mercoledì 2 giugno 2010

Povera Liguria

Della mia Regione, la Liguria, parlo, o forse è meglio dire scrivo sempre malvolentieri.

Una striscia di terra meravigliosa che i politici di turno, da prim’attrice hanno ridotto a semplice saltuaria comparsa, che però sta scomparendo.
Le grandi industrie sono “scappate tutte”, e del turismo è meglio lasciar perdere o non parlarne, mentre l’unica cosa che è rimasta o è aumentata, è l’età media dei residenti.

Una regione decrepita senza idee valide, tante parole senza senso e sempre le stesse: “abbiamo sempre fatto così, perché cambiare” e “tanto da solo non puoi far nulla”.
Infatti, è da tempo che me n’estraneo; però la leggo ma non ne scrivo.

Beh, questa volta non ci sono proprio riuscito, e la colpa è tutta dell’ululone, si, quello schifosissimo e viscido animale con la pancia gialla, che ha procurato la fatidica goccia nell’otre.
Quell’animale così importante per l’equilibrio zoofilo regionale, e perché no, anche fondamentale per l’economia mondiale, viste le "palanche" spese.
Quello, per intenderci, dei 100.000 (2010) + 79.000 euro (2009) che la Regione Liguria ha deciso di stanziare per la sua salvaguardia.

Non sia mai detto che possa morire come un comune mortale!

E ho usato l’otre perché è più capiente, mentre il mio “vaso” politico è colmo da tempo.
Di fatto sono oramai due anni che non ne scrivo, ma però ne leggo; il “vizio”, per mia buona o cattiva sorte, non l’ho ancora perso.
Anche se devo dire che molti degli intervistati sui quotidiani genovesi, gli pseudo grilli parlanti che spesso fanno capolino tra le pagine per "infangare" quelli del loro stesso partito, ma quasi mai per produrre innovazione, idee o soluzioni ... vabbè, hanno quello da fare.

E cercano inconsapevolmente ed inutilmente l’inverosimile per farmi desistere da questa mia pecca, ma trovano pane duro e raffermo per i loro denti; almeno mi lascino ridere di loro.
Quei “professoroni” più intelligenti di altri, quelli che camminando lasciano cadere a terra qualche preziosa parola in modo che i comuni mortali ne restino folgorati, quelli che dicono l'opposto di tutto a prescindere; a prescindere non si sa bene da cosa.
Ma non è di questi, o forse si, che vorrei parlare.
A questi ho già dato e tanto mi basta.

Voglio o vorrei parlare dell’ululone che wikipedia descrive così:
L'ululone dal ventre giallo (Bombina variegata Linnaeus, 1758) è un anfibio anuro appartenente alla famiglia Bombinatoridae.
Il suo nome deriva, oltre che dal colore del ventre, dal tipico canto che emette nel periodo riproduttivo, costituito da un "uuh... uuh... uuh...", ripetuto anche più di 40 volte al minuto.

In poche parole, un rompiballe e checcenefrega dell’ululone; vale forse quei soldi spesi (179.000 euro)?
Beh, se pensiamo a quanti nella politica vengono ancor più pagati, e che rompono gli “zebedei” in maniera più eclatante; vengano pure a fracassare gli ululoni, vengano pure a romperci i …..
Scusate il termine che ho sottinteso nei puntini, non è nel mio stile, ma ne ho veramente due bocce così di leggere che ci s’accorge dei soldini spesi da altre fonti; da rai 1, 2 o rai tre.
E, per l’appunto, Il Giornale riporta che il capogruppo del PDL in Regione, Matteo Rosso, s'è accorto di questa bella cosa per mezzo della trasmissione di Rai 2 “L’ultima parola”, e quindi immagino come sia e siano stati attenti durante i dibattiti in sala.

Ma non è compito dei consiglieri comunali, provinciali e in questo caso regionali, vedere cotanta spesa “produttiva” così e non ricorrere a “suggerimenti” televisivi?
O forse i medesimi pensano più ad ostacolare il pensiero degli altri, e mi riferisco a quelli dello stesso partito, che per innalzarsi a danno di chi ha più le carte in regola per poter giocare una partita migliore (prossima candidatura a Sindaco di Genova), si lasciano scappare queste “simpatiche” spese.
Devono forse spedire o far recapitare dei tagliandini?
Si, quelli che lo stesso quotidiano ha emesso a favore dei lettori, per far scegliere loro l'ipotetica prossima candidatura a Sindaco della città.

