sabato 19 novembre 2011

L'Enit, la Puglia, il World Travel Market di Londra ... e la stessa Italia di sempre


Come al solito, se non ci vai di persona o se non “ti armi prima” con qualche conoscenza sul posto, e che poi possa darti qualche bella informazione, chessò,magari  attraverso un pezzettino di video con allegata una piccolissima relazioncina, non c’è niente da fare; di quello che succede del marketing dell’Italia turistica all’estero non c’è dato sapere.

E la stessa cosa è successa anche al World Travel Market del 2011 in quel di Londra.
Il WTM è indubbiamente la Fiera del Turismo più importante d’Europa, ma se cerchi qualcosa nel web per vedere o sapere il com’è andata … niente, nisba e ripassa la prossima volta che probabilmente sarai più fortunato.
Un po’ come nei cioccolatini “Boero” tanto di moda nella mia gioventù, e dove, se t’andava bene, ne potevi ricevere un altro in regalo trovando all’interno dell’involucro la scritta “HAI VINTO”, altrimenti la solita “menata” del “ritenta”.

Mentre l’unica cosa che ho “trovato” è questa, e che riguarda una “feroce lamentela” della Regione Puglia nei confronti dell’Enit (l’ente che pubblicizza l’Italia all’estero), presieduta (o forse è meglio dire commissariata ?) da Matteo Marzotto e che ha il Paolo Rubini come GM.

Chi parla è l’assessore al turismo regionale e che dice così: “… una tristezza, una figuraccia e che per di più c’è costata circa 40mila euro (mille euro a metro quadro). Per tutti sono stati allestiti dei banchetti bianchi distinti, ma tutti uguali, separati da un manifesto con l'immagine e il nome della singola Regione e una montagna di depliant dei singoli alberghi, masserie o campi da golf sparsi qua e la, senza una logica, senza un filo conduttore che raccontasse nel suo insieme questo Paese.
Quindi non è andata meglio per le altre regioni italiane (ad accezione della Toscana che si presentava da sola) che si sono affidate all'Enit (Ente Nazionale per il Turismo).

Una ammasso di brochure e di manifesti attaccati alle pareti. A partire dal logo grigio e nero col tricolore, all’assenza totale di qualsiasi scenografia che riportasse le bellezze delle varie Regioni. E soprattutto l’esagerata differenza con quello che ben hanno saputo invece dimostrare di saper fare gli altri Paesi, da quelli africani (con la ricostruzione di un pezzo di deserto nell'enorme stand) alle straordinarie scenografie dei ricchi paesi dell'Asia. 
Persino gli stand della Nigeria o della Etiopia erano più belli di quelli dell'Italia commenta Pierangelo Argentieri, il presidente del consorzio turistico “Welcome in Puglia”.
La percezione che abbiamo avuto, aggiunge, è stata quella di avere fatto un brutto sogno, di essere tornati indietro di quaranta anni. Senza idee, senza la voglia di essere protagonisti in uno dei settori vitali per la nostra economia. Si parla di turismo, gli si attribuisce un grande valore strategico, ma poi nessuno realmente sembra crederci davvero. E del quale nessuno sembra essere responsabile. Forse servirebbe anche un commissariamento del Turismo.

La più arrabbiata di tutti è però l'assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli che dice: “… abbiamo un problema grave, ma molto grave, che è l'immagine che l'Italia porta all'estero. Siamo al punto che, andare con l'Enit finisce per rappresentare un danno di immagine perché ci mettono in padiglioni scalcinati, senza servizi, incapaci di garantire l'immagine di un Paese che subisce un danno. Se il nuovo ministro non cambia la tendenza io non andrò più alle fiere internazionali con l'Enit. Dove potremo trovare gli strumenti per presentarci come Regione Puglia andremo da soli; dove invece non ce la faremo, eviteremo di farlo.

Le responsabilità dell'Enit, racconta l'assessore al Turismo pugliese, non riguardano solo la brutta figura fatta a Londra. Noi, stiamo organizzando in questi giorni in Puglia il simposium, con 250 operatori Usa, e l'Enit di Roma, per i suoi contrasti interni con l'Enit di New York, ci ha messo i bastoni tra le ruote fino al giorno prima dell'inizio della manifestazione, con il rischio che saltasse tutto. E allora? E allora è giunto il momento di dire basta. Se noi dal sistema Paese, dall'Ente Nazionale del Turismo non soltanto non riceviamo il vantaggio di lavorare insieme, ma dobbiamo sudare le sette camice, visto che paghiamo anche molto per presentare la Puglia insieme al resto dell'Italia, quei soldi li investiremo facendo le cose da soli. Naturalmente non è un auspicio, perché la Puglia è una regione troppo piccola per andare da sola sul mercato, ma non vorrei vergognarmi di andare in giro per il mondo in manifestazioni in cui manca l'abc.

Attribuire tutte le colpe all'Enit, dice però Alessandro Semeraro, direttore di un piccolo hotel di charme di Ostuni, mi sembra troppo facile. Noi operatori abbiamo investito autonomamente, senza alcun aiuto della Regione. Non so se è giusto o meno. Penso però che la Regione deve essere più attenta a valutare la qualità di una partecipazione; è sbagliato e troppo facile dare le colpe sempre agli altri. Per me il fallimento di questa avventura rappresenta una nota dolente che va alla regione. Deve decidere in tempo se vale la pena oppure no di farsi rappresentare dall'Enit. Come ha fatto la Regione Toscana: loro hanno avuto il coraggio di mandare al diavolo l'Enit e presentarsi da soli. Noi abbiamo perso una occasione, che vuol dire un anno. Speriamo di non sbagliare anche con la Bit e dire poi il giorno dopo: abbiamo sbagliato».

