domenica 20 novembre 2011

Turismo, i nuovi incarichi d’oro ordinati dalla Brambilla vengono bloccati al fotofinish


Il Fatto Quotidiano così scrive: ... a cui, nei commenti del post, segue la risposta del diretto interessato Paolo Rubini, il GM dell'Enit e ... (ved. commenti).

Fermato da una fronda interna al ministero il blitz per dare altri 130 mila euro al direttore dell'Enit Paolo Rubini, che sarebbe diventato consigliere di Convention Bureau, un carrozzone dotato di 7 milioni, finito in rosso in tre mesi.

Stava diventando un manager pubblico da guinness dei primati.
Uno capace di raddoppiare le sue entrate in appena due anni, da quasi 190 mila euro a oltre 400 mila, in barba alla crisi e alle promesse del governo di contenere gli emolumenti dei dirigenti. Paolo Rubini, 49 anni, direttore dell’Ente per il turismo (Enit) non ha raggiunto il traguardo per un soffio. 

È stato bloccato in extremis da una specie di fronda interna al ministero del Turismo guidato dal capo del Dipartimento per lo sviluppo, Caterina Cittadino, che non se l’è sentita di dare pedissequamente seguito alle disposizioni del ministro uscente, Michela Vittoria Brambilla, perentoriamente impartite attraverso il capo di gabinetto, Claudio Varrone

In base a quell’ordine a Rubini e a Mario Resca, amicissimo di vecchia data di Silvio Berlusconi, consigliere Mondadori e direttore dei Beni culturali, dovevano essere versati 130 mila euro all’anno ciascuno per i loro incarichi rispettivamente di consigliere delegato e presidente di Convention Bureau, società voluta a tutti i costi dalla Brambilla ufficialmente per incrementare il turismo dei convegni, ma che in pratica si è rivelata un’inutile costola dell’Enit, una specie di carrozzone in fasce, nato con la bella dotazione di circa 7 milioni, ma capace di accumulare 567 mila euro di passivo in appena 3 mesi di vita.

Se avesse avuto anche i quattrini di Convention Bureau, Rubini avrebbe fatto Bingo cumulando questa somma ai circa 190 mila euro di direttore dell’Ente del turismo, onnicomprensivi secondo il contratto, ma che poi si sono gonfiati con altri 5. 639 euro al mese che lo stesso Rubini si è assegnato per la reggenza della sede turistica di Tokyo, più 2. 639 per quella di Francoforte, più 406 euro per la reggenza della Direzione informatica. Senza contare i 16. 558 euro disposti e incassati dallo stesso Rubini a titolo di una tantum per la gestione dell’ufficio di Pechino dal 6 maggio al 24 agosto. 

Da dirigente dell’ente turistico si è messo in luce, tra l’altro, per l’ambizioso progetto di portare in mostra in giro per il mondo le opere di Michelangelo.

Un tentativo abortito e sostituito da un programma assai più sobrio, basato sull’esposizione dei lavori di un certo Roberto Bertazzon, “pittore, scultore e conceptual design”, un artista nato a Pro-secco a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, che ama dipingere e scolpire rane. 

Rubini si è distinto anche per il progetto Magic Italy in Tour, un programma studiato per rilanciare l’immagine dell’Italia in 19 città di 12 paesi europei attraverso una mostra su un camion in cui era presentato il meglio della cucina e della produzione agricola nazionale. Costo oltre 3 milioni di euro e organizzazione incerta, stando almeno a quel che ha raccontato alcuni giorni fa Laura Garavini del Pd in un’interrogazione alla Brambilla. Secondo la Garavini, per esempio, a Madrid in pieno luglio il camion è rimasto aperto nelle ore del solleone micidiale e delle piazze deserte, dalle 2 alle 8, per di più nel quartiere periferico di Madrid Rio.

