venerdì 21 marzo 2014

Gli obiettivi dell'Enit e di chi ci crede.

Non appartengo di certo a quella razza che gode delle disgrazie altrui per il motivo che mi piace da matti aver avuto ragione a qualsiasi costo, eh no; queste str ... anezze le lascio agli imbecilli che vengono partoriti in una sequenza a mo di topi.
Quindi perché andare ad aumentarne la quantità?

Pertanto se la nuova campagna promozionale dell'Enit (Made in Italy) dovesse raggiungere gli ambiti traguardi da loro prefissati laddove è stata rivolta ... buona sorte e così sia.

Ah proposito, quali dati hanno preventivato o se preferite, quali numeri d'incremento delle presenze, della spesa e del pernottamento degli stranieri nel Bel Paese per l'anno in corso?
Solitamente negli altri Paesi si esaminano quegli obiettivi numerici da raggiungere, mentre qui ... nisba.
Tanto bel bla bla bla e tira a campà.
Almeno io non li ho visti.

Però i numeri li danno!

Nel senso che ... parole del DG dell'Enit, Andrea Babbi: "Nel 2013 i turisti stranieri hanno speso in Italia quasi 33 miliardi di euro. Un dato in crescita costante negli ultimi anni, e del 14,3% rispetto al 2009, che ha portato la bilancia commerciale del settore in attivo per 12,8 miliardi. Se albergatori e stabilimenti balneari soffrono, dunque, è perché sono gli italiani a non viaggiare più". 

E detto ben guardandosi dal dichiarare i "suoi" di dati, le "sue" presenze, la "sua" spesa e i "suoi" pernottamenti, ossia quelli che è riuscito a produrre "lui" durante il suo impegno (?) da quando è alla direzione di quell'ente.

Infatti adesso comincia a darli quinquennali e ... almeno fossero giusti!
... e: "La campagna di Enit, finanziata con 4,7 milioni ereditati dal bilancio 2011-2012, si rivolgerà quindi a otto Paesi del Vecchio Continente. Germania, Francia, Regno Unito e Austria, il bacino più classico dei flussi verso l’Italia. Ma anche la Scandinavia, la cui spesa turistica nello Stivale è salita di oltre l’11% dal 2009 ad oggi. E la Russia, che cresce in media del 20% l’anno, per un totale del 113% negli ultimi cinque. Testando infine l’appeal della nostra terra anche su economie emergenti, come Polonia e Repubblica Ceca".

Campagna promozionale di cui ne ho già descritto (ved. qui) l'inconsistenza.

Beh, a parte il fatto che se la media degli ultimi quattro anni è il 21,1% (dal 2009 al 2013) per quanto riguarda la Russia,  nell'ultimo anno (periodo del suo mandato) la Russia è cresciuta solo dell'11,4%, dimezzandola così in una botta sola.


Complimentoni, non c'è che dire, neh.

Portandomi di conseguenza a pensare che il predecessore fosse addirittura meglio.
Quel Paolo Rubini che su queste pagine c'era un giorno sì e l'altro pure e non certo per i suoi grandi meriti (opinione personale ma non credo essere la sola) nello svolgimento di quel gravoso impegno.
Quindi, stando ai dati della Banca d'Italia ... di male in peggio.

Comunque sia, qui di seguito le percentuali in merito ai pernottamenti dei turisti stranieri in Italia degli ultimi anni, dove si evidenzia la presenza del segno "meno" proprio nell'ultimo.

... staremo a vedere, augurandomi di aver quel torto che finora non abbiamo però mai avuto.







17 commenti:

white ha detto...

