lunedì 7 novembre 2011

Dario Fo sull'alluvione di Genova: Dagli imbecilli ci salvino i Maestri delle acque


La catastrofe di Genova, città amata, mi colpisce davvero profondamente. 

Una tragedia immane!

… esisteva nel Medio Evo un vero e proprio “Maestro delle acque” che aveva il compito di badare alla qualità delle acque e segnalare l’allerta sul corso dei fiumi.

Se sbagliava, veniva duramente punito.

Tali Magistri esistevano in tutte le città a gestione comunale e per opera loro, ad esempio uno dei fiumi di Genova nei secoli passati fu sviato, la traccia venne cambiata con intelligenza.

Anche a Milano (altro esempio) esisteva un piccolo fiume, il Mairone, che un tempo passava in centro e che fu deviato, come due fiumi più grandi, per evitare che in caso di pioggia torrenziale capitasse quello che da anni capita a Genova.

A Seveso esisteva addirittura un progetto di Leonardo che dirottava le acque.

Nel ‘500 fu perfino deviato il Po, intorno a Venezia, spostandolo quindici chilometri più a valle; i fiumi allora venivano interrati e si provvedeva a gestire le città in modo programmato.

Noi oggi siamo così imbecilli che permettiamo alle acque dei torrenti di esondare, colpire, viaggiare a velocità imprevedibile.
I figli dovrebbero insultare i padri dell’idiozia dimostrata nel recente passato nel non prendere nessun provvedimento serio quando ce n’era ancora il tempo.

… Di politici meglio parlare sempre meno e al loro nome portarsi meccanicamente la mano sul pube.

Stesso silenzio sui religiosi.

Meglio così che dichiarare le sciagure come una punizione di Dio per i peccati, come il cardinale di Genova fece a suo tempo per un’altra cosa.
Più impressionante però è il silenzio di Ratzinger … ma Dio mi perdoni, a parte gli scherzi, non poteva il Santo Padre dire qualcosa di toccante e davvero cristiano sulla dabbenaggine criminale degli uomini, specie i governanti, a proposito del letamaio in cui stanno riducendo il pianeta?

Dario Fo 

P.S.: La Michela Brambilla dice che: "Il governo e il presidente del Consiglio sono molto vicini e solidali a Genova e a tutta la Liguria. Per questo lei stessa si recherà, a breve, nelle zone colpite per pianificare il futuro, ma senza dare disturbo a chi lavora agli aiuti, e ci tiene a far sapere che stanno lavorando per dare un concreto sostegno.
Sottolinea quindi lo stanziamento dei primi 65 milioni di euro (40 per la Liguria e 25 per la Toscana) per gli interventi di emergenza.

Beh, staremo a vedere in quanti anni arriveranno quei soldi, e se mai arriveranno.
Anche perchè non credo che la vada ancora per molto la sua permanenza in quel ministero che non c'è e che non esiste.
Se poi quelli che verranno in sostituzione al Premier ce la rimettono, beh; allora vuol dire che siamo proprio delle "capre".


14 commenti:

vinc ha detto...

E' sempre il migliore!!!!!

Anonimo ha detto...

http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/startpage.asp&back_to=http%3A//www.camera.it/205

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo


?

E' la banca dati della Camera dei Deputati ... non capisco!

Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta 4-13825
presentata da
LAURA GARAVINI
lunedì 7 novembre 2011, seduta n.546

Luciano Ardoino ha detto...

Grazie ma conoscevamo già (tramite frap1964) l'ambaradan.
Che l'abbiano copiato da lui?


Comunque grazie tante.

Anonimo ha detto...

