De dovessi riassumere in una sola
parola lo stato d'animo che mi ha prodotto la richiesta collaborativa
giuntami dall'amico (feisbuc) Stefano Ceci, attuale consigliere
(Turismo) di Dario Franceschini, direi: “disarmante”.
Oddio, la sua offerta di “aprire un
blog per contributi e partecipazione”, non è certamente pervenuta
nella maniera che forse l'avrò “maldestramente” intesa, ma
questo non toglie che dopo 44 anni di “mazzo tanto” un po' da
tutte le parti del mondo in questo settore che adoro alla massima
potenza (incazzandomici pure per il come mandano avanti le cose in
questo Paese nel Turismo e non solo), uno ci rimane anche male per
non usare l'espressione di cacca o di popò.
Facciamo di merda e non se ne parla
più.
Eh già!
44 anni ... da lavapiatti in quel di
Rio De Janeiro, fino a dirigere catene alberghiere; alcune salvandole
dal crack finanziario per motivi che non sto qui a dire, e con
migliaia di collaboratori per volta, nonché collaborando nei ritagli di tempo
libero con le istituzioni (ministeri) del Turismo nei Paesi che di
volta in volta mi ospitavano … ma non certo aprendo un “blog di
contributi e partecipazione”
Con che risultati? … ved. qui un
“piccolo esempio”.
Titolo di studio?
Il II liceo scientifico, che ancor oggi
rimane il massimo “grado” d'istruzione scolastica di cui
dispongo, a dimostrazione che all'estero la meritocrazia è …
vabbeh, avete capito.
Ma per forza di cose devi lavorare sodo
e bene, mica pugnette.
In Italia?
Non se ne parla nemmeno di merito, a parte nei
periodi pre elettorali, mentre poi il tutto finisce come e dove ben
sappiamo.
Il colloquio tuittato tra Stefano e me
è avvenuto in merito a questo post, dove elencavo l'audizione
avvenuta pochi giorni or sono del ministro Franceschini alle due X
Camere riunite, dove …
... d'altronde il blog si chiama “tutto sbagliato tutto da rifare" ed è presumibile che le disamine ivi impresse non siano state di grande compartecipazione, anzi (imho), ma non certo critiche e tanto meno sentenze senza costruttività.
... d'altronde il blog si chiama “tutto sbagliato tutto da rifare" ed è presumibile che le disamine ivi impresse non siano state di grande compartecipazione, anzi (imho), ma non certo critiche e tanto meno sentenze senza costruttività.
Mentre nell'anda e rianda degli
avvenuti tra di noi cinguettii, elencavo un personale e ventennale
studio di una certa classificazione alberghiera di qualità, la quale
oltretutto dovrebbe togliere potere alle OLTA, alle recensioni
truffaldine, contribuire al definitivo inserimento del 2.0 nel
settore alberghiero e altre cosette che darebbero svariate possibilità di
lavoro a gogò nello specifico.
Ci sarebbe anche dell'altro, ma considerato l'interessamento di quanto sopra accennato, non credo nemmeno valga la pena di elencare.
No, niente, nisba; quello che interessa
è che apra un “blog di contributi e partecipazione”.
Ma per piacere!
Ma per piacere!
Se poi considero le parole di
Franceschini in merito al “laboratorio digitale” e che lo vorrebbe
creare per farci
entrare le menti nazionali migliori e convincerle a lavorare gratis …
Ma
dai!
Caro
amico (feisbuc) Stefano: “Ma tu lavori a gratis” o la tua
esperienza la vendi?
E scusa, ma io sono scemo?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaCaro Luciano, quanta verve per un invito a dar vita ad una operazione di partecipazione e condivisione sulle strategie digitali per far crescere il turismo italiano... Il tuo contributo in questi anni ha aiutato tutti a conoscere, capire, approfondire. Mi auguro tanto di poter trovare un modo (non è facile nella PA) attraverso il quale tutti quelli che hanno voglia di contribuire a cambiare verso al turismo italiano lo possano fare, ognuno per le proprie competenze e attitudini. A presto. Stefano Ceci.
