domenica 27 dicembre 2009

Professionalità? Ma ci faccia il piacere.






Prima era il nulla e se cercavi un legame tra il turismo e Paolo Rubini, neo General Manager dell’Enit, e promosso sul “campo” dalla rossa (di zazzera) Brambilla, con la causale d’essere in possesso di comprovati e adeguati requisiti tecnico-professionali in relazione ai compiti istituzionali dell’ente (?); non trovavi e non trovi niente e nulla che possa accertarlo.
Però trovi scritto che è responsabile della 'banca dati' dei Circoli della libertà.
Poi all’improvviso, spunta fuori, probabilmente per sua stessa ammissione, che già negli anni 1991-1993, incominciava ad istruire numerosi procedimenti in materia turistica, nonché altri incarichi a contatto con il settore dei servizi.
Servizi decchè?
Mentre nessuno di noi, che da questo settore proveniamo oramai da molti decenni, ne ha mai letto o sentito parlare.
Sarà vero, sarà falso, sarà quel che sarà, ma dalle prime interviste rilasciate a testate che trattano di questo comparto, c’appare che c’è molto o tutto da fare.
Toh, ho rifatto la rima.
Infatti, “l’esperto” Rubini consegna ai posteri l’ardua sentenza che l’intenzione dell’ente preposto al marketing turistico della nostra cara penisola, sarà quello di orizzontarsi sulle nazioni emergenti e non, aggiungiamo noi, sullo Zimbabwe, Nepal, Mongolia e via dicendo; ma addirittura ci informa che lo faranno calcolando anche le variabili macroeconomiche come il cambio.
Beh, non è un pò troppo poco per uno che di turismo, si dice, ne mastica da quasi vent’anni.
Altra traboccante saccente informazione ci giunge attraverso la stessa intervista e vale a dire che non verranno applicate le stesse decisioni di marketing nei confronti di Germania ed India, dato che per la prima, specie sul Nord Italia, può entrare in gioco anche la macchina, mentre per la seconda è necessario l’aereo.
Ma và?
A termine di questo edotto esame c’è la richiesta che le regioni non debbano andare per conto loro, nonostante dispongano del Titolo V che le autorizza a farlo costituzionalmente, ma che dovrebbero fidarsi di lui; fidarsi dell’Enit, fino a ieri internazionalmente famoso perchè "frequentato" da molti inutili e paragonato ad un carrozzone anche dalla responsabile del dicastero; oppure fidarsi della ministra Michela.
La stessa Brambilla, che in circa due anni, ha forse pensato più a come togliere parte del budget a disposizione delle regioni, attraverso lo studio di possibili future leggi, decreti, leggine o eventuali variazioni alla costituzione; a raccontarci di fantomatiche positive statistiche; ma poco o niente che turisticamente ci migliori.
Risulta inoltre molto strano che al predecessore del Rubini, Eugenio Magnani, sia stato aumentato, per meriti (?), lo stipendio del 70% (190.000 euro) prima d’essere rimosso e spedito in una missione per il rilancio dell’immagine Italia.

Chi li prende ora tutti quei soldi?
Professionalità?

Ma ci faccia il piacere.

10 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Non riesci a digerirlo, vero?
Ti capisco e condivido, non si può dare una posizione così di rilievo ad uno che ne deve ancora imparare le basi.
Dalle prime dichiarazioni se ne capisce anche il perchè!!!
Dichiarazioni scontatissime e prive di qualsiasi contenuto professionale.
E' come dire ad uno storico che Garibaldi ha unito l'Italia.
Scontato e tempo perso.

Anonimo ha detto...

E' il massimo che può dare in questo settore, che cosa vi aspettate, delle dichiarazioni alla Michael Frenzel?
Credo che le sue conoscenze siano alla strenna delle tabelline.
Sarà un signorsi!

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo
Beh,Michael Frenzel sarebbe anche troppo, mi accontenterei di qualcosa di meno.
Non di certo uno che dice quelle cose che ho scritto nel post come se fosse oro colato.
Vogliomo scherzare o pensare veramente a risolvere l'annoso problema del turismo nazionale?

Anonimo ha detto...

Chi ci metteresti in quella posizione?
B.C.

palingenius ha detto...

@ anonimo
Basterebbe mettere qualcuno il cui compenso sia legato ai risultati ottenuti altrimenti non si becca che il minimo. Cosi' solo chi e' veramente capace accetta e fa sicuramente qualcosa. Se no e ne puo' fare tranquillamente a meno.

Luciano Ardoino ha detto...

