venerdì 18 novembre 2011

Forza Signore e Signori, salite in "carrozza ... one" che si riparte. Il nuovo Ministro del Turismo c'è, e c'è anche un tal Lorenzo Sassoli de Bianchi (Valsoia) che vorrebbe una "corsia preferenziale".


Alè signori, salite in carrozza (o forse è meglio dire “salite sul carrozzone”) che si riparte.
Alla Camera dei Deputati devono ancora dare la fiducia al nuovo Governo e c’è già chi fa i conti (senza l’oste), lanciando dei refoli grugnanti nell’aria per ottenere il proprio tornaconto, eventuali "scopi", "mire" o chissà che.
Oggi Mario Monti, molto probabilmente, otterrà la fiducia anche alla Camera e di conseguenza i suoi Ministri si potranno mettere “di corsa” nella condizione di cominciare a “produrre” … per il bene dell’Italia … quella intera, però.
Notare che ho scritto “Italia intera” e poi ne vedremo il perché.

Ed ecco che i più “furbi” (se lo credono da soli) e che gli “amici” di quello o quell’altro dei nuovi che siedono negli scranni più alti, olè, partono in tromba per ottenere qualche corsia preferenziale … dicono.
Il primo, per quel che ne so, è un concittadino di Piero Gnudi, il nuovo (ahinoi) ministro del turismo.
Lui è un tal Lorenzo Sassoli de Bianchi, patron della Valsoia e presidente del Mambo che è l’uomo che sogna di portare a Bologna le Universiadi del 2019, e che così dichiara: “Certamente ora ci potrebbe essere una corsia preferenziale, dice Sassoli de Bianchi, legato a Gnudi da un’antica amicizia. Piero va in bici, io preferisco correre, ma 20 anni fa abbiamo fatto una corsa insieme sulle rive dell’Eufrate. La sua nomina può essere una grande opportunità perché è una persona capace, intelligente e affidabile e non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla città. Anche quand’era presidente dell’Enel ha sostenuto iniziative molto importanti”.

Come a dire che continua, senza imbarazzo alcuno, l’andazzo “ministeriale delle corsie preferenziali” per il luogo di nascita o eventualmente per quello di residenza.
D’altronde s’è sempre fatto così e quindi, nonostante le “solite” eclatanti dichiarazioni che da adesso i “comandanti” saranno integerrimi e non si presteranno più a simili eccetera eccetera, perché cambiare?

Ci sarebbe da pensare che se uno ha delle "buone conoscenze" così "furbe", beh; ognuno ha le amicizie che si merita.
E se quel che si merita il Piero Gnudi sono questi ... ringrazio il buon Dio d'avermi dato la forza di togliermele d'intorno alle balle da tempo.

Inoltre e personalmente non è un gran problema che le Universiadi del 2019 si facciano a Bologna anziché a L’Aquila che ha richiesto la stessa manifestazione sportiva (e magari ce ne sono anche dell’altre), io sono di Genova, e detto non mi recherà alcun danno .
Ma non è giusto, anzi, è assolutamente sbagliato!
Primo perché ‘ste cose non si fanno (anche se ben sappiamo che in verità … ), ma da qui all’andare anche a dichiararlo sui media, beh, fate voi …
Secondo perché se il nuovo ministro deve perdere tempo per occuparsi di favorire questo o quell’altro a danno di altri, per il solo motivo che poi in quella città ci sono i suoi “amici”, e che magari le mogli sono a loro volta delle amiche e conoscenti di altre che “gironzolano” in bicicletta sullo Yángzǐ Jiāng o Yangtze Kiang, sai chemmenefrega.
Ma soprattutto c’è da considerare che il Gnudi, che di turismo ne conosce alquanto poco, forse è meglio che si dia da fare per capire al più presto con chi avrà a che fare (e di “marpioni” in quell’ambaradan ce n’è in gran quantità, e che cercheranno di raccontargliela alla loro maniera non appena verranno chiamati nel suo ufficio); dopodiché, nel più breve tempo possibile, cercare di penetrare in quegli intricati meandri per rilanciare il turismo nazionale e “armarsi” di gente “onesta” e che se ne capisca; o forse vuole darsi da fare per risolvere "solo" i problemi, le "mire" o le "ambizioni" dei suoi concittadini o addirittura riposare sugli “allori” (presunti) lasciati dalla Brambilla?
Ma per carità!

Forza, braghe di tela (che van bene per il sudore) e di corsa, visto che in bicicletta ci va già in quel dell’Eufrate … mentre noi restiamo qui in mutande a fare le Tigri.

P.S.: Personalmente e a questo punto, la manifestazione la darei di corsa a L'Aquila (anche perchè se la prende Bologna ... qualcuno può pensarla male ), poi "pregherei" quel tal signore di stare zitto e, d'ora in avanti, di farsi delle gite in bicicletta da solo ... e magari sulle rive dell'Avon (Australia) ...  e vale a dire, il più lontano possibile.
Ma ahimè (ahinoi), così non sarà mai ... poichè si sa come vanno 'ste cose.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Luciano, la storia si ripete sempre.

