mercoledì 22 giugno 2011

Ecco il destagionalizzatore del Paolo Rubini. Ma chi è Paolo Rubini? Semplice, quello che ha "inventato" il destagionalizzatore. Ma cos'è il destagionalizzatore? Chiedilo a lui che forse lo sa!

Magari nessuno ci crede, ma così è … il Paolo Rubini così fortemente voluto dalla Michela Brambilla perchè in possesso dei requiti necessari per ricoprire il delicato incarico ...

…si chiama “destagionalizzatore” il nuovo strumento di marketing territoriale creato dall’Enit per gli operatori italiani e stranieri, inserito nel sito. È una sorta di “bussola operativa” che incrocia, in ogni mese e per ogni regione italiana, il ciclo della domanda estera – mercato per mercato – con il nostro prodotto più adeguato per rispondere.
 «Si tratta di uno strumento di supporto al marketing che utilizza l’analisi dei flussi mensili dell’outbound di 22 Paesi, delle caratteristiche della domanda, delle diverse tipologie di clienti, dei prodotti richiesti in ogni mese dell’anno. E di conseguenza individua le regioni che dispongono di prodotti adatti e fruibili – anche in termini di trasporto – per rispondere a questa specifica domanda, momento per momento. Il che – sottolinea Rubini –favorisce l’estensione della stagionalità, e quindi l’occupazione media delle nostre strutture turistiche».
 Il “destagionalizzatore” è abbastanza semplice da usare: sul sito, dettagliate specifiche di mese/regione consentono di visualizzare l’elenco di Paesi target, con indicazioni sulla disponibilità di collegamenti aerei diretti (ma ci sono anche i Paesi privi di collegamenti aerei diretti con l’Italia, che magari sarebbero necessari), e naturalmente i prodotti richiesti e la tipologia di clientela che compone la domanda.
Detto questo cliccate, ad esempio sul Trentino Alto Adige e vedrete (alla data odierna) che questa regione non è adatta per nessuno dei turisti esteri del mondo.
Dopo e naturalmente ho chiuso il tutto e buona notte al secchio.
Poi mi sono ricordato che Paolo Rubini “guadagna” “meritocraticamente” 170.000 euro all’anno più premi (?) come GM dell’Enit, ed in più è stato appena inserito nel CDA della congressistica del Convention Bureau Nazionale, e che qualche altro soldino, per questo nuovo (naturalmente meritocratico) incarico, credo lo riceva.
E senza altre parole vi dico solo … ciao.

P.S.: Poi, dopo un po' mi sono chiesto: "Ma lo pagano/paghiamo anche per questo?" ... e poi, e poi, e poi dopo un po' mi sono ari ridetto: "Cavolo ma l'assessore al turismo di quella Regione non le sa già quelle cose (?) ... sempre se quel sito del destagionalizzatore funzionasse".
E poi ... 170.000 più premi (?) e anche nel CDA del CBN, e poi ... non mi sono più chiesto niente!

31 commenti:

frap1964 ha detto...

Valle d’Aosta, Molise e Basilicata idem come Trentino.
Quindi siccome non ci sarebbero voli diretti, per il 20% delle regioni italiane questo strumento sarebbe pure totalmente inutile.
Per le restanti invece, per come è fatto attualmente il sistema, uguale.

“Destagionalizzazione: attrarre flussi stranieri in tutte le stagioni”, è il titolo dello Strumento di programmazione strategica messo a punto dall’ENIT, dopo più di 12 mesi di lavoro e disponibile ora nel sito web http://www.enit.it, che focalizza, in ogni mese dell’anno e per ogni Regione italiana, i mercati stranieri che esprimono significativi flussi di turismo verso l’estero e che richiedono prodotti turistici idonei ad essere soddisfatti con l’offerta regionale .

frap1964 ha detto...

Ti consiglio invece di guardarlo con più calma questo destagionalizzatore, perché nasconde alcune perle assolutamente imperdibili.

Ad esempio in Toscana NON esistono laghi balneabili e/o a vocazione turistica.
Inoltre a ottobre la montagna toscana, pur richiesta, risulta indisponibile; a novembre però ricompare come per magia.

Davvero un bellissimo oggetto.
Chi ha studiato l'interfaccia, poi, secondo me è un piccolo genio incompreso.

Fai due click sulla stessa regione e non carica più le immagini a lato.
Ti muovi su qualche regione (Trentino, Emilia, Marche, Umbria, Puglia) e ti viene selezionata la regione confinante.
Ma il top, imho, sono le due frecce di scorrimento dei bottoni mensili che occupano il medesimo spazio dei due bottoni mancanti per arrivare a 12. Davvero geniale.

frap1964 ha detto...

Ah... gli austriaci son gente un po' strana, imho.
A Gennaio chiedono di andare al mare e nessuna delle ns. regioni costiere che voglia offrire loro questa opportunità.

frap1964 ha detto...

