lunedì 22 agosto 2011

Facciamo un po' due conti della "serva" ai Buoni Vacanza


I DATI E LE STATISTICHE OGGI
Oggigiorno disponiamo di una quantità senza precedenti di dati, e di dati statistici in particolare.
Ma la maggior parte delle volte sono menzogne, neanche ben dette, facilmente rintracciabili o appurabili.
Poi c’è chi ci mette del suo e te le gira e rigira in modo che all’occhio profano o non troppo attento, possano risultare vere (e lo sono) ma sono devianti.
E il danno è fatto!
Diciamo di vivere nella “società dell’informazione” e che proprio l’informazione rappresenta il combustibile dell’economia moderna, quando però questi (i dati) sono veritieri e senza nessun gioco di “belle” parole.
Allo stesso tempo, ci sentiamo bombardati da tali informazioni e i più si scoprono incapaci di verificarne l’autenticità, nonché di afferrare il senso delle cose che li circondano.
Scrutiamo continuamente i dati nel tentativo d’intravvedere il futuro, dando importanza a movimenti infinitesimali di alcuni indicatori statistici e infine, consideriamo “chiacchieroni” i politici (o adepti per farsi belli a quello o a quell’altro) che citano dati statistici ma poi restiamo interdetti quando rappresentanti del governo e dell’opposizione forniscono interpretazioni diametralmente opposte dello stesso dato o, peggio, citano dati contraddittori sullo stesso fenomeno.
E il più più più delle volte sono entrambi sbagliati o fuorvianti.

L'OPINIONE
“It’s statistics, stupid”, qualcuno potrebbe dire e subito la mente andrebbe alla storia del “pollo di Trilussa”, che gli italiani evidentemente assimilano con il latte materno.
“It’s democracy, stupid”, potrebbe dire qualcun altro, riconoscendo proprio il ruolo cardine che una statistica ufficiale indipendente e affidabile deve svolgere oggi nella società dell’informazione, senza che questo determini la fine del dibattito politico.
Ebbene, questo è esattamente il messaggio che “certi” vogliono dare, e infatti non si può evitare che i dati vengano interpretati differentemente da diverse parti politiche,
Ma questo va combattuto  affinché informazioni statistiche inaffidabili o costruite ad arte vengano immesse nei circuiti mediatici e prese per buone.

L’ESEMPIO

Oggi nelweb ho letto che … Sono Lombardia e Campania le regioni che hanno utilizzato di più i buoni vacanza creati dal Ministero del Turismo … Pino Vitale, presidente nazionale del CTA (Centro Turistico Acli) nonché coordinatore regionale Campano della Fitus (la federazione che associa i principali enti di turismo sociale), presenta in anteprima i risultati relativi ai Buoni Vacanze nella nostra Regione … le famiglie che hanno utilizzato i buoni al 30 giugno 2011 nelle diverse province sono: Napoli richiedenti 1504 per un totale di spesa di euro 1.554.055.00, Salerno richiedenti 413 per una spesa di euro 423.465.00, Avellino richiedenti 332 per una spesa di euro 540.995.00, Caserta richiedenti 229 per una spesa di euro 216.530.00, Benevento richiedenti 79 per una spesa di euro 76.325.00.

Quindi se ci fate caso, nella sesta riga c’è scritto “… le famiglie che hanno “UTILIZZATO” i buoni nella Regione Campania sono …”, mentre subito dopo si parla di “RICHIEDENTI”.
Beh, in lingua italiana RICHIEDERE non vuole assolutamente dire UTILIZZARE.
Provate a richiedere dei soldi alle banche, oppure un qualsivoglia cosa che vi sta a cuore; ebbene credete forse che di certo li potrete UTILIZZARE?
O quante volte è accaduto che ad un concorso, diciamo per 10 posizioni lavorative da qualche parte e per qualsivoglia settore, si siano presentate a centinaia o addirittura a migliaia di quelle persone che nella speranza di poter …
Questo però non vuole assolutamente dire che di quei 10 posti ne abbiano beneficiato o utilizzato tutti i richiedenti.
Sono esempi sciocchi?
Si lo so, ma quello sopra cos’è ?

