lunedì 27 maggio 2013

Quel Ministero (turismo) è come un battito di ciglia.

Il presidente dell’Assoturismo Confesercenti, Claudio Albonetti, si lamenta e sollecita che il Ministero del Turismo non venga cancellato.

Dice che sarebbe felice se arrivasse una smentita, dopo di che in Parlamento è stato presentato un emendamento con il quale si fa sparire definitivamente il ministero del Turismo inglobandolo, alla chetichella, in quello dei Beni Culturali. 
Ed è tutto vero!
Infatti … leggere qua.
Che poi serve sostanzialmente a trasferire il tutto al MIBAC.

Però che sia stato fatto alla “chetichella” non ci credo per niente, anche perché ne è evidentissimo lo scopo fin dagli albori di questo Governo.
Basta leggere i nomi del ministro e dei suoi due sottosegretari ed il gioco è fatto!

Probabilmente non lo è per il presidente di Assoturismo Confesercenti, il quale oltretutto dimentica che il ministero del Turismo non esiste … leggere qui.

Quindi e di conseguenza, non dovrebbe esistere nemmeno il Ministro del Turismo, secondo una banalissima logica, che ahinoi in Italia, non è manco troppo seguita … intendo la logica, neh!

Morale della favola?
Tutti in tavola … per “mangiarsi” definitivamente il turismo nazionale, mentre il “popolo”, continuamente abbocca.

Anche perché è e sarebbe veramente strano che Claudio Albonetti non sappia ‘ste cose.
Sennò perché fa il presidente di una importante associazione nazionale?

Che sia un battito di ciglia in regalo per farlo felice e contento (?) … intendo il popolo, neh!
















10 commenti:

vinc ha detto...

E lui non lo sa?

Lui, il presidente di Assoturismo Confesercenti.

:-(

frap1964 ha detto...

Considerato che la PdC è amministrazione autonoma dello Stato (stipendi compresi) si spiega il comma 3:

3. La Presidenza del Consiglio dei ministri provvede alla riduzione delle strutture e delle dotazioni organiche in misura corrispondente alle funzioni e al personale trasferito. Il personale delle qualifiche trasferito mantiene il trattamento fondamentale ed accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al momento del trasferimento. Se tale trattamento risulta più elevato, al personale è corrisposto un assegno ad personam, riassorbibile con i successivi miglioramenti economici.

Come effetto collaterale riducono quindi la pianta organica della PdC e bloccano di fatto lo stipendio a tutti i dipendenti migrati verso il MIBAC.
Che non credo saranno particolarmente felici di ciò, pur rimanendo probabilmente a lavorare in via della Ferratella. ;-)

E' ovvio che un ministero "forte" del turismo non lo possano fare.
Peraltro nella scorsa legislatura, così come era stato fatto per il ministero dell'Agricoltura abolito e poi risorto come Ministero delle Politiche Agricole, c'era chi (PdL) aveva proposto di far nascere il Ministero delle Politiche Turistiche; "ferme restando le competenze legislative ed amministrative esclusive delle regioni in materia di turismo". Finanziando il tutto con 500 milioni di euro l'anno per il triennio 2009-2011 pescati dai "Fondi di riserva e speciali" (quelli per gestire le calamità).

Andò il X Commissione nel marzo del 2009, la trattazione fu rinviata tenendo conto del fatto che il Governo (Berlusconi) avesse più volte annunciato l'intenzione di ricostituire il Ministero del turismo (siamo in epoca MVB) e il tutto venne poi lasciato semplicemente cadere.

Jennaro ha detto...

Il popolo abbocca sempre, è il suo destino...

:-(

Luciano Ardoino ha detto...

... e la Struttura di Missione per il rilancio dell'immagine Italia risorgerà come uno zucchino a primavera.

Credo proprio di si.

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Il popolo dovrebbe cominciare ad abboccare almeno al verme, e non direttamente dalla lenza senza manco l'amo.

