venerdì 5 novembre 2010

Gli arrivi internazionali per l'Enit, e quelli per me

Questo post “stranamente” è sparito dalle ricerche del web e pertanto viene riproposto.

... alla televisione hanno detto che il nuovo anno porterà una trasformazione che tutti quanti stiamo già aspettando, sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno e per tutto l’anno …
E’ solo in questa improponibile ipotesi che il +5,3% degli arrivi internazionali nel 2010 può risultare vero.
Infatti non lo è.
Ma andiamo per gradi.
Circa dieci giorni fa il Presidente dell’Enit, Matteo Marzotto, e la ministra Brambilla dichiaravano appunto la medesima percentuale (+5,3%) per AUTO elogiarsi del proprio lavoro svolto nell’ente del marketing turistico internazionale.
Nella stessa sede arrivavano anche le AUTO lodi del Direttore Generale dell’Enit, Paolo Rubini (quello “imprestato al turismo” dal congelamento dei cordoni ombelicali e dei "meritati" 170mila eurini annuali), che rimarcava il come in poco tempo si fossero ottenute delle prestazioni così eccezionali dalla data del suo insediamento.
Entrambi elencavano una lista degli arrivi internazionali dove “spiccava” un +35% per quanto riguarda i turisti provenienti dagli Stati Uniti in merito ai primi sei mesi del 2010 rispetto a quelli del 2009.
Bene, anzi male, perché non più tardi di un giorno dopo, ecco che mi arrivarono quelli VERI da parte del responsabile Senior del Governo statunitense di queste cosette (Otti) Office of Travel & Tourism Industries, e che così mi scriveva: Dear Mr. Ardoino…“We know how many U.S. citizens flew non-stop to Italy during the first half of 2010,... 369,245. Last year, 2009, for the first six months US citizens to Italy by non-stop air was 368,730”, e che con un copia/incolla ho assemblato in un unico e-mail con le varie risposte pervenutemi dagli USA (ved. foto).
Che tradotto in poche parole vuol dire: 2009 (368.730), 2010 (369.245).
E che ritradotto senza usare la matematica dei “contaballe”, è un + 0,0… eccetera eccetera.
Ma non è finita, magari!
La “Sciura” Brabilla, come al solito si dilunga nel sostenere che le altre nazioni concorrenti (media europea) hanno invece ottenuto un “modesto” +2%, mentre reputa tristanzuolo il -0,4% ottenuto dalla Spagna.
E questo lo dice trattenendo a malapena un sorriso soddisfatto, anche perché elenca in un milione le presenze dei turisti cinesi che nel 2010 avranno fatto visita al Bel Paese .
Peccato che quello recentemente pubblicato dalla China Tourism Academy (CTA) non confermi “nuovamente” la sua AUTO proclamazione.
Infatti il CTA ha stimato in 54 milioni i viaggiatori che nel 2010 si recheranno all'estero, in crescita rispetto ai 47 milioni nel 2009.
E anche in questo caso la matematica non viene in aiuto alla signora ministra poiché il milione dei turisti cinesi di cui lei si vanta, non è neanche il + 2% di quelli (54 milioni di cinesi) che sono andati all’estero.
Risultando inferiore a quella media europea che poco prima la Brambilla giudicava “modesta”.
Poi ... si verrà a sapere che i turisti partiti dalla Cina per venire in Italia sono "solo" 400mila e non quel "suo" milione.


… ogni Cristo scendera' dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sara' da mangiare, e luce tutto l'anno
anche i muti potranno parlare mentre i sordi gia' lo fanno
e si fara' l'amore, ognuno come gli va
anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa eta'
e senza grandi disturbi, qualcuno sparira'
saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni eta'
Vedi caro amico, cosa ti scrivo e ti dico, e come sono contento
di essere qui in questo momento, vedi vedi vedi vedi vedi caro amico
cosa si deve inventare, per poter riderci sopra, per continuare a sperare.

4 commenti:

Sabaudo ha detto...