N.B.: Nel 2010 gli italiani (tutti) che hanno goduto dei Buoni Vacanza sono stati circa 7 mila (errata corrige (.371) e fate un po’ voi due conti per capire se sono RICHIESTE o se l'hanno UTILIZZATI.

N.B. 2: Vengo poi informato dal Direttore dei BVI che i dati del Pino Vitale sono corretti (a parte la lingua italiana), ma nessuno aveva contestato la veridicità dei numeri.
Però facendo riferimento a quello che poco prima la ministra aveva detto su di un quotidiano (Il Giornale), embè, la differenza in verità c'è.
Vi ricordo che i milioni a disposizione di BVI sono 10 e ... vabbè fateveli voi due conti e ditemi se sono pertinenti con quelli del buon Pino Vitale (che sono giusti).
Dichiarazione Brambilla: "... Dal 2010 al 30 giugno 2011 sono stati emessi buoni vacanza per circa 15 milioni di euro. I dati sono stati diffusi oggi dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. In media sono stati richiesti buoni per un valore di 1.020 euro, che hanno contribuito per il 43% al costo della vacanza. Al 15 luglio 2011 i richiedenti (nel complesso 8.371 nel 2010 e 8.444 nel 2011) erano soprattutto i residenti dell’Emilia Romagna (18% del totale) e della Campania (13%) ...

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Gira che ti rigira .......

:-D

Sabaudo ha detto...

Giusto per arricchire il dossier, riporto i link a 3 lettere inviate da "addetti ai lavori" ad una delle pubblicazioni del settore Agenzie di Viaggio, "Masterviaggi online", in tempi insospettabili ovvero 2008...
http://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/28233-i_buoni_vacanza_ci_mancavano.php
e ancora:
http://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/28380-ancora_sui_buoni_vacanza.php
e per finire:
http://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/32273-attenti_alloperazione_buoni_vacanze.php

Insomma, dubbi sull'operazione erano già ben presenti, ma l'euforia li teneva sotto il tappeto per non disturbare i (tanti)manovratori (tra i quali annoveriamo vecchie paludate conoscenze...)che si dividevano la torta...

Luciano Ardoino ha detto...

Eh ma, caro caro e caro amico Sabaudo ... guarda che le avevo già lette.
Ed è facile (per noi due) capire il perchè.

Comunque le ho rilette volentieri anche perchè una cosetta me l'ero dimenticata e vale a dire quella che era già nata nel 2005.
Ma guarda un pò.

;-)

vinc ha detto...

Sarà anche facile per voi due ma io non ci ho capito una mazza (benemerita).

Sic!

Anonimo ha detto...

Per la cronaca

http://www.ilgiornale.it/interni/lultima_bufala_travaglio_la_brambilla_si_difende__con_soldi_stato/vertenza-bufala-fatto-ministro-brambilla-travaglio/23-08-2011/articolo-id=541521-page=0-comments=1

Anonimo ha detto...

Essendo il direttore dei Buoni Vacanze, ma anche uno statistico, non posso non concordare che i termini sono importanti nel leggere i numeri, ma si sa che poi quando passiamo al giornalismo la lingua si fa poetica. Infatti i dati indicati sono proprio quelli dei cittadini che hanno ricevuto i buoni vacanze (ma li hanno anche richiesti per averli!). Che poi da un termine sbagliato si passi a presupporre complotti rosacrociani è materia non comprensibile ad uno statistico!
circa poi i riferimenti di Sabaudo, diciamo che il commentatore ha espresso giudizi prima ancora di capire come funzionavano, e mi dicono per questioni di "vecchi rancori" personali. Ma anche qui la statistica non c'entra.
Ma i buoni vacanze, che esistono da 30 anni in Europa, sono criticabili o perfettibili? ma certamente... parliamone dopo averli compresi.

