mercoledì 8 settembre 2010

In calo il turismo congressuale (ettepareva)

No, la notizia non è certo di quelle sensazionali o ancora da pastorizzare, anzi è datata novembre 2008 e sulle pagine de Il Sole 24 Ore m’è riapparsa così:
Segno meno per il numero dei congressi ospitati in Italia (-11,87%), -4,74% per il volume dei partecipanti e -7,55% per le giornate di presenza: sono queste le stime di chiusura per 2008, che confrontate con l'anno precedente, emergono nel rapporto annuale redatto dall'Osservatorio congressuale italiano (Oci).
Ricordo che questo settore genera quasi il 30% del fatturato totale turistico italiano
Solo le grandi strutture come i palacongressi riescono a conquistare quote di mercato: notevole l'aumento nel primo semestre 2008 (+56%), più contenuto (+25,36%) nel secondo semestre. Mentre sono gli alberghi (-21%) e le residenze storiche (-55%) a subire i maggiori contraccolpi, nello stesso periodo. Il cliente tipo del mercato dei congressi è la grande impresa. Gli eventi promossi dalle aziende corporate registrano un aumento del 55% nel primo semestre 2008 e del 22% nel secondo. Al contrario calano drasticamente gli eventi promossi da enti, partiti e associazioni: la diminuzione supera il 25% per le associazioni scientifiche e si avvicina al 40% per quelle culturali, sportive e religiose.
Quello dei grandi meeting internazionali è un mercato che in Italia non solo non riesce ad attecchire, ma registra anche un calo del 63% nel primo semestre del 2008. «La domanda internazionale si sposta fuori dall'Italia perché gli altri Paesi offrono servizi efficienti a prezzi inferiori ai nostri», spiega Michela Vittoria Brambilla, l’allora sottosegretario al Turismo.
Per rimediare a questo divario, secondo la Brambilla, «è necessaria una mappatura delle località congressuali, per realizzare una programmazione di sistema e una politica nazionale del turismo».
Che a dirla così sembra più la scoperchiatura del vaso di Pandora che un’attenta disamina, aggiungo io.
Ma chiariamo cosa s’intende per turismo congressuale.
Per Turismo Congressuale si intendono tutte le attività direttamente o indirettamente collegate alla preparazione e alla gestione di ogni tipo di riunione di un certo impegno e importanza. CONGRESSO È una riunione a carattere periodico dove persone della stessa categoria (sociale, culturale, professionale), s'incontrano per discutere su argomenti d'interesse comune.
CONVEGNO È una riunione promossa senza regolarità ed ha lo scopo di approfondire determinati argomenti.
CONFERENZE Sono delle riunioni promosse su argomenti specifici e dura poche ore. SEMINARIO È un incontro mirato ad approfondire lo studio di determinati argomenti; sono gruppi di studio a carattere professionale e sono più incontri.
SIMPOSIO È un incontro tra esperti di un determinato argomento; è un incontro a carattere culturale.
MEETING È un incontro tra più persone, riunione tra individui appartenenti allo stesso gruppo d'interesse; ha lo scopo di far incontrare e socializzare i partecipanti. È a carattere sociale.
TAVOLE ROTONDE È un incontro tra specialisti, la caratteristica principale è che esso è aperto al pubblico. .
WORKSHOP È una riunione in gruppi ristretti a carattere professionale.
WORKSHOP TURISTICO È un incontro contrattuale tra la domanda e l'offerta turistica; è organizzato dall'ENIT.
CONVENTION Sono riunioni che esprimono una tecnica di motivazione ed incentivazione influenzata da un'iniziativa di marketing (Es. la presentazione di un prodotto, l'acquisizione di una nuova azienda ecc.).
EDUCATIONAL Sono viaggi offerti dai Tour Operator (a basso costo o scontati) alle persone delle AdV, in bassa stagione, per far conoscere i propri prodotti. I servizi che vengono dati ai partecipanti sono molto alti (hotel 4-5*).
SPECIAL EVENT È una manifestazione che viene organizzata in occasione di eventi speciali (anniversario, apertura di uno stabilimento, premiazione, ecc.).
KICK OFF È l'inaugurazione di un'azienda, edificio, o di una unità produttiva.
INCENTIVE È una manifestazione finalizzata a motivare l'uomo per i risultati raggiunti (es. il superamento di un budget che era stato suggerito, imposto ad una forza vendita).
Insomma una gran bella risorsa per la destagionalizzazione.
Purtroppo, ma era prevedibile, le mappature o una programmazione del sistema della Brambilla non hanno sortito una benemerita mazza, così pure le sue statistiche, dati o i “pellegrini” bla bla bla che riportano sempre questo settore in ripresa, ma che di ripresa e di fatti concreti proprio non se ne parla
Infatti sul sito di Confindustria ecco apparire, non certo d’incanto perché con le “medicine” adottate s’immaginava di già, che c’è e ci sarà una diminuzione più netta per il turismo d’affari e congressuale.
Ma guarda un po’!