I dati presentati da Babbi sembrerebbero corretti, anche quelli relativi alla Russia.
Dal 2009 al 2013 il tasso di crescita annuale medio (CAGR) della spesa dei russi in italia è stato effettivamente del 20% e precisamente del 20,8%.
Non è concettualmente corretto fare la media delle variazioni percentuali e affermare quindi che la media degli ultimi 4 anni è del 21,1%.
Un semplice esempio: se la spesa totale è la seguente:
2009 = 10
2010 = 20
2011 = 10,
considerando gli incrementi annuali si avrà una crescita del 100% il 1° anno e del -50% il 2° anno, e la media di queste % è il 25%.
Si capisce subito che c'è qualcosa che non funziona in quanto dal 2009 al 2011 la crescita è 0%.

vinc ha detto...

--Si capisce subito che c'è qualcosa che non funziona in quanto dal 2009 al 2011 la crescita è 0%--

??????????????

frap1964 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
frap1964 ha detto...

L'incremento percentuale medio annuo di crescita della spesa dei Russi è pari al 20.8%, quindi più vicino al 21% che al 20%, imho.
Resta il fatto che dal 2012 al 2013, sotto la gestione ENIT di Babbi, l'incremento è sceso nuovamente al 11,4%, esattamente come tra il 2011 e 2010. A meno che la spesa turistica dei russi in Italia non sia ciclica su base biennale, ci sarebbe da chiedersi seriamente il motivo di questo non brillantissimo risultato.

Luciano Ardoino ha detto...

Picchio, e io che avevo scritto che Babbi quell'incremento l'aveva "solo" dimezzato.


;-)

white ha detto...

@vinc
Provo a spiegarmi meglio.
Lo 0% è riferito all'esempio.
Facendo la media delle percentuali di variazione annue (+100% e -50%) il risultato è un incremento del 25% che è sbagliato perchè tra il 2009 e il 2011 (sempre riferito all'esempio) la spesa non è aumentata ma è tornata esattamente al valore del 2009, con una variazione pari quindi allo 0%.
Questo esempio dimostra abbastanza palesemente che la formula corretta da utilizzare per queste valutazioni sia il tasso di crescita annuale medio (CAGR).

@frap1964
La mia era solo una precisazione, visto che si parlava di dati sbagliati che in realtà non lo sono. E il fatto che dici tu che è più vicino al 21% è una pura e semplice casualità.

Sarebbe poi sicuramente interessante analizzare beni tutti i vari fattori che hanno inciso sul turismo russo.

A conti fatti il minor numero di pernottamenti dei cittadini russi (-1,4%) hanno comunque portato 136 milioni di euro in più rispetto al 2012...anche i valori assoluti sono importanti...

white ha detto...

@vinc
Provo a spiegarmi meglio.
Lo 0% è riferito all'esempio.
Facendo la media delle percentuali di variazione annue (+100% e -50%) il risultato è un incremento del 25% che è sbagliato perchè tra il 2009 e il 2011 (sempre riferito all'esempio) la spesa non è aumentata ma è tornata esattamente al valore del 2009, con una variazione pari quindi allo 0%.
Questo esempio dimostra abbastanza palesemente che la formula corretta da utilizzare per queste valutazioni sia il tasso di crescita annuale medio (CAGR).

@frap1964
La mia era solo una precisazione, visto che si parlava di dati sbagliati che in realtà non lo sono. E il fatto che dici tu che è più vicino al 21% è una pura e semplice casualità.

Sarebbe poi sicuramente interessante analizzare beni tutti i vari fattori che hanno inciso sul turismo russo.

A conti fatti il minor numero di pernottamenti dei cittadini russi (-1,4%) hanno comunque portato 136 milioni di euro in più rispetto al 2012...anche i valori assoluti sono importanti...

Yellow ha detto...

@White

Il minor numero dei cittadini russi tra il 2012 e il 2013 è stato di -1,2502% e non -1,4%.

Infatti la percentuale di decremento tra questi due numeri da quella cifra.

Mentre per quanto riguarda quei 136 milioni in + di euro nonostante il calo dei pernottamenti, le causali possono essere molteplici.
I più cattivi sospettano che questa sia dovuta all'aumento dei prezzi allargando il divario (dati WEF e UNTWO) della qualità con il prezzo.


Yellow ha detto...

