venerdì 19 agosto 2011

Nel turismo si evade come negli altri settori (pari pari e uguale uguale), altro che balle!

Embè, anche mia nonna, che aveva solo la seconda elementare sarebbe riuscita a dire che il settore del turismo evade all’anno circa 13,5 miliardi di euro per mancato introito nelle casse erariali dello Stato.
Beh, s’è questa la grande novità per cui oggi tutti i quotidiani italiani si sono lanciati nello scoop pazzesco del secolo in corso …
Ma per piacere!
Pagine e pagine (sul web) che danno risalto all’eclatante notizia come se i grandi “ladroni” italiani fossero tutti da confinare nel turismo.

NEL TURISMO CI SONO PIU’ EVASORI
Infatti in ogni dove trovi scritto che: “Il giro d'affari in ''nero'' del turismo in Italia nel 2011 supera la cifra di 36 mld di euro per scontrini non emessi, iva non dichiarata, imposte sul reddito evase. Il mancato introito per le casse dello Stato e' pari a 13,5 miliardi di euro: poco meno di un terzo della manovra che il governo si accinge a varare. Evadono principalmente, ma non esclusivamente, pensioni, bed e breakfast, accommodations di tipo familiare, stabilimenti balneari, bar, ristoranti. Sono le stime prudenziali del Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia che tengono conto dei flussi del turismo italiani e stranieri (circa 170 milioni di presenze per entrambi i settori), dell'incidenza del ''turismo familiare'', dei flussi del fine-settimana, del turismo organizzato, del turismo fluttuante, roulottes, viaggiatori individuali, crociere e quant'altro. L'intero comparto, compreso l'indotto, fattura 185 mld, pari al 12% del Pil …”.

NEL TURISMO GLI EVASORI SONO COME DALLE ALTRE PARTI
Si, appunto il 12% del Pil, ma siccome ogni anno in Italia vengono evasi 300 miliardi d’imponibile e 115 in imposte dirette ... (toh guarda), l’evasione del settore turismo è proprio il 12% del totale.
Infatti i 36 mld del turismo stanno perfettamente a quel “benedetto” 12% dei 300 mld totali.
E la stessa cosa è per quanto riguarda i 13,5 mld di mancato introito nelle casse erariali che a sua volta corrisponde perfettamente al 12% di quei 115 mld. totali.
Come a dire che “gli altri” comparti (tessile, servizi domestici, costruzioni, istruzione, sanità, servizi sociali, trasporti, comunicazione e via cantando) probabilmente evaderanno in percentuale proprio come il settore del turismo.
E’ da mo’ che la va avanti sta storia che i grandi “mascalzoni” siano in maggior parte quelli del turismo, mentre ci si sarebbe da chiederci se gli altri siano invece dei “Santi” o giù di lì.
Idraulici, elettricisti, Avvocati, Ingegneri, Medici, quelli che fanno il secondo o terzo lavoro, le big Company,  e chi più ne ha più ne metta … embè, quelli che fanno?
Grazie per l’eventuale risposta.

LE MENATE E GLI SCEMI CHE NON MANCANO MAI
A nessuno viene in mente che nella piccola azienda, nel commercio eccetera eccetera …, se non fai del nero non riesci a tirare avanti, perché le tasse e tutte ‘ste menate della più logorroica e dispendiosa burocrazia esistente al mondo (quella italiana) non ti permettono altro.
E qui di solito viene avanti lo “scemo”, si proprio lo “scemo” per antonomasia (il più scemo di tutti e quello peggiore), che aprendo la bocca ti dice: “Ma perché non chiudi e cambi mestiere?”.
“ A scemo, e che me lo dai tu un nuovo lavoro di ‘sti momenti con la crisi che c’è?”.
Poi, quando ti scoprono per pochi centesimi che hai evaso o anche qualche migliaio di euro che non sarà di certo la morte dell’Italia, ecco che t’arrivano delle mazzate che neanche la crema migliore del pianeta riesce a toglierti le ecchimosi.
Poi arrivano gli impiegati che ti dicono che loro non evadono … e dopo scopri che fanno il secondo lavoro … in nero naturalmente.
E la Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, l’associazione contribuenti italiani, elaborando dati ministeriali e dell’Istat, dice che evadono 25 miliardi di euro all’anno (quelli del secondo e terzo lavoro).

COSA SUCCEDE IN ITALIA E I SOLITI SCEMI
Poi si sono inventati l’Equitalia che moltiplica all’infinito una multa da pochi euro che t’eri scordato di pagare solo che uno o due anni fa.
E tu paghi, e tu stai una vita a pagare anche per cose di cui non ne conoscevi la minima esistenze o provenienza, anche perché non ne avevi mai sentito parlare. Al massimo un trafiletto in penultima pagina e neanche una menzione sui telegiornali.
Ed ecco che anche in questo caso arriva quello “scemo” di prima che ti dice: “Hei, ma non hai letto la Gazzetta Ufficiale?”.
No, ho letto quella dello Sport e tu fncl!
Eh si, al mattino c’è sempre qualche “scemo” che alzandosi s’inventa un decreto in quei posti (Governo, Regione, Provincia e Comune), una normativa o un vattelappesca che ti obbliga magari a spendere quel poco ch’eri riuscito a fatica e a mettere da parte per farti le meritate vacanze o le ferie tanto bramate.
Via, saltate.
E sui giornali anziché discutere le cose importanti (quelle sopraddette) la gente per dei mesi parla di Bunga Bunga, Taka Taka e Kaka Kaka, ma restaci.
Ma lo sapevate che i commercialisti ricevono la bellezza di oltre mille nuove direttive (o de cretini) ogni anno, che fanno la splendore di tre al giorno e che neanche loro ci capiscono più ‘na mazza?

COSA SUCCEDE DALLE ALTRE PARTI DOVE NON HANNO QUESTO GROSSO PROBLEMA
Ora il sistema per ovviare a tutto ‘sto sommerso esiste da decadi e basterebbe copiare il sistema governativo degli Stati Uniti, dove tutti sono obbligati ad emettere gli scontrini poiché questi vengono dedotti (tutti indistintamente) all’atto della nuova dichiarazione.
Perché non copiarli?
Beh, chiedetelo ai signori del Governo, Regioni, Provincie e Comuni, e vi risponderanno che non si può senza però dirvi il perché.
E rivolgendoti la parola ti guarderanno pure come se lo “scemo” al fine sei tu.
E poi basta con questa storia che nel turismo ci sono più ladroni.
In Italia i “ladroni” che evadono le tasse sono decine e decine di milioni e milioni … e di tutte le razze e comparti settoriali, altroché.
E poi con gli esempi che giornalmente riceviamo da quei signori che siedono negli scranni più alti della politica, dell’industria e del Mimì, Cocò e … , come fare a meno di emularli?
Si si, ci danno proprio un bell’esempio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ha ha ha numeri e non parole.

Ben detto e ben fatto, grazie a nome di quelli che lavorano nel turismo.

Grazie!

Anonimo ha detto...

BRAVO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:-D