sabato 13 novembre 2010

Il Sistema Brambilla e il "dimenticato" Paolo Rubini


Ma come, del “principino” del marketing turistico, niente, nulla, nisba?
Oggi su di Il Fatto Quotidiano (leggo a prescindere tutto ciò che parla della “Sciura”) appare l’articolo che riguarda “l’agenzia di collocamento della Brambilla”, così titolano nel web, ma di “lui”, il Paolo Rubini, neanche una sillaba, un cenno, nemmeno un minimo di niente.
Che “scarsi” ‘sti giornalisti a dimenticarsi proprio di quello che (per me) ha più ricevuto in questa meritocratica gara al “lavoro” nel ministero (o annessi) del “bel” turismo.
“Lui”, il Direttore Generale dell’Enit, e vale a dire l’ente che più di ogni altra cosa è al centro del marketing nostrano e che deve pubblicizzare il prodotto Italia in tutto il globo; non è riuscito neanche a reclamizzare se stesso.
Nessuno lo conosce o ne ha mai sentito dire da quelle parti; ma come mai e che diamine è?
E non oso pensare (ma forse lo so) al come abbia potuto diffondere il Bel Paese nel mondo se in Italia, anche le testate giornalistiche, non lo conoscono.
Che lavori dietro alle quinte, alle seste, alle settime e via dicendo; lavori tanto che a molti sfugga il chi è, il cosa fa o forse farà; chissà chi lo sa. Ma qualcosa della "bonta" del suo “lavoro” qui c’è, mentre i dati del loro successo sono qua.
Comunque per non lasciar nulla al caso e per dargli un “aiuto” consistente, mi prendo la briga di dirvi il come mai “lui” è li.
"Visto il curriculum del dottor Paolo Rubini e accertato che il dottor Rubini è in possesso di comprovati e adeguati requisiti tecnico-professionali in relazione ai compiti istituzionali dell'Enit...", si legge nel protocollo firmato il 5 agosto dalla Brambilla.
Ma nel curriculum del futuro braccio destro di Marzotto di turismo non v'è traccia: responsabile della 'banca dati' dei Circoli della libertà (ma guarda un po’), ex responsabile dell'audit interno dell'Isvap (controllo prezzi assicurazioni), è vicepresidente della StemWay Biotech, specializzata nel congelamento di cordoni ombelicali (cellule staminali).
“Lui”, l’uomo da 170.000 eurini all’anno dall’Enit, fino a quel 5 agosto di turismo non ne sapeva nulla; almeno questo dice il web; io di rimando, ve lo riporto.
Non un rigo, non un breve richiamo o un piccolissimo riferimento (Google: Paolo Rubini/turismo).
Poi, dopo un nostro articolo (forse da lui visto a seguito di una strana e-mail notturna alle 03:22 in sua difesa), ecco che subito dopo spunta che già negli anni 1991-1993, incominciava ad istruire numerosi procedimenti nella materia turistica, nonché altri incarichi a contatto con il settore, fino alla recente “meritocratica” nomina con la causale sopra già detta.
Ma turismo decchè se nella prima “uscita” sull’ambito disse che il turismo tedesco si differenzia con quello indiano poiché quest’ultimi non arrivano in auto, ma bensì in aereo.
Ma dai!
Comunque nell’articolo de Il Fatto, di seguito c’è riportata che all'Aci, il compagno della ministra Eros Maggioni (dentista), veniva nominato nel direttivo nonostante si fosse associato “solo” 48 ore prima.
Non c’è che dire; una gran bella esperienza.
Per amore della libertà una decina di fedelissimi la segue in ogni avventura, e quasi tutti hanno trovato un posto pubblico.
Dalla fallimentare esperienza alla direzione della Tv della Libertà – nata e morta nell'arco di un anno e mezzo – viene ad esempio Giorgio Medail: una laurea in Architettura, direttore dei programmi in una televisione, la Telemilano degli anni ‘70, da cui nascerà Canale 5.
E soprattutto il vanto di avere scoperto la giovanissima Brambilla e di averla portata sul piccolo schermo, con tanto di vestiti in pelle, nel lontano 1991, quando il futuro ministro è una giovane finalista di Miss Italia in cerca di gloria.
Dai “misteri della notte” al ministero passano diversi anni, e ora Medail è dirigente della “struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia”, costituita con decreto della Presidenza del Consiglio del 30 settembre 2008.
Incarico, questo, a cui alterna la conduzione di un programma radiofonico sui misteri d'Italia, ogni domenica su Rtl 102.5; tanto per fare qualcosa.