Da questa esperienza negativa, suggerisce Fernando Nicoletti, direttore del più importante hotel del Salento con campo da golf annesso, dobbiamo imparare. La tristezza di quella esperienza ci deve migliorare e capire chi ha sbagliato e cosa correggere.

58 commenti:

frap1964 ha detto...

La regione Toscana ha un'azienda di promozione turistica coi controcazzi, come si suol dire, rispetto al panorama medio italico, imho.
Dopodiché se a dirigere l'Enit sai che ci han messo rubini e un commissario modaiolo, e soprattutto se sai che gli han tagliato i fondi e/o li han dispersi in altre ennemila str... anezze, non è che puoi sorprenderti e lamentarti, a posteriori, se non han prodotto alla fin fine delle gran perle.

Paolo Rubini ha detto...

Ciao a tutti, sempre il vostro paolo rubini.
Visto che ci sono delle imprecisioni, aiuto a capire meglio.
Costo delle fiere: enit fa pagare il costo della locazione degli spazi (uguale per tutti e deciso dell'organizzatore delle fiere) + il costo dell'allestimento (gara pubblica di qualche anno prima) + le utenze ed altri costi simili. Quindi, difficile immaginare che andando da soli si possa risparmiare.
Stan bello o stand brutto: quello del wtm di quest'anno era realizzato dalla medesima società che ha realizzato quello dello scorso anno ed uguale a quello dello scorso anno, per il quale non mi sembra che ci siano state lamentele particolari. La società, poi, non è quella selezionata da enit perchè per un vizio di forma nella documentazione della società agiudicataria, il tar ha stabilito il subentro nel contratto a facore della seconda che, essendo seconda, costa di più ed è meno bella. Comunque è la stessa dello scorso anno. Anche la forma conta,
Symposium puglia: la regione ha chiesto ad enit l'organizzazione di un workshop (di questo si tratta) ed enit questo ha fatto, mettendo a disposizione in loco un proprio funzionario. Se poi qualcuno aveva immaginato che enit potesse inviare per 9 giorni il direttore della se di new york per assistere il gruppo, cosa non prevista, non concordata, non efficace (in effetti avrebbe altre cose da fare), non utile, questo è un problema connesso a vecchie abitudini difficili da abbandonare nel momento che si prova ad operare con enit come con una organizzazione efficente.
Sugli altri punti, diciamo che basterebbe vedere i risultati delle diverse regioni per avere una indicazioine di quello che funziona e di quello che non funziona in merito alle scelte effettuate.
Saluti

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap e Paolo Rubini

In effetti non avevo e non ho (per questa volta) allineato neanche due parole contro l'operato dell'Enit in quel di Londra.
Mi sono solo limitato a scrivere sul testo del post che "è la stessa Italia di sempre", e vale a dire che la colpa è sempre degli altri, e ripetere le informazioni che avevo letto sul web.
Non che non ve ne possano essere da entrambe le parti, per carità, ma come è d'uso per non cadere in qualche str...anezza, è sempre meglio sentir le due campane.
Per quanto mi riguarda, se fossi stato nei panni dell'assessore pugliese, col cavolo che non mi sarei presentato qualche giorno prima per vedere il come l'andava anzichè aspettare i "giochi fatti" e soprattutto se questa è il WTM di Londra, eccheccavolo!
Copsa che anche le altre Regioni ... non hanno fatto (per quel che ne so).
E poi ... non ci si mette d'accordo prima per sapere questo e quell'altro per ciò che riguarda la presentazione e via cantando?
Santa pazienza, mi sono sempre "sorbito" migliaia di viaggi (miglia a migliaia) per andare a vedere di persona che il tutto fosse svolto nella maniera che ritenevo più giusta, e sovente nonostante già sul posto fosse presente una persona di mia fiducia.
Vabbè, questa è un'altra storia.
Però mi viene un dubbio.
Perchè la Toscana non vuole "sfruttare" i "servigi" dell'Enit?
Cos'è successo?

E Gnudi aumenterà il budget dell'Enit?
Ok e vabbè, quest'ultima potevo anche evitarmela, no?

Anonimo ha detto...

La rossa Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, non trovava il suo banco. Avrebbe voluto stare accanto alla collega di governo Stefania Prestigiacomo e dopo avere a lungo indugiato in piedi all’ingresso dell’Aula è salita su fino alla penultima fila per sistemarsi vicino a Marco Marsilio, Antonio Palmieri e all’ex titolare dell’Ambiente. Ma è durato poco. «Scusa, ma qui ci sono io», pare che le abbia detto il legittimo proprietario. E la “rossa” è uscita dal retro per ricomparire più tardi, al momento del voto, nel posto a lei assegnato da inizio legislatura: sesta fila tutta laterale accanto a Niccolò Ghedini. Per vedere l’amica Stefania ogni volta è un principio di torcicollo, ma fa niente. Di fianco alla Brambilla dovrebbe esserci l’ex ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, il quale però non ci pensa proprio ad andare fin lassù

frap1964 ha detto...

@Luciano
Mah... speriamo solo che il nuovo ministro non proceda su ENIT con un nuovo taglio di fondi, ma piuttosto con una sana e dovuta razionalizzazione (leggi: via le società partecipate).
Che altrimenti il rischio di ritrovarceli tutti quanti i-gnudi diventa certezza.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Ahinoi è un "pericolo" da non sottovalutare per niente.
Però credo che il problema più grande si verificherà quando chiamerà in audizione i presunti "professoroni" del turismo nazionale per cercare di cominciare a capirci qualcosa nel turismo.
E il risultato sarà probabilmente come quello avvenuto con la predecessora ... che alla fine non c'ha capito una mazza ... sempre che prima ne "capisse".

