venerdì 9 settembre 2011

Quei "fenomeni" del turismo in Liguria (Euro Bike)

Alla fin fine è proprio accaduto quello che qui già s'immaginava da tempo; cose viste e straviste a cui sembra nessuno ci voglia mettere rimedio. 
Chi decide sbaglia e chi s'oppone neanche s'accorge.

Inesperienza, menefreghismo o che cosa?


PREFAZIONE
Se il responsabile di quello che andrò a raccontarvi appartenesse al settore privato, di certo sarebbe stato già accompagnato "gentilmente" alla porta.
E probabilmente senza neanche aprirla (la porta).
Però in politica è completamente diverso (direi quasi l’opposto), per mantenere il “careghino” è sufficiente … ma si dai, lasciamo perdere, che tanto lo sanno tutti.
Anzi è facile che prima o poi, all’artefice dell’incredibile fatto, gli diano anche qualche onorificenza o una “gold medal” per il buon lavoro finora svolto.

COME VENGONO SCELTI I RESPONSABILI DEL TURISMO?
Molte volte mi sono chiesto se questi vengano scelti per alzata di mano o se il fattore del perché loro siano lì a discernere il cosa sia il giusto, lo sbagliato, il produttivo o l’esecrante nel turismo ligure, sia dovuto a fattori convergenti che divergono o divergenti che convergono, ma la cosa m’è completamente sconosciuta.
Però su questo non voglio perderci degli altri secondi (tanto è tempo perso) e passo subitamente al fatto.

L’EURO BIKE
Siamo all’Euro Bike, il tempio mondiale delle biciclette, cioè la più importante Fiera del settore che ha sede a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, in Germania.
Dal 31 agosto al 2 settembre con 110 espositori provenienti da 42 Paesi, 40mila operatori del settore e chissà quanti visitatori.
Quest’anno c’è stata la ventesima edizione della kermesse e la Liguria ne aveva ben donde d’esserci.
Infatti, oltre alle altre piste dislocate sull’intero arco della regione, c’era da esporre in vetrina il “gioiello”; quella di 22 chilometri che collega Ospedaletti a San Lorenzo al Mare sulla riviera di ponente.
Ora in un momento di grande lagnanza generale per via del ridimensionamento o, se preferite chiamatelo giro di vite che la nuova manovra finanziaria, ora alla Camera, recherà ai Comuni, Province e Regioni (compresi i fondi per la promozione turistica), era immaginabile tutto tranne che quello scritto di seguito.

LA LIGURIA ERA RAPPRESENTATA DA …
Ebbene per “reclamizzare” i 22 chilometri sopraddetti o poco altro che riguarda il mondo della Bike, c’era lo stand (1) della Provincia di Imperia; c’era quello (2) degli operatori privati; c’era quello (3) di Finale Ligure ed infine c’era quello (4) della Regione Liguria (anche se quest’ultimo insieme ad altre regioni).

COSA PENSO E COSA HANNO PENSATO GLI ALTRI CHE HANNO VISTO
Beh …, ma siamo pazzi?
Agli operatori del mestiere (internazionali e non) che da quelle parti c’hanno sostato, qualche “sonora risata” è di certo scappata, e chissà se anche tra loro (i 4 stands liguri) una botta di “ma che stiamo a fa” l’hanno pensata.
E’ mai possibile che tra STL, Regione, Provincia, Comune e operatori privati, non ci sia stato nessuno che si sia presa la briga per mettersi un po’ d’accordo (prima) sul che cosa fare in quella occasione?
Per non parlare dei costi, e naturalmente moltiplicati per quattro.