Luciano Ardoino ha detto...

@Direttore Buoni Vacanze


la storia insegna che anche una sola parola sbagliata può comportare dei notevoli danni (ved. Pearl Harbour). Ma non sarà certo questo il caso, per amor del cielo, ma se andiamo a sindacalizzare su tutte quelle statistiche che con un nonché di “volutamente” sbagliato vogliono far intendere tutt’altro … e lei che è del settore dovrebbe conoscere molto bene.
Nessuna poetica nelle mie parole, mi creda, ma solamente la noia e la “rabbia” che ho quotidianamente nel leggere delle statistiche che dire (§#censura*&) sarebbe ben poca cosa.
Naturalmente non parlo di lei, ma basta guardare sul web, sui quotidiani, TV e quant’altro, per scoprirne di veramente … metta lei la parola che ritiene più giusta.
Lei “forse” sostiene che tutti i richiedenti abbiano usufruito dei BV?
Ma scusi, non doveva prima avvenire un controllo sul fatto che gli appellanti potessero dichiarare il falso, sia sui componenti della famiglia e sia sulla dichiarazione dei redditi?
O forse questo avviene dopo (se mai avverrà) quando ormai i giochi sono già stati fatti?
Beh, non credo che sia il modo migliore per dare dei soldi, ma i “capi” siete voi e quindi noi, dobbiamo “forse” stare zitti.
Poi leggo che le percentuali della Lombardia e della Campania sono praticamente più di quelle “elargite” in tutta l’Italia; è mai possibile?
Basta fare la somma di quello riportato nel blog da dove ho preso quei dati, ed il gioco è fatto.
Dulcis in fundo menziona i BV francesi; mi scusi ma sa di che parla ?
Probabilmente SI, anzi ne sono certo, ma ha ben presente il modus operandi che hanno istituito in quel Paese per dare i BV?
Si è veramente mai reso conto della differenza e semplicità che hanno nel dare e il giusto giovamento che questi recano al turismo francese?
E questo a prescindere dal loro totale impiegato che a quanto risulta sfiora il miliardo di euro, mentre da noi …
Che dire poi di quelli “elargiti” a Parigi per gli studenti (150 euro) in pochissimo tempo … e lei sa come hanno gestito l’ambaradan?
Un semplice e piccolo ufficio gestito alla moda di quattro amici al bar ma ch’ veramente ben fatto.
Se poi vuole parlare dell’INSEE francese tanto per generalizzare …
A disposizione!
Cordialmente

sergio cusumano ha detto...

@Direttore BVI

-Che poi da un termine sbagliato si passi a presupporre complotti rosacrociani è materia non comprensibile ad uno statistico!-

Chiedo venia, ma vorrei comprendere cosa si intende per complotti rosacrociani e che c'azzeccano?
Grazie!

Sabaudo ha detto...

Caro "Direttore dei Buoni Vacanza" (sic!, che incarico è?), a parte il fatto che quando si scrive vantando una "strana" carica, ci si dovrebbe quantomeno qualificare con nome e cognome anzichè coprirsi da un sospetto anonimato... vorrebbe essere così gentile da chiarire le "questioni di vecchi rancori personali" a cui fa riferimento?
Giusto per poter disporre di elementi utili, da parte dei lettori, al fine di dare credito ai contenuti del contendere?
Poichè Luciano le ha esaurientemente argomentato la differenza sostanziale del metodo di gestione della suddetta operazione, non credo debba scomodarsi i "direttore" dei Buoni Vacanze per far comprendere come - ancora una volta - una benemerita idea volta a favorire (realmente) flussi turistici da parte di un'ampia categoria di meno abbienti ed anche di allargare la stagionalità, si sia ridotta all'ennesimo business con evidente estromissione (causa i costi) proprio di quegli operatori del settore che avrebbero dovuto trarne anch essi benefici, sopratutto in un momento di grave crisi che sta producendo effetti devastanti nella categoria.
Con buona pace del "direttore dei Buoni Vacanze".

frap1964 ha detto...