Però anche 'sti giornalisti che non indagano su niente!
Perchè se domani il Gnudi esce con una "sua" teoria e il giorno prima ha parlato con il Bernabò Bocca, è facile che sia stato quest'ultimo a imBOCCArlo, o no?

E per chi segue l'andazzo diventa più facile capire l'intrallazzo e il dove vogliono andare a parare.

:-(

C. B. ha detto...

Non dovrebbe essere in Brasile ?

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Embè?

frap1964 ha detto...

Fatemi capire bene...
Il D.G. Enit conferma che alla fiera del turismo considerata più importante in Europa ci si è effettivamente andati con il medesimo stand dello scorso anno?

quello del wtm di quest'anno era realizzato dalla medesima società che ha realizzato quello dello scorso anno ed uguale a quello dello scorso anno, per il quale non mi sembra che ci siano state lamentele particolari.

Azz, uno sforzo organizzativo e di immaginazione mica da poco, eh!
Indovina un po' perché i toscani han fatto gli scissionisti?

Annasirolo ha detto...

Wtm: posso dire "io c'ero".
Wtm non aveva niente di diverso da tutte le altre fiere all'estero. Stesso stand, ma soprattutto stesso concetto e stessa immagine da anni. Ma il problema di visibilità non e' essenzialmente il colore dello stand o la sua forma, il problema di visibilità nasce da quanta e quale tipo di comunicazione sia stata fatta prima, d chi segue il follow up dei contatti degli anni precedenti, chi segue gli inviti agli operatori, sia buyer che seller. E ancora: la Spagna ha avuto l'onore di accogliere il Principe Felipe e consorte, con un seguito incredibile di stampa e pubblico... Da noi c'erano uno e due funzionari ENIT, chiusi ermeticamente dentro al loro ufficio. Ho assistito ad un paio di conferenze stampa di regioni diverse: stessa nenia, stessi invitati molto poco interessati... Mancano le idee, manca la voglia a rinunciare, da parte di alcuni funzionari, ai vari privilegi fatti di viaggi, pranzi e cene... Proprio in quella sede ho detto ad alcuni colleghi che, nonostante ovunque si chieda di essere seri, c'e ancora gente che corre dietro alle Miss.... Non so se la Toscana abbia fatto bene a star fuori dallo stand Italia, sicuramente non ha risparmiato. Io credo che piuttosto che disertare lo spazio Italia, dobbiamo tutti PRETENDERE che le cose vengano fatte bene, a partire dai progetti. Le Fiere, così come sono, non servono a nulla ...o a poco. E allora meglio un WS mirato, che dia agli operatori il tempo di presentare il proprio prodotto, che dia il tempo necessario per scambiare opinioni, parole, idee... Magari un WS itinerante, ma non come quello di questa estate organizzato dal Ministero. E poi, in ultimo, ma non per ultimo, ora ci sono lotte intestine non solo tra i vari uffici e funzionari ENIT, ma anche e soprattutto tra ENIT e Ministero: 2 loghi, 2 slogan, .... Già ogni regione si impegna non poco per dare una immagine frastagliata della nostra Italia, ci mancava anche la cagnara tra coloro che tutto sanno sia al ministero sia all'Enit ....

vinc ha detto...

Dolore, immenso dolore!


:-(

@Paolo Rubini

Si rende conto di quello che ha scritto?
O è un omonimo?

@Luciano

IP se ne hai ancora voglia, grazie.
:-)

Paolo rubini ha detto...

Paolo rubini si rende conto ma vinc legge? Lo stand è statto realizzato dalla stessa società (non era fisicamente lo stesso) perchè è quello che dobbiamo utilizzare (gara. Tar. Altre cose già dette) che deve realizzarlo secondo la linea progettuale prevista dalla proposta formulata nella gara medesima. Più chiero così, vinc?
Quando alcuni operatori partecipano alle fiere per conto loro, di certo non è per rispariare e nemmeno per il design ed i servizi. Indovina per quale motivo lo fanno?

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo

Quello che hai scritto e che hai buttato giù nel tuo precedente commento è "musica" per me.
Per farla in breve hai chiesto SERIETA', INNOVAZIONE, CONOSCENZA E TANTO AMORE PER QUESTO LAVORO.
E la quarta le batte tutte, poichè senza di quella ... le prime tre non si possono avere.

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo Rubini e Vincenzo

Non è assolutamente difficile capire il perchè lo facciano da soli ...


Però sti VIZI DI FORMA che si rincorrono sempre ...

frap1964 ha detto...

Rubini, abbia pazienza.
Nel secondo commento ha scritto testualmente (copy&paste):

Stan bello o stand brutto: quello del wtm di quest'anno era realizzato dalla medesima società che ha realizzato quello dello scorso anno ed uguale a quello dello scorso anno, per il quale non mi sembra che ci siano state lamentele particolari.
...
Comunque è la stessa dello scorso anno. Anche la forma conta,


Poi ha scritto:

Lo stand è statto realizzato dalla stessa società (non era fisicamente lo stesso) perchè è quello che dobbiamo utilizzare (gara. Tar. Altre cose già dette) che deve realizzarlo secondo la linea progettuale prevista dalla proposta formulata nella gara medesima.

