martedì 10 marzo 2015

Italia assente allo Sky & Style di Pechino (ettepareva)

Il 21 novembre scorso, in quel di Pechino, fu presentato Sky & Style che... ma lo vediamo dopo. 

Prima un po di storia anche per cercare di far capire meglio quanto siamo (anzi, quanto loro sono) RI-DI-CO-LI, fannulloni, perditempo ed è meglio che la finisco qui, sennò questa pagina non basta mica, neh.

I viaggiatori in uscita dalla Cina hanno superato i 100 milioni nel 2014, con una spesa di oltre mille miliardi di yuan (163 miliardi di dollari).
Quindi ben oltre la stima da parte della stessa Cina Tourism Academy che fu di 153 miliardi in merito al medesimo anno.

E' anche vero che il 60% dei cinesi sceglie delle destinazioni all'interno dei propri confini, come ad esempio Macao, Taiwan e Hong Kong, ma il restante 40% viaggia nel mondo intero.
Macao, Taiwan e Hong Kong però vengono date in calo, permettendo così alle altre nazioni mondiali di ricevere una percentuale molto più ampia.
Perché dico questo?

Semplice, perché attualmente, fino a prova contraria, a Pechino non abbiamo nessuno dell'Enit che pubblicizza il Bel Paese.
Infatti il commissario Cristiano Radaelli ha pensato bene di richiamare in patria (Roma) tutti i responsabili delle sedi sparse nel pianeta, col risultato che a Roma non si sa che cosa fanno.
Chi lo sa parli adesso o taccia per sempre... e fu così che cadde il silenzio!!

Ad onor del vero non è che le cose andassero granché meglio in quel di Pechino nei tempi trascorsi, poiché l'allora DG dell'ente nazionale del turismo, tale Paolo Rubini, pensò bene (forse per togliersela di torno?) di inviare colà (Pechino) la signora Autilia Zeccato come dirigente.
Del pregresso nel settore della gentile signora si trova ben poco (ved. Qui), mentre delle sue conoscenze della lingua cinese, beh; credo sia stato un po’ come chiedere la luna (totalmente nulle), ma l’anglo-sassone si presumeva e pure sperava.
Ed ecco che invece apparve un miserrimo “sufficiente”... vabbeh dai, andiamo pure avanti.
La Zeccato che fu richiamata in sede dall'attuale DG dell'Enit, Andrea Babbi, sul finire dell'anno scorso, ma al sostituto c'ha pensato poi il Radaelli... vabbeh, l'ho già detto.
Ma adesso arriviamo al punto di questo post, anche per far capire che tipo di gente ci amministra e la qualità dei professoroni che li consigliano e che girano l'Italia senza un perché... se non per guadagnare qualche centinaio di euro ad ogni loro intervento che non produce un'emerita mazza (a conferma ved. dati sulle presenze che con le nazioni a noi concorrenti vanno da far schifo).

Allo Park Hyatt di Pechino dal 21 al 23 novembre 2014 (noi del blog c'abbiamo provato a evidenziare la cosa con i preposti, ma... campa cavallo), fu presentato Sky & Style (per sapere cos'è ved. Qui) e le nazioni allora presenti furono “solo” Svizzera, Giappone, Islanda, Francia e Canada, e presto scriverò del brillante risultato ottenuto... naturalmente da loro, neh... mica da noi che manco c'eravamo. 

e andiamo avanti va, col nulla assoluto... mentre i “guru” del turismo girano l'Italia, meeting, tavole rotonde e pure quadrate, riunioni, barCamp, manifestazioni etc., a botte di qualche centinaio di euro e non producendo nulla di importante o valido per gli altri, mentre per loro stessi... alè; e giù palanche a gogò.
Poi ci sono anche le istituzioni che non sapendo che razzo fare, ecco che si affidano, a colpi di qualche decina di migliaia di euro, a 'sti …. col risultato che ben conosciamo.





7 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Mi ricordo molto bene quando ne parlammo dello sky and style e del fatto che non ci fosse nessuno dell'Italia.
Comprese le regioni interessate

Francesco Pedroni ha detto...

Nemmeno se li informi prima lo fanno!!!!!

Luciano Ardoino ha detto...

Mediocrità

:)

Saleccia ha detto...

Evento interessante questo Ski&Style, con svizzeri e francesi a monopolizzare le Alpi (e a far credere che le Alpi siano solo li...). La cosa curiosa è che i canadesi non sono stati a guardare
http://www.skiandstyle.com/newslist.asp?id=360
Whistler Blackcomb, è, a mio modo di vedere, la miglior DMO invernale, almeno per come si propone online e per come usa il digitale. Che poi tanto il digitale non c'entra visto che per promuoversi portano 5 ragioni:• Abundant fresh snow
• Direct flights from major hubs in China to Vancouver
• Excellent Ski School to make learning fun
• Excellent service & amenities throughout the village- lots of non-skiing activities
• High quality accommodation- branded hotels like the Four Seasons or nice chalets

Luciano Ardoino ha detto...

@Saleccia

Esatto!

Potresti rimettere il link poiché quello che hai inserito da PAGINA NON DISPONIBILE?

:)

Luca Moschini ha detto...

@Luciano, il link è corretto e a me funziona, boh

vinc ha detto...

Nemmeno io riesco ad entrare nel link

:-((((((((