Anche tedeschi e russi, a gennaio, prediligono il mare.
Cavolo, orde di turisti balneari che ci lasciamo sfuggire senza alcun valido motivo.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

E per fortuna ch'è a gratis, pensa se l'avesse anche fatto pagare?
Chissà come saranno contenti gli assessori al turismo regionale d'Italia.
Adesso per loro è tutto più facile e vedremo il gran sulcesso che sarà.
:-(

Francesco Pedroni ha detto...

Bah, io proporrei un altro gran bel premio da intitolare "Premio Nazionale della Libertà".
La libertà di metterci chi vuoi a fare del lavoro che non serve a niente, e per di più pagato da noi.
Caro Luciano, il tuo è un blog serio e non ammetti le brutte parole ma una botta di vaffa, per quelli che li ce l'hanno messo, qui ci stà bene.
E per lui no?

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Si si, un altro bel premio e magari anche un altro: "Io sono contenta del alvoro che stanno svolgendo all'Enit".
Mamma che pena!

sergio cusumano ha detto...

Finalmente ho scoperto che in Piemonte non vengono Australiani, austriaci, brasiliani, canadesi, cinesi, coreani, giapponesi, indiani, portoghesi, cechi, svedesi, svizzeri, ungheresi e americani (USA).
E dire che li avevo visti.
Mah, forse ho visto male.

;-)

vinc ha detto...

Non era l'Italia la prima nazione nelle scelte dei turisti stranieri (voce di Brambilla) o forse è la Spagna come dicevu tu, caro Luciano?

Nuovi segnali di ripresa per l’industria del turismo spagnola, che nel 2011 potrebbe vedere il numero di visitatori crescere del 6,5%. In base alle cifre fornite dal ministro del Turismo Miguel Sebastian, sono circa 19 i milioni di turisti giunti nel Paese nei primi cinque mesi del 2011, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per l’intero 2011, Sebastian ha indicato un numero complessivo di turisti di circa 56 milioni contro i 52,6 milioni del 2010. All’origine del miglioramento, la ripresa del mercato turistico europeo ma anche i disordini che hanno colpito nei mesi scorsi destinazioni popolari come la Tunisia o l’Egitto. Dopo il calo dell’8,7% registrato nel 2009, la Spagna è tornata ad essere il quarto Paese con il maggior numero di turisti dopo Francia, Stati Uniti e Cina, ma il secondo in base al fatturato del settore, dopo gli Usa.

http://www.ilgiornaledelturismo.com/dal-mondo/continua-la-ripresa-del-turismo-in-spagna-turisti-a-73-nei-primi-cinque-mesi-del-2011/

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Tu guarda il caso.
Ci sarebbe da chiedere il chi da le statistiche a questi signori.

;-)

frap1964 ha detto...

Comunque il livello di dettaglio dei dati di questo "destagionalizzatore" è totalmente ridicolo.
Senza termini quantitativi sull'effettivo livello delle richieste e tipologia del turista correlata alla tipologia di vacanza (mari, monti, laghi, ecc.)che razza di pianificazione strategica vuoi fare?
Poi chissenefrega se una regione non ha collegamenti diretti coi voli. Magari la regione adiacente ha comunque un aeroporto ad una distanza ragionevole.
Ma questi son mai andati, ad esempio, al porto di Livorno a vedere quanti sono gli stranieri che arrivano in auto e vanno in Sardegna in traghetto?
Per dire.
Cos'è... ora il turista si muove solo in aereo?
Questa roba, fatta così, è una pagliacciata totale.
E si vede che è stata pensata da incompetenti.

frap1964 ha detto...

Ho fatto una ricerca via google con "destagionalizzatore 2011".
Anche filtrata sui soli blog.
Nei blog non ne parla proprio nessuno (a parte qui) a quanto pare.
Sul resto del web si limitano a fare un cut&paste del comunicato ENIT.
Francamente non so se essere sollevato o "preoccupato".
Pure Federturismo... voglio dire... ma possibile che nessuno prenda posizione dicendo chiaro e tondo quel che andrebbe detto senza mezzi termini?

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap
E neanche i vari assessori regionali a cui il bel programma era indirizzato.
Caro frap, ti racconto questa.
Dieci giorni fa sono entrato in possesso di un documento regionale con elencato il totale che la Brambilla ha destinato alla mia Regione (4.647.272,26) pari al 4,971% del finanziamento di quei famosi 118.065.054 che la CdeiC aveva bloccato a Rutelli e poi liberati dalla medesima.
Se ricordi bene di questi la Brambilla se n'era presi alcuni (euro) con quell'altro famoso protocollo d'intesa di cui non si sa il dove siano andati a finire; al massimo lo possiamo immaginare.
In totale rimasero 112.697.956,99.
Ebbene il documento regionale porta la data del 29 dicembre 2010 ma nessuno dei consiglieri regionali (dx e sx) s'è accorto che quel totale non è veritiero neanche 6 mesi dopo.
Quindi quel 4,971% non corrisponde ai 118 milioni eccetera ma a quegli altri, i 112 eccetera.
Pertanto con gente così che non si prende neanche la briga di calcolare una frazione per cento, o di controllare che quei milioni in verità erano di meno ....

