domenica 11 luglio 2010

Attenti a quei due






Tra un po’, se continuano così, non sarà difficile imbattersi in qualcuno che si crede Napoleone, Garibaldi, Cesare o addirittura Cleopatra.
Ieri i due maggiori esponenti istituzionali del turismo italiano, vale a dire la Brambilla e Tajani (Ministro del turismo e Vice presidente commissione turistica europea), hanno presentato a Villa Madama (Roma) il Progetto Eden, di cui ho già raccontato alcuni personali dubbi su alcune cosette e via dicendo.
Comunque a prescindere dalle mie miserrime considerazioni, il “duo” si è lasciato andare a una miriade di reciproci complimenti sul tipo, “tu sei bravo” – “e tu anche”, che dopo un po’ ne avevo già due bocce così.
Un momento, non che mi dispiaccia se i due si ritrovano in una sintonia produttiva, il fatto è che entrambi i ”luminari” non si sono accorti, durante l'ormai retrograda elencazione dei pregi dell'altro (?), che stavano leggendo come “freschi” (per di più sbagliandoli) dei dati del 2008 che riguardavano le percentuali delle presenze turistiche europee, e che sono lontanissimi "solo" 160 BILIONI di dollari dalla realtà.
Né tantomeno l’hanno intuito “quelli” dello staff dei due (qualche centinaio di persone) che di turismo ci vive e un qualcosa dovrebbe sapere.
Bastava anche copiare ... possibilmente bene, però.
Ma quel ch’è peggio è che l’incremento a cui accennavano i due “campioni” non c’è mai stato; anzi, è notoriamente risaputo che l’Europa perde inesorabilmente anno per anno delle presenze percentuali rispetto agli altri continenti.
Ma andiamo per ordine; il duo Brambilla & Tajani dichiara (vedere video 6’30”) che l’Europa oggi riceve il 40% (?) del movimento mondiale turistico e le statistiche del 2020 (UNWTO) dicono che si arriverà al 45%; pertanto per i “fantastici” ci sarà l’incremento.
Mentre quelli dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, che è poi la fonte anche dei loro dati e dell’Europa, dice che nel 2008 si era del 56%, nel 2009 al 52%, mentre quest’anno poco oltre il 50%; quindi in previsione del 45% del 2020; beh, fate voi, se riuscite a vedere lo stesso incremento che hanno visto gli “eccellenti”.
Chi ne mastica solo che un pò sa benissimo che è così, e che così sarà.
Anche il sito di Rappresentanza in Italia della Commissione europea, quello in loco (Roma e Milano) per intenderci, e di cui fanno parte una quantità industriale di persone (retribuite, si presume e spera) che fanno tutti qualcosa (si presume e spera), ma nessuno fa quello che in questo caso serve, appaiono bel belli gli stessi dati dei due “esperti” con tutti gli errori del caso … ma c’è di più.
Infatti l’aggiornamento della pagina web è del 30/06/2010, vale a dire di soli 10 giorni fa, ma che come detto riporta quelli di due anni addietro.
Resta un mistero capire da dove abbiano preso quel 40% dell'incidenza europea al 2008 poichè il WTO dice tutt'altro.
Di seguito l’Antonio Tajani, probabilmente per erudirci sulle sue conoscenze nel ramo, ha intrattenuto gli ospiti elencando l’accordo primario con la Cina per intensificare gli scambi turistici attraverso una finestra sul nostro portale che parla di Cina, e quindi una sul portale cinese che parla dell’Italia.
Beh, che dire; un gran bello sforzo di marketing industriale, a volte basta anche un link.
Ha narrato, attraverso il discorso della Brambilla avvenuto in sede europea, sull’urgenza d’intervenire in merito al turismo sessuale sui minori.
Ma va!
Che si è accorto che esiste un turismo della 3° età attraverso dei dati spagnoli.
Però!
Che i ragazzi hanno uno o più cellulari perché i genitori hanno lavorato nelle miniere.
(?)
Del patto di non belligeranza con Spagna e Francia affinché non ci si porti via dei turisti.
Credici!
E che molta gente ama l’acqua.
(?)
Beh, se questi sono i “Capi” del turismo europeo e nazionale, è facile capire perché retrocediamo inesorabilmente.
Ma per piacere.