LA SCUSA
Intervistato, l’Angelo Berlangieri, l’assessore al turismo regionale ligure, ha dichiarato che: “In effetti dobbiamo fare sistema, razionalizzare la nostra presenza a eventi di questo tipo…”.
E in questo caso verrebbe da dire “alla buon’ora” o “non è mai troppo tardi”.
Poi per cercare di salvare la faccia, il Berlangieri si lascia in dichiarazioni tipo: “Il futuro potrebbe essere differente (lo speriamo bene) con la chiusura degli STL, il rafforzamento delle competenze dei Comuni (anche visto il ridimensionamento delle Province) e la declinazione a un ruolo meramente operativo dell’agenzia, che quindi non necessiterebbe più di un presidente ma solo di un buon direttore generale agli ordini della Regione”, e poi: “ … serve snellezza ed efficacia, senza doppioni e tanti sprechi il risparmio sarà di 200 mila euro, forse superiore. Tutti fondi che, in tempi di magra, sono utilissimi per la promozione mirata e coordinata”.

E ripeto che ha detto… mirata e coordinata.
Ma ci faccia il piacere!

DULCIS …
Beh, e se qualcuno ci crede ancora a ‘sta gente qui, me lo faccia sapere.
Comunque per lui/loro nessun problema (in politica usa così), e avranno di certo da dire che i turisti sono (come al solito) aumentati.
E se per caso non lo fossero veramente, che fare?
E’ sempre disponibile la pagina delle temperature, e considerato che quest’estate c’è stato caldo (sono aumentate), si possono usare quei numeri e magari anche aggiungerci le cifre dell'umidità ... si sa che tutto fa.
O forse lo fanno già, considerando che i loro dati sono sempre differenti dalla realtà (dati della Banca d’Italia), che probabilmente sono più autorevoli e veritieri.
Aprite la portaaaaaaaaaaaaa …

8 commenti:

B. C. ha detto...

La stupidità
è la più grande forza distruttiva
nella storia del genere umano.
Non è eliminabile,
ma non è invincibile.
Capirla e conoscerla
è il modo migliore
per ridurne gli effetti.

Che la stupidità sia un problema grave
e pericolosamente diffuso
è cosa nota fin dall’antichità.
Ma è sorprendente quanto siano scarsi
in tutta la storia della cultura umana
i tentativi di capire che cosa sia
la stupidità e come se ne possano
ridurre i perniciosi effetti.

Una cosa è chiara: di tutte
le possibili forze distruttive
nessuna è così insidiosa,
pericolosa e onnipresente
come la stupidità umana.

Questo libro non si propone
l’impresa impossibile
di risolvere il problema.
Ma capire la stupidità,
conoscerla e guardarla in faccia,
è un modo per controllarla
e ridurne le conseguenze.

Non dobbiamo avere paura
del potere della stupidità,
ma neppure sottovalutarla
o illuderci di esserne immuni.

Il problema è troppo serio
per poter essere comico,
ma conoscerlo e capirlo
può essere stimolante e divertente.

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.
Beh, questo non può che essere Livraghi.

;-)

vinc ha detto...

Scommetto che qualcuno sul test della stupidità ci ha cliccato.

B. C. ha detto...

@Vinc

Di la verità che tu l'hai fatto!!!
;-)

vinc ha detto...

@B.C.

L'ho fatto per cercare di capire il perchè tu era mezz'ora che continuavi a fare.....click su quel disegno.

;-)

Anonimo ha detto...

Una stagione giocata sul filo di lana per Last Minute Tour. "Abbiamo avuto una buona estate - spiega l'amministratore delegato del network, Ezio Birondi -, ma è stata salvata in extremis, con pratiche anche importanti, chiuse a 15 giorni dalla partenza". Un fenomeno, quello del sottodata, che non ha lasciato spazio neanche ai prodotti long haul. "Se vengono proposti prodotti 'annacquati' - incalza Birondi -, si ripercuoteranno anche sulla distribuzione. In un mercato schizofrenico come ha dimostrato di essere il nostro, bisogna realmente programmare in anticipo e fornire prodotti ben identificabili per garantire una proposta ottimale al cliente. Diversamente vincerà sempre più la leva del prezzo"

sergio cusumano ha detto...

Siamo alle solite, in 4 per pubblicizzare la stessa cosa.

E io pago!

Hei, ma anche tu.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Sic!
E' vero!

:-(