... mentre per quanto riguarda quest'ultimo paragrafo del FQ, da Tutto sbagliato tutto da rifare, viene una specie di smentita, e che così spiega:

COS’E’ MAGIC ITALY IN TOUR?
"È un progetto di grande impegno che ha coinvolto il Ministero del Turismo e quello delle Politiche Agricole. Porteremo in Europa il marchio Italia e attorno a questo raccoglieremo tutte le unicità italiane".  Eugenio Magnani, coordinatore della Struttura di Missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia presso il Ministero del Turismo, ribadisce con forza e chiarezza l'obiettivo che si pone il progetto 'Magic Italy in tour', una cavalcata in giro per l'Europa, che da marzo ad agosto (la prima tappa si è già tenuta a Colonia lo scorso novembre), porterà l'Italia, a bordo di un truck di grandi dimensioni, nelle piazze di 19 tra le principali città del continente. Dodici i Paesi attraversati dal tour: Svizzera, Germania, Austria, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia e Norvegia. "Faremo conoscere le peculiarità che può avere un'esperienza di viaggio nel nostro Paese e lo faremo nel miglior modo possibile, spendendo il meno possibile" dice Magnani.

Nelle intenzioni della Brambilla, Rubini avrebbe dovuto essere la colonna portante anche di Convention Bureau. La nascita di questa società ha seguito un percorso tortuoso. Il primo atto è una lettera dello stesso ministro Brambilla con cui si stabilisce che la nuova azienda sia finanziata con i soldi del ministero, ma sia formalmente costituita e partecipata da Promuovi Italia, altra società pubblica dipendente da Enit che di fatto, però, si occupa in prevalenza di faccende lontane dal turismo.
Il passaggio chiave è del 26 gennaio e porta la firma del capo di gabinetto del ministro, Varrone, il quale impone in sostanza al Dipartimento del Turismo di derogare ai propri poteri di controllo su Enit e controllate. In questo modo da quel momento in poi sarà la stessa Enit, cioè Rubini, a vigilare sulla gestazione della nuova società relegando in un scomoda posizione subalterna Promuovi Italia.

Quest’ultima, però, prende la cosa seriamente: mette in campo un’ipotesi di piano aziendale e studia la forma societaria più appropriata. Anche se volesse, del resto, non potrebbe prendere la faccenda sottogamba, visto che per ottemperare alla volontà del ministro è costretta a una variazione di statuto e a un aumento di capitale impegnativo: da 120 mila euro a 1 milione e 120 mila. L’atteggiamento cauto dei vertici di Promuovi Italia irrita però i vertici del ministero, i quali alla fine impongono lo statuto di Convention Bureau e nominano un consiglio di amministrazione composto in prevalenza da fedelissimi del ministro. Siamo tra febbraio e marzo di quest’anno e la situazione è già talmente compromessa e pasticciata che il consiglio di amministrazione non resta in carica che per il tempo necessario a insediarsi. A maggio il vecchio consiglio viene azzerato e in quello nuovo entrano Resca e Severino Lepore, proprietario dell’Harry’s Bar di via Veneto a Roma. E subito la società comincia a spendere soldi. Tanto che, siamo in luglio, Resca convoca un’assemblea straordinaria dei soci per un aumento del capitale sociale da 500 mila euro a 1 milione e per chiedere all’azionista Promuovi Italia nuovi soldi per ripianare i debiti.
Da Promuovi Italia esce così un altro milione e 500 mila euro per rimettere in corsa la società.

L’ultima stranezza arriva proprio nei giorni della caduta di Berlusconi. Poco dopo che il tabellone elettronico della Camera certifica la fine del governo, dal ministero parte la richiesta di aggiungere un altro milione alla dotazione di Convention Bureau, soldi che dovrebbero essere sottratti proprio alla dotazione di funzionamento di Promuovi Italia. Per i dirigenti di quest’ultima società è la goccia che fa traboccare il vaso, tanto che ora stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di liquidare Convention Bureau o di cedere la partecipazione, anche gratis. Per sottrarsi a un abbraccio non voluto e soffocante.