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Veramente l'indagine non è stata pubblicata sul sito di Confindustria, ma di Federturismo... Complimenti per l'analisi del settore, che, come non tutti sanno (o fingono di non sapere) è un mercato importantissimo e soprattutto estremamente trasversale dell'industria turistica italiana.

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Mah, i dati che ho inserito nei link provengono da quella fonte.
Certamente non escludo che anche Federalberghi abbia analizzato di frequente questo importante settore, infatti ho più volte letto le loro disamine.
Mancano però le soluzioni che non devono partire sempre e solo dagli operatori ... e chissà se anche il Ministero del Turismo non debba finalmente dare delle innovative direttive o cambiarne altre che oramai ha fatto il suo improduttivo tempo.
Destagionalizzazione e 30% d'incidenza sono pur sempre importanti.
A presto e grazie.

annasirolo ha detto...

«..., per realizzare una programmazione di sistema e una politica nazionale del turismo». Vorrei iniziare da qui .. per poi accogliere il vostro invito e postare un commento sul settore in Calabria. Sono decenni che sento dire la stessa cosa, ma a fronte di proclami, le azioni vanno in direzione opposta o contraria. Si chiede a gran voce la collaborazione e la partecipazione dei privati...ma sa Dio quanto i privati, che investono soldi, tempo, know-how e fatiche proprie, collaborano da sempre. Vorrei aver visto la collaborazione dei soggetti pubblici o simili in tutti questi anni! E invece ho visto solo persone, funzionari, dirigenti, politici, amministratori, che (salvo rare eccezioni) con enorme egocentrismo, hanno condotto una politica del turismo per autocelebrarsi, per gratificarsi, per farsi belli sulla stampa o in tv per la partecipazione a qualche evento internazionale "di prestigio". Ma, i risultati? le verifiche dei feed-back? La condivisione dei contatti e delle esperienze con gli imprenditori? difficilmente ciò accade, e in questo senso anche il turismo congressuale (complimenti per la chiara esposizione delle definizioni ..) ha avuto il suo teatrino con la nascita di tanti organismi "Convention Bureau" guidati ancora una volta da politici o simpatizzanti e, ancora una volta, oggetto di spartizioni più che di costruttive analisi delle necessità, dello stato delle cose, delle opportunità etc etc. Mi viene da dire che è ora di riconoscere, di fronte a tanti personaggi, che "il re è nudo*!" (* e come narra la fiaba, con gli occhi della semplicità, riconoscere l'inutilità di persone e/o enti)
Calabria:... che dire! Non è stata una stagione facile, per molti motivi, ma come non lo è mai in Calabria. Le difficoltà, senza cadere nel banale e nell'ovvio, sono rappresentate dalla raggiungibilità praticamente impossibile, dalla scarsità di collegamenti aerei e/o ferroviari (soprattutto per la costa jonica), dalla difficoltà di far uscire la regione dall'immagine che ha di "pericolosità e illegalità = non sicurezza". C'è sicuramente molto da fare, ma se si iniziasse col garantire la raggiungibilità dei luoghi, saremmo già "un pezzo avanti". Ho provato in prima persona la famigerata "Salerno/Reggio Calabria" e non riesco a commentare per l'amarezza. Ma tutto il resto è .. allo stesso livello: Ferrovie, strade ...
Il timido tentativo di far funzionare l'aeroporto di Crotone potrebbe essere una ottima base di partenza se si riuscisse ad implementare tratte e compagnie ..
La scelta di alcuni imprenditori()del settore di offrire voli low cost o complimentary ai propri ospiti, ha stimolato senz'altro il mercato e spronato anche i più titubanti a raggiungere la destinazione anche dal Nord e dal Centro Italia. L'estero sulla costa Jonica è praticamente assente, o solo parzialmente presente grazie a TO tedeschi. Azioni di commercializzazione sul mercato estero sono impossibili in assenza di collegamenti aerei ..
Il resto è cosa nota a tutti...

vinc ha detto...

Il meridione può benissimo assumere le posizioni che altre nazioni ci hanno 'rubato' turisticamente.
Collegamenti, collegamenti, collegamenti ....

Luciano Ardoino ha detto...

Cara Anna, ho trovato questa "lettera" che mi è sembrata valida.
Purtroppo non c'è scritta la data di quando è stata mandata nel web.
Secondo te è attuale?

