mercoledì 17 agosto 2011

Finitela un pò di dire che col decreto sull'accorpamento festività (salta ponti festivi) perdiamo milioni o addirittura miliardi, perchè anzi, invece e probabilmete ...

E poi uno si chiede il perché con tutto quel popò che ha di bellezze naturali, culturali ed artistiche, l’Italia non sia nella primissima posizione per visite e incassi; diamine con questi personaggi che non ci capiscono ‘na mazza … per forza che la va così.
Infatti continua l’assedio e la gara a sparare la ca(doppia zeta)ata più grossa contro la proposta di decreto sul taglio dei ponti.
Ma prima di tutto bisognerebbe anche dire che la "cosa" finirà in una bella bola di sapone: ciuff.
Non dimentichiamoci che siamo in Italia e sovente va a finire così, comunque anche se nel remoto caso non fosse e si andasse veramente incontro a dei tagli sui ponti ...

CHI SI LAMENTA
Poi c’è il sindaco di Viareggio (Lucca), Luca Lunardini del PdL, che ha preso subito carta e penna e ha scritto al ministro del Turismo Maria Vittoria Brambilla per esprimere tutte le sue perplessità per una decisione "che può avere notevoli ripercussioni su un turismo già in crisi".
E amareggiato e deluso è anche il sindaco di Forte dei Marmi (Lucca) Umberto Buratti del Pd che si chiede se il governo sappia "che il paese Italia vive di cultura e di turismo".
E poi giù una valanga di altra gente di tutte le correnti politiche, associazioni e via cantando.

CHI NON SI LAMENTA
Ma dico (?), possibile che a nessuno venga in mente di leggere il decreto per benino prima di dire delle str … anezze e provare a fare due conti?
Innanzi tutto l’italiano, intesa come lingua, poiché il taglio dei “ponti” non vuole dire togliere la festività o inserirla alla domenica, ma siccome sono menzionati i giorni di venerdì e lunedì ... un motivo ci sarà pure, o no?
E poi il taglio non è automatico, ma dovrà essere valutato di volta in volta dal Presidente del Consiglio dei Ministri per decreto e dopo una delibera del Governo, entro il 30 novembre dell’anno precedente.

IL PERCHE’
Il testo è questo: “A decorrere dall’anno 2012 con decreto … sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festivita’ introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni in modo tale che, sulla base della più diffusa prassi europea, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica.
Cavolo, c’è scritto COINCIDANO CON TALE DOMENICA (vale a dire in prossimità di quella domenica) e non che vadano a sostituirla.
PERCHE’ NEL QUAL CASO NON AVREBBERO MENZIONATO NESSUN VENERDI’ E NESSUN LUNEDI’, ari cavolo.

L’ESEMPIO 1°
Pertanto se fosse capitato già da quest’anno (2011), dove il 25 aprile fu un lunedì, non sarebbe cambiata una mazza perché sarebbe rimasto invariato (non essendoci nessun ponte tra i due giorni); il 1 maggio 2011 è caduto di domenica e pertanto non sarebbe cambiata ‘na cippa (rimaneva di domenica), mentre il 2 giugno che è caduto di giovedì, sarebbe stato spostato al venerdì.
Quindi il totale della “loro” gran perdita sarebbero stati la bellezza di giorni … UNO.
E mi dite dove sono tutti ‘sti miliardi o milioni che si sarebbero persi?
Che pensino ad essere più competitivi, ad aumentare la qualità dei servizi, a studiare soggiorni e pacchetti convenienti collegati a mostre, feste tradizionali, eventi, ecc. ecc.
Cioè pensassero a LAVORARE.

L’ESEMPIO 2°
Volete l’esempio del 2010?
Il 25 aprile (domenica) … non cambiava un tubo.
Il 1 maggio (sabato) … non cambiava ‘na sega.
Il 2 giugno (mercoledì) … se questo fosse spostato al venerdì si perde UN giorno, mentre se lo spostamento avviene al lunedì i giorni persi diventerebbero due.