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♫♪ Caa-taa-reena, O Ho Ho!
... I’m in ecstasy! ( Si, Si, Si Si! ) ♫♪

♫♪ Caa-taa-reena! Ha, Ha, Ha! ( Ha, Ha, Ha! )
Just how long is the list, is the list ... ♫♪ ... O How happy my heart would be ...
Say its true, say ya do, Caterina! ♫♪


18 commenti:

Anonimo ha detto...

...e ancora nn hanno scoperchiato il bric "italy comes to you".
wtm e magic italy sono noccioline al confronto

Paolino ha detto...

@anonimo

... mi dicono che ci sia qualcuno che sta raccogliendo del materiale e ...

:----)

Anonimo ha detto...

Sono cosette sapute e risapute che quando qualcuno va a casa [Brambilla], questi elargisce quel poco rimasto ai [fedeli] più cari, ma ogni volta riescono a scioccarmi.

Come ci si può fidare di una persona così come la Brambilla, dello stesso Rubini o di Resca che a tutt'ora con il convention bureau non hanno combinato un bel niente?
E meno male che la Caterina oh oh oh, non ha firmato, perchè in caso contrario quei 130+130 .......ciao ciao.

Doppio Hotel ha detto...

Un giorno salterà fuori uno con la pistola al cinturone, il sigaro in bocca, e comincerà un nuovo film...

Hei amiga, tu hai ciulato alla mia Italia 130.000 euroni! Come la mettiamo?

E non è un fumetto! L'italia è nostra, chiunque di noi, colt alla mano, potrebbe alzarsi un mattino e chiedere conto di come sono stati usati i soldi! I Soldi di Italia! A tutti, dal sindaco al Presidente Maximo passando per i vari ministri e boiardi vari

gregorio

vinc ha detto...

@gregorio


... ti sei dimenticato il cavallo.

;-)

frap1964 ha detto...

A leggere il sito di ENIT si tratterebbe in realtà di circa 170.000 euro lordi/anno (che netti fanno +/- la metà).
Sul magico tour non credo che ENIT abbia fatto granché. Nei filmati si nota del materiale con il marchio, ma l'idea originale risulta essere del fu Giorgio Medail (che era pure nella commissione di valutazione di gara), mentore storico di MVB (la assunse in Mediaset per 'I misteri della notte', se non sbaglio: c'è anche un celeberrimo video su YouTube).
Il coordinamento dell'iniziativa relativa al carrozzone viaggiante dovrebbe essere stato invece a carico della 'struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia', guidata da E.Magnani, ex DG di ENIT.
Non a caso compare praticamente nel 95% dei filmati del magico tour (o magico flop, secondo qualcuno).

Anonimo ha detto...

bravo, ti sei dimenticato il premio di risultato

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Infatti, come dicevo in un precedente commento, credo che il pezzo del FQ, per quella sola cosa (ari-credo) sia sbagliato.

E più che del Medail, penso che l'idea sia stata del Magnani...
A quei 170.000 "dovrebbero" aver aggiunto un 20.000 di bonus budget.

Personalmente gli avrei dato i 20.000 di base, mentre i 170.000 a risultato raggiunto ... naturalmente quello vero e con parametri più idonei al caso.

;-)

Francesco Pedroni ha detto...

@Luciano

Rimembranze aziendali del Bonus Budget maggiore della base?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Beh, sono cose che "producono" molto di più di quello che può sembrare.

Primo perchè ti togli dalle balle quelle direzioni che ben sapendo che non possono ottenere un dato risultato ... si allontanano in fretta e furia ... e speriscono tutti i "raccomandati" della proprietà.
Secondo, perchè chi veramente è conscio delle proprie "forze" lavorative, accetta di buon grado e ci mette il massimo impegno per raggiungere il lauto guadagno del bonus budget.
Solitamente il risultato lo si vede dopo soli sei mesi nei libri delle presenze e di conseguenza in quei c/c delle banche.
Questo per quanto riguarda l'azienda, ma ci sono molteplici altre "maniere" per incentivare il buon lavoro dei GM e "scoprire" in breve tempo le loro qualità.

frap1964 ha detto...