Dati inoltre confermati dal nostro perenne retrocedere nelle classifiche mondiali della competitività.

white ha detto...


@Yellow
Mi fa piacere leggere il tuo commento e scusa per il refuso sulla percentuale di incremento dei pernottamenti ;-) ma hai colto il concetto

Personalmente non mi piace attribuire le colpe o anche i meriti a singole persone, ma preferisco cercare di guardare la realtà nel suo insieme.

L'ENIT fa promozione, con tutte le difficoltà del caso, con risorse veramente insufficienti (inesistenti direi se confrontate con quelle a disposizione delle Regioni italiane che spendono, nel complesso, circa 1 miliardo l'anno in attività promozionali, come ha affermato recentemente Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, ma inesistenti anche se rapportate con quelle dei Tourist Board dei nostri Paesi competitor). Ricordo che ENIT dispone di circa 18 milioni annui.....

Ho letto poi di varie iniziative sul mercato russo, tra cui le attività previste per l'anno del turismo incrociato Italia–Russia per la promozione delle destinazione meno conosciute, la politica per la facilitazione del rilascio dei visti turistici attuata attraverso vari accordi tra le sedi diplomatico-consolari del MAE e l'ENIT, e che ben venga anche la campagna di comunicazione che naturalmente può piacere o meno.

Certo poi che la promozione si può fare anche nel migliore dei modi, ma quando i turisti arrivano in Italia e incontrano tutte le difficoltà del caso, i trasporti, la non certezza del livello qualitativo delle strutture con le stelle a casaccio, i musei chiusi e chi più ne ha più ne metta....tutto si scontra con la realtà....di un bellissimo Paese che ahimè, per mille ragioni, a volte non sa fare Turismo!!!

Luciano Ardoino ha detto...

@White

credo che la precisazione di Yellow in merito alla percentuale fosse solo per evidenziare che tutti possiamo sbagliare di conto, nulla di più.
Purtroppo e questo lo dico personalmente, non sono d'accordo sul fatto di non sapere di chi siano le responsabilità delle gestioni.
I capi servono a questo sennò che capi sono?
Quindi la responsabilità di una non attenta o producente gestione è da imputare solo a loro ... per il fomoso detto che non esistono cattivi collaboratori ma solo pessimi capi.

Che l'Enit avesse solo 1 milione di euro era risaputo dai tempi cartaginesi (per modo di dire)dopo il ristringimento attuato negli ultimi tempi (da 50 a 18 mln), quindi perché accettare quel gravoso impegno pur conoscendone la disponibilità finanziaria?
Forse che si voleva far andare d'accordo le Regioni a far emettere delle palnche da queste per la reclame?
Ma per piacere e abbiamo visto il com'è andata.
Forse che 180.000 euro all'anno più bonus (si dice) possano ammortizzare le coscenze?
Mentre per il fatto delle stelle alberghiere, beh; sarebbe forse meglio che non risponda nemmeno in considerazione che ne ho bella che pronta una di classificazione (CAdQ) che sto studiando da quasi venti anni (mica pistacchi, eh) e che a quanto sembra non interessa a nessuno.
Questo nemmeno nel volerla visionare per poter poi dire eventualmente se può andare oppure no.
Se poi consideriamo l'autore della classificazione come l'ultimo degli arrivati nel panorama mondiale del settore, mah; forse sarebbe meglio considerare quelli che siedono in quelle poltrone il che cosa hanno prodotto di veramente sostanziale e di conseguenza fare il confronto.

Promozione turistica in merito alla Russia e l'Italia?
intendi questa?
Oppure questa?.
E, perdonami l'ardire, ma basta col dare la colpa agli altri se questi occupano delle posizioni che veramente potrebbero coinvolgere le platee a cui si rivolgono, ma probabilmente vengono coinvolti in quell'andazzo del tempo che fu (ricordi i cartaginesi di sopra?), e ti giuro che non ne posso più di leggere e sentire che non hanno mai delle responsabilità.

