lunedì 19 marzo 2012

Ma quanto tempo ha fatto, fa e farà ancora perdere il Codice del Turismo della Michela Brambilla ?


Ecco, com’era immaginabile, il recentissimo testo del Codice del turismo è da rivedere, e se pensiamo agli eclatanti e auto congratulazioni in pompa magna che la Michela Brambilla s’è fatta all’atto della sua messa in onda (in onda perché l’è come ‘na roba da film … si, però un film dell’orrore), pregiandosi inoltre d’averlo arzigogolato per risolvere i problemi del turismo nazionale, beh; probabilmente il Codice del Turismo le difficoltà l’ha invero aumentate.
Ma non avevo il minimo dubbio!

E il Codice del Turismo torna in primo piano e da parte del mercato emergono sempre più dubbi, con una convinzione di fondo: il testo potrebbe generare diverse interpretazioni e conseguenti malumori tra le fila del comparto.

È questa l’opinione di Astoi nelle parole del presidente Roberto Corbella, che ha inaugurato una serie di incontri con le associazioni di categoria, il primo dei quali volto ad analizzare ombre, vincoli e possibili modifiche del Codice del Turismo. “Un testo che è stato stilato senza consultare le parti in causa, spiega Corbella, e che, proprio per questo motivo, presenta una serie di criticità che vanno affrontate urgentemente”.

Tra le prime, la presenza di zone grigie che potrebbero essere fonte di interpretazioni discordanti e future conflittualità. L’obiettivo dichiarato durante i lavori è quello di arginare l’ambiguità di alcuni passaggi in nome di una maggiore chiarezza, per evitare l’affollamento delle aule dei tribunali, con relativi costi per imprese e consumatori.

Per prevenire il contenzioso, oltre all’inserimento di un modello di soluzione stragiudiziale delle controversie tra turisti e operatori, Astoi ha voluto sottolineare l’importanza di fornire informazioni al cliente tramite mezzi tracciabili. “In questi anni è cresciuta nei consumatori, spiega Laura Pierallini, docente di Diritto societario, l’aspettativa di ricevere informazioni estese e complesse”. Per non incorrere in future controversie giudiziarie è importante quindi “fornire più dettagli possibili, ma con evidenza probatoria, mediante mezzi che permettano la tracciabilità”.

Nei giorni scorsi Roberto Corbella ha espresso i propri dubbi riguardo la questione della tracciabilità anche per le tariffe frazionate, contestando la competenza sulla materia da parte dell’Agenzia delle entrate, ritenendo piuttosto responsabile della materia il Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Siamo fermamente convinti, ha spiegato Corbella, che, per i versamenti relativi alle liste di nozze, trattandosi di erogazioni liberali effettuate separatamente da singoli individui, qualora le stesse siano inferiori al tetto dei 1.000 euro, non debba sussistere il discorso del cumulo e del requisito della tracciabilità. In tali casi, come accade nella normale prassi, deve essere rilasciata a ciascuno dei partecipanti alla lista di nozze una ricevuta di quietanza dell’importo versato, essendo tale documento più che sufficiente”.

Così anziché usare il proprio tempo per migliorare il proprio settore, questi signori lo debbono impiegare per aggiustare il “ lavoro” della Michela Brambilla.
Non c’è che dire … mentre per lei (la Brambilla and co.) il Codice le problematiche le doveva semplificare, in verità i risultati sono questi qua.
Allegria!
 
Si noti anche che il Corbella non si rivolge al Ministro del Turismo, Piero Gnudi, ma a quello dell’Economia e delle Finanze; come a dire (forse) che col primo sarebbe probabilmente dell’altro tempo perso.
Infatti se qualcuno mi sa per piacere dire, il che cosa ha fatto di costruttivo per il turismo, il Gnudi, in circa quattro mesi … beh; io sono qui che aspetto.
Ma di sicuro non arriverà proprio un bel niente.

Di TTG e anche un pò di me.

P.S.: Poi se volete sapere quanti problemi e tempo perso, Il Codice del Turismo ha già procurato ... vedere qua. ... e non è di certo finita!

5 commenti:

frap1964 ha detto...

Mi hai giusto fatto ricordare che dal sito della Corte Costituzionale risultano i seguenti ricorsi sul Codice del Turismo

Atto ---- Regione
2011/75 Toscana
2011/76 Puglia
2011/80 Umbria
2011/82 Veneto

Udienza unica per tutti il 06/03/2012, relatore Silvestri (Ruolo nn. 5-6-7-8). Si può scaricare o vedere il filmato.

Luciano Ardoino ha detto...

Quindi aspettiamo il responso ma credo che si conosca di già!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Ah dimenticavo, l'ho aggiunto al post, grazie!

:)

Gianni ha detto...

La Brambilla, in qualità di deputato, ha presentato un'interrogazione sull'importanza dei macachi. Uno pensava che fosse il turismo a non ispirarla. Ci siamo sbagliati per tre anni...

frap1964 ha detto...

@Gianni
Su 4 interrogazioni (in tutto, negli ultimi 4 mesi) di MVB, due sono sui macachi da vivisezione, una sulle galline ovaiole in batteria ed una sul caso di una classe di una scuola dove avrebbero festeggiato alla notizia delle dimissioni di Berlusconi.
Per rendersi conto delle priorità di MVB.