Ma Medail non è l'unico. Da decreto, infatti, la struttura può disporre della consulenza di “esperti”. Tra questi è possibile ritrovare la dottoressa Adele Cavalleri. Al pari di Medail, Cavalleri sa tutto di immagini, ma di turismo? Dopo 20 anni da direttore di produzione Mediaset, anche lei partecipa nel 2007 alla televisione fondata dalla rossa di Calolziocorte. Ora la ritroviamo come esperta di “rilancio dell'immagine” del nostro Paese, con un contratto da 35 mila euro. La stessa cifra percepita da Pierluigi Ronchetti, ex direttore dei programmi di Telemilano e per otto anni direttore di Sorrisi e Canzoni. Se non che, almeno, Ronchetti può vantare nel suo curriculum la passione per l'enogastronomia.

A completare la struttura poi, ci sono altri nomi sconosciuti ai cittadini. Per ritrovarli bisogna scorrere fino in fondo i titoli di coda delle trasmissioni della defunta tv della Libertà. Ad esempio Valentina Zofrea e Loredana Maritato, un tempo segretarie di redazione del canale berlusconiano, e ora rispettivamente seconda e settima classificate nel concorso che il 5 luglio di quest'anno distribuisce 8 contratti a progetto per completare la struttura di rilancio dell'immagine del nostro Paese. Perché nel frattempo la struttura si è ingrandita, e in due anni e due decreti del presidente del Consiglio Berlusconi ha portato il tetto del personale da 10 a 15 unità.
A Zofrea e Maritato vanno aggiunte Roberta Bottino e Nadia Baldi. Anche loro, dalla redazione della tv della libertà sono approdate al ministero del Turismo.

Ma non è finita. Per chiudere il cerchio bisogna aggiungere anche i nomi di Diletta Grella e Nicola Fortugno. Leggendo i contatti sul sito e su facebook, i due sono a tutt'oggi i referenti di tutte le attività dei Promotori della libertà e da almeno un paio d'anni collaborano alle iniziative movimentiste di Michela Brambilla. Eppure, il nome della prima appare anche nella lista dei compensi elargiti da un altro dipartimento del ministero, quello per lo sviluppo e la competitività. Almeno fino ad agosto di quest'anno. Mentre il secondo, Fortugno, nello stesso periodo è sotto contratto sia con il ministero che con Promuovitalia, Spa a capitale pubblico che opera per conto del ministero stesso. Che cosa facciano non è certo. I documenti parlano di generica “collaborazione per la strategia di promozione, valorizzazione e comunicazione, anche a livello mediatico, dell’immagine Italia e della sua offerta complessiva”.

Altrettanto misconosciuto è il contributo dato da strutture e ministero al rilancio del Paese. Tra le iniziative, oltre al “sorriso dell'accoglienza”, il baffo tricolore che sfila sotto il famigerato logo Magica Italia, spunta ad esempio l'iniziativa di Turisti a quattro zampe ( www.turistia4zampe.it  ) portale dedicato a facilitare il viaggiatore che vuole portare con sé il proprio animale domestico. Creatore del sito è Luca Moschini con la sua Viamatica Srl di Piacenza. La passione del ministro per gli animali del resto è nota. Per questo ha creato un altro sito-campagna www.lacoscienzade glianimali.it   e fondato la Le-IDA,   www.leida.info, la Lega italiana per la difesa degli animali. Anche in questi casi la produzione è affidata a Viamatica, così come per il sito personale del ministro, il sito dei Circoli e quello dei Promotori della Libertà.