Con stima

B. C. ha detto...

Pubblicità in-diretta?

In una nota diffusa il 15 novembre 2011, il Consiglio Direttivo di Federturismo Confindustria auspica che il Presidente incaricato Mario Monti possa portare a termine positivamente l'incarico ricevuto, considerando il contributo che l'industria del turismo italiana puo' portare alla crescita economica e occupazionale del Paese. La nota prosegue con l'augurio che la nuova governance del turismo possa avvalersi di competenze tecniche di alto livello imprenditoriale e manageriale che sia espressione della vasta area della rappresentanza d'impresa

B. C. ha detto...

Dal web:

Spero che nel nuovo governo ci sia un posticino anche per Michela Brambilla. Qualsiasi cosa: uno strapuntino, un posto da segretaria, da dog sitter. Basta che ogni tanto dica qualcosa.

Anonimo ha detto...

Gnudi di turismo sa solo l'indirizzo dell'hotel in cui va in vacanza.

Anonimo ha detto...

Senza nulla togliere al curriculum e al valore della persona... ma uno che ci capisca qualcosa di turismo no???
Ecco un altro esperto di economia e finanza, lontano anni luce dal settore turistico, dalle sue caratteristiche e dalle sue esigenze. Però è esperto di energia... magari ci illuminerà la strada!

Anonimo ha detto...

Neppure un governo tecnico riesce a trovare una persona competente, ma sfrutta l'occasione per mettere un amico in una poltrona.

Anonimo ha detto...

Dott. Ardoino, detto e fatto.

Al via la riorganizzazione del sistema turistico regionale della Campania. Il testo approvato dalla giunta regionale su iniziativa l’assessore al ramo Giuseppe De Mita, vede la soppressione degli Enti provinciali per il turismo e delle Aziende di soggiorno. Il nuovo modello prevede tre attori principali: la Regione, che si occupera’ della programmazione; l’Agenzia per la promozione del Turismo e dei Beni culturali, che l’assessore definisce “un braccio operativo snello che deve incidere in tempi rapidi sull’intercettazione dei flussi; e i Sistemi turistici locali, che sostituiscono gli Ept ma con un approccio diverso, ovvero quello di rappresentare le diverse dinamiche delle aree campane a piu’ forte attrazione turistica.
Il ddl nasce da un confronto con gli operatori del settore, che da tempo chiedevano di dare certezze nella programmazione. “Si e’ seguito un processo inverso rispetto al passato – spiega De Mita – fotografando la domanda e leggendo i flussi prima di discutere dell’offerta. Non e’ piu’ possibile prendere come riferimento della governance i parametri amministrativi, per esempio i confini provinciali – continual’assessore – la costiera amalfitana piuttosto che la penisola sorrentina hanno i loro flussi, le loro dinamiche e le loro modalita’ di comunicazione e marketing”. Previsto anche un sistema di valutazione, che si non si basera’ sui criteri standard come il numero delle presenze, ma puntera’ a conoscere il valore della ricchezza prodotta, per compararlo poi con fondi che sono stati investiti. De Mita sottolinea che per varare il disegno di legge si e’ deciso di “aspettare la presentazione del testo unico Brambilla, arrivata nel maggio scorso dopo molti rinvii, perche’ era inutile perimetrare la materia che spettava agli enti locali senza conoscere quella di competenza nazionale”. Ora, assicura, i tempi per l’entrata in vigore di una nuova legge campana dovrebbero essere “molto brevi.

Anonimo ha detto...

Era solo una dichiarazione alla stampa e niente di trascedentale.

vinc ha detto...

@Luciano

Dai uno sguardo di seguito al -tuo- Berlangieri.........“Ci aspettiamo che una buona normativa faccia luce sul sistema di organizzazione turistica a livello nazionale e regionale”. E’ la richiesta prioritaria dell’assessore regionale Angelo Berlangieri al neo ministro Piero Gnudi. “Lo conosco di fama e mi auguro che la competenza tecnica che ha acquisito sia proficua per .....

Competenza tecnica che ha acquisito ... dove, come e quando?
Nell'Enel?

Che pena la politica, che pena!!!!!

sergio cusumano ha detto...

@Per tutti da non perdere

I giochi di prestigio dell’ex ministro del Turismo Brambilla. La cattiva gestione dell’Enit e della sua controllata

ROMA - Il giochetto di prestigio del ministro del turismo Brambilla è stato scoperto facilmente. Infatti, dopo aver nominato Matteo Marzotto commissario straordinario dell’Enit, ha tardato fino all'estremo la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ente. Successivamente, quando i nuovi amministratori sono stati formalizzati ed ormai insediati, ha prima presentato alle Camere la proposta del povero Marzotto a presidente dell'Enit per il parere di rito e poi l’ha ritirata precipitosamente.

Lo scopo palese del trucco era quello di mantenere quanto più possibile la gestione commissariale dell’Ente per cercare di fare assumere a Marzotto altre delibere d'intesa con il direttore generale Rubini e senza doverne rendere conto agli organi collegiali di amministrazione. Oggi, per esempio, pare che il bel Matteo si riunisca con i revisori dei conti per decidere la cessione di un immobile e l'assunzione di dirigenti. Ovvero, tutti atti giuridicamente vincolanti.