RispondiElimina@Luciano
RispondiEliminaIncredibile.
Il primo commento proprio di Ceci, non era mai successo.
Bisogna dargliene atto.
:-DDD
@Stefano
RispondiEliminaSi certo, eccome no.
Una gran quantità di professionisti altruisti.
:-D
@Vinc
RispondiEliminaContento te ...
:)
Nessun segreto per il fisco, almeno per gli acquisti oltre i 3.600 euro.
RispondiEliminaScade oggi l'ultimo termine per le comunicazioni da parte di imprese e negozianti sulle spese dei propri clienti dando di fatto il via al famigerato spesometro. Entro la giornata odierna, infatti, dovranno inoltrare i loro dati i soggetti che liquidano l'Iva con cadenza trimestrale. Per i regimi mensili, invece, il termine ultimo è scattato lo scorso 10 aprile.
Da oggi, dunque, l'Agenzia delle Entrate avrà a disposizione un ampio spettro di dati per scovare i possibili evasori in tutta Italia. Dal 30 aprile, inoltre, la mole di informazioni aumenterà, perché toccherà agli operatori finanziari inviare le cifre riguardanti le transazioni oltre la soglia stabilita.
La domanda che molti si pongono è però: quali effetti avrà tutto questo sulla propensione ai consumi? Per i risultati, bisognerà aspettare ancora qualche mese, quando la macchina dei controlli sarà definitivamente avviata. Una prima versione dello strumento aveva debuttato con una soglia decisamente più elevata, 25mila euro. Adesso bisognerà vedere gli effetti del nuovo tetto.
Un controllo sul sito del MIBACT mostra come nel 2013 alcuni consiglieri abbiano lavorato a titolo oneroso, mentre altri a titolo gratuito. C'è poi una messe di consulenti pagati con fondi europei.
RispondiEliminaNon sono cifre stratosferiche, ma naturalmente andrebbero rapportate alle effettive ore di lavoro svolte (oltre che all'effettiva utilità del lavoro effettuato, ovviamente...).
Questa idea che professionisti di un certo settore (quale che sia) debbano prestare gratuitamente la loro opera la dice lunga sulla serietà di certe iniziative, tipo quella del laboratorio digitale.
Comunque mi pare di capire che, ancora una volta, il turismo non sia tra le priorità, vista la sparizione improvvisa delle norme relative dall'ultimo decreto del governo Renzi e la totale genericità delle "linee strategiche" illustrate da Franceschini alle X commissioni di Camera e Senato.
@Frap
RispondiEliminaRicompariranno tra una settimana circa. Lo devono rivedere a quanto ne so.
;-)
@Stefano
RispondiEliminaNon tanta verve, per carità, ma unicamente una constatazione di fatto.
Anche te non scherzi in quanto ad aver aiutato tutti a capire, conoscere e approfondire.
P.S.: Ti ho sempre letto con piacere e in verità speravo (lo spero fortemente ancora) che avresti potuto tramutare in realtà i tuoi consigli scritti.
@Stefano
RispondiEliminaComunque stai tranquillo che di partecipanti a gratis ne trovi a iosa.
:)
@Luciano
RispondiEliminaOggi, con questi personaggi, il turismo italiano non ha bisogno di aiuto... ma di un miracolo...
:-D
Caro Jennaro, questa volta devo contraddirti.
RispondiEliminaBasterebbe solo una persona giusta al comando o alter ego.
In 44 anni ho visto aziende e Governi, che hanno innalzato o pazzescamente deteriorato il loro valore nei confronti della gente (parlo di turismo e non solo) con il solo innesto di un preposto con gli attributi giusti a cui nessuno poteva raccontare quella dell'uva.
Decisi, seri, non ricattabili ma anche sapienti e che non hanno mai badato solo a se stessi.
E qui di esempi ne avrei tantissimi da riempire pure tutte le pagine della Treccani.
:)
... o forse quello che intendevi tu come miracolo, era il trovare una persona così?
RispondiEliminaSe fosse, posso assicurarti che ci sono anche in questa nazione così e cosà.
:)