Ma chi è Luca Moschini? Alla fine del 2007, fonte il Giornale della Libertà della stessa Brambilla, Moschini è presidente regionale dei Circoli in Emilia Romagna. Nel 2008 viene candidato in Veneto dal Pdl. E trombato. Oggi, però, stando alle cronache delle iniziative nel nostro Paese fornite dall'Agenzia nazionale per il turismo (Enit), Moschini è anche consigliere del ministro (insieme ad Edoardo Colombo, animatore del blog iper-berlusconiano “Il giulivo”). O come si definisce lui sul suo profilo professionale in rete: Ict advisor at Ministry of tourism. Cioè: è a un tempo consigliere, fornitore del ministero e fornitore nei progetti personali – si spera pagati in proprio – della signorina Brambilla. I tre volano assieme a Shanghai, nel giugno di quest'anno (?), per presenziare all'inaugurazione, guarda caso, di un altro sito internet destinato ai turisti cinesi nel Belpaese: www.yidalinihao.com  . Yidali Ni hao, letteralmente: Italia, ciao. Niente di particolarmente interessante: spiegazioni sullo shopping e una paginetta di testo per ogni regione. Ma chi ha fatto il sito? Interrogando la rete il risultato è curioso: il dominio è intestato a Caterina Cittadino, capo del dipartimento per lo sviluppo del turismo. Ma nella registrazione, datata 14 aprile 2010, la signora Cittadino risponde ad un indirizzo ( info@viamatica.it  ) intestato, ancora una volta, al signor Moschini.
Ettepareva!
Comunque sono “quasi” certo che anche dalle altre “parti” ci si comporti nella stessa maniera, se non di peggio.
Fabio Amato, Luigi Franco e me - 13 novembre 2010 -

9 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

[Luca Moschini (che oltretutto mi è anche stranamente simpatico)].

Cosa succede?

ha ha ha, ma se quando ha scritto un commento non gli hai enanche risposto?

:-D

sergio cusumano ha detto...

E questa volta senza scommesse.
Non sono scemo fino a questo punto.
Due va bene ma tre no.
:-D

Saleccia ha detto...

E già, aspettavo per una cena... Magari possiamo parlare anche di turismo, sono stato al WTM di Londra e qualche spunto in più di discussione c'è.
Luca
PS vista l'aria che tira (sul nulla peraltro) ci tengo a precisare che sono stato a Londra a spese mie, volo low cost a 34 euro e albergo prenotato online :-)

Francesco Pedroni ha detto...

Heilà, hai risposto?

Su Peter Pate ho avuto la tua stessa opinione.
Interessanti quelli sul resort e Hotel... credo.

;-)

Francesco Pedroni ha detto...

Si va bene ma cosa hanno detto di nuovo?

A cominciare dalla Fiona Jeffrey che sostiene in 5 anni la ripresa del turismo (bonta sua).

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

In questo caso la mano dx non sa cosa dice la sx.
Infatti il WTO dice che la ripresa è già in atto (ved. ultimi dati).
Personalmente ritengo siano entrambe due sciocchezze e presto penso di spiegarne il motivo.

Anonimo ha detto...

In verità credo che tutti siano rimasti contenti del WTM di Londra.

B. C.

Anonimo ha detto...

Il turismo esce a testa alta dal Wtm di Londra. La macchina del settore non frena neanche di fronte a nubi vulcaniche o crisi economiche e alla fine di un anno pieno di sfide il bilancio torna a prospettarsi positivo. Al punto che anche l'Omt si trova a ritoccare al rialzo le stime di chiusura per l'anno in corso. Un po' più lento il tenore di crescita delle entrate turistiche, invece, un punto percentuale, ma il dato era sicuramente da mettere in preventivo. I dati numerici che emergono dall'Excel sono comunque solo la controprova di un settore che finalmente ha imboccato la strada del rilancio. Lo testimoniano, ad esempio, i nuovi investimenti delle compagnie aeree, che hanno ripreso a macinare utili negli ultimi mesi. All'appuntamento di Londra, però, non sono mancati gli spunti per le nuove tendenze dell'industria turistica. L'attenzione è stata molto alta per i bacini emergenti: in primo piano i cosiddetti Bric's - Brasile, India, Cina e Russia -, a cui si affiancano i Paesi del Golfo, con Emirati e Arabia Saudita in pole position, e il Sud America. Sul fronte prodotto, infine, si fanno spazio le richieste sempre maggiori da parte di nicchie di mercato.

B. C.

vinc ha detto...

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