20 commenti:

frap1964 ha detto...

Una conferenza stampa, davanti a molti sindaci italiani, che ha restituito nuova dignità al termine "imbarazzante".

Con finale a sorpresa "e ora facciamoci tutti insieme una bella foto"; la Caterina con l'occhio sgranato e l'accento tipico padano nel leggere (pure lei) il seppur breve intervento; ma soprattutto l'involontaria comica autocritica dell'europeista convinta - secondo Tajani - MVB nell'ammonire la platea con il suo "perché vedete, va bene la funzione, va bene il ruolo, ma i ruoli devono anche essere ricoperti dalle persone giuste, perché se no, diversamente, non si va da nessuna parte."

Tutt'ora mi chiedo con quale coraggio abbia potuto dare del "competente" nel ricoprire il ruolo di vice-presidente della commissione europea Industria ed Imprenditoria (fosse solo il turismo, sic!) ad uno che, da curriculum, risulta aver fatto l'ufficiale della AM e poi il giornalista parlamentare e l'inviato. Prima di diventare tra i fondatori di FI (ma probabilmente la "competenza" arriva automaticamente da lì) ed essere stato trombato un paio di volte da candidato deputato e sindaco.

Che non va mai dimenticato il motto brambillesco: "... e avanti con il merito e la meritocrazia!".

vinc ha detto...

Siamo mal presi con questi due e non solo.
Quello che hai evidenziato è vero.
Non si può non capire quello che si dice mentre si parla.
E' anche scandaloso che sul sito della rappr. comm. europea abbiamo riportato dei dati così vecchi che non ricordavo neanche più,
Dov'è l'opposizione se sei tu che devi vedere queste cose?
E dove sono i giornali?

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

su youtube c'è già il video della Brambilla e Tajani?
Mi daiu il link che vorrei scaricarlo e farci una "cosina".

;-)
@vinc
Ciao amico, ci sarà mai una volta che non poni un interrogativo?
Toh, lo fatto anch'io.
;-)

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere che cosa ha detto o voleva dire la Caterina Cittadino con queste parole:

NOI RITENIAMO CHE QUESTA FORTE IMPEGNO CHE L'ITALIA HA SEMPRE AVUTO E CHE IL DIPARTIMENTO HA SEMPRE AVUTO, POSSA DIVENTARE SEMPRE PIU' UN IMPEGNO CHE VOLTO NELL'OTTICA DELLA COESIONE PER FARE IN MODO CHE LE POLITICHE COMPLESSIVE SIANO ANCHE LE POLITICHE EUROPEE.

Mi sono perso qualcosa?

B.C.

Anonimo ha detto...