Dunque...
E' stata esperita una gara.
E' stata aggiudicata ad una società senza che ENIT si accorgesse di un vizio di forma.
La seconda classificata (che, essendo seconda, costa di più ed è meno bella., parole sue Rubini) è ricorsa al TAR ed ha vinto.
Lo stand va realizzato secondo la linea progettuale prevista nella proposta di risposta al bando.
Lo stand era uguale a quello dello scorso anno, ma non era fisicamente lo stesso.

Rubini, mi sembra che Lei sia un po' confuso, ma su una cosa ha sicuramente ragione.
Anche la forma conta.
Anche quando si scrive, mi creda.

Amica ha detto...

@Luciano Ardoino


Come mai non inserisce il post dell'ultimo regalo della Brambilla al Rubini e al Resca che ...

Luciano Ardoino ha detto...

@Amica

Si si, ho letto la vicenda, solo che aspettavo prima qualche risposta degli interessati.

Ma visto che s'aggira da queste parti ... chissà che non la "regali" a noi in primis.

frap1964 ha detto...

Caterina che si ribella a Michela?
CBN in liquidazione?
E' uno scherzo, vero?

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Stavo appunto finendo di copiare quello del FQ.
Però c'è qualche errorino.
Non è stato il Magnani Eugenio a voler il Magic Italy in Tour?

;-)

frap1964 ha detto...

L'idea originale era del mentore di MVB.
Però sì, è il Magnani che l'ha coordinato il magico tour.
E' praticamente in tutti i filmati.
E però dai, ora riconosciamolo, ci vuole un tributo. ;-)

vinc ha detto...

@Paolo Rubini

Quello che ha scritto frap1964 è la stessa cosa che intendevo nel mio precedente commento.

Che logica ha?

Mah

Paolo rubini ha detto...

Veloci!
lo stand è della stessa linea grafica ma realizzato appositamente per il wtm (questo spero che lo riescano a capire anche sul blog).
L'errore in cui si è imbattuto enit enla gara di aggiudicazione era difficile da rilevare in quanto relativo al certificato iso 9000 rilasciato da una società tedesca con un nome lunghissimo che differiva di solo poche lettere da un'altra che invece sarebbe andata bene.
Su magic italy in (on) tour sinceramenfe non me sono mai interessato e veramente non so perchė lo abbiano attribuito a me.
Sul resto dell'articolo abbiamo chiesto la pubblicazione della smentita e delle precisazioni.
Su caterina cittadino non commento perchè non fa parte del mio stile.
Differenze importanti,
Saluti

Anonimo ha detto...

Paolo Rubini


'''Su caterina cittadino non commento perchè non fa parte del mio stile.
Differenze importanti'''

E ci credo bene per via di quei 130.000.

Paolo rubini ha detto...

Ragazzi, rilassatevi. Non commento perchè non sono veri i 130.000 euro, non è vero che caterina cittadino abbia il potere per intervenire sul cda di una societá controllata da promuovi italia e con uno statuto che ne prescrive le attività ed i poteri, così come non sono vere tante altre cose dell'articolo per il quale si farà una smentita, sempre che quei gentiluomini del fatto quotidiano la pubblichino. Però ritorno sul punto: un blog che si chiama tuttosbagliatotuttodarifare è per "statuto" negativo e polemico, altrimenti non avrebbe senso. Però cercate di scrivere cose ragionate e non cavalcare sempre l'equivoco per sostenere la tesi di fondo, altrimenti diventate anche noiosi da leggere. Io lo faccio ormai solo quando sono fuori per lavoro dalla camera dell'albergo. Prima lo facevo anche dal mio ufficio per vedere se c'era qualche consiglio utile!

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo Rubini

Probabilmente potrà anche suonare "strano" ma quello che ho letto nell'ultimo commento in merito all'infondatezza dei presunti 130.000 eccetera eccetera, m'ha fatto un enorme piacere.
Ma non credo che tutti lo possano capire.
Comunque sia ne avevo già data l'inaffidabilità di alcuni contenuti a metà del post quando l'ho copiato. E per tagliare la testa al toro, c'è addirittura un mio commento che attesta ciò che dico nel precedente articolo (il giorno prima), e vale a dire quando mi hanno informato del pezzo sul FQ.
Adesso, dopo questo commento, ho inserito la precisazione a margine (inizio) che ritengo più necessaria e utile al caso ... e costruttiva.

Mi preme però ricordare che Tutto sbagliato... non è nato e mai lo sarà, adatto per criticare improduttivamente a vanvera, poichè nelle mie intenzioni c'è soprattutto il bene dell'Italia turistica ... tutto il resto è aria fritta.
E non è di certo una mia preoccupazione di chi siede su quelle poltrone (Tizio, Caio o Sempronio), ma invero che l'accomodato, sia il "pezzo" migliore chi l'Italia possa offrire in quel dato posto.
E se andiamo a ben vedere nel panorama italiano i nomi di chi pesta quei pavimenti e la loro ... vabbè s'è capito.

Nonchè per smorzare, se possibile, il quantitativo industriale di menzogne improduttive da parte dei preposti a questo settore, e che sempre si è trascinato dietro.
E qualcosa si vede.
Poi se si pensa che da queste pagine non siano partite un'infinità di suggerimenti e consigli ... beh, non so che dire.
Personalmente ce/ci la stò/stiamo mettendo tutta, ma probabilmente, o non mi/ci so/sappiamo spiegare (la lingua italiana non è certo il mio forte), o non mi/ci si riesce a capire.
A me il "gioco" sembra semplice ma capisco che non a tutti possa risultare nella stessa maniera.
Infatti quando ho la fortuna di colloquiare con quelli che ritengo i "GRANDI DEL TURISMO" ... non ci sono mai dei problemi di comprendonio.
E poi il fatto che adesso abbia "girato" l'ago "critico" sul Gnudi e non più sulla Brambilla, beh; questo dovrebbe spiegarlo e confermarlo.
Non ci si dimentichi, per piacere, che qui non ce l'abbiamo con nessuno di quelli che producono benessere per il turismo, e le critiche "costruttive" sono rivolte anche a chi non fa lavorare bene i preposti.
Ma forse anche questo è incomprensibile ... per colpa del mio italiano, naturalmente.