Un po come succede nelle aziende private e vale a dire il fisso più premio produzione o bonus budget.
Per quanto riguarda i nominativi, avrei a disposizione una lista di circa 4/5 prs., ma per non dimenticare qualcuno che adesso mi sfugge, evito di elencarli.
Tutti, e ripeto tutti, darebbero di sicuro un miglior lavoro di quello che può dare il Rubini (autonomamente).
Certamente non direbbero quelle "saggezze" che abbiamo letto.
;-)

Anonimo ha detto...

Ho letto che dai buoni vacanza si otterrebbero oltre 500 milioni d'indotto (prima avevo letto 170).
Siccome non trovo più questa stupidata detta dalla Brambilla, qualcuno sa dirmi dove posso trovarla?
Grazie

Luciano Ardoino ha detto...

@anonimo
http://www.prestitoblog.it/2009/12/italia-buoni-vacanza-al-via/

...per quanto riguarda i 500.000 milioni.
Comunque oggi o domani ci sarà un "bel" post sull'argomento

Paolo Rubini ha detto...

Buongiorno a tutti,
sono il vostro Paolo Rubini così presente in questo blog. Ho visto solo oggi tutto il dibattito, altrimenti avrei partecipato volentieri anche prima.
Capisco alcuni dei commenti e trovo anche io che fare le cose che ho detto di voler fare sarebbe dovuto essere uno standard per una agenzia che nel giorno del mio insediemento festeggiava i 90 anni dalla sua costituzione! Purtroppo, invece non è così! L'ENIT che ho trovato è una agenzia che, di fronte ad un settore che nel corso degli ultimi 15 anni è cambiato totalmente (internet; voli low cost; euro che rende facilmente confrontabili i prezzi europei ed altro), è rimasta ad utilizzare il medesimo approccio "indifferenziato" nei confronti del mercato turistico estero. In India si facevano le stesse cose che si facevano in Germania! Quindi, banale che sia, per l'ENIT e per gli operatori turistici nazionali è un grande cambiamento! Poi la "banca dati" dei Circoli della libertà. la descrizione di quell'incarico non descrive bene quello che dovevamo fare, tantè che il componente indicato da Forza Italia per il progetto congiunto che dovevamo fare insieme è l'attuale Ministro Brunetta. Infatti, dietro quel nome infelice si celava (ma veramente in modo nascosto!) il gruppo di professionisti (c'erano anche altri, tutti lontani dal mondo della politica)che doveva progettare la nuova organizzazione dei partito del popolo della libertà. Tutto quì.
Infine le esperienze professionali ed il turismo. Purtroppo in Italia quando si parla di esperti del settore turistico si pensa sempre ad albergatori, gestori di villaggi turistici o altro, perché da noi l'istruzione turistica è prevalentemente nell'accoglienza e pochissimo nel marketing territoriale o dell'offerta. Tant'è che molte amminsitrazioni regionali che hanno avviato progetti di sviluppo turistico estero sono stete costrette a prendere esperti spagnoli, inglesi o francesi perchè in Italia non ve ne erano. Forse anche per ENIT si sarebbe potuto fare così, sebbene sarebbe stato veramente poco "pride" ammetterlo pubblicamente. Si è invece deciso di scegliere una persona con buone esperienze in altri settori dei servizi (ho fatto il direttore generale di una società di assicurazioni, il condirettore generale di una banca, il funzionario dell'Antitrust e li si istruiscono casi aziendali di tutti i settoril, turismo compreso, ed altre esperienze anche imrpenditoriali), che trasferisse i normali (normali per tutti questi settori e non per il turismo in Italia), meccanismi di segmentazione dell'offerta, della domanda, di clusterizzazione, di mappatura dei mercati (con la matrice a 4 quadranti della BCG) e le solite cose che si usano nel mondo dei servizi. Tutto quì. Meccanismo che nel settore turistico ha già funzionato e bene. Infatti, il presidente di Alpitour, Daniel Winteler, che è reputato il miglior manager del settore in Italia, proviene dal mondo finanziario e non aveva mai avuto esperienze dirette nel settore turistico. Peraltro, senza che ciò voglia costituire un paragone (sarebbe veramente improprio), anche in FIAT hanno messo un amministratore delegato che non aveva mai lavorato nel settore auto e mi sembra che se la stia cavando bene!!
Detto questo, seguiterò a leggere con attenzione i vostri commenti ed il vostro blog, ma mi farebbe molto piacere se, oltre alle duvute critiche e considerazioni personali che accetto rispetto, cercassimo di farlo diventare anche un think thank sul settore, dal quale produrre suggerimenti ed innovazioni. Che ne dite?
Un saluto a tutti voi.
Poalo Rubini

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo Rubini

Il suo commento purtroppo mi è sfuggito; non sono stato avvisato dal programma dell'inserimento.
Comunque l'ho spostato su http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/05/niente-di-personale-parte-2a.html
dove ha ricevuto delle risposte.

A presto
Luciano Ardoino