L’ESEMPIO 3°
Veniamo adesso al 2009
Il 25 aprile (sabato) … come prima, più di prima.
Il 1 maggio (venerdì) … non cambiava un razzo, cippa, mazza e tubo insieme (e andate a scuola)
Il 2 giugno (martedì) … spostamento al lunedì e l’enorme quantità di giorni persi sarebbe stata di UNO (tutto insieme).

L’ESEMPIO DI LOGICA
Bene, e scusate se lo ridico: “Ma dove li vedono i miliardi e i milioni (Liguria) di euro persi per un giorno solo?”.
Poi, se nel qual caso uno nota (un cittadino milanese o uno di Francoforte) che c’è una bella manifestazione chessò, a Finale Ligure, mi dite chi e che cosa gli vieta di prendersi uno o più giorni di ferie in concomitanza della doppia festività (senza ponti) e trascorrerli la?
Razzo, la libertà di poter scegliere quando e come voglio prendermi i miei giorni festivi, beh, quella non conta niente?
Finiranno gli esodi?
Meglio!
Non dovevamo destagionalizzare?
Poi, per quanto riguarda il Berlangieri ed il Bagnasco che ahimè/ahinoi "lavorano" in Liguria, avrei anche due o tre cosette da dire in merito... ma le vedremo più avanti.
E poi ci lamentiamo che il turismo va male …

10 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Ottimo, come al solito.

:-D

Anonimo ha detto...

BRAVO!!!

Anonimo ha detto...

Tutta l'Italia a piangere per questa cazzata e poi un semplice blogger spiega che non succede niente.
E ha ragione.
E' l'Italia!

Complimenti all'autore.

Sturmer72 ha detto...

Posto che non e' che impazzisca per gli operatori turistici italiani. Preciso solo una cosa. Visto che il decreto legge va interpretato, come dici tu, secondo le regole della lingua italiana, bisogna dire che la parola OVVERO in italiano indica un'alternativa. Se in una frase fai tre affermazioni intervallate da 2 ovvero, significa che si tratta di 3 ipotesi diverse:"coincidere con il venerdì' antecedente OVVERO con il lunedì' successivo OVVERO con la domenica stessa" e' una frase che indica 3 alternative diverse. Questo sta a significare che una delle 3 prevede di spostare la festivita' alla domenica (e il calo di introiti in questo caso sarebbe oggettivo). A meno che chi ha scritto quel decreto non capisca una cippa di italiano.
Il passo successivo e' un bel chissenefrega; io pero' vorrei che qualcuno facesse una proposta: teniamoci pure le feste come sono e i soldini che ci servono li troviamo con una seria lotta all'evasione fiscale che preveda anche la chiusura delle aziende legate al turismo beccate ad evadere.

Luciano Ardoino ha detto...

@Sturmer72

A prima vista direi (e dico) che c'hai ragione, ma sembra che ultimamente (la Brambilla in primis e ben coadiuvata da qualche altro "grosso" esponente della politica italiana) abbiano preso a usare "ovvero" alla moda di "ovverosia"; chissà forse fa bello e importante il dire così.