Don Camillo e Peppone, Peppone e Don Camillo, senza però minimamente conoscere la saggezza del grande e buon Giovannino Guareschi; mentre la farsa continua, però senza far ridere.
Abbiate pazienza, e qui finisco, ma personalmente per quel che conta o può contare, l’è tutto sbagliato e l’è tutto da rifare, parafrasando il buon Ginetaccio Bartali; perché se Sparta piange (sinistra), Atene di certo non ride (destra), o non dovrebbe.
E il turismo in Liguria … lasciamo perdere che è meglio, sono tutti “professoroni” ma va sempre peggio.
Fuori dalle balle, Ululoni e ...

 


8 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Come hai detto, se Sparta piange Atene non ride, anche qui da me non va molto meglio. Ululone a parte.

Mario Marrone ha detto...

Vuoi provare a fare un sondaggio per chiedere agli Italiani se preferiscono spendere i loro 3 millesimi di euro per salvare l'ululone o per mantenere per 10 mesi un parlamentare?

Secondo me per gli italiani l'ululone vince su molte altre spese.

Più in generale mi sembra che il tuo amico giornalista approfitti del blog per fare bassa propaganda politica. Sono convinto che se la stessa decisione fosse stata presa da una giunta di centrodestra, sarebbe pronto a difenderla a spada tratta contro il nemico comunista. A parte la cifra di per sé modesta per un bilancio regionale, le decisioni amministrative di questo tipo vengono prese a monte tipo "X milioni di euro alla salvaguardia dell'ambiente" e se i soldi a disposizione non vengono spesi, semplicemente l'anno dopo non ti dicono bravo, ma solo che non sei stato in grado di gestirli correttamente.

Purtroppo non possiamo vedere come sarebbe il mondo se venissero fatte scelte diverse, ma scommetterei che la stessa persona sarebbe benissimo pronto a trovare argomenti altrettanto validi se la stessa giunta avesse rifiutato i soldi per l'Ululone.

Personalmente penso che bisognerebbe vedere cosa viene fatto con quei soldi. Ok, se vengono intraprese azioni per cui i 179.000 euro sono un compenso congruo, No se i 179.000 euro vengono intascati da qualcuno che li usa solo per tenerseli in banca e non costituiscono né un conpenso congruo, né viene raggiunto l'obiettivo.

sergio cusumano ha detto...

Vince nettamente l'ululone e senza dubbio alcuno.

Anonimo ha detto...

In Europa vivono 151 specie di rettili e 85 specie di anfibi, molte delle quali non esistono in nessun’altra parte del mondo. Sei specie di rettili, fra cui la lucertola a pois ( Gallotia intermedia) e la lucertola delle Eolie ( Podarcis raffonei) sono state classificate come specie gravemente minacciate di estinzione, il che significa che sono confrontate ad un rischio elevatissimo di estinzione nell’ambiente naturale. Altre undici specie sono classificate come specie minacciate di estinzione (ossia confrontate ad un rischio molto elevato di estinzione nell’ambiente naturale) e dieci come vulnerabili (confrontate ad un rischio elevato di estinzione nell’ambiente naturale).

Fra gli anfibi – un gruppo che include rane, rospi, salamandre e tritoni – due specie sono state classificate come gravemente minacciate di estinzione: la rana di Rodi ( Pelophylax cerigensis) ed il Montseny Brook Newt ( Calotriton arnoldi), unico tritone endemico della Spagna. Altre cinque specie, fra cui l’ululone dal ventre giallo appenninico ( Bombina pachypus), sono minacciate di estinzione mentre undici sono considerate vulnerabili.
B.C.

Luciano Ardoino ha detto...