P. S.: Nel privato se non porti dei risultati (successi) ti prendono a calci laddove (censura) mentre qui, per i lecchini e i ruffiani diventano anche degli eroi.
E questi "eroi", per propria convenienza e per personale vanità, continuano a circondarsi di quelli sopra accennati, col risultato che è sotto gli occhi di tutti.
I suicidi tanto per far capire e mi scuso della crudeltà.
Comunque sia, rispetto l'opinione di tutti ... quasi.
:)








frap1964 ha detto...

@White
Se ENIT avesse la credibilità per gestire in modo professionale una campagna di comunicazione a livello internazionale, magari anche sul web, non credo avrebbe grande difficoltà a coinvolgere le Regioni, persino dal punto di vista economico.
Il punto è che questa credibilità non ce l'ha (da anni), e basta vedere come e con quali tempi l'attuale dirigenza ha gestito e gestirà 5 milioni di euro di spazi già comprati dalla precedente gestione per rendersene conto.
Ascoltando poi le idee di Celli su come risolvere l'annoso problema del portale nazionale del turismo ("con 15-20 ragazzi da assumere risolveremmo molti problemi") si capisce molto bene a chi siamo in mano, purtroppo sino al 2015.
A meno che Renzi non decida di dar retta a Cottarelli e ricominci da zero. Ci aveva già provato Monti, come noto.

white ha detto...

@luciano
è normale ed anche umano sbagliare, infatti, come ho già detto, la mia era solo una precisazione visto che si parlava di dati sbagliati, nulla di più.

Sono d’accordo con te, se tutti si assumessero le proprie responsabilità il mondo andrebbe meglio, ma rimango della mia personale opinione che non è possibile addossare la colpa ad un singolo individuo se l'incremento della spesa dei russi si è dimezzato, con un invito tra le righe ad analizzare la situazione da più prospettive.

Yellow ne ha citata una, il divario crescente qualità/prezzo che alla lunga non regge.
Si potrebbe considerare anche la situazione economica russa - nella seconda metà del 2012 si è registrato un rallentamento nella crescita dovuto in parte ad un effetto di contagio dalla crisi dell'Eurozona che è proseguito anche nel 2013 e che potrebbe avere avuto un effetto sulle scelte turistiche. Recentemente la Banca Mondiale ha abbassato anche le previsioni di crescita del PIL nel 2014, riducendole dal 3,1% al 2,2% (le avessimo noi queste percentuali :-) !!!)

Poi, sempre per mia personale deformazione, tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno e penso che nel 2013 si è confermato il trend positivo della crescita della spesa russa in Italia, con un ulteriore incremento dell'11% (che tra l'altro poggia su una base di calcolo più ampia).

In merito all'ENIT e alla decisione di Babbi di accettare l'incarico...che dire...lasciamo un Ente che tra alti e bassi ha comunque una storia quasi centenaria nella promozione del turismo italiano senza un capo? E' sbagliato cercare di creare un clima più cooperativo con le Regioni dopo l'era Rubini e sperare in un loro contributo finanziario? Siamo sicuri che la soluzione ai mali dell'ENIT sia la sua trasformazione in Spa? Chi gli darà le "palanche" per farlo lavorare? Farà la promozione solo alle Regioni più ricche? Chi metterà i suoi fedelissimi all'interno? Saranno competenti?
Vabbè...basta....troppi interrogativi...speriamo solo che l'Italia rinsavisca e che i vari politici si mettano a tavolino seriamente perché il turismo può veramente dare tanto, basta solo la volontà!!!

PS: Spero che il tuo progetto sulla classificazione alberghiera venga preso in considerazione, come dici tu, anche per il solo gusto personale, dopo tanto lavoro, di sapere se va nella direzione giusta oppure no. Certo è che ne avremmo proprio bisogno!!!

Luciano Ardoino ha detto...

@White

Il Titolo V potrebbe risolvere tutto.


Ma non con questa gente che si circonda di incapaci.