in data 22 luglio 2010 è stato oggetto d'appalto, da parte della Buonitalia SpA, organismo di diritto pubblico che fa riferimento al Ministro del turismo, il progetto «Magic Italy in Tour», un programma itinerante volto a rilanciare l'immagine dell'Italia in almeno 19 città di 12 Paesi europei e a promuovere, con la partecipazione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, i prodotti enogastronomici italiani;
l'appalto, per un importo di 3.23 4 .000 euro (in media 170.000 euro a tappa) è stato aggiudicato al costituendo R.T.I. (raggruppamento temporaneo d'imprese) tra Publitour SpA e Lowe Pirella Fronzoni SRL;
dai verbali della commissione giudicatrice risulta che il R.T.I. Publitour SpA e Lowe Pirella Fronzoni SRL abbia vinto l'appalto per una differenza di soli 0,36 punti rispetto al secondo classificato il R.T.I. AB Comunicazioni SRL e Jumbo Grandi Eventi SpA; quest'ultimo, malgrado avesse ottenuto un punteggio quasi dieci volte più alto per l'offerta economica (20 punti, contro i 2,36 del primo classificato), è stato invece ritenuto inferiore nell'offerta tecnica (60 punti contro 78);
la destinazione di una somma considerevole, pari a circa 3.300.000 euro, ad iniziative di rilancio dell'immagine del Paese e di promozione dei nostri prodotti all'estero, avviene contestualmente alla riduzione e al depotenziamento, in Europa e in altre parti del mondo, di strutture, quali gli uffici ENIT, gli istituti di cultura, e le camere di commercio, che nel tempo hanno assicurato la proiezione dell'Italia nel mondo in campo turistico, culturale e commerciale;
le notizie che pervengono dai luoghi dove l'iniziativa ha già avuto luogo sono tali da destare riserve sull'afflusso sia degli interlocutori dei Paesi ospitanti che degli italiani ivi residenti;
gli strumenti di comunicazione di cui la società aggiudicataria si è dotata sono risultati, secondo gli interroganti, inefficienti; questo vale sia per il sito di riferimento, www.visititaly.com, gestito dalla società «Visititaly Sagl Switzerland» avente sede in Svizzera, a Lugano, che per il sito www.italyvisitsyou.com, deputato alla promozione del progetto, ma carente anche di alcune informazioni basilari come quelle relative ai luoghi di stazionamento del truck nelle singole città;
lo stesso coinvolgimento delle camere di commercio all'estero si è limitato a una burocratica comunicazione ai loro responsabili, senza alcun coinvolgimento nella definizione dei programmi operativi e senza alcuna previsione circa gli oneri da affrontare;

l'esito dell'iniziativa è anche riconducibile all'assenza di uno studio strategico nella scelta dei luoghi d'installazione, della stagione e degli orari d'apertura degli stand; a Madrid, per esempio, nel torrido mese di luglio, risulta che il truck abbia stazionato nel quartiere periferico e malservito «Madrid Rio», aprendo al pubblico soltanto nelle ore più calde (1 4 -20.30 h) -:
per quale ragione i Ministri interrogati non siano intervenuti tramite le strutture operative dei loro dicasteri per indurre a sviluppare in modo più adeguato le attività promozionali inerenti al progetto, allo scopo di migliorarne l'efficacia;
di quali elementi dispongano i Ministri interrogati con riferimento agli esiti e al ritorno economico di questa iniziativa, e se non ritengano di utilizzare in futuro le sempre più scarse risorse
disponibili per sostenere l'impegno di strutture pubbliche di sperimentata professionalità, che hanno dovuto limitare o interrompere i loro programmi proprio a causa della limitazione dei finanziamenti;
come si spieghi che i limiti sul piano della comunicazione e della promozione si siano manifestati proprio da parte di società che in sede di aggiudicazione erano state prescelte in ragione di una loro presunta esperienza in questo settore.

frap1964 ha detto...

Sull'interrogazione della Garavini ci ho fatto ovviamente un post (10q). ;-)

Anonimo ha detto...

bravo Frap!
peccato che non ce n'è un altro come te per l'italia viene da te....sai che riso...amaro....

ma secondo voi, nello squallore che ci affligge ultimamente, con onta dai risvolti planetari, se prima (o dopo!) la caduta nel baratro si facesse un governo "tecnico" (chi è costui), monti o chi per lui nominerà tecnici? ossia, ad es. alla sanità un professorone di medicina, alla giustizia un alto magistrato, all'interno un prefetto di ferro, ed al turismo? un direttore generale del dipartimento o dell'ente nazionale del turismo?
Help! I need somebody! Help!

Anonimo ha detto...

tutto cambia perché nulla cambi...o no? e vissero tutti felici e contenti!
Interrogazione a risposta in Commissione 5-05675
presentata da
ANDREA RIGONI
martedì 8 novembre 2011, seduta n.547

frap1964 ha detto...

L'interrogazione di A. RIGONI riguarda la mancata nomina a presidente del CdA di ENIT di Matteo Marzotto (per ritiro della proposta in X Commissione da parte di MVB) e la sua contestuale conferma (sempre da parte di MVB) alla carica di commissario straordinario di ENIT.

Il bello è che sul sito di ENIT, il CdA risulta già formato e nominato, con tanto di decreto della PdC del 13 luglio 2011.
Evidentemente il passaggio in X Commissione è obbligatorio prima della registrazione del decreto e/o della convalida del medesimo in Parlamento.
Mah...

Gianni ha detto...

@Luciano


Dove sei?

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@Gianni

Arieccomi e domani riprendo sul blog ... senza più fango però.

Notte

Anonimo ha detto...

eliminiamo la confusione però....

solo per le nomine dei presidenti di enti pubblici è previsto il parere delle commissioni parlamentari, non per le nomine dei consigli di amministrazione degli stessi enti.

la questione è un'altra...il presidente dell'ente è anche presidente del consiglio...e se non c'è il presidente dell'ente...non c'è il consiglio...

Luciano Ardoino ha detto...
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