Hai ragione la cifra è modesta per un bilancio regionale, ma purtroppo va a sommarsi con altre dello stesso stampo o utilità, quindi la cosa prende sempre più degli orizzonti non troppo paesaggistici o belli.
50.000 euro per lo studio del lupo appenninico, 16.000 per la patata e 16.000 per l'aglio, 80,000 per la torta di riso che non è finita, eccetera eccetera.
OK briciole, ma non è meglio unire queste spese in un solo produttivo piano, tipo aziendale o industriale?
In questi settori se un dpt. ha degli "avanzi" nel budget dovuti ad una buona gestione, ecco che solitamente vengono inseriti nel marketing o nei premi produzione e qualità del personale: intendo le aziende "serie".
Massimiliano Lussana?
Uno dei pochi che spara soprattutto ai "suoi", e ne ha ben donde se andiamo ad esaminare l'organico politico del PDL in Liguria.
E poi, come più volte detto, non ne faccio una questione di DX o SX ma di responsabilità lavorativa.
Chi "regna" dovrebbe fare le cose ben fatte e chi è all'opposizione dovrebbe controllare che lo siano, ma non attraverso imbeccate dai vari programmi televisivi; e questo è valido per qualsiasi corrente politica sia al "comando".
Il resto è aria fritta, e non lo dico per te caro Mario, ma per quella innumerevole quantità di persone che prima di sentire le tue idee vogliono conoscere la tua fede politica.
Infatti ci sono giunte di DX o SX che lavorano bene; quindi non è l'ideologia poltica ha portare benessere o produttività sociale, ma le persone che le presiedono.
Mentre in Italia sembra sia importante solo il partito e non l'uomo.

Cisono ha detto...

Per l'appunto, l'opposizione si limita sempre a dire di no a qualsiasi cosa.
Poi, dopo che chiaramente la maggioranza l'ha vinta, se ne dimentica completamente e non controlla dove siano realmente finiti questi soldi.
Quelle poche volte che controlla, destina il tutto alla Corte dei Conti. E via con il nuovo no.

Mario Marrone ha detto...

Caro Luciano,
le regioni sono degli enti che sono governati da decine di persone, ognuna con le sue idee, quindi chiaramente nessuno potrà mai essere d'accordo nel merito con tutte le scelte effettuate.

Sommare insieme le voci che hai citato, equivale a dire che reputi inutile almeno una parte delle voci di bilancio riguardanti la tutela ambientale, opinione legittima, ma che sta a chi ha responsabilità politica decidere.

Per valutare la bontà o meno della giunta bisogna entrare nel merito di come si sono svolte le gare di appalto, che azioni sono state intraprese, e come si misurano i successi rispetto agli obiettivi.
Analogamente, per valutare il piano di sviluppo industriale prendiamo quello e valutiamolo nel merito.

Il rilancio industriale è una cosa buona in generale, chi può essere contrario?
Non è corretto però prendere le singole voci e chiedersi perché sono stati spesi quei soldi in quel modo senza entrare nel merito, altrimenti si va a finire nel benaltrismo.

Diciamo che la distribuzione dei fondi è una questione politica e per questo motivo ci sono le elezioni, poi si può entrare nel merito delle singole voci di spesa ed individuare le responsabilità di una bassa efficienza che sicuramente da qualche parte ci sarà, come in tutte le grandi organizzazioni.

Solo puzza di marcio fetido sentire queste critiche arrivare da un giornalista di un giornale politicamente molto schierato con l'opposizione rispetto alla giunta.

Per uscire dal caso specifico, se per il portale italia.it fossero stati mobilitati i migliori professionisti italiani e stranieri e fosse uscito un prodotto tecnologicamente rivoluzionario, consultato da milioni di persone al giorno, potremmo essere d'accordo o meno con la spesa dei milioni di euro, ma non ci sentiremmo così arrabbiati nei confronti di Brambilla, Rutelli, Stanca e non so chi altri ci ha lavorato sopra.

Luciano Ardoino ha detto...

Caro Mario,

come non darti ragione, ne hai d'avanzo e soprattutto condivido la tua logica, sia sulla responsabilità della tutela ambientale (ce ne fosse) che per il resto.
Però c'è un però, e vale a dire che "purtroppo" tendo a ragionare aziendalmente.
Credo che per quanto riguarda una regione (politica), sia utopia intenderla così, ma che ci posso fare (?), ho visto (lavorandoci) realtà (ministeri o governi) differenti in giro per il mondo che ritengo più idonei per il successo di un'ente.
Mentre nelle pur brevi frequentazioni in quell'ambito in Italia (Regione e altro) ho notato cose che non vanno in accordo con una logica aziendale; intendo quella che porta alla produttività, al benessere sociale eccetera eccetera, ma altre cose che non sto qui a dire, ma che puoi ben capire.
....e da parte di tutti colori politici, giornalisti compresi.