lunedì 7 giugno 2010

Ma va?

Ebbene si, anche Bernabò Bocca ce la fatta.
E così quelli che forse pensavano che non ci sarebbe mai arrivato, sono serviti e … beccatevi questa.
Dopo due sudatissimi anni di studi, esami e non so quant’altro, è atterrato (uso questa espressione perché c’è gente che vola più in alto) alla conclusione che la Michela Brambilla ha le mani legate, e praticamente tutto quello “promesso” non è stato mantenuto per via del Titolo V della Costituzione.
Ma va?
E come cambiano in fretta le opinioni quando non si hanno granchè idee chiare e precise, vero?
Infatti, il presidente di Federalberghi, denunciava come utile e necessaria l’istituzione di quel ministero, dopo l’infausta nazional decisione di abrogarlo nel ’93, che ha demandato il tutto alle Regioni.
Peccato che a questa nomina ministeriale, si dovesse obbligatoriamente antecedere qualche cambiamento della sopraddetta Costituzione, e quindi indirizzare tutte le forze affinché questa venisse mutata nel più breve tempo possibile e naturalmente coll'aggiunta del portafoglio; sennò che ministero del turismo è?
Il resto sarebbe venuto da se, e per il resto intendo l’abbassamento dell’Iva alberghiera e tutte quelle “cosine” che si sarebbero potute attuare con l’accentramento del dicastero per quanto riguarda anche la promozione, anziché quello che ben sappiamo.
E vale a dire che ogni regione pensa per sé, e che neanche quelle appartenenti alla stessa corrente politica del Governo si sarebbero messe sotto l’ala governativa, evitando così di perdere dei bei soldini da gestire per la reclame personale.
Ah, dimenticavo che un'eventuale denuncia alla Corte dei Conti darebbe sicuramente ragione …. alle Regioni.
E poi non si può anche perchè ci sarà il federalismo, e non credo abbiano ancora capito che le due cose possono tranquillamente coesistere.
Ci vorranno degli anni, sempre che vada bene.
Invece il Bocca ha continuamente ripetuto che bisognava fare questo o quello, però probabilmente senza mai pensare che non si poteva; ha elargito continue richieste di tavoli di confronto con il ministero e la logorroica presa di posizione sulla tassazione.
Per amor del cielo, cose legittime e più che giuste; ma a che scopo se il Ministro del Turismo non ne ha la facoltà e se non si può.
Forse per riempire qualche intervista, convention o quelle importanti riunioni dove da decadi si dicono sempre le stesse cose?
In definitiva, in questi due anni, non è cambiato proprio un bel niente e non si capisce il come la Brambilla Michela, possa vantarsi se c’è qualche cliente in più o se ne abbiamo persi un po’ meno degli altri.
Perché, se colpa o merito c’è, questo è solo ed esclusivo appannaggio del saper o non saper fare delle Regioni, Province e Comuni,nonché dell’inventiva italiana locale; imprenditori, piccoli o grandi che siano.
Misteri del caso dispregiativo o del piccolo caso; a casaccio o è un casino?
Mah, fate voi, che tanto è la stessa cosa.
Comunque, anche se dirlo non serve proprio a un bel niente, l’avevamo qui ampliamente già detto che sarebbe successo così; ne più e ne meno, ma molti e molti anni fa, in tempi tutt'altro che sospetti.
Vabbè, ora che c’è arrivato anche il Bocca, aspettiamo pazientemente la sua prossima intuizione che probabilmente sarà … no, non ve lo dico per ora; sennò tra due o tre anni, che cosa scrivo?

P.S.: A cosa serve l'Enit ?

8 commenti:

vinc ha detto...

Infatti:

“È una improvvisa, imprevista e preoccupante battuta d’arresto quella che, nostro malgrado, registriamo nelle previsioni turistiche degli italiani per il ‘ponte’ del 2 giugno dopo una Pasqua che aveva fatto evidenziare incoraggianti segnali di ripresa, soprattutto per le città d’arte”. È questo il commento del Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati previsionali di una indagine realizzata dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto EMG Ricerche.
L’analisi è stata svolta per tenere sotto stretto controllo l’andamento del mercato turistico ed è stata effettuata, con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche), dal 20 al 26 maggio su un campione di 3.000 persone maggiorenni rappresentativo degli oltre 47 milioni tra coloro che costituiscono l’intera popolazione maggiorenne.
“Una battuta d’arresto che ci preoccupa fortemente -continua Bocca- e che arriva lasciandosi alle spalle un andamento turistico complessivo in tenuta, per quanto riguarda i pernottamenti ed un calo per quanto riguarda i fatturati delle aziende ricettive.
“Ci lascia pertanto esterrefatti -accusa il Presidente degli Albergatori italiani- l’ipotesi, contemplata nella manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri, che legittima il Comune di Roma ad istituire una tassa di soggiorno sui turisti che ha subito sollecitato gli appetiti di altre città come Venezia e Milano.
“Il turismo italiano -prosegue Bocca- è stanco di essere considerato un semplice bancomat fiscale a richiesta. Noi siamo uno dei pochissimi settori economici di questo Paese che ancora produce occupazione, non delocalizza le proprie unità produttive, non può immagazzinare l’invenduto. Doti da premiare ed esaltare.
“Ed invece di incentivarlo, considerandoci uno dei fiori all’occhiello del sistema Paese -conclude Bocca- vediamo all’orizzonte il rischio di nuovi balzelli che alla lunga produrranno un danno immediato per gli imprenditori e conseguentemente per le casse dello Stato”.