O forse, no?

sergio cusumano ha detto...

Ma sarà proprio tutto tutto tutto sbagliato quell'articolo su FQ?

Possibile che non ne abbiano azzeccata nessuna?

Meglio così perdiana e ... per l'Italia.

;-)

frap1964 ha detto...

@Paolo.Rubini
Fa molto piacere sapere che ha smesso di leggere il blog in ufficio.
Lei, in ufficio, è pagato (anche con le ns. tasse) per lavorare e non per raccogliere "consigli" qui e là dal web.
Quanto a Caterina Cittadino, essendo contemporaneamente capo-dipartimento del DSCT (che vigila su ENIT) e membro del CdA di Promuovitalia, almeno stando al sito istituzionale, ho idea che ce l'abbia eccome la possibilità di non firmare determine dirigenziali (atti amministrativi monocratici) e/o di intervenire comunque sugli eventuali compensi dei consiglieri del cda di una societá controllata da Promuovitalia medesima, a sua volta partecipata di ENIT, ente vigilato a sua volta dal DSCT.
A meno che lo statuto del CBN non fosse stato prodotto "ad hoc" (come noto) anche su questo punto specifico. Ma essendo comunque il CBN una società ad intero capitale pubblico, qualche dubbio ce l'avrei.
Sugli importi, evidentemente, o a il FQ hanno inventato di sana pianta, o hanno ottenuto informazioni/pezze d'appoggio in qualche modo, penso, prima di rischiare di collezionare l'ennesima querela da MVB.
Sui compensi del cda al CBN (ed altro) mi pare ci fossero già state delle discussioni e polemiche ai tempi del primo cda.
Ne parlò pubblicamente Paolo Zona di FederCongressi in questa conferenza stampa del 19 maggio 2011, dopo esser stato silurato da MVB (ne parlò esattamente dal minuto 20:00; terzo punto di discussione - varie ed eventuali - della prima riunione del cda).
Sul magico tour, invece, sapevamo già della sua "innocenza".
Se poi vuole precisare sul resto, qui siamo tutt'occhi e tutt'orecchi.

Anonimo ha detto...

mamma mia quanti ossequi....quasi che non ti riconosco più....
consiglierei di leggere replica e controreplica all'art...
e se dovesse scriverti un ministro o roba simile che fai...t'inchini?

Anonimo ha detto...

@frap
oltre la stoffa, ci hai pure le palle, bravo

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Ossequi?

Mah, sarà come dici ... però a me non sembra, anzi.

Se mi/ci chiama un ministro?

Chissà forse è già successo e magari con persone che si credono anche più vicine a Dio in persona.
Embè, e che vuol di?
Ma anche in questo caso, solo rispetto ... sempre che mantengano l'educazione e il non salire sul pulpito della VERITA' DIVINA.

O forse non sono ossequi ma un'altra cosa che si chiama "speriamo che riesci a capirlo e se non fosse, qui la porta è sempre aperta per fartelo capire".

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Su frap c'hai pienamente ragione e hai colpito nel centro.

Anonimo ha detto...

@luciano
l'è dura interpretare la tua forma di gentilezza (che dici non ossequiosa) in indicazione della via di fuga ed invito ad uscire...ma l'è dura.
la tua però è interpretazione autentica, ed allora ho fatto bene a stimolartela, perchè tutto mi sembrava (ossia riverenti ossequi)fuorchè "go home".

per il frap, sinceramente è forse l'unico che qui fa analisi complete e dettagliate ed incontestabili.

credo che il nuovo minestro del turismo non sappia nemmeno che esista frap. sarebbe interessante segnalarglielo, per presentargli i vari dossier, non solo sul magic tour.
saluti

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Per farti comprendere ti farò una confidenza piccola piccola.
Adoro chi non ha mai "licenziato" nessuno e piano piano, poco poco riesce a far migliorare gli altri.
Perchè non esistono subalterni o dipendenti "cattivi", ma solo "capi" di *****.

E finchè ci riuscirò e i risultati sono buoni ... continuo!

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Ah, dimenticavo.

Frap1964 è da tempo molto stimato e conosciuto nel web e non solo perchè scrive quì ... ma da molto prima che nascesse questo blog.

Anonimo ha detto...

quindi, se ho capito, non adori quelli che invece segano i dipendenti, essendo loro per primi capi di *****.
e che c'azzeca con gli ossequi?

vinc ha detto...

E noi?

Caro (per modo di dire) anonimo, noi siamo una squadra.
Frap è un fenomeno nel suo e Luciano lo è per altre cose, ma anche noi, nel nostro, non siamo da meno.
Senza una gamba la sedia non sta in piedi. Lo vuoi capire o no?

Uffa!

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo


Dove li vedi gli ossequi?

O forse li confondi con quello che ho scritto prima ... "... la porta aperta" per farla in breve.

Indovinello:

Facciamo caso che tu gestisci una grossa azienda (diciamo 3.000 dipendenti) e dopo un pò (qualche mese dopo il tuo insediamento) scopri che il responsabile (Purchases manager) addetto agli acquisti ruba.
Cosa fai?

