giovedì 10 giugno 2010

Lacrime di coccodrillo






Bernabò Bocca, il capo di Federalberghi, vuole le concertazioni ed i tavoli di lavoro per decidere al meglio sull’ipotetica tassa che andrebbe a colpire i turisti che si recano a Roma (10 euro a cranio); inutile aggiungere che la medesima sarebbe un bel danno per gli albergatori di quella città.
E sicuramente il fatto agirebbe come il lancio della pietra nello stagno; onde e ondette che allargandosi andrebbero a raggiungere molte giunte comunali d’Italia.
Infatti alla città eterna si aggiungerebbero di sicuro Firenze, Venezia, Milano e chissà quant’altre.
Personalmente una str…anezza, ma ci pensa il presidente Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli a farmi pensare anche di peggio, perché così dichiara: «Siamo già pronti a fare ricorso al Tar o al consiglio di Stato, a seconda della strada che decideremo di intraprendere.
Troppe ingiustizie accompagnano l'introduzione di questa tassa, a partire dal fatto che siano solo gli alberghi a pagare, al fatto che per esempio i comuni di Ostia e Fiumicino, che beneficiano dello stesso bacino turistico, non ne sarebbero colpiti».
In poche parole, la mano destra (Bocca) dice una cosa, la sinistra (Roscioli), un’altra; e tutto è normale … almeno per loro.
Quindi altro che concertazioni e tavoli, o tarallucci e vin santo, ma botte da orbi e carte bollate.
Ed è per questo che non riesco a capire il come, una persona con responsabilità associative (Roscioli), possa ragionare in questa maniera, ma soprattutto giustificare chi lì ce l’ha messo (Bocca).
Cercare un danno comune con Ostia e Fiumicino non risolve certo il problema, anzi; ma non è di “questi” che voglio parlare, non merita tanta mia considerazione uno che dice cose che credo siano prive di un minimo buon senso.
No, la cosa che mi preme dire è che bisognava pensarci un po’ prima, ovvero quando anche Parigi, Londra e altre capitali mondiali, avevano affrontato il problema della tassazione per il ripristino delle spese concernenti il turismo, e perché no, sopperire allo smog e al traffico, che a Roma esiste in abbondanza.
Un poco tolto a tutti i clienti che sono stati utilizzati INTERAMENTE per sopperire alle ovvie spese comunali in sovrappiù in questo settore; però un poco per tutti.
Solo che a questi signori andava bene così e non si ricorda, a mente umana, una “loro” proposta che potesse, adesso, eludere ad una tassazione che si preannuncia disastrosa.
Prima o poi poteva e doveva capitare; è da un po’ che si menano proposte del genere o tasse di scopo, mentre i responsabili di questa associazione dovevano e potevano capirlo.
Ma vai a spiegarglielo.
E come dicevano gli antenati e i nonni dei nonni degli avi; ognuno pianga i suoi mali ed è inutile versare lacrime adesso, perché come detto, ci si doveva pensare un po’ prima.
Quindi, cari colleghi albergatori che li avete eletti … beccateveli.
Parigi docet e sicuramente, alla fine, ci si orienterà su una tassazione che varierà dai 1,00/1,50 ai 5 euro; basta fare due conti con quello che richiede Tremonti per poi “liberare” degli altri soldoni per Roma.
Ma anche questo è sbagliato se non ci si orienterà su cifre simili a quelle transalpine, le quali variano in relazione alle stelle alberghiere, ossia dai 0.50 cent ai 1,50 euro.
E poi basti pensare che in un solo mese il Comune di Milano ha ricavato oltre 2,5 milioni di euro da Ecopass per oltre 130mila attivazioni effettuate, che moltiplicati per dodici …
Ah dimenticavo che per Roma gli introiti sono ancora di più.
In definitiva se dovessero esserci delle probabili lamentele dei cittadini o la preoccupazione di perdere dei voti (al giorno d’oggi si ragiona solo così), ebbene leggetevi cos’è successo a Stoccolma, dove all’annuncio del progetto nel 2005, il 75% dei cittadini si dichiarava contrario, mentre già a metà 2007, i favorevoli al progetto, erano il 67% degli abitanti.
Gli effetti positivi sul traffico hanno superato ogni aspettativa, consentendo così ai cittadini di accorgersi da soli dei benefici delle misure di riduzione del traffico.
Anche i commercianti al dettaglio del centro della città hanno riscontrato un aumento delle vendite del sei per cento, mentre la locale azienda di mobilità ha modificato gli orari del trasporto pubblico a causa della maggiore velocità delle corse, e di conseguenza ha risparmiato notevoli somme dovute alla riduzione della congestione del traffico.
E poi ….continua …

2 commenti:

vinc ha detto...

Chi è quello di Federalberghi Roma?

Ricordo che a scuola c'era una bambina antipatica che diceva le stesse cose: "se punite me dovete punire anche lui".
Che sia rimasto a quei tempi?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Che fine ha fatto quella bambina?
;-)