Si parla di turismo, si parla della Locride, si parla, si parla, si parla solamente!
Avrei piacere di poter discutere di turismo della Locride con i sindaci di questa malconcia (per usare un eufemismo) area del sud del sud di questa Italia così maldestra nel gestire la cosa pubblica e non solo. Mi piacerebbe guardarli dritto negli occhi, e dirgli quello che penso.
Ascolto e leggo sulle TV e sulla stampa locale, che si prestano purtroppo a questo tipo di politica americaneggiante del "si può fare...",(senza evidenziare i lati negativi che stanno uccidendo la nostra terra) dichiarazioni di rinascita di questo territorio martoriato dalla più potente attività commerciale del mondo, la ''''ndrangheta, e maltrattata dalla peggiore classe politica del mondo, quella calabrese. Ascolto e mi domando come possano parlare di turismo e inventare ogni anno un progetto innovativo di rinascita e sviluppo queste persone che gestiscono la cosa pubblica, i sindaci, gli assessori provinciali e regionali.
Vorrei chiedergli come fanno a parlare di turismo, (soprattutto come fanno a guardarsi allo specchio) quando da più di trent''''''''''''''''anni, il solo passeggiare sulle strade di Locri, di Siderno, di Ardore, e di ogni altro comune che appartiene alla Locride, è una vera impresa. Camminare per le strade dissestate è diventato quasi impossibile. Non esistono marciapiedi e dove ci sono, le erbacce regnano sovrane. Le buche e le interruzioni rendono impossibile la passeggiata ad una persona normale, provate ad immaginare il calvario di è costretto a farlo guidando un passeggino o addirittura una carrozzina a rotelle. Poco male direte voi (io no!), c''''è sempre la strada, dove però le macchine sfrecciano a velocità degne del circuito cittadino di Montecarlo. Comunque sia, si arriva sani e salvi sul lungomare....ed ecco la chicca, il trofeo del turista! Quando si passeggia sul lungomare si sta con la testa all''''''''''''''''aria per cercare di respirare un po'''' di aria iodata di mare, per evitare di doversi tappare il naso a causa del terribile odore di fogna che aleggia in tutta la città, ma che sul lungomare raggiunge il suo apice. Ma state attenti, voi che passeggiate a testa in su ignari dei pericoli.... la colonia di "blatte volanti è in agguato". Si rischia di calpestarne una trentina facendo solo 100 passi, e non è una battuta!
Continua ....

Luciano Ardoino ha detto...

....Ora mi chiedo, sono scemo io oppure tutto questo non ha nulla a che fare col turismo? E allora perché continuano a menarcela con questa storia? Mica siamo sempre in campagna elettorale? Dove le minchiate vengono ammesse a tutti i livelli…! Come fanno le fogne a cielo aperto, i marciapiedi inesistenti, le colonie di blatte, le strade bombardate da buche che sembrano pozzi ad essere richiamo per i turisti? Ma loro, hanno mai fatto i turisti?(per capire cosa significa essere trattati con i guanti bianchi…perché è cosi che bisogna trattare i turisti per farli tornare!) Ci si lamenta sempre dice il sindaco di Locri sulla stampa locale, invece di rimboccarsi le maniche ed essere positivi...
Io di positivo non ci trovo nulla, nelle mille promesse fatte, nei progetti di superturismo che vedrebbero molti paesi del comprensorio collegate da funivie e parchi dove ospitare liberamente la splendida fauna locale... Però devo dare ragione al sindaco quando dice che spesso la sopracitata ''''Ndrangheta viene usata solo come alibi per giustificare tutto il lerciume che ci circonda.
In effetti basterebbe che le Amministrazioni pubbliche facessero meno promesse e più fatti, insomma avessero più a cuore il benessere delle proprie città.
Ma col senno di poi... capisco che questo non sarà mai una realtà nella Locride! (purtroppo…)
Il turismo...che non c''''''''è, è la vera risposta a questi Amministratori poco seri che stanno distruggendo la nostra splendida terra di Calabria, emarginandola sempre più e rendendo noi calabresi sempre più clandestini a casa nostra, obbligati come negli anni passati ad emigrare in terre lontane per poter vivere e non cercare solo di sopravvivere.
Complimenti cari amministratori, qualcosa la state facendo.... state distruggendo anche quel pizzico di ottimismo che caratterizza la gente calabrese, sempre pronta a rimboccarsi le maniche (non come voi) per sperare in un futuro migliore, che con voi mai arriverà!
LucaLibero
da: http://www.nuovogiangurgolo.it

as ha detto...