Luciano Ardoino ha detto...

... e poi mi chiedo: ma la Brambilla poteva togliere dei soldi da quel totale liberato dalla CdC nonostante il Titolo V e che era spettante alle Regioni dal tempo che fu?

Boh?
:-(

frap1964 ha detto...

Farei notare che il 4,971% di 118.065.054 è pari a 5.869.013,83.
Invece il 4,971% di 112.697.956,99 è pari a 5.602.215,44.
La cifra di 4.647.272,26 è in realtà pari al 4,971% di 93.487.673,71.

Che c'è scritto esattamente in quel documento?

La Brambilla può riservare parte di quel denaro a iniziative di promozione turistica nazionale se ha il consenso delle regioni.
Se le regioni (almeno una) ricorrono invece alla Corte Costituzionale (non dei Conti), possono contrastare questa cosa.
Nel frattempo però si blocca tutto e non vedono quindi nemmeno un singolo euro, perché è comunque l'Amministrazione centrale ad erogare il denaro.
Con i tempi che, alla fin fine, decide lei (lei Brambi, che firma il decreto).
Che è poi esattamente quello che successe con il predecessore Rutelli.
E' un semplice e "sottile" giochino di equilibri... ;-)

vinc ha detto...

@Luciano

Com'è andata ieri sera alla riunione delle teste pensanti di Genova?

Ce ne fai un pezzo?

:-)

Francesco Pedroni ha detto...

Aspettavo di vederlo già da ieri sera.
Facci sapere

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo Francesco

'Na str ... anezza!

:-(

Paolo Rubini ha detto...

Che dibattito!!!
Sono Paolo Rubini ed in un momento di relax trovo piacevole leggere i vostri commenti e magari commentarli io. Parto da quì: anche Marco Polo è andato in Cina senza i collegamenti diretti e quindi possiamo dire che non servono? Da esperti come voi mi aspettavo di più! Per destagionalizzare e per fare promozione, è indifferente avere dei turisti che arrivano da un Paese o da un'altro ma basta averli. Quindi, "andiamo a prenderli" facendo promozione, dove è più facile che arrivino (anche per i calendari dei singoli Paesi e delle loro festività. L'analisi fatta tiene conto anche di questo. A disposizione delle Regioni vi è anche il file con i dati sottostanti). In questo modo l'azione promozionale sarà più efficace e quindi meno costosa. Chiaramente il destagionalizzatore non riguarda i paesi confinanti per i quali non serve un collegamento aereo (questo è scritto ben chiaro ma troppo impegnati a scrivere forse non rimane tempo sufficiente per leggere!)
Poi il mare della Russia, della Germania e dell'Austria: si tratta delle vacanze fatte ai tropici e nel mar rosso. Non ci sembrava che la costa ligure e nemmeno quella della Sicilia potessero essere un prodotto concorrenziale ma se ci sono idee interessanti per provarci, mettiamo subito in cantiere una strategia!!
Bene, ora vi lascio al vostro blog.
Saluti.

Luciano Ardoino ha detto...

Beh, questa è per voi.
Credo!

;-)

Ahimè devo presentare un lavoretto entro le 12 di oggi, pertanto ho avuto solo il tempo di scrivere questo.
Quindi mi riservo di rispondere non appena posso, perchè l'argomento mi stuzzica un pò.

A dopo

e ciao

sergio cusumano ha detto...

Io credo che ci voglia prendere in giro o se preferite per il ....

E cosa c'entra la Cina e Marco Polo?

vinc ha detto...

@Sergio

E io che cosa c'entro?
Pensa per te
;-)
Io volevo solo ritornare in Trentino (settembre) ed ho visto che non c'è nessun che ci va.
Questo dice il destagionalizzatore di Paolo Rubini.
Se poi non ho capito come si usa, allora si che è colpa mia.
Vuol dire che starò più largo se non c'è nessuno, e pazienza parlerò solo con mia moglie e i figli.
Ci sono abituato e non mi dispiace neanche un pò.
:-)

Anonimo ha detto...

Io questa grande utilità per gli assessori regionali non ce la vedo.
Che debba andare dall'oculista?
Ok prendo l'appuntamento ma se mi dice che la mia vista non ha problemi, la visita me la paga l'Enit?

:-D

B. C.

Francesco Pedroni ha detto...

