lunedì 3 giugno 2013

Latorre e Girone

Bene, oggi salto il quotidiano post delle critiche costruttive nel turismo nazionale, e vi parlo di una cosa che per puro caso ho letto ieri.

Prima però vorrei aggiungere, a differenza di coloro che lo dicono ma sotto sotto se ne fregano alla grande, che dopo aver vissuto per quasi una vita all’estero per lavoro in molti Paesi dell’intero pianeta, mi trovo sempre di più, nonostante tutto quello che succede in Italia, ad amare questa nazione.

Che sia una prerogativa di chi ha avuto nei tempi lontani, ma anche adesso da quanto risulta, la necessità di emigrare per potersi realizzare o per cercare una vita migliore che altrimenti qui non avrebbe mai avuto?

Risulta infatti, che “quelli” che sono all’estero amino di più la propria Patria, e che tra colleghi o pseudo tali, ci si aiuti in una maniera che definirei totale ... vedi il mio settore che è il turismo.
Mentre in Italia, tra gli appartenenti del medesimo spicchio lavorativo, ci si da più addosso che altro.
E penso che questo sia dovuto anche dal tempo, più o meno lungo, che in altri lidi, gli italiani ci trascorrono la propria esistenza.
E per esempio (ved. qui) … scusate l’immodestia ma credo che quando si può fare una cosa … la si debba fare a qualsiasi costo.
Ma bando alle ciance, ed ecco di seguito ciò che ho letto ieri e che mi ha lasciato completamente interdetto.

Il 2 giugno sono gli italiani all'estero, che ci ricordano il valore simbolico, per la dignità nazionale, del caso marò con una petizione al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki moon.
La richiesta all'Onu è di «monitorare il processo» indiano a Massimiliano Latorre e Girone, ormai imminente, e «promuovere un arbitrato internazionale».

I due fucilieri di Marina «non sono terroristi, ma militari che combattevano la pirateria».
Parole semplici ed efficaci che non risuonano in Italia, la patria della raccolta di firme per qualsiasi fregnaccia, ma oltreoceano.
Da New York, Giorgio Caruso, che ha fondato il gruppo «Italiani nel mondo - salviamo i nostri marò» ha lanciato la petizione raccolta dalle pagine facebook delle famiglie Latorre e Girone. Margaret, la madre americana di Caruso, che negli anni Cinquanta è stata giornalista del New York Times, l’ha aiutato a scrivere il testo.
In America se fosse capitato lo stesso per due marines, il Paese si sarebbe mobilitato e le tv avrebbero trasmesso il sito, dove firmare la petizione.
In Italia poco o nulla nonostante la festa della Repubblica coincida con oltre quindici mesi di «odissea» indiana per i marò.

Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha invitato sul palco della parata ai Fori imperiali i familiari dei due fucilieri.
Qualche ora prima li aveva chiamati a Delhi.
L'ennesima, stucchevole telefonata dei governi italiani, che da un anno e mezzo promettono di risolvere il caso.
Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha chiesto «compostezza» e di «urlare» di meno. «Non so se dovrei bombardare l'India, rompere i rapporti commerciali, ritirare l'ambasciatore» ha aggiunto con una facile battuta.
Forse dovrebbe solo rendersi conto, come il Giornale propone da qualche tempo, che l'Italia è in grado di dimostrare un minimo di dignità nazionale ritirando per protesta le navi dalla flotta antipirateria al largo della Somalia.
E se non bastasse scatenare un'analoga «rappresaglia» per le missioni in Libano e in Afghanistan.
Per firmare on line la petizione all'Onu per i marò: clicca qui.


P. S.: Senza mie parole, e (quasi) senza fatti altrui.













10 commenti:

vinc ha detto...

La bandiera italiana qui la usano solo quando vince la nazionale di calcio e di qualche altro sport.

Figurati l'interessamento per queste cose.
Naturalmente generalizzando.

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Ahinoi è proprio così.

Infatti, solitamente quando butto un post, ecco che di botto ricevo dai 150 ai 300 click (fb, twitter e feed) come minimo, mentre in questa occasione non sono stati che una trentina in più di un'ora sull'argomento.

That's all!

:(

B. C. ha detto...

La giunta regionale della Liguria, su proposta dell’assessore al Turismo Angelo Berlangieri, ha approvato un bando per promuovere la riqualificazione delle strutture extra-alberghiere. Il provvedimento, che riguarda anche realizzazioni ex novo, mette a disposizione delle imprese ricettive presenti sul territorio 2 milioni di euro. Il bando, che è stato sottoposto per una preventiva condivisione alle associazioni di categoria interessate, prevede l’assegnazione di finanziamenti di un importo variabile da un minimo di 50.000 ad un massimo di 500.000 euro per la copertura delle spese. Il finanziamento potrà essere restituito nel corso di 5 o 10 anni, ad un tasso agevolato rispettivamente dello 0,50% o dell’1%. La presentazione delle domande potrà avvenire a partire dall’ottobre del 2013, scaricando il modulo dal sito della Regione Liguria. Potranno usufruire dei benefici previsti anche investimenti realizzati a partire dallo scorso primo maggio.

Jennaro ha detto...

Luciano, tu sei un grande e io mi sento onorato di averti conosciuto, seppur in modo epistolare.

Non ho mai nascosto la mia insofferenza - nei miei a volte velati e a volte espliciti commenti - sulla politica italiana, gestita da gent(agl)e bugiarda e ipocrita che dovrebbero prima di tutto attivarsi ad unire il nostro popolo e non a dividerlo. L'arresto dei nostri marò in India e l'incapacità al riguardo dei nostri amministratori, o peggio ancora la loro indolenza, se non addirittura l'esultanza, specie nella rappresentanza di sinistra che anziché muoversi nel rispetto delle Istituzioni tendono a screditare le nostre Forze Armate, nello specifico quelle dell'Ordine, è una vergogna che disonora il sangue versato dai nostri avi per unire l'Italia e quanti ancora oggi cadono vittime del loro odio...

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Chissà, forse un giorno ti racconterò del fatto che ho avuto molti più problemi, quando mi attivai per ciò che accadde alle Seychelles, dalla Farnesina (per la sola richiesta di delucidazioni), che per per quanto riguarda le autorità seicellesi.

:(

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Invece dovresti raccontarla.

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Dimenticavo di dire che sono io l'onorato.

:)

vinc ha detto...

@Luciano

Tu sei un grande e un mago in tutto ed esiste pochissima gente come te.
Io non ne ho incontrato mai uno e sei il primo che si da da fare per il bene di tutti senza mai pensare al suo.

Onorato!

:-DDD

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Ma va a defecare sulla luna, va!

:)

Francesco Pedroni ha detto...

@Luciano

Mi unisco al tuo invito.


Però confermo che sei er mejo!

:-DDD