Gentile "Direttore dei Buoni Vacanza", molto semplicemente, perché non pubblicate in dettaglio i dati statistici sul sito di BVI?
Non si tratta forse di soldi pubblici?
Peraltro sarebbe un ottimo modo per pubblicizzare l'iniziativa e verificarne l'effettiva utilità nel nostro mercato turistico.
Così potremmo anche comprendere meglio...

Luciano Ardoino ha detto...

Appunto, cari amici, perchè non pubblicano i resoconti?

Mò ci penso un pò!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Questo è solo un esempio di differenza tra Francia e Italia

I buoni vacanza sono validi per 2 anni dalla data di emissione. Per esempio, buoni vacanza emesso nel 2009 è valida fino alla fine del 2011. Per informazioni, buoni vacanza, è possibile impostare tutti i servizi per il tempo libero e vacanze in Francia, all'estero e rimane vincolato per paesi membri dell'Unione europea. Potete usarli per alloggio, pasti, viaggi e trasporti, cultura e svago.

Più dettagliate informazioni le potete trovare qui

https://www.fonctionpublique-chequesvacances.fr/cv/web/faq;jsessionid=51042CB4D7E7572507106D6EF0484FCD

Luciano Ardoino ha detto...

Poi questa è la classica ciliegina per le aziende con meno di 50 dipendenti...

http://www.editions-tissot.fr/actualite/droit-du-travail-article.aspx?secteur=PME&id_art=2504&titre=Ch%C3%A8ques+vacances+2011+%3A+les+plafonds+%C3%A0+respecter

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

E questi sono i dati del 2010 in Francia.
1 miliardo e 260 milioni di euro per 7 milioni di persone (famiglia compresa), i dipendenti sono stati 3,4 milioni.

http://www.routard.com/guide_dossier/id_dp/60/les_cheques_vacances.htm

Spiace rilevare che le mie conoscenze erano rimaste ad un miliardo circa (2009). Quindi i cugini hanno notevolmente aumentato la disponibilità.
Certo che 7.000 persone contro 7 milioni è proprio una bella differenza. Se poi ci mettiamo i nostri 15 mln di euro e i loro 1 mld e 260 mln di euro.
Beh che dire....
In questo caso (quello francese) i Buoni vacanza sono si un "abile" rifornimento per il settore turistico.

:-(

Francesco Pedroni ha detto...

Nel blog di Vitale si evince che la regione che ha richiesto più BV è la Lombardia con la Campania mentre la MVB dice che è l'Emilia Romagna con il 18% e la Campania con il 13%.
Ma il 13% di 15 milioni non fa il totale che ha dichiarato Pino Vitale.
La differenza è molto marcata e si avvicina al milione di euro.
La MVB dichiara che la media è stata di 1,020 euro richiedente: ma se dividiamo il totale (15 milioni euro) per il totale (8,444+8,371=16,815) si nota che la media è poco meno di 900 euro.
Uno sbaglia la lingua italiana, altri sbagliano i conti e ......
Luciano è strano che tu non li abbia inseriti questi conticini che di solito ti sono fedeli amici.
Gli stai lanciando un messaggio?
:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Messaggio lanciato ma non ricevuto, credo.
Siamo alle solite caro amico.
Loro "potono" e se l'informi ch'anno sbagliato, beh, sei tu che sbagli ad informarli.
E' la vita.

:-)

Anonimo ha detto...

E’ quanto si legge in un rapporto della Uil che ha rielaborato dati di fonte ministeriale sullo stato di attuazione dei buoni vacanza che vede Lombardia e Campania le regioni col maggior numero di richiedenti, rispettivamente 3466 e 2490 ...... ma non erano numeri diversi quelli della Campania?

http://www.ilgiornaledelturismo.com/economia/buoni-vacanza-bene-in-lombardia-e-campania-flop-in-basilicata/