@Paolo Rubini

A disposizione delle Regioni vi è anche il file con i dati sottostanti.

???

Francesco Pedroni ha detto...

E non mi risulta che qualche assessore regionale abbia dichiarato: -Meno male che adesso c'è il destagionalizzatore che ci toglierà dall'impiccio-.
Comunque provo di nuovo a cercare su intenet.

:-(

frap1964 ha detto...

@Paolo Rubini (sempre che sia davvero lui)

La (le) domanda (e) nasce (nascono) spontanea (e).
A cosa serve uno strumento web accessibile a tutti, ma in teoria destinato alle Regioni, se poi non è comprensivo di tutti i dati di dettaglio?
A fare scena?
Valle d'Aosta, Molise, Basilicata e Trentino cosa ci dovrebbero fare esattamente con questo "coso", nello stato attuale?

Per destagionalizzare e per fare promozione, è indifferente avere dei turisti che arrivano da un Paese o da un'altro ma basta averli.

Non è che, magari, si dovrebbero invece studiare le particolarità e diversità di richieste da parte dei singoli mercati, targettizzandole opportunamente, eh?

Poi francamente non ho ben capito perché la destagionalizzazione non dovrebbe riguardare anche i paesi confinanti.

Io comunque, sia chiaro, non sono un esperto di turismo.
Faccio altro di mestiere (come Lei).

Ma se l'esperto invece è Lei sono tranquillo e penso che siamo messi veramente bene.

P.S. Cortesemente, se potesse indicare, come ENIT, a chi vi siete rivolti per progettare il sito web. Nel caso avessi necessità, gradirei sapere con certezza a chi non devo rivolgermi. Grazie.

Francesco Pedroni ha detto...

Caspita!

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Credo che abbia ben capito i suggerimenti (involontari?) che hai scritto e spero ne faccia tesoro.
E ritengo che l'abbiano inserito nel web (destagionalizzatore) per ricevere qualche consiglio "non richiesto". Si sa mai che tra tutti non ne esca veramente qualcosa di produttivo.
Però noi siamo stati gli unici (oibò) a scriverne un qualcosina.
Il fatto che poi c'abbia scritto un commento ... conferma questa mia tesi.
O sbaglio?

A dopo

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo Rubini

Ahimè sto entrando nel merito di cose che non sono prettamente lo specifico per cui ho “consumato” una vita per il turismo, ma correrò volentieri il rischio di non fare una gran bella figura.
Tutte le mie conoscenze sui destagionalizzatori sono confinate a quello che scrissi a suo tempo, e vale a dire che alcuni Paesi usano già da tempo dei logaritmi per misurare la destagionalizzazione (Seasonally adjusted) (non una brillante lettura) dell’occupazione lavorativa nel turismo (ved. Canada), mentre Christine Lim e Michael McAleer, del Department of Economics e del University of Western Australia, addirittura dal 1975 (faticoso arrivarci fino in fondo) si sono occupati della cosa con Monthly Variations in Seasonally Adjusted and Unadjusted Intenational Tourism to Australia.
Lo Stesso Hylleberg dell’Università di Oxford, nel ’92 si era impegnato con Modelling Seasonality alla destagionalizzazione (un po’ meglio per me), e così pure molti altri che ahimè non ho mai letto e non ci penso nemmeno.
Devo dire che il Suo è una cosa completamente diversa e credo che tutte quelle informazioni che Lei pensa d’aver dato agli assessori al turismo regionale, siano già nelle loro conoscenze.
Altrimenti sarebbe veramente preoccupante se, ad esempio, l’assessore regionale Angelo Berlangieri (Liguria) non sapesse già dal tempo che fu, quali possano essere le nazioni dei potenziali turisti in quel dato periodo dell’anno.
Perché se anche non fosse nelle loro conoscenze, beh, in quel caso ci sarebbe qualcuno dell’ambaradan che lo sa.
Questo è ovvio o almeno si spera.
Credo invece che la destagionalizzazione debba necessariamente partire dalle Regioni (magari con qualcuno che abbia quell’esperienza internazionale vista qui e là a mo’ d’utilità per tutti) nonché da quei “professoroni” che da decenni ne parlano ma siamo sempre alle solite … bla bla bla e niente più.
Spagna (2010) con la terza età docet.
Come mai non ci siamo arrivati un po’ prima di loro nonostante da anni qualcuno in Italia lo sta/stava dicendo?
Vuole delle altre opportunità?
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.
Au revoir in perfetto francese senza inglesismi.

vinc ha detto...

Porta aperta?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

porta aperta ma non quella della cantina.
Lì c'ho del Gaja e dello Schioppetto che con 'sta gente, dopo aver visto il destagionalizzatore, è meglio non far vedere.
Si sa mai che ubriacondosi non ne inventino un'altra sui generis.
;-)