in merito alle innovazioni del marketing del turismo internazionale, e vale a dire che “oggi vincono le comunicazioni che privilegiano il contatto diretto con il cliente, il suo coinvolgimento e la costruzione di una relazione.”
Diciamo che è un po’ un ritorno all’antico che auspicavo pazientemente.
E per uno che segue da vicino le vicissitudini statunitensi, la cosa era facilmente programmabile senza essere dei grandi indovini o preveggenti.
Infatti, e statene più che certi, che se anche non tutte, ma molte delle cose che succedono là, prima o poi qui c’arrivano.
Ci vuole tempo e basta saper aspettare.
Per l’appunto, in tempi non sospetti, osai affermare e quindi scrivere che sulle Agenzie turistiche non si sarebbe mai posta la parola “fine”, e questo nonostante il calo dei fatturati eccetera eccetera, riscontrati a livello anche mondiale, nonché la grande paura dei molti “saccenti” che ne proferivano l’imminente o futura definitiva chiusura.
Chiaro che “alcune” non vadano bene e l’augurio dei tanti era anche per questo.
Alcune sono arroganti e pensano che il turismo viva e progredisca solo per merito loro, ma il contatto diretto dell’agenzia col cliente non potrà mai essere soppiantato da nessun’altra cosa.
Alcune volte (non tante) mi ci sono scontrato, ma dopo le prime avvisaglie sono sempre state ridimensionate e se ne sono anche rese di conto.
Non dimentichiamo che il rapporto qualità/prezzo siamo sempre noi del settore alberghiero a doverlo fornire, e quindi se uno sa far bene il proprio mestiere, di conseguenza anche l’altro dovrebbe farlo nella forma migliore.
E se non è in grado dovrebbe cambiare mestiere.
Comunque per Josep Ejarque i 10 punti chiave per avere successo nell’E-Marketing sono:

-          Raggiungere più clienti potenziali possibili
-          Creare un’esperienza convincente nel website
-          Massimizzare il valore del tempo dei clienti, mantenendo costanti le relazioni
-          Raggiungere alta qualità nei contenuti: informare e comunicare
-          Gestire il social networking e favorire la creazione di contenuti generati dagli utenti
(UGC)
-          Sviluppare le vendite, direttamente o indirettamente
-          Offrire soluzioni su misura o pacchetti dinamici: il turista deve trovare la proposta che cerca
-          Coinvolgere gli operatori turistici per lanciare il portfolio prodotti
-          Assicurarsi una effettiva distribuzione elettronica delle informazioni dirette ai viaggiatori attraverso tutti i canali
-          Dimostrare la validità degli investimenti, valutazione delle performance e benchmarking

Che condivido alla massima potenza, anche se per molti sono cose semplicissime ed anche banali ... si, è vero; ma per chi le sa.
Continua ...

2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
vinc ha detto...

Dal passato al futuro?
Queste sono cose semplici ma che pochi seguono con grande cura.

:-)