lunedì 12 settembre 2011

Ma questi, in Liguria, come lo vedono il turismo?

Lui lo ridice (Angelo Berlangieri, assessore al turismo ligure), io lo riscrivo, e guardiamo un po’ se prima o poi la finisce di dire che qui tutto va bene e che lui l’è bravo.

Ma esaminiamo le sue parole che riporterò in carattere rosso ... così si capisce anche meglio.

E' necessario un confronto sul nuovo piano triennale del turismo regionale. L'assessore al turismo della regione Liguria, Angelo Berlangieri, nell'accogliere la proposta di costituire un gruppo di lavoro tra i consiglieri (anche d’opposizione), coinvolgendo, all’occorrenza, anche agli operatori turistici, scende in campo a difesa del ruolo dell'Agenzia di Promozione Turistica In Liguria. 

Il suo “nuovo” piano triennale è questo (vedere link) e valutate un po’ voi la grande innovazione che ci vedete, mentre per quanto riguarda la “difesa” del ruolo dell’Agenzia “In Liguria” leggete (vedere link) quanti stands, che rappresentano questa Regione, sono stati organizzati a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, in Germania per pubblicizzare la stessa cosa.
Mica uno stand e tutti insieme, no … leggete, leggete e ridete pure (sappiate però che a noi non fa così tanto piacere).

Segue poi: “La struttura è inutile alla politica - spiega l'assessore - ma strategica per sistema socio economico turistico regionale.
Infatti 4 stands per pubblicizzare 22 chilometri di pista ciclabile l’è proprio una grande “strategia”.

E a questo punto non manca di certo la solita solfa del: “E’ il soggetto che fa la promozione in Italia e all’estero della “marca” Liguria e dei suoi valori, i suoi prodotti , dal mare all’entroterra ,al territorio”.
Dulcis in fundo ci da i “suoi” numeri sulle presenze turistiche straniere, e che fanno così: “Se negli ultimi cinque anni il movimento turistico internazionale è cresciuto in Liguria del 5%, contro il +2% degli indicatori a livello nazionale, se abbiamo mantenuto, nonostante il calo dei fatturati, il numero degli arrivi, con sempre più persone che vengono in vacanza in Liguria, pur spendendo meno, lo dobbiamo al lavoro fatto dall’agenzia”.

Mentre per vedere quelli veri basta guardare un po’ sotto (vedi schemi) che altro non sono che quelli della Banca d’Italia.
Che per “combinazione” dicono tutto l’opposto … e anche nella spesa.
E naturalmente nessun cenno sulle presenze nazionali.

 













P.S.: Se poi vuole fare un tavolo di confronto con l’opposizione in Regione … beh, a parlare decchè, di turismo?

11 commenti:

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

E' la politica.
E' quella cosa che noi che proveniamo dall'industria o dal commercio non capiremo mai.
A meno che non sei ai massimi livelli nazionali e allora nell'ingranaggio ci sei.
Loro possono sbagliare e a volte vengono anche promossi, ma se lo facciamo noi sono augelli acidi.

vinc ha detto...

@Sergio


E hai ragione da vendere, mio caro amico.
:-)

Anonimo ha detto...

Una villa nel posto più bello della sua Calolziocorte ora può costruirla. Ma il sogno di dominare il lago da quella collina a due passi da Lecco si realizza solo a metà per Michela Vittoria Brambilla. Perché i 1.500 metri cubi approvati nel nuovo piano di governo del territorio da un Consiglio comunale spaccato sono meno di quelli che avrebbe voluto. E in paese si dice lei sia nera.

Per una che il premier ha definito un cane da polpaccio (“quando ti afferra non ti molla più”), non è facile accontentarsi di un risultato parziale. E il ministro del Turismo voleva una villa più grande. Di almeno 3.000 metri cubi, come previsto dalle bozze sull’ambito di trasformazione numero 3 del Pgt. Quello che riguarda gli oltre 40mila metri quadrati dei terreni acquistati da La Bruijta srl. Nome curioso, quello della società della Brambilla e del compagno Eros Maggioni: invertendo la ‘i’ con la ‘j’, viene fuori una parola che in spagnolo vuol dire ‘streghetta’, ‘piccola strega’. Ma questa volta l’incantesimo non è riuscito.