Qualcosa di nuovo?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Appunto !!!

Francesco Pedroni ha detto...

Nella stessa inetrvista c'è il Matteo Marzotto che dichiara che nel 2009 l'Italia ha perso il 6% delle rpesenze.
Ma la MVB non aveva detto il 3,1%?

Sabaudo ha detto...

"E' stata una voce unanime quella che si è levata dalla 60esima assemblea di Federalberghi, che si sta svolgendo a Roma. Un coro per dire no alla tassa di soggiorno. Ha cominciato il padrone di casa, Bernabò Bocca che rivolgendosi a Silvio Berlusconi ha detto: "Caro presidente, le dico che l'imposta di soggiorno sugli alberghi romani è un gravissimo, un gravissimo errore. Non possiamo trasferire le nostre attività all'estero, non possiamo rifugiarci in Romania o in Cina. Siamo qui in Italia e paghiamo tasse e stipendi come lei. Non possiamo dare ai sindaci, con l'imposta di scopo, la pistola da puntare alla tempia degli albergatori". Per il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, "è un'ipotesi da scartare: il turismo ha bisogno di esser sostenuto - ha chiarito Sangalli - non tassato". A fianco degli operatori il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. "Confido che l'attuazione della tassa di soggiorno non troverà concreta attuazione. Sarebbe un grave errore - ha aggiunto - tassare il turista e inoltre sarebbe una tassa iniqua perché colpirebbe un solo segmento". Intervenendo ai lavori, la governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha annunciato che sulla tassa di soggiorno "sarà aperto un tavolo di confronto per evitare di penalizzare gli operatori del settore".

Che dire...la sceneggiata continua!

Sabaudo ha detto...

La tassa per i turisti che scelgono di pernottare a Roma e che è inserita nel decreto legge sulla manovra "è stata fatta all'ultimo minuto alle mie spalle e alle spalle del ministro del turismo ma è stata dovuta al fatto che Roma deve sostenere i debiti delle amministrazioni Rutelli e Veltroni, che sono ingentissimi". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso della 60esima assemblea di Federalberghi rispondendo agli albergatori che chiedevano un passo indietro sull'introduzione della tassa di soggiorno. Quindi Berlusconi ha lanciato un appello agli italiani perché facciano le loro vacanza nel Belpaese: "state in Italia, conoscetela di più, spendete i vostri soldi in Italia" ha detto annunciando anche la preparazione di uno spot su questo tema e rispondendo così a Bernabò Bocca, che nel suo intervento di stamattina, aveva chiesto al premier di fare da testimonial al settore per spingere gli italiani a trascorrere le vacanze entro i confini nazionali."

Sicuri che siamo in Italia?

Sabaudo ha detto...

"Presidente, ci presti la sua immagine, ci aiuti in una azione che può aumentare il Pil e i posti di lavoro nel Paese": lo ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla 60esima assemblea della Federazione, rivolgendosi al premier Silvio Berlusconi. Bocca ha ricordato che anche il presidente degli Stati Uniti, alcuni anni fa, lanciò il messaggio di consumare in America "e per due anni non abbiamo visto un americano negli alberghi italiani". "Perché non fare una forte campagna mediatica che inviti gli italiani a visitare di più il loro Paese e incrementare i consumi interni in un momento così difficile? Quale miglior testimonial del nostro presidente del consiglio per uno spot a favore del turismo italiano?"

Ora, pur rendendomi conto che dev'essere stato forte il colpo subìto da Bocca con la mancata elezione ai vertici di Confcommercio, al punto di aver poi costretto la Federalberghi ad "autosospendersi" dalla Casa confederale in attesa di verificare come muoversi per evitarne i contraccolpi sulla sua carriera...ma fare tappetino non mi pare sia il caso (a meno di novità in vista dal fronte governativo per il futuro del buon Bernabò...).
O non si è reso conto che la sua sviolinata rischia di ottenere il risultato contrario?
Sorvoliamo sul parallelo tra il Nostro ed il Presidente USA,
dobbiamo sperare che questo vaneggiamento del BB non vada troppo in pasto all'opinione pubblica nazionale ed internazionale: c'è da tremare a pensare ai prossimi dati sui flussi turistici per il Bel Paese...

Anonimo ha detto...

@Sabaudo

E' un piacere leggerla.
B.C.

Luciano Ardoino ha detto...

Se non hai nulla in contrario inserirei il commento come prossimo post.