@Luciano
L'idea sembra che fu proprio di Medail.
Lo ha confermato Brambi durante la conferenza stampa del 22 marzo 2011.

Prima di entrare nel merito del Magic Italy in Tour, però, voglio ricordare una persona che è scomparsa pochi giorni fa, Giorgio Medail, un italiano innamorato dell'Italia che per primo ha ideato questo progetto e ha speso grandi energie affinché potesse diventare realtà.

Non a caso era nella commissione di valutazione di gara.
---
Nel frattempo MVB non si rassegna e in home page del suo sito personale si spaccia ancora come ministro. Qualcuno avverta il Moschini, dai.

frap1964 ha detto...

Testuale dalla pagina Wikipedia di MVB:

Michela Vittoria Brambilla è stata criticata per la sua campagna all'estero Magic Italy in Tour, un'ennesimo flop, che a fronte di un importante investimento economico, non ha in realtà prodotto risultati in termini di numero di visitatori.

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

E c'hai ragione, l'idea fu proprio di G. Medail... però non credo che la programmazione che abbiamo visto sia stata totalmente farina del suo sacco.

Sarà perchè il Magnani, che non incontra molto (per niente) le mie preferenze, ha presenziato tutte le tappe con una tale ...

;-)

P.S.: Grande la descrizione su Wikipedia in merito a Magic Italy in Tour.
E presto (credo) ne usciranno delle belle. Infatti quando una persona sale in alto troppo in fretta ... a parte il farsi più male cadendo ... c'è anche dell'altro.

frap1964 ha detto...

Per la cronaca, QUI si legge la smentita di Paolo Rubini (da Ufficio Stampa ENIT) e la controreplica de Il Fatto Quotidiano, che conferma tutto quanto scritto nel pezzo (a parte sul progetto Magic Italy in Tour).

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Però qualche botta di grazie quelli del FQ potrebbero anche mandarcelo ogni tanto.

Sob!

;-)

Anonimo ha detto...

@ Paolino: materiale sul BRIC ?? Qualche anticipazione. Il Direttore Paolo Rubini a Luglio del 2011, e dopo una trattativa privata senza gara, affidava la realizzazione di un airdome (pallone gonfiato) e vari servizi a diverse imprese brasiliane.Per una cifra che si aggira intorno agli 800.000,00€...aggiudicati senza gara...Peccato che , come hanno potuto testimoniare gli italiani della Camera di Commercio di Milano presenti alla prima manifestazione, che si doveva svolgere a Rio de Janeiro, il pallone è scoppiato!! Alla seconda manifestazione...il pallone non è stato possibile montarlo...e alla terza manifestazione... il pallone era finito in periferia....!! E tutto è stato riprogrammato fuori dal pallone dentro locali affittati, con le spese certamente lievitate...Per non parlare delle battutte sull'"Italia finita nel pallone" proprio in Brasile che di pallone se ne intendono !!!

Anonimo ha detto...

Ma scoperchiate anche questo BRIC che non si capisce ancora cosa abbia promosso. Figuriamoci se le eccellenze italiane hanno bisogno di promotori tipo questi che sembrano tutti dei "magna magnamo tutto". E' trste pensare che anche gli artisti, pef avere un po' di notorietà" cadano in questi tristi tramacci, ma in base a cosa vengono scelti??
Alle raccomandazioni o alla bravura???
SIGH;SIGH.SIGH!
Che tristezza! Sigh

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Ma non t'accorgi che stai sostenendo una cosa quando in verità chiedi conferma della medesima?

Ma dai!

Belin e belan (dialetto genovese) alla moda del Gabibbo ... ci fosse almeno la Belen