Il presidente di Fiavet Lazio, Andrea Costanzo, ha indirizzato al ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla una lettera aperta per chiarire la posizione della federazione in merito al messaggio inviato attraverso il nuovo spot “Italia Magica”, che ha visto come testimonial d'eccezione il presidente del Consiglio e che invita i potenziali turisti a scegliere le destinazioni italiane per le proprie vacanze. «Seppur in linea generale se ne comprendano le motivazioni - scrive Costanzo -, finalizzate evidentemente all’ottenimento di un maggiore introito economico per l’Italia in questo particolare momento di crisi, mentre si potrebbe apprezzare tale iniziativa rivolta alla promozione all’estero, essendo invece la campagna rivolta agli italiani, non posso non rilevare alcune importanti mancanze e inopportunità. Centinaia di imprese e tour operator italiani hanno investito significativi capitali nella costruzione, ovvero nella gestione di strutture ricettive estere, dove approda anche il turismo europeo ed internazionale, dando valore al “Made in Italy” e portando comunque fondi a imprese italiane. Inoltre non dobbiamo dimenticare che in tali strutture trovano lavoro migliaia di addetti nostri connazionali quali manager, maitre, assistenti in loco, guide, animatori e molto altro. Occorre rilevare inoltre che il trasporto verso Paesi esteri dall’Italia, viene prodotto da vettori ed enti esteri che negli uffici di rappresentanza e assistenza in Italia impiegano personale italiano. Pertanto, l’annuncio di tale messaggio promozionale ha scatenato le proteste della categoria che regionalmente rappresento, protesta alla quale corre l’obbligo di associarmi e contestualmente condividerne le motivazioni, alle quali è doveroso dare "voce". I tour operator che hanno nella propria programmazione prodotti esteri, sono aziende italiane parimenti alle altre, da tutelare e salvaguardare e rappresentano comunque una delle forze motrici dell’economia turistica nazionale, non solo perché con la vendita dei propri prodotti attraverso la rete delle agenzie di viaggi (in Italia si contano 12 mila punti vendita) sono presenti sul territorio nazionale con numeri importanti di produzione di economia e lavoro, ma anche e parimenti in qualità di diligenti contribuenti fiscali. Mi preme inoltre una riflessione su quale disastroso effetto si otterrebbe qualora altri capi di stato stranieri, preso spunto o per disappunto, dovessero copiare tale iniziativa sconsigliando ai propri connazionali viaggi all’estero e, di conseguenza, nel nostro Paese. Da ultimo segnalo che tale campagna non tutela gli interessi della nostra compagnia di bandiera, che siamo tutti impegnati a valorizzare e potenziare e che ovviamente individua nel trasporto all’estero una sostanziale fonte di reddito».

vinc ha detto...

Il Presidente della Fiavet (Federazione Italiana Agenzie di Viaggio e Turismo), Andrea Costanzo, affida a una lettera aperta al Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, le sue preoccupazioni in merito alla campagna pubblicitaria da poco lanciata "Magic Italy". L'invito a restare in Italia invece di visitare mete estere potrebbe danneggiare, lamenta Costanzo, sia i trasporti aerei che tutte le imprese e i Tour Operator italiani che "hanno investito - sottolinea Costanzo - significativi capitali nella costruzioni e gestione di strutture ricettive estere".

vinc ha detto...

"L'invito a scegliere l'Italia in sostituzione di altri paesi è a mio avviso non opportuno". Con queste parole Roberto Corbella, Presidente di Astoi (Associazione Tour Operator Italiani), ha aperto la sua lettera al Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla. L'oggetto è lo spot per la promozione dell'Italia realizzato in collaborazione con il Presidente del Consiglio.
Corbella, pur apprezzando la volontà di aumentare i flussi domestici e l'incoming, ricorda che "nel primo trimestre 2010 abbiamo avuto un saldo attivo sulla bilancia dei pagamenti di 827 milioni di euro, con un incremento del 62%". Tendenza che Corbella teme possa essere invertita da atteggiamenti che scoraggino l'outgoing.

frap1964 ha detto...

@Luciano
Il video integrale non mi pare ci sia (o se c'è non so dove sia).
Il frammento che ho utilizzato io l'ho estratto dal video originale utilizzando VLC (sw open source)

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Grazie, vedrò di cavarmela con l'aiuto di google.
Mah?

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

beh, è dura capirci qualcosa.
Sono andato a risentirlo ma non ci sono riuscito.
Chissà lei?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Stai guarendo?

Neanche un punto interrogativo!!!
;-)

frap1964 ha detto...

Beh però la Caterina, che da curriculum vitae
"Parla e scrive con livello eccellente in inglese e francese",
direi che con l'arabo non se la cava poi tanto male. ;-)

frap1964 ha detto...

Casualmente gironzolando su YT...

Caterina n.1

Caterina n.2

Io faccio un po' fatica a credere che Easy Italia sia effettivamente il primo "contact center" multilingua al mondo dedicato al turista.
Luciano tu ne sai qualcosa (e poi hai telefonato o no chiedendo di parlare con Maichela?).