@luciano
facendo uno stringato riassunto della lettera ... beh purtroppo c'è molto di attuale! Non conosco l'oggetto della narrazione, nel senso che non conosco di persona la località descritta, ma quel po' (poco) che conosco ha una faccia .. come dire? .. un po' sciatta tranne rare eccezioni. Ma non so quanto è dovuto al senso civico dei cittadini e quanto all'attenzione delle amministrazioni verso altri progetti. Ma, molto onestamente e senza voler "capire più degli altri - me ne guardo bene!!" penso che da qualche parte si dovrà pur iniziare a sbrogliare la matassa. ... e le soluzioni possono( dovrebbero?) venir fuori da calabresi autoctoni .. la Calabria realmente potrebbe essere - turisticamente parlando - la regione più importante d'Europa!!

Luciano Ardoino ha detto...

Certo cara amica, certo.

E con la Calabria tutte le altre regioni del meridione.
Nessuna esclusa.
Recentemente la Brambilla "dovrebbe" aver concordato un qualcosa con gli Emiri del Dubai e vale a dire un interesse anda e rianda.
Credo che suoni un pò così: io ti do da gestire dei terreni e tu mi ci costruisci le infrastrutture oltre agli alberghi e via dicendo.
Se quello che dico è vero, cambierei immediatamente l'opinione che ho della Sciura Michela.
Comunque opinioni che non contano nulla a parte, è solo impegnando dei grossi capitali per farci arrivare i turisti che si risolve l'eterno problema.
Il resto seguirebbe di conseguenza.
;-)

as ha detto...

... a proposito di ....

09-09-2010
CALABRIA: CGIL, SCELTE SCELLERATE DI TRENITALIA

(ASCA) - Catanzaro, 9 set - ''Ancora una volta la Calabria e' penalizzata dalle scelte scellerate della societa' Trenitalia e nel complesso dal Gruppo Ferrovie dello Stato. Ancora oggi il trasporto ferroviario Calabrese registra forti ritardi infrastrutturali e di servizi rispetto al resto del paese''.

Lo si legge in una nota della Cgil Calabria.

''Mentre nelle altre regioni v'e' uno sviluppo e maggiore attenzione alla mobilita' dei cittadini - afferma la Cgil - in Calabria si pensa a dismettere servizi e chiudere impianti produttivi.Basti pensare al materiale rotabile ( TRENI ) impiegato dal Trenitalia trasporto regionale Calabria, che utilizza vetture e mezzi di trazione che risalgono agli anni 60, che provocano continue soppressioni di treni''.

''La Calabria, negli ultimi mesi, ha visto la soppressione di 12 treni a lunga e media percorrenza da e per il Nord, non e' bastato il grido di protesta del sindacato calabrese per recuperare il perduto''.

''Ulteriore beffa ci sara' dal 14 settembre con la soppressione del treno Eurostar 9368 con partenza da Lamezia a Roma, che permetteva ai calabresi di raggiungere Napoli alle ore 9.00 e Roma alle ore 10.30. La frequentazione di questo treno e' senza dubbio alta, basta verificare i dati del mese di settembre''.

''Stiamo arrivando se pur gradualmente - afferma la Cgil - all'impoverimento ferroviario e sociale dell'intero territorio calabrese. Il sindacato da tempo conduce una battaglia per la difesa del territorio contro una politica aziendale '' di stampo leghista ''che non raccoglie le istanze dalla gente di Calabria sempre piu' abbandonata a un isolamento economico e sociale''.

''Le nostre aspettative come quelle del popolo calabrese - conclude la Cgil - sono che la politica e il governo regionale intervengano a sostegno delle azioni del sindacato''.

red/rg/rob

(Asca)

Luciano Ardoino ha detto...

Situazioni che si ripercuotono per la responsabilità delle gestioni regionali, che come ben sappiamo, hanno scelto delle strade non troppo conformi al turismo, ma più preponderatamente non idonee alla logica del buon uso dei soldi dei cittadini.
Credo che debbano muoversi solo in quell'ottica del dare le infrastrutture e i collegamenti.
Ma da quello che leggo, non vedo molto attaccamento a questa soluzione, anzi.
Che cavolo ci vuole a capire queste stupidaggini.

Anonimo ha detto...

Quest'estate ho avuto la mia prima esperienza in Calabria per le vacanze e confermo quanto da voi detto.
Ho alloggiato in un B&B nei pressi di Tropea e mi sono trovato benissimo.
Accoglienza, pulizia e tutto il resto per permetterci di fare una gran bella esperienza.
Unico problema, le distanze insormontabili, anche se vicine tra loro.

Un saluto

Giovanni

Anonimo ha detto...

Attenzione a non confondere Federturismo e Federalberghi: sono due schieramenti opposti! Infatti Federturismo è sì Confindustria, ma di aderenza, non si esaurisce in essa.
Buon lavoro!
La leggo sempre con piacere.

Luciano Ardoino ha detto...

Chiedo venia.
Infatti mi è proprio "scappata" dalle mani (dita) la parola "Federalberghi".
Forse sarà perchè lì duole il dente?

Comunque grazie e a presto.
;-)