lunedì 15 novembre 2010

E' l'Italia che va (Country Brand Index 2010) ... indietro

L’Italia sarebbe il paradiso del turismo se non ci fossero i “professoroni” che, dalle stanze ovattate, pigiano sempre il pulsante sbagliato.
Sarà un caso ma i dati dicono che stiamo retrocedendo, però “loro” vengono premiati con dei nuovi incarichi e delle posizioni di notevole prestigio.
Com’è possibile direte voi.
Semplice e se ne avete voglia, seguitemi un po’, che ve lo spiego.
Lo studio sull'immagine dei principali paesi del mondo condotta da FutureBrand in collaborazione con Bbc World news dice che in due anni abbiamo perso 8 posizioni nei parametri del turismo (4° nel 2008, 6° nel 2009 e 12° nel 2010).
E meno male che il nostro paese mantiene però la leadership nella classifica dei 25 migliori paesi per il patrimonio artistico e culturale avendo ottenuto ottimi piazzamenti nei parametri di valutazione della categoria: prima per arte e cultura davanti alla Francia; seconda, alle spalle di Israele, per il ruolo nella storia.
Un altro primato l'Italia lo guadagna in quello del cibo (l'anno scorso era seconda), seguita da Giappone e Francia; ma nel 2008 eravamo già primi.
Non appare, però, come l'anno scorso, nella top ten dei parametri rapporto qualità-prezzo resort e offerta alberghiera, due segmenti fondamentali per un paese come il nostro, a forte vocazione turistica, che sta cercando di guadagnare le quote di mercato cedute nel tempo ai competitori, ma che invece ahimè …
In poche parole abbiamo perso come marchio-Paese e non sappiamo (forse è meglio dire “non sanno”) trasmettere i veri valori nazionali.
Questo nonostante la struttura di rilancio dell'immagine del nostro Paese si sia ingrandita in due anni, portando il tetto del personale da 10 a 15 unità per “merito” dei nuovi “impiegati” dalla Brambilla.
Quindi in definitiva, nonostante l’indiscusso valore della nostra arte, cultura, enogastronomia e paesaggio, il nostro Paese perde, perde e perde ancora in immagine; e non mi si venga a dire che è colpa di questo o quell’altro; stabilità politica o altre str…anezze del genere.
Perché in tutto il mondo ci sono.
Non oso pensare che “carica” avrebbero ottenuto se fosse andato ancor peggio.
Ma forse di peggio non si può neanche per loro … 
... comici che fanno i politici, altri che fanno i comici; è l'Italia che va ... e poi vi dirò dove, sempre che non l'abbiate già capito.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Yuppieeee, che bravi la Brambilla & co.


B. C.

frap1964 ha detto...

Dove si dimostra il disastro di due anni e mezzo di gestione Brambilla.
Altro che regia nazionale, altro che politica nazionale del turismo, altro che recupero d'immagine internazionale.
Eccoli qua i risultati, quelli veri.
Meno male che cade il governo.
Si può solo sperare che al prossimo giro arrivi qualcuno/a con un minimo di competenza.
E che faccia accomodare un po' di lorsignori (in primis all'ENIT).

vinc ha detto...

Mi sembra d'aver sentito che incolpano questa debacle alla situazione politica instabile.

Di sicuro anche questo ha contribuito ma la Rossa di suo non ci ha messo niente?

Luciano Ardoino ha detto...

A meno che non si faccia nominare "Chairwoman" anche della FutureBrand and BBC World news e magari riuscire a "cambiare" "qualcosa".
Naturalmente previa richiesta scritta alla moda dell'Untwo per poi dire : all'unanimità e per acclamazione.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Comunicazone di servizio:

Giacomo non riesco ad entrare nel blog e il tutto è molto lento.
Lascia stare per un po' Reddit con le tue foto e vai a nanna.
Grazie
;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Giacomo

Notte

vinc ha detto...

Che cosa vuol dire comunicazione di servizio etc etc?