Quando ci chiediamo perchè abbiamo pochi soldi da investire nella "vera" promozione turistica, dimentichiamo spesso che i soldi ci sono ma vengono copiosamente deviati verso altri canali di spesa.
Una grande, immensa dispersione di denaro pubblico è da sempre l'abnorme e scandaloso numero di Osservatori sul Turismo che vegetano risucchiando ingenti risorse altrimenti utili.
Provate a farne l'elenco: non ci riuscirete mai. Gli Osservatori si sono moltiplicati negli anni ed allignano in ogni dove: non c'è Ente, grande o piccolo, organizzazione pubblica o privata, che ne "gestisca" uno, dal livello nazionale a quelli regionali, provinciali comunali, sub territoriali. Potendo spillarli su una carta geografica del nostro beneamato Paese, forse avremmo difficoltà a trovare spazio per gli spilli (ed alla fine mancheranno anche quelli...).
Gli Osservatori sono forse la rete più diffusa di quella faraonica capacità, tutta italiana, di inventare strumenti atti perlopiù ad ingrassare quella burontocrazia che nel tempo ha creato occupazione (e conseguenti costi) non tanto per rispondere a necessità operative ma per assicurare posti nella logica dello stipendificio italiano (ma anche per fornire a tanti enti e organismi quelle voci d'entrata utili ai loro bilanci.
Con buona pace per i propositi dei vari governanti che si succedono promettendo la riduzione della spesa pubblica, salvo evitando poi di toccare quel monumento allo spreco quali sono certe realtà, molti Osservatori compresi.

vinc ha detto...

45 milioni per la promozione dell’Italia all’estero, suddivisi in tre anni (10 milioni nel 2011, 15 milioni nel 2012 e 20 milioni nel 2013), aumentando le risorse dell’Enit per questo scopo specifico: è stato approvato oggi con parere favorevole del Governo e voto unanime in Commissione Attività produttive, l’emendamento alla legge Finanziaria 2011, proposto dall’On. Elisa Marchioni del Partito democratico, che ne è la prima firmataria.

“Servono più attenzione e maggiori risorse per il comparto turistico italiano; e una buona promozione all’estero è indispensabile” premette la deputata riminese.

“Per questo abbiamo proposto questo emendamento”, continua la parlamentare; “esprimo soddisfazione a nome di tutti il gruppo per il dialogo che questa volta il Governo ha accettato di impostare, accogliendo la nostra proposta costruttiva. Questa proposta non si può separare dalla richiesta di un rilancio dell’Enit, commissariato da due anni oramai. Siamo in attesa da troppo tempo di conoscere il piano di riassetto e di rilancio di un ente attualmente dall’operatività congelata, cui è affidato il delicato compito di promuovere la nostra immagine turistica all’estero. L’immobilismo del Ministro Brambilla e del Governo penalizzano pesantemente tutto il mondo del turismo: noi non accettiamo questo fatto e continuiamo a lavorare per una attenzione concreta a questo comparto industriale fondamentale per il rilancio dell’economia italiana.”

“Ora, le prossime tappe sono il passaggio alla Commissione Bilancio della Camera prima dell’approdo in aula: cercheremo di mantenere questo dialogo aperto, per difendere insieme alla maggioranza questo emendamento importante.”.

mamoru ha detto...

Anno - Bankitalia - JNTO*

2006 365.000 323.451
2007 376.000 320.681
2008 322.000 283.819
2009 351.000 N/A

I due enti adoperano metodologie e fonti diverse e la differenza sulla serie storica e' dell'ordine del 10-15% max sui valori assoluti.
Quindi, tenendo per buoni i dati delle rilevazioni di bankitalia (quantomeno non palesemente taroccati) arriviamo al confronto dei I semestri 2009/2010:

2009 201.000
2010 227.000

100x(227.000-201.000)/201.000 = +12,9% rispetto al 2009.

Considerazioni

1) Al 30% non ci si arriva neanche lontanamente.
2) La variazione % e' plausibile rispetto alla serie 2005-2008 del jnto
3) La questione da te sollevata mi ricorda tanto questo:

http://www.youtube.com/watch?v=BD3HG-eQhdA&feature=player_embedded

---
* http://www.jnto.go.jp/jpn/downloads/101025monthly.pdf

Tieni d'occhio il primo link nella pagina per futuri aggiornamenti:

http://www.jnto.go.jp/jpn/tourism_data/data_info_listing.html

S. ha detto...

Hi,

We will release the 2010 Q2 preliminary data November 25, 2010. At this time the number of visits by Canadians to Italy for 1 or more nights for the first Quarter (preliminary) is 26,500.

Regards,

Tourism and the Centre for Education Statistics Division | Division du tourisme et du centre de la statistique de l'éducation
Canada