mercoledì 12 maggio 2010

E va....e va


E’ dai tempi della Berta che filava che i politici (ma non solo), per togliersi dagli impicci, usano l’espressione: “io non sono andato bene ma gli altri hanno fatto anche peggio”.
Ora non ricordo quando ha vissuto la Berta, ma sicuramente questa forma di salvaguardia alle proprie responsabilità e al non saper fare di meglio, è alquanto datata e probabilmente è anche antecedente alla mia infanzia, ahimè, non certo di ieri.
Quindi è già da un po’ che ci fanno due cose così con ste str...anezze.
Passano gli anni, decadi e secoli ma la solfa non cambia, e Cutrufo, il Mauro vicesindaco di Roma, ci cade, o forse ricade.
Forse sarebbe meglio che usassero il proprio tempo per cercare di migliorare e non per parlare un tanto al chilo.
Infatti in merito al turismo capitolino dichiara: “Roma chiude il 2009 con un -1.3 % a fronte di importanti perdite delle altre capitali europee, il -9 di Londra, il -8 di Parigi, il -16 di Vienna, oltre che rispetto alle altre città d’arte italiane”; etteppareva!
Balle, e quel ch’è peggio, sempre le stesse …le solite balle che ci arrivano da ogni mena d'Italia (pochi esclusi).
Mentre qualcuno, i più ben intenzionati, quelli “riconoscenti” o gli stolti, prima o poi, correranno il rischio di crederci.
Balle, perché Novelli, il pari grado francese della Brambilla, ha appena emesso per Parigi (- 4%), mentre da Vienna giunge un -3,8%; e questi dati provengono dai loro rispettivi livelli record del 2008, come a dire che praticamente è stata una patta rispetto agli anni anteriori.
Delle altre non ho voglia e tempo per cercarne l'autenticità, tanto si sa che probabilmente sono sbagliate.
E Roma (?); lasciamo perdere ch’è meglio.
Qui non si capisce più niente o forse è opportuno dire che sono “questi” signori a non comprendere che i paragoni con le altre capitali sono improponibili.
Primo perché Parigi è visitata annualmente da 16 milioni, Londra da 15 e Roma “solo” da 6 (sei); quindi come si può comparare delle realtà turistiche letteralmente diverse sotto l’aspetto organizzativo, qualitativo e di quantità?
Lo stesso Louvre (8,5 milioni) ed il British Museum (5,4 milioni) fanno ciascuno più turisti di Roma; roba che se per caso avessero loro la città eterna, statene certi che non sarebbe seconda a nessuno.
Altre parrocchie e soprattutto altra farina, mentre da noi danno sempre dei numeri; quelli dei tempi di Berta che filava, ma che non se li fila più nessuno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ha ha ha ha ha
Lei è un genio nell'abbinare il video o la foto con l'articolo.

Cura anche i particolari

sergio cusumano ha detto...

Ci risiamo.
Numeri a gogò e tiriamo a campare che intanto il popolo italiano è scemo, vero?
Non hanno alcun timore che lavorando nel settore i dati si possono conoscere.