sabato 27 agosto 2011

Buoni Vacanza: qualche chiarimento

Si legge sui giornali di questi giorni che i Buoni Vacanza per le famiglie italiane stanno avendo un grande successo.

LA PRIMA
           Che l'idea non è della rossa ministra MVB, ma ci hanno lavorato per anni importanti studiosi del turismo come Benito Perli della Fitus (Federazione Italiana per il Turismo Sociale) e anche il compianto prof. Franco Garbaccio a cui dedico questo post. Ecco cosa scriveva nell'aprile del 2007 per il quotidiano "Il Denaro ": … è con pazienza, sapienza e passione che, (Benito Perli) con i suoi amici, è riuscito a realizzare un progetto, i buoni vacanza che per il turismo italiano può considerarsi epocale, perché potrebbe rivoluzionare modi di gestire sclerotizzati dalla consuetudine. I buoni vacanza, che in Svizzera, Francia e in altri Paesi sono da decenni una realtà, nel nostro paese sembravano un sogno, pur interessando la maggior parte della popolazione.

LA SECONDA
      Per realizzare quel sogno, Perli e la Fitus hanno impiegato più di quindici anni.
[...] Poi il 27 maggio del 1997, Perli, a nome di tutte le organizzazioni interessate al turismo presentava un documento, redatto sotto forma di proposta di legge, per il “sostegno alla domanda turistica” con iniziative finalizzate a “facilitare l’accesso alla vacanza a fasce sempre più ampie di  popolazione” con l’emissione di “buoni vacanza famiglie”, spendibili in strutture convenzionate ricettive, di trasporto, dei distributori di carburante, ecc.
Un passo verso l’adempimento della dichiarazione dell’Ue che riconosceva il turismo quale “diritto irreversibile di tutti i cittadini”.

Bene, tutto questo succedeva 4 anni fa.
Oggi i Buoni Vacanza sono una realtà, ma come funzionano?
Si può andare sul sito buonivacanze.it si fa la richiesta, che è immediata, si seguono le tabelle del reddito e del nucleo familiare e il gioco è fatto.
Si ottiene così una ricevuta da presentare agli sportelli di Banca Intesa SanPaolo per avere il voucher da spendere in strutture turistiche in Italia.

L’ESEMPIO 
Un esempio: la mia famiglia è composta da 3 persone, il nostro reddito rientra nei 20mila euro annui e così possiamo richiedere un massimo di 1.020 euro.
Richiedo 1000 euro, di cui 450 verranno finanziati dal governo e 550 li devo mettere io: ovvero io vado alla banca, pago 550 euro e mi danno un buono da 1000.

L'unico problema è questo: ma chi ce li ha 550 euro da spendere oggi per una vacanza da fare entro giugno? 
Troppo facile dire che l'iniziativa sta andando benissimo...

500 MILIONI DI INDOTTO CON 5 MLN DI EURO (LO DICE LEI)
… Poi la Brambilla se li è fatti suoi quasi come se l’avesse inventati lei, e la sua iniziale “sparata” fu che i primi 5 milioni …: “"Grazie ai buoni vacanze stimoleremo un giro d'affari nel settore turistico che si aggira intorno ai 170 milioni per le sole strutture ricettive. Mentre considerando anche ristoranti, centri sportivi, servizi di trasporto e musei l'indotto sarà di circa il triplo".
Quindi 500 (cinquecento) milioni di euro compreso l’indotto, e praticamente 100 volte di più di quello che hanno stanziato.
Dico, ma siamo matti (?), chi ha insegnato la matematica o il commercio a quella li?

E L’OPPOSIZIONE SAI CHE FA?

Comunque sia, l’opposizione al Governo non disse nulla (ettepareva) perché probabilmente assiduamente impegnata nel caso del Bunga Bunga o qualch’altro di quella levatura (ma non noi).
Però ultimamente il resp. del turismo del PD, l’Armando Cirillo, “ben” coadiuvato dalla parlamentare Elisa Marchioni, hanno fatto una proposta di legge per incrementare e ben analizzare sul modello francese i BVI, solo che …
Solo che hanno sbagliato quasi tutto, e vale a dire che la legge in Francia non è datata 1985 bensì 1982 (poco male per carità); che chi ha usufruito in Italia dei BVI non sono 7.000 come da loro dichiarazione, piuttosto (8.371 nel 2010 e 8.444 nel 2011) 16.815; che in Francia non sono stati erogati un miliardo e 400 milioni di euro per questa pratica, ma “solo” 1mld e 260mln di euro (2010).
E se l’alto grado delle loro conoscenze è questo, immaginiamoci pure il resto della proposta.
E la storia continua, cari amici lettori; Sparta piange, Atene non ride, e a noi non resta che incazzarci (indifendibili) e senza possibilità di far sentire la nostra voce.


P.S.: Di quello che succede in Francia, Svizzera e negli altri Paesi dov’è in vigore il Buono Vacanza ve ne parlerò la prossima volta, sennò facciamo notte.
Poi vedrete un po’ voi la differenza tra loro e … noi.

2 commenti:

frap1964 ha detto...

Quella dei 500 milioni secondo me è una bufala di Repubblica.it.
Quella dei 170 milioni, invece, pure (ma questa è di Brambi).
Rimane comunque immemorabile la presentazione dell'iniziativa il 22/12/2009 in una Milano completamente sommersa dalla neve e con l'intero Paese bloccato da un'ondata di gelo, dopo due successivi rinvii.
Un vero colpo da maestri.
Indimenticabili pure gli spot (te li ricordi?), un vero peccato non averli riproposti.

Luciano Ardoino ha detto...

Penso che lo riproporrò interamente.

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/