B. C. ha detto...

Poverina!

Sono senza cuore a Calolziocorte.
Ma non dovevano avere la maggioranza in consiglio comunale?

Mi piang(i)e il cuore!!!
Sic!

Anonimo ha detto...

(AGI) - Bologna, 12 set. - Confesercenti, nell'analizzare i dati, sottolinea la forte competizione sulle tariffe del ricettivo, che da un lato ha consentito di mantenere a un buon livello l'attrattivita' e i numeri delle presenze nella regione e dall'altro pero' ha compresso ulteriormente la redditivita' delle aziende turistiche, che secondo la percezione degli intervistati ha segnato un decremento di fatturato del -0,9%.
Una caduta piu' evidente e' stata registrata dagli operatori dell'Appennino e Verde (-3,2%) e delle Terme e benessere (-2,2%). Per le imprese delle Citta' d'arte e della Costa Adriatica si stima una flessione dei fatturati rispettivamente dell'1,3% e dello 0,4%.
Gli effetti piu' evidenti della stagione appena trascorsa sono stati, da una parte, ancora una forte incidenza del movimento turistico del weekend, dall'altra, una diminuzione della permanenza media degli ospiti e una diminuzione della spesa dei nostri ospiti.
Complessivamente nel trimestre estivo e' leggermente diminuita la domanda italiana mentre si e' verificato un discreto aumento di alcuni segmenti esteri. Le nazionalita' segnalate in maggior aumento sono: russi, svizzeri, belgi, francesi, olandesi, scandinavi e i turisti provenienti dai Paesi dell'Est. In rapporto al tasso di occupazione registrato dalle strutture ricettive nel corso della stagione estiva, si segnala una media regionale pari al 63,2%. Il valore sale al 70% per le strutture alberghiere e scende al 45,5% per l'extralberghiero.
Per effetto della stagionalita', il tasso di occupazione maggiore e' stato registrato dalle strutture della Costa Adriatica (75,4%), a differenza di quelle delle Citta' d'arte dove si e' registrato un valore piu' basso (42,9%).
Per quanto riguarda le previsioni del mese di settembre 2011, in base alle prenotazioni gia' acquisite si stima una sostanziale stabilita' con i dati del 2010 che sicuramente potranno migliorare con le prenotazioni last minute. Tra le tipologie turistiche con le aspettative migliori Confesercenti segnala la Costa Adriatica e le Citta' d'arte.

Francesco Pedroni ha detto...

Abbè, se calcoliano i dati di Confesercenti allora siamo a posto.

Gianni ha detto...

Vorrei capire chi è che da i dati giusti sul turismo in Italia.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gianni

Noi!

;-)

B.C. ha detto...

Tourisme Québec intensifica l'azione di promozione sul mercato italiano dopo i risultati importanti del 2011, con il solo mese di giugno che vede un incremento del 7,3%. Prima tappa dell'autunno il workshop di Milano, il 27 settembre, a cui farà seguito la presenza a TTG Incontri insieme al ricettivista Toundra. In fiera verranno presentate le novità nell'offerta del Québec e nella giornata di venerdì 7 ottobre verrà realizzato un seminario di un'ora con gli agenti di viaggi insieme a Air Canada.

vinc ha detto...

Gli italiani in vacanza aumentano da tutte le parti tranne che in Italia.

E' il risultato dello spot di SB patrocinato dalla MVB?

Anonymus ha detto...

Non riesco a comprendere perché il nostro Presidente del Consiglio, voglia andarsene dal Paese, definendolo di merda! Ma non era, l'Italia, un tesoro di bellezze artistiche, abitato da persone ingegnose, le quali fanno male a fuggire all'estero?
Il paese da lui definito di merda è, paradossalmente, quello di cui Michela Brambilla, ministra di un Ministero che non dovrebbe esserci essendo stato abolito con un referendum nel 1993, ha tentato di rilanciare l'immagine utilizzando il volto e le parole di Silvio.
Il risultato?
Un grande quantitativo di italiani è andato all'estero.