:)

B. C. ha detto...

Cambio ai vertici della filiale italiana di Amadeus: dopo 7 anni, Fabio Maria Lazzerini dal 1° luglio lascerà l’azienda per iniziare una nuova avventuta professionale.
La direzione della filiale italiana sarà affidata a Gianni Graziani – Sales Director di Amadeus Italia – che ricoprirà la carica di Direttore Generale ad interim.
Con la nomina di Graziani, Amadeus fa sapere di voler dare continuità a un percorso intrapreso in questi anni e rivolto alle esigenze del mercato e dei clienti. “Il settore della Travel Industry, in costante evoluzione – spiega una nota – richiede di anticipare e di adattarsi rapidamente ai cambiamenti: per questo la consolidata esperienza manageriale di Gianni e di tutto l’attuale Management Team, garantirà il mantenimento degli obiettivi, dimostrando continuità, flessibilità e dinamismo indispensabili per il raggiungimento di sempre più ambiziosi traguardi di sviluppo del business”.

sergio cusumano ha detto...

@B.C.

Ce ne faremo una ragione

:)

frap1964 ha detto...

Cominciamo bene...
Nota bene: l'emendamento 1.0.100 è quello linkato e che trasferisce le competenze sul turismo al MIBAC.
Si legge qui Resoconto sommario n. 5 del 22/05/2013:

Il presidente MARINELLO comunica che il Governo ha presentato l'emendamento aggiuntivo 1.0.100 (allegato al resoconto di seduta) e fissa il termine di un'ora per la presentazione di eventuali subemendamenti.

Il senatore Paolo ROMANI (PdL) ritiene che il contenuto dell'emendamento del Governo 1.0.100 sia del tutto estraneo a quello del provvedimento in esame. Nel merito, ritiene discutibile la decisione di trasferire al Ministero per i beni e le attività culturali le funzioni attualmente esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di turismo, ritenendo che sarebbe stato eventualmente preferibile una loro attribuzione al Ministero dello sviluppo economico.
...
Vengono accantonati gli emendamenti 1.1, 1.12 (testo 2), 1.14, 1.15, 1.17, 1.24, 1.25, 1.26, 1.27 e 1.0.100.
...
Il senatore DALLA ZUANNA (SCpI) chiede chiarimenti al Rappresentante del Governo sui contenuti dell'emendamento 1.0.100.

Il sottosegretario DE VINCENTIS fa presente che le variazioni nelle competenze dei Ministeri sono generalmente effettuate con un decreto-legge emanato in coincidenza con l'inizio dell'attività di Governo e concomitante con l'avvio della legislatura. Tale consuetudine non è stata applicata, nella corrente legislatura, poiché per le difficoltà occorse nella formazione del Governo, attesa l'urgenza di procedere all'incardinamento del Dipartimento del turismo nel Ministero dei beni e delle attività culturali, il Governo ritiene utile sfruttare l'opportunità offerta dalla conversione del decreto-legge n. 43 del 2013.

--

Ora la cosa è finita in Assemblea e dovrà essere discussa nella mattinata del 30 maggio. Se non passa l'emendamento del Governo si dovrà evidentemente procedere per decreto e poi richiedere una successiva conversione in legge dello stesso.

Poi naturalmente la cosa deve andare anche alla Camera, che potrebbe emendare... (e allora campa cavallo, torna al Senato!).

Il decreto da convertire (che è un decreto del governo Monti) scade il 25 giugno 2013.

Ma se era urgente l'incardinamento, perché non si è proceduto con decreto?
Mah...







frap1964 ha detto...

Fatto questo, poi si dovrà procedere con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, per provvedere alla puntuale individuazione delle risorse umane, strumentali, e finanziarie trasferite al MIBAC.
Poi finalmente verrà forse stabilita una delega al turismo per il sottosegretario (altro decreto?) e infine si comincerà finalmente a lavorare (forse). Prima della fine di giugno non se ne parla, imho.
Anche perché il tutto mi sa che deve passare pure alla Corte dei Conti.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

... e nessuno dice niente, neh.

Tutti zitti e tutti in perfetto silenzio.
Che pena!