Lo stesso e ultimo progetto "Made in Italy", dove nonostante il video sia stato eseguito da una persona che reputo tra i migliori del panorama italiano, non ha anima e non dice nulla che non fosse stato già detto milioni di volte.
Il claim poi è anche peggio e mancano solo i riferimenti agli spaghetti, pizza e mandolino.

Eppure quel video è stato fatto visionare dal DG dell'Enit a degli "amici" ancor prima di Natale (così almeno scrive uno di questi) e probabilmente in quell'occasione gli avranno sentenziato che sarebbe stato un grande successo per quel mercato ... in 11 nazioni.

Ma non lo sarà per niente, e non ci voleva di certo una cartomante a capirlo.
Infatti il web non ne parla nemmeno più, figuriamoci nelle altre nazioni.

... e se ti circondi di quella "gente" di cui ben conosciamo gli scopi .... il danno è fatto.
E non si rimedia più.




vinc ha detto...

@Luciano


Come a dire che quel video con quel claim non sarebbe mai uscito con dei veri collaboratori?????

Anonimo ha detto...

Hai sempre ragione, perché sei il migliore, incompreso.
Ma qui la spari grossa, viaggiatori son tutti, prendi i dati del "di cui vacanze", e da buon intenditor che tu sei, guarda soprattutto la spesa, sempre del di cui vacanze. Anche i grandi fallano. E tu hai fallato. Anche se continuerai a dire che anche qui non hai fallato. Ma se parli di turismo, dai dati sul turismo..non fuorviare . Ciao simpaticone

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Mah, quanto astio nelle tue parole, davvero tanto, anche se cerchi di mascherarlo con della finta ironia.
E questo, per esperienza, vuol solo dire una cosa che però non vorrei insegnarti e la tengo per me.
Tutti sbagliamo, per carità, solo che i miei errori che reputo cosa di poco conto (numeri di pochissimi decimali) non producono danno a nessuno, a differenza delle scelte che si fanno in quell'ente.
Allora si che sono dolori per il turismo e per chi ci lavora.
E su questo blog di post indirizzati all'Enit ne trovi circa un migliaio dove, ma guarda un po, alla fine quello predetto con i risultati appresso, m'hanno sempre dato ragione (solo in un caso per via della mia poca conoscenza della lingua russa e dell'infelice traduzione di google translator).
Leggi e fatti una cultura che male non fa.
Per quanto riguarda la spesa e se questa messa in confronto con le presenze o con gli arrivi, è abbastanza facile dedurre che il divario tra qualità/prezzo si sia ancor più ampiato.
Pensi che sia cosa buona e giusta?
O forse sarebbe meglio andare a vedere se negli altri Paesi è capitata la medesima cosa?
Facci un salto (anzi, fatti aiutare) ... ma se aspetti qualche giorno lo scriverò qui.
Adesso purtroppo o per fortuna ho molto da fare laddove non sono un incompreso, poiché quei signori per cui lavoro non si circondano di lecchini e affini ma di ben tutt'altra gente.
Gianni Agnelli che uno sciocco non l'era di certo ... docet.

Prova a farlo anche tu che magari ne vedrai immediatamente i risultati.
Il fatto è che "quei signori" usano i soldi loro e non possono permettersi di circondarsi di (censura), mentre all'Enit si usano i soldi dei cittadini e di conseguenza sono sufficienti due belle parole per condirla nella miglior maniera possibile agli stolti o a quelli che ho sopra citato.
D'altronde chi non ha modo o maniera di produrre dei buoni risultati è abbastanza evidente che si circondi di (sempre censura) per farsi poi osannare.
Mentre chi è bravo davvero, all'osanna del popolo c'arriva con dei risultati certosini.

La differenza sta tutta lì.
Dati sul turismo?
Mica ho dato i dati (pardon) di una differente economia.

Ciao simp... no, non mi sei simpatico.
Gli anonimi non lo sono mai con me, anzi.