Questa gente ha tempo da perdere e anzichè rendere il tutto più semplice ...
Mi spiego meglio
Una volta avevamo due congiunzioni simili (le abbiamo ancora in realtà)
"ovvero", avversativa e
"ovverosia", esplicativa, rafforzativa di "ossia"
"Ovverosia" continua ad esistere nei dizionari ma è caduta in desuetudine.Raramente si incontra ancora in qualche scritto
Nel linguaggio parlato invece, dove spesso si tende all'economia linguistica, cioè ad abbreviare e semplificare termini e costruzioni, la caduta di "ovverosia" probabilmente ha portato all'uso di "ovvero" nel significato esplicativo
Mentre nella lingua scritta permane il suo senso avversativo.
Solo che adesso non capiscono più la differenza tra scritto e parlato, e pertanto ne fanno un frullato che prende un colore marroncino tipo ...Quand'ero giovane i benestanti della mia città compravano il quotidiano L'Unità e se lo mettevano nella tasca della giacca e col nome della testata ben in vista.
Alla sera quando lo toglievano le pagine non erano mai state sfogliate ... e così via il giorno dopo.
Per loro faceva tanto chic...e mi sembra la stessa cosa di adesso con l'uso di "ovvero".
Comunque tornando a cose più serie, i ponti festivi, oltre a non dare nessun danno di income come dimostrato nel post, saranno utilissimi per "obbligare" sta gente del turismo locale e non, a fare un qualcosa di finalmente costruttivo per invogliare i cittadini italiani e stranieri a richiedere delle ferie per andare in quel dato luogo.
Magari così la finiamo di farli arrivare solo e perchè abbiamo 'o sole, 'o mare e via cantando.

Un saluto

Luciano Ardoino ha detto...

@Sturmer72

Quello che poi dici nel tuo commento in merito all'evasione è vero, stravero e arcivero.
Circa due anni fa è stato improntato un sistema a Trento e Bolzano per sopperire a questa cosa, poi da un anno è stato ricopiato nella zona di Rimini e che oltretutto è farina del mio sacco. Non è ancora la perfezione ma lo può diventare molto presto se questi signori seguiranno ... vabbè.
L'idea la puoi trovare qua (http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2011/02/affonda-leconomia-sommersa-degli.html).
Poi però ci sarebbe il problema che l'Italia è il Paese col più alto costo di tasse in campo turistico e quindi (se prima il nero te lo permetteva) adesso diventa un bel casino. Pertanto il governo dovrebbe venire in aiuto degli operatori abbassando le tasse del settore con la media europea.
Qui il discorso si fa lungo e dato che c'ho da fare delle cosette per il mio lavoro, ti saluto e alla prossima volta, sperando di essere stato asauriente. Ciao

vinc ha detto...

@Luciano

Dovrebbero mettersi a lavorare con più professionalità e non campare scuse da quattro soldi.
Il Bocca poi ha dichiarato "DANNO PER 6 MILIARDI DI EURO".
Ma via, 6 miliardi per un giorno perso?
Sai che sei l'unico in Italia e a quanto vedo nessuno, nonostante le tue migliaia di contatti, si è permesso di contestarti?
Che l'abbiano capito?
:-Dchrphe

Anonimo ha detto...

premetto che NON sono un difensore dell'industria turistica(settore oltretutto dove l'evasione è particolarmente forte), ma l'interpretazione del decreto che tu citi è quello che era stata diffusa nei primi momenti,ma negato in maniera molto più restrittiva poco dopo, tanto è che la Brambilla, un paio di gg fa presente in Romagna per altri motivi pubblici, si era ben guardata dal chiarire la faccenda e sull'argomento non aveva osato o potuto mettere becco! Ovviamente TUTTO il decreto è ancora modificabile, ma questo è ATTUALMENTE l'unico elemento sul quale sperare!

Luciano Ardoino ha detto...

Ci si rivede...e ti avevo già risposto da "La soppressione delle feste civili"

Beh, io parlo di dati e di fatti e se devo aspettare che la Brambilla li faccia o li dica ... campa cavallo. Come scritto nel mio precedente commento il link dimostra che la cosa non è vera. Ho sentito e letto addirittura di danni calcolati 6 mld di euro. Beh, bisogna finirla di dire scempiaggini e magari parliamone sotto l'aspetto civile. Per quanto riguarda l'evasione che si dice abbia la base solo in quel settore, beh, in questo caso se aspetti un pò o se digiti sul testo del nome del blog, sta per uscire un post dov'è dimostrato che questa eclatante evasione nel comparto del turismo non è affatto vera.
Un saluto

Mike ha detto...

E' vero ma chi sei Mandrake?