Quando pertanto il nuovo CdA terrà la sua prima riunione, si troverà tutto già fatto. Ma chi glielo dice al giovane Marzotto che appena si insedia il nuovo Governo, il CdA avrà modo di contestargli assieme alle Regioni i suoi comportamenti avventati? E chi gli spiegherà che se avesse dimostrato maggiore equilibrio, proprio in queste ore, avrebbe avuto ancora titolo per cercare di rimanere in sella?

A corredo di tutto questo arriva una interpellanza a firma di alcuni deputati del Pd tra cui Anna Teresa Formisano all’ex ministro del Turismo, Michela Brambilla per chiedere appunto se non ritenga di porre fine alla gestione commissariale dell'Agenzia e di motivare il ritiro della proposta di nomina di Matteo Marzotto a presidente dell'Enit, e di assicurare l'insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, la cui inattività sta danneggiando pesantemente la promozione del turismo italiano e la competitività delle nostre imprese turistiche. La deputata domanda inoltre se non ritenga il ministro di fornire chiarimenti e spiegazioni rispetto ad alcune vicende che stanno interessando l'Enit e la società Convention Bureau....continua ........

sergio cusumano ha detto...

...........In questi ultimi mesi, spiega Formisano, si è registrato un forte indebolimento dell'Agenzia, con i trasferimenti statali passati da 45 a 33 milioni di euro e le spese per le attività di pubblicità e promozione da 10 milioni a 458 mila euro, mentre ammontano a oltre 15 milioni di euro le spese per il personale (circa 83 mila euro a testa). Nonostante queste difficoltà, nel 2011 sarebbero stati destinati ad altri fini ben 6 milioni di euro ed è stata costituita Convention Bureau, una controllata con il compito promuovere il turismo congressuale, una competenza già dell'Enit. Nel consiglio di amministrazione della Convention Bureau figurano, tra gli altri, il direttore generale dell'Enit Paolo Rubini (già responsabile della banca dati dei Circoli della Libertà) che in pratica ha imposto se stesso come presidente e consigliere delegato (il controllante che si nomina controllato), Laura Colombo, assistente della Brambilla, ed Eugenio Magnani, altro suo fedelissimo collaboratore.

Motore dell'operazione Convention Bureau – si legge ancora nell’interpellanza - è, infatti, il dipartimento per il turismo, mentre l'Enit ha autorizzato (o meglio indotto a giudizio dell'interrogante) il consiglio di amministrazione della controllata Promuovitalia a costituire la nuova società e a diventarne azionista unico. Società che tuttavia non si è ancora dotata di fondi, in quanto Promuovitalia, in attesa di conoscere come verranno impiegati, sta rimandando il trasferimento.
Dopo la designazione del Cda di Convention Bureau, è stata definita una modifica statutaria finalizzata a ridurre i componenti del consiglio (ridotto a 3 membri): oggi siedono nel Consiglio il direttore generale del ministero per i beni culturali Mario Resca (presidente), Paolo Rubini, e Rino Lepore, proprietario dell'Harry's bar.

Questo intreccio di partecipazioni e il doppio ruolo del direttore generale Rubini, peraltro privo di competenze specifiche, ha determinato dubbi trasferimenti di risorse finanziarie tra le varie società, ed infatti Convention Bureau, senza svolgere alcuna attività, in appena quattro mesi ha accumulato un passivo di 500 mila euro, che a fine anno potrebbe raggiungere il milione, mentre le regioni cominciano a lamentarsi per la gestione della promozione del turismo operata dall'Enit.
Ad avviso degli interroganti, decisioni irresponsabili e procedure discutibili (quale la nomina del testo discrezionale del direttore generale condivisa dal presidente Marzotto durante la fase commissariale con contratto pluriennale), rischiano di mettere una pietra tombale alle politiche di promozione dell'industria turistica nazionale.

Non sono discutibili solo le modalità di promozione all'estero e la mancata concertazione delle politiche settoriali, come hanno più volte lamentato le stesse regioni (la cui competenza in materia è fuori discussione), ma anche vicende gestionali grandi e piccole, quali commissioni di gara e procedure d'appalto, oggetto di numerosi atti di sindacato ispettivo in Parlamento, sino a giungere alla incredibile vicenda della costituzione di una società per la commercializzazione del turismo congressuale e della designazione dei suoi vertici con annesse prebende ed indennità, tutto secondo gli interroganti in contrasto con le norme di legge (ed, infatti, la società, come ricordato sopra, ha accumulato in soli quattro mesi un passivo di oltre mezzo milione di euro, spesi non si sa come).
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sergio cusumano ha detto...

Da http://www.romacapitale.net/economia/38-economia/5152-gli-ultimi-giorni-di-marzotto-allenit.html

Francesco Pedroni ha detto...

Ahi ahi ahiii, Universiadi fai da te?


Questa gente crede che il tutto gli sia dovuto per diritto divino e quindi possono esternare quel che gli pare.

:-(