... a presto

vinc ha detto...

@Luciano

Io la risposta giusta la conosco.
Vinco qualcosa?

:-D

Anonimo ha detto...

psssssss
la mia memoria è elefantiaca.....scherzo....

mi sembra però che in questo blog da qualche parte avete scritto di interrogazioni parlamentari che scrivevano di gare irregolari e di commissioni di gara "strane"....ma sono le stesse che hanno portato allo stand dell'italia turistica?
che b.... o che c...... o che confusione.....

ma forse la prossima volta è meglio avere delle commissioni "normali" per evitare che gli altri protestino...se poi gli altri sono poi anche gli assessori regionali oggi deus ex machina del sistema....

posso entrare nell'indovinello fatto ad un altro sul ladro?

io, in quel caso, chiamo i caramba

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Mamma mia, ci sono circa 900 post sul blog; come faccio a ricordarmi, e poi non ho mica solo il blog da seguire.
Questo qui è solo uno svago.
Però se metti una parola di ricerca nel "CERCA" interno (a metà sulla destra tra i vari counters) puoi trovare quello che t'interessa.
Il problema è che sovente se ne parla nei commenti e quindi la ricerca diventa quasi impossibile e lunga.
Fai te!

Se poi mi dici qualcosa di più preciso, magari posso aiutarti e ricordare qualcosa.

Per l'indovinello ti posso dire che la soluzione adottata ha portato nelle casse aziendali, naturalmente oltre al risparmio dovuto al ladrocinio che naturalmente è prontamente finito, qualcosa come 240.000 dollari (food and beverage) all'anno di risparmio sul miglior budget e con "procedure e prodotti" migliori.

E il tutto per via di quella "... porta sempre aperta".

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Non vinci nulla anche perchè conosci la risposta.

:)

Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta
mercoledì 18 maggio 2011,
CAFORIO, BUGNANO, BELISARIO, GIAMBRONE, PEDICA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per il turismo - Premesso che:
l'ENIT, il più importante ente pubblico attivo in materia di turismo, ............
risulta all'interrogante che l'ENIT, in materia di gare d'appalto, abbia adottato una nuova modalità di nomina dei componenti di commissione giudicatrice nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
infatti, in occasione della gara d'appalto, mediante procedura ristretta, bandita dall'ente al fine di affidare le attività inerenti allo "stand Italia" per la partecipazione alle principali fiere turistiche, trasmessa all'ufficio delle Pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, la commissione di aggiudicazione risulterebbe essere stata nominata in violazione delle norme contenute nel decreto legislativo n. 163 del 2006, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE", e segnatamente dell'art. 84;
in particolare, l'ENIT avrebbe nominato, quali componenti di tale commissione, due membri esterni alla pubblica amministrazione (un avvocato ed un architetto) senza seguire la procedura di nomina prevista dall'art. 84 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006;
in tal modo, l'ENIT non avrebbe proceduto alla nomina di propri dipendenti, pur avendo disponibili le professionalità occorrenti nell'ambito della dotazione organica dell'ente, ma al contrario avrebbe effettuato una scelta "diretta e fiduciaria" di soggetti esterni non appartenenti allo stesso ente né ad altre pubbliche amministrazioni aggiudicatrici, e neppure ricompresi nell'ambito di elenchi di professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione nel rispettivo albo professionale (formato sulla base di rose di candidati fornite dagli ordini professionali), o di professori universitari di ruolo (formato sulla base di rose di candidati fornite dalle facoltà di appartenenza), secondo quanto previsto al comma 8 dell'art. 84,
si chiede di sapere:
se corrisponda al vero quanto riportato e, in caso affermativo, quali siano stati i motivi addotti per giustificare siffatte decisioni non rispondenti alla vigente normativa;
se il Governo intenda adottare i provvedimenti necessari al fine di rimuovere gli eventuali atti illegittimi, qualora sia accertato che l'ENIT abbia posto in essere attività contrarie alle disposizioni normative in materia di bandi di gara aventi ad oggetto l'affidamento di contratti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
se le procedure di nomina abbiano creato il presupposto per possibili o accertati danni erariali;
se si intenda sanzionare i vertici dell'ente, qualora siano accertate responsabilità del Commissario straordinario e del Direttore generale in merito ai fatti richiamati in premessa;
quali attività di controllo abbiano sinora effettivamente svolto i soggetti preposti alla vigilanza sull'ENIT, in particolare il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, considerato anche che non risulta pervenuta, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge n. 70 del 1975, la relazione sull'attività svolta dall'ente per il periodo relativo alla Legislatura in corso e l'ultimo invio al Parlamento, da parte del Ministro per il turismo, è relativo agli anni 2007 e 2008.

Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta
presentata da ELISA MARCHIONI
mercoledì 8 giugno 2011
Al Ministro del turismo, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione.
premesso che:
l'ENIT - Agenzia nazionale del turismo è un ente pubblico non economico il cui compito è provvedere alla promozione turistica dell'Italia all'estero;
.....
la natura di ente pubblico non economico dell'ENIT comporta la piena applicazione ed osservanza del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;
.......
con decreto del Ministro del turismo in data 31 luglio 2009 è stato nominato l'attuale commissario straordinario;
il commissario straordinario dell'Ente ha deliberato, con proprio atto del 12 luglio 2010, una modifica all'articolo 18 dello statuto, concernente disposizioni riguardanti il personale, volta a consentire l'assunzione, con contratto di diritto privato del Paese estero di insediamento, di personale locale a cui affidare la responsabilità della gestione e del funzionamento delle sedi dell'ENIT all'estero;
detta modifica allo statuto dell'Ente, preventivamente sottoposta ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione, pare non aver ottenuto il necessario parere positivo in quanto il nuovo testo dell'articolo 18 non sarebbe validamente supportato da riferimenti normativi, ma anzi comprometterebbe esigenze importanti di natura e finalità pubblica (riguardanti gestione amministrativa e organizzativa, erogazione di servizi, e altro) che la precedente disposizione statutaria invece provvedeva a tutelare;
è del tutto evidente che la natura pubblica dell'ENIT, dei suoi compiti istituzionali e del suo assetto organizzativo, sia della sede centrale di Roma che delle sedi estere, non possa venire disattesa in forza di una modifica statutaria totalmente carente dei presupposti normativi che consentirebbero di «privatizzare» l'ente, modificandone l'attuale profilo giuridico;
tale innovazione ad avviso degli interroganti de facto, contra legem, esporrerebbe ovviamente la pubblica amministrazione a gravi conseguenze sia in termini di responsabilità che di danno erariale, in quanto è del tutto evidente che si presterebbe ad essere anche utilizzata surrettiziamente per eludere il vigente blocco delle assunzioni nel comparto pubblico, nel quale è appunto inserito l'ENIT;
è ben noto che la responsabilità di gestione, funzionamento e spesa di qualsiasi ufficio di un ente pubblico può essere affidata esclusivamente ad impiegati pubblici, assunti in conformità alle disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 165 del 2001;
.........
nel mese di marzo 2011, la direzione generale dell'ENIT avrebbe impartito apposite disposizioni ad alcuni uffici esteri dell'ente, volte ad applicare coattivamente i contenuti dell'articolo 18 dello statuto (modificato dal commissario straordinario, ma non approvato dagli organi vigilanti), chiedendo di pubblicare un bando di selezione per direttori di sedi estere dell'ENIT che non prevede la qualifica di dirigente di pubblica amministrazione, contravvenendo alla vigente normativa in materia di concorsi pubblici;

Anonimo ha detto...

(continua Marchioni)

si ha, inoltre, notizia che l'ENIT abbia di recente intrapreso una nuova modalità di nomina dei componenti delle commissioni di gara ad evidenza pubblica;

in occasione dell'ultima gara d'appalto, mediante procedura ristretta per l'affidamento delle attività inerenti allo «Stand Italia» per la partecipazione alle principali fiere turistiche (inviato all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee a mezzo posta elettronica in data 3 luglio 2009), la commissione di gara risulterebbe essere stata nominata dall'ENIT in apparente contrarietà rispetto alle norme contenute nel decreto legislativo n. 163 del 2006 ed in particolare dell'articolo 84;

l'ENIT, avrebbe nominato quali componenti di tale commissione di gara due membri esterni alla pubblica amministrazione, un avvocato ed un architetto, senza seguire la chiara procedura di nomina prevista dall'articolo 84 del citato decreto legislativo n. 163 del 2006;

quindi, non soltanto non avrebbe proceduto alla nomina di professionalità presenti nella propria dotazione organica, ma, al contrario, avrebbe proceduto alla scelta «diretta e fiduciaria» di soggetti esterni non appartenenti all'ENIT, ad altre pubbliche amministrazioni aggiudicatrici, né ricompresi nell'ambito di elenchi di professionisti o professori formati sulla base di rose di candidati rese disponibili da ordini professionali o da facoltà universitarie;

sarebbero, inoltre, stati liquidati da 56 a 58 mila euro come compenso ai due professionisti esterni individuati dai vertici dell'ENIT, apparentemente senza il rispetto delle procedure previste dalla legge;

Anonimo ha detto...

(continua Marchioni)



risulta altresì che l'ENIT abbia proceduto di recente alla costituzione del Convention Bureau Nazionale finalizzato alla promozione del turismo congressuale;

la costituzione è avvenuta per il tramite di Promuovi Italia spa, controllata interamente da ENIT, in quanto azionista unico e l'amministratore delegato del Convention Bureau Nazionale, che gestisce risorse finanziarie pubbliche, è l'attuale direttore generale dell'ENIT che,in tal modo risulterebbe controllore e controllato;

i sopra riportati comportamenti dei vertici dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo se confermati dimostrerebbero una chiara disapplicazione dello statuto pubblicistico dell'ente, che richiede il necessario rispetto del complessivo ordinamento giuridico previsto dal legislatore per le pubbliche amministrazioni -:

se corrisponda al vero quanto riportato in premessa e se i Ministri siano a conoscenza dei fatti descritti;

se la complessiva attività posta in essere dall'ENIT - Agenzia nazionale del turismo nel corso dell'ultimo anno, risulti pienamente conforme alla natura pubblica dell'ente e se gli orientamenti adottati dai vertici dell'ENIT siano condivisi dai Ministri vigilanti;

se, verificati i fatti sopra indicati, si ritenga di intervenire con urgenza per scongiurare ogni eventuale conseguenza che possa scaturire da atti ed attività posti in essere difformemente dalla normativa vigente;

qualora si riscontrino mancanze ovvero comportamenti censurabili sotto ogni profilo da parte del commissario straordinario o del direttore generale, se si ritenga necessario ed opportuno adottare idonee iniziative nei confronti dei soggetti responsabili;

quali iniziative intendano adottare al fine di verificare se le azioni dei vertici dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo, siano pienamente conformi al sistema pubblicistico previsto per gli enti pubblici non economici, fornendo i relativi dati, in particolare in merito ai differenti casi sopra esposti;

quali iniziative intendano assumere affinché sia garantito da parte dell'ENIT il pieno rispetto della normativa relativa alle pubbliche
amministrazioni, anche in ordine all'affidamento di funzioni di responsabilità gestionale presso gli uffici della rete estera dello stesso ente, al fine di scongiurare ogni possibile danno conseguente ad attività poste in essere da soggetti esterni alla pubblica amministrazione, favorite ed avallate dalla direzione generale dell'ENIT.