Sul portale cinese "unico al mondo", invece, non mi esprimo perché sparare sulla CR non è proprio bello per niente (CR naturalmente sta per China Republic... :).

Luciano Ardoino ha detto...

@frap
Non riesco ad aprire i video, ho problemi con il server; qui in Liguria è quasi sempre così.
Riprovo più tardi.
Per quanto riguarda lo 039039039, ho chiamato due volte in due lingue diverse che sono a curriculum della Brambilla, ma sono stato sfortunato perchè in entrambe ho parlato con delle signorine che avevano una voce completamente diversa dalla ministra.
Anche le lingue, devo dire, che sono state professionali (onore al merito), ma non ho posto problemi difficili. Un minuto ed era tutto risolto.
Aspetto di beccare "lei", se mai ci sarà, perchè ho pronte due o tre domande che neanche ... vabbè hai capito.
;-)

frap1964 ha detto...

Comunque la Caterina che magnifica ai cinesi il dolce sapore della cipolla calabrese di Troia, io l'avrei vista davvero con piacere...
Come noto la cipolla arrivò in Italia, nei tempi antichi, ad opera di Enea, che, nel tragitto tra Erice e Cuma fece tappa con le sue navi in Calabria e, vista la cortese accoglienza ricevuta, lasciò in eredità il prezioso dono. :-D

sergio cusumano ha detto...

Un'assonanza che dà da pensare........?

sergio cusumano ha detto...

Naturalmente in senso lato
:-D

frap1964 ha detto...

Peccato però non si sia citato anche il famoso peperoncino piccante calabrese di Rovereto. ;-)
Grave mancanza,

Anonimo ha detto...

da TTG 12/07/2010
Federviaggio controcorrente: "Lo spot non è un attacco all'outgoing"
"Così come è strutturato, non ci sembra che il messaggio dica agli italiani di non andare all'estero, ma di utilizzare parte della vacanza per conoscere il proprio Paese". Il direttore di Federviaggio, Alberto Corti, offre una chiave di lettura differente dello spot tv del Ministero del Turismo, che ha già suscitato polemiche e reazioni nel settore: "È il messaggio promozionale che resta, e non il commento" evidenzia Corti. L'iniziativa viene interpretata positivamente dall'associazione turistica di filiera, che non scorge, dunque, attacchi all'outgoing: "Ci sembrerebbe anacronistico" aggiunge il direttore di Federviaggio, attribuendo ai consumatori la facoltà ultima di leggere il messaggio secondo le proprie possibilità e intenzioni e, quindi, di decidere. Ma non manca la critica: "Sono sbagliati i tempi - accusa Corti -, perché il messaggio arriva in ritardo. Fosse stato lanciato tre mesi fa avrebbe avuto più efficacia e portato risultati".
Ora, Federviaggio è l'ultima nata in casa Confturismo/Confcommercio, parto difficile per evidenti sovrapposizioni con i "cugini" della Fiavet e per la neublosità del ruolo rappresentativo (c'è un po' di tutto, da Valtur al claudicante Ventaglio, e qualche altra realtà dei settori trasporto, assicurativo, sistemi informatici per il turismo, ecc...). Nata sotto il paterno sguardo di Bernabò e la "svista", o la benevola sottovalutazione dell'allora Presidente Fiavet, Cassarà, non sembra oggi contare un granchè nel panorama dove cerca di ritagliarsi un qualche spazio. Forse questa "dissonanza" fa parte di questa necessità di visibilità eispetto all'antagonista Astoi/Confindustria, ed evidentemente a lisciare il pelo a MVB, visto che dal fronte Federalberghi il buon Bernabò deve assumere, stranamente per lui, una imbarazzante presa di distanza con l'adorata ministra...

vinc ha detto...

Vorrei vedere la stessa "benevolenza paterna" nel qualcaso la MVB dovesse perdere la ua "posizione meritocratica".