martedì 7 dicembre 2010

Crack Todomondo (liquidato solo il 5%) mentre per quello dei Viaggi del Ventaglio...

I dati forniti oggi dal Ministro Michela Brambilla confermano l'assoluta insufficienza del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico rispetto al danno ricevuto dai turisti danneggiati dai crack: i 324.600 euro di risarcimenti già liquidati dal Fondo, infatti, non coprono neppure il 5% delle richieste di risarcimento dei consumatori truffati con il crack Todomondo, calcolate in 7,4 milioni di euro.
A questi si aggiunge la seconda ondata di richieste al Fondo per il fallimento di Viaggi del Ventaglio, che si calcolano in decine di milioni di euro.
Infine si richiede al Ministro Brambilla una risposta circa i 3 milioni di euro, previsti dal decreto ministeriale del 28 maggio 2010 (concernente la ripartizione di 38 milioni del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate nel 2009 dall'Antitrust per iniziative a vantaggio dei consumatori), che dovevano essere destinati al Fondo nazionale di garanzia.

MARCHIONI e FRONER. - Al Ministro per il turismo. - Per sapere - premesso che:
a seguito del fallimento della compagnia turistica Viaggi del Ventaglio, numero due dei tour operator italiani, travolta da un crack da 200 milioni di euro, le migliaia di creditori-clienti in rosso per somme ingenti, rischiano di rimanere senza rimborso;
si sta ripetendo infatti quanto già accaduto con il crack della Todomondo, il tour operator che nel luglio 2009 lasciò a terra 5000 clienti. In quella occasione il Ministro Brambilla rassicurò i malcapitati turisti dichiarando, il 29 luglio dello stesso anno: «verrà subito attivato il Fondo nazionale di garanzia, che ha proprio il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell'organizzatore dei pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l'acquisto dei pacchetti di viaggio» Furono allora richiesti risarcimenti per 7,4 milioni di euro, che a tuttora non risultano erogati, anche se nel marzo scorso il Ministero aveva annunciato che «entro quattro mesi» le istanze sarebbero state completate;
il fallimento di Viaggi del Ventaglio sta producendo una seconda ondata di richieste al Fondo, sembra maggiore della prima. Fra coloro che perderanno i loro crediti vanno anche annoverati i soci della Vacanze nel Mondo gruppo Viaggi del Ventaglio (circa 16.000 per un credito complessivo di 43 milioni di euro) che hanno versato anticipatamente, da 7 mila a 15 mila euro pro capite per vacanze da fruire entro un certo numero di anni;
il Fondo di garanzia, istituito con il decreto legislativo n. 11 del 1995, attuato con il decreto legislativo 6 settembre 2005
n. 206 (Codice di consumo), è alimentato ogni anno dal 2 per cento delle polizze assicurative che i tour operator e le agenzie di viaggio sottoscrivono per tutelare i propri clienti nel caso in cui i pacchetti di viaggio (volo più soggiorno) vengano annullati;
il Governo, con il decreto ministeriale del 28 maggio 2010 concernente la ripartizione di 38 milioni del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate nel 2009 dall'autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori, ha deliberato (articolo 8) lo stanziamento di 3 milioni di euro da destinare al Fondo nazionale di garanzia le cui risorse disponibili al 31 dicembre 2009 risultavano pari a 248.154 euro. Tuttavia dei 38 milioni complessivamente previsti sembra siano disponibili solo 14 milioni;
l'immagine e la competitività del sistema turistico italiano non dipendono solo da costosi spot pubblicitari come quelli realizzati per Magic Italy, ma soprattutto dalla serietà e qualità dell'offerta e anche dal livello di tutela che deve essere garantito ai turisti rispetto ai disservizi e ai danni subiti dai comportamenti scorretti degli operatori -:
quanto abbiano versato le agenzie di viaggio e i tour operator dal 2005 ad oggi e quale sia stata la destinazione delle somme versate; quanti sinistri siano stati indennizzati e per quale ammontare; se e quando i tre milioni di euro previsti verranno effettivamente erogati, per evadere almeno parzialmente, le migliaia di richieste di rimborso presentate al Fondo di garanzia dai clienti danneggiati di Todomondo; se in conseguenza del fallimento dei Viaggi del Ventaglio, che ci si augura non sia seguito da altri, il Ministro ritenga di valutare se sussista la necessità di un finanziamento aggiuntivo.
Mentre oggi 7 dicembre 2010, la Brambilla dichiara: “La liquidazione dei rimborsi proseguirà nell'ordine previsto dalle norme vigenti, fino all'esaurimento delle disponibilità di cassa.”
Come a dire che finiti questi … arrangiatevi o boh?

1 commento:

Pino ha detto...

Che fine hanno fatto quei tre milioni?

Grazie!!!