Luciano Ardoino ha detto...

Si si, la interrogazione e li due, li conosciamo molto bene.

:)

Anonimo ha detto...

e chi risponde?
il nuovo Ministro?

Anonimo ha detto...

e sì, oltre quello del turismo, dovrebbe rispondere anche Monti, visto che è anche ad interim Ministro dell'Economia...

a proposito, ma secondo voi Monti a preso l'interim per fare risparmiare lo Stato italiano? e si piglia pure l'indennità di Ministro, o forse un quinto?

ridere o piangere?

ovviamente sbellicarsi dalle risate!!!

Francesco Pedroni ha detto...

Dovrebbero rispondere, ma molte sono rimaste depositate senza risposta.

Poi che rispondano alle eventuali problematiche create durante il periodo del ministro precedente, non ci credo nemmeno se lo dicono in turco.

@Luciano

Hai letto di Cook?

Cosa ne pensi?

Luciano Ardoino ha detto...

Ciao Francesco, ho già risposto sull'ultimo post in merito a Cook.

Ma non credo ci siano grossi problemi ... troppo "agevolata" la Thomas.

Credo invece che ne esca qualche nuova delle loro sulla falsa riga di quel famoso -5% dell'anno scorso.
Comunque aspettiamo solo qualche giorno e poi ... vediamo se l'è proprio così.

Luciano Ardoino ha detto...

Certo che fuori dai giochi è sempre più difficile capirci qualcosa.

Son troppo furbi!

:(

frap1964 ha detto...

Sono entrambe interrogazioni a risposta scritta.
Le statistiche parlamentari in materia di atti di sindacato ispettivo mostrano come, per questa particolare tipologia, il rapporto percentuale tra atti presentati e conclusi (cioè cui si è data risposta) si aggiri nel 2011 attorno al 38%.
Interrogazioni presentate 3647
Interrogazioni concluse 1388
Interrogazioni svolte 2259
In media ne vengono presentate 11-12 per giorno solare.
Le interrogazioni scritte pesano per circa il 58% sul totale degli atti di sindacato ispettivo presentati nel 2011 (3647 su 6243).
Negli altri casi le percentuali di risposta sono nettamente più alte.
E' quindi abbastanza probabile che nell'arco della legislatura a queste due interrogazioni, in particolare, semplicemente non venga data alcuna risposta.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap


E OLE'!

;-)

Anonimo ha detto...

Paolo Rubini dice "L'errore in cui si è imbattuto enit enla gara di aggiudicazione era difficile da rilevare in quanto relativo al certificato iso 9000 rilasciato da una società tedesca con un nome lunghissimo che differiva di solo poche lettere da un'altra che invece sarebbe andata bene" ....ci permettiamo di consigliare al Dott. Rubini una attenta lettura della sentenza del TAR, del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione. "L'errore" (se cosi si può chiamare)che avrebbe dovuto rilevare la Commisione di Gara (a questo preposta) non è uno ma almeno 6, fra i quali alcuni ben più significativi di una certificazione ISO 9000.Solo per citarne uno : violazione dell'art.38 DLGS 163/2006 e della lex specialis gara. Per non parlare del contratto firmato frettolosamente il giorno dopo l'aggiudicazione provvisoria incuranti del termine di 35gg. stabilito dalla legge.

Luciano Ardoino ha detto...

@anonimo

E il link della sentenza?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Ricevuto ma per non lasciare traccia cancellerò il commento.

Quindi leggo e ...

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Caro "anonimo", puoi opzionare l'opportunità d'essere più preciso, infatti:

La sentenza del TAR è qui:

I riferimenti della sentenza di Consiglio di Stato forse sono errati (non si trova sentenza a quella data/numero)

http://www.giustizia-amministrativa.it/webcds/frmRicercaSentenza.asp

Per consultare le sentenze di Cassazione occorre essere abbonati.

http://www.cortedicassazione.it/AreaRiservata/AreaRiservata.asp

--------------

... e dalla sentenza del TAR ENIT sarebbe stata condannata a pagare danni per l'equivalente pari al 5%
dell'offerta presentata da Opportunity Communication & Marketing s.r.l., oltre a spese legali per 2500 euro (5000 in solido con la società controinteressata).
Trattandosi di gara con base d'asta di 10 milioni di euro.


DOVE SI LEGGE CHE "... E’ poi sussistente l’elemento soggettivo della colpa in capo alla stazione appaltante, riveniente sia dall’evidente violazione
della normativa di gara, sia soprattutto – come evidenziato dalla ricorrente – da una condotta connotata
da particolare gravità in relazione alla non giustificabile decisione di stipulare il contratto d’appalto con la controinteressata
il giorno successivo dell’aggiudicazione definitiva..."


Sarebbe interessante sapere effettivamente come sia finita poi la cosa in Consiglio di Stato e Cassazione.
Deve essere sicuramente la gara che ha comportato, come risultato, anche il "meraviglioso stand" al WTM di Londra.
Ma se non sei più PRECISO non ce la si può fare (almeno noi).

In attesa ...