lunedì 15 agosto 2011

Turismo: Sul Ponte (festività) sventola bandiera bianca

LE PROVINCE
Ben o mal che vada i dati dall’Istat, sul censimento delle Province italiane per conoscere quelle andrebbero “tagliate” poiché con meno dei 300.000 abitanti richiesti dall’ultimissima finanziaria, li riceveremo nel 2013 o nei primi mesi del 2014.
Infatti il penultimo che l’istituto nazionale dei dati e delle statistiche ha effettuato nel 2001, sono stati diffusi il 23 dicembre 2003 (frap1964 suggestion) proprio poco prima del 2004, quindi campa cavallo.
In secondo luogo, la Costituzione prevede, rebus sic stantibus, che le Province si possono accorpare, ma su iniziativa dei Comuni.
Ce li vedete voi i consiglieri comunali, anche a maggioranza, decidere senza colpo ferire la fine degli amministratori e colleghi delle Province?
Senza contare che sugli accorpamenti dovranno decidere anche le Regioni; decisioni anche queste politiche, ovviamente.
Non dimentichiamo che, crisi a parte - con annesse urgenze -, il nostro è il Paese dove da anni giacciono e marciscono leggi, come la 142 del 1990 (che riguardava tra l’altro anche le città metropolitane), dove i riassetti istituzionali degli Enti Locali sono rimasti pressoché lettera morta.
Per saltare questi passaggi, ci vorrebbe una modifica costituzionale, coi tempi lunghi che questa comporta, (e per cambiare qualche piccola cosa della Costituzione ci vogliono minimo minimo 8 mesi com’è successo solo una volta, sennò anni),
Ma, anche indipendentemente da questo passaggio, sempre farraginoso e politicamente delicatissimo non dobbiamo dimenticare che la maggioranza delle Province si rinnoverà a partire dal 2014, ed è da lì che eventualmente partiranno le operazioni di trasformazione istituzionale.

I VOLI AEREI IN CLASSE ECONOMICA
Poi c’è la “panzana dei voli, infatti la manovra di Tremonti ha portato tagli a questi voli speciali: L'articolo 18 parla chiaro: “Voli in classe economica”: “I Parlamentari, gli amministratori pubblici, i dipendenti delle amministrazioni dello Stato…(omissis)…che utilizzano il mezzo di trasporto aereo, voleranno in classe economica.”
Dove sta la bufala?
La bufala è che nei voli nel territorio italiano non esiste una Business Class e quindi l'art. 18 taglia cose che non esistono!

IL TAGLIO DEI PONTI FESTIVI
Dulcis in fundo la cosa che più mi sta a cuore (il turismo) e per nulla così catastrofica come alcuni vogliono darci ad intendere.
Parlo dell'accorpamento delle festività contenuto nella manovra e che dovrebbe portare al taglio dei ponti vacanza che sono utilissimi per l’attività turistica nel nostro Paese.
E se volete sapere come finirà sta storia, provate ad immaginare la durata di una semplice bolla di sapone, e comunque ...
Il Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e con una spanna di altre cariche grande così, nonché grande amico (si mormora) della Brambilla, parla di catastrofe nel turismo nel qual caso questo s’avveri.
Personalmente una gran “baggianata” questa “retorica” paura perché ...
Dall’anno prossimo le festività statali e quelle dei Santi Patroni saranno spostate di venerdì, di lunedì o di domenica.
Quindi fine dei “ponti” e al massimo si faranno due giorni (caso di spostamento al Lunedì), mentre saranno tre se la decisione sarà quella di inserirla il venerdì.
Il taglio, però, non è automatico, ma dovrà essere valutato di volta in volta dal Presidente del Consiglio dei Ministri per decreto e dopo una delibera del Governo, entro il 30 novembre dell’anno precedente.
A questo punto inserisco la dichiarazione di Bernabò Bocca, il presidente di Federalberghi, Vice del CNEL e sempre con quella spanna d’incarichi dirigenziali grande così (posizioni da cui minimo t’aspetti delle dichiarazioni intelligenti), rilasciata ai media e timoroso di chissà quale "tsunami" nazionale: “Sulla base dell'andamento degli ultimi tre anni, Federalberghi rileva come per il ponte del 25 aprile si muovano in media 6 milioni di italiani con un fatturato di due miliardi, per quello del primo maggio altri 6 milioni e mezzo di turisti per un fatturato di un miliardi e mezzo, mentre per quello del due giugno i vacanzieri sono 8 milioni e mezzo per 2 miliardi e 200 di fatturato e bla bla bla”.
2011
25        aprile               (lunedì)
1          maggio            (domenica)
2          giugno             (giovedì)
Quindi spostando il giovedì del 2 giugno al venerdì, in tutto l’anno si sarebbe perso un solo giorno.
2010
25        aprile               (domenica)
1          maggio             (sabato)
2          giugno              (mercoledì)
Quindi spostando il mercoledì del 2 giugno al lunedì, in tutto l’anno si sarebbero persi due giorni.
2009
25        aprile               (sabato)
1          maggio            (venerdì)
2          giugno             (martedì)
Quindi spostando il martedì del 2 giugno al lunedì, in tutto l’anno si perderebbe un solo giorno.

DEDUZIONI
Beh, in questo caso “forse” sarebbe stato meglio che il resp. di Federalberghi, con tutte quelle cariche manageriali da spavento che ha, avesse fatto l’esempio sugli anni a venire e non su quelli passati.
Ma si sa che “forse” troppe responsabilità (tante così) non ti danno quel tempo necessario per esaminare a fondo quello che stai dicendo.
Comunque sia è anche abbastanza incomprensibile (matematicamente parlando) il come abbiano fatto ad incassare praticamente la stessa cifra nei ponti del 25 aprile (mediamente due miliardi in due giorni e uno solo addirittura nel 2010) con quelli ben più lunghi del 2 giugno (due virgola due miliardi in quattro giorni [2010 - 2011] e tre giorni nel 2009).
Bontà sua e di chi gli fa i conti (forse sarebbe bastato ragionare un po’ di più mentre si legge).
Detto questo c’è da considerare che la Brambilla fa parte (ahimè/ahinoi) del Consiglio dei Ministri e che ben quattro o cinque giorni dopo la finanziaria se ne sta ancora zitta (il che è anche meglio, per carità), preferendo rilasciare delle fantomatiche statistiche o dati sulle presenze turistiche nella penisola o quelle degli immancabili amici quadrupedi.
Senza contare l’inutile diatriba con il Palio di Siena.
Altra considerazione è che in caso di taglio dei “ponti festivi”, per forza di cose s’allungherebbero il periodo di presenza scolastica per i nostri ragazzi, mentre quelli richiesti dall’Europa sono 200 giorni, di conseguenza, o s’andrebbe a terminare prima la scuola o la si comincia dopo.
Pertanto le conseguenti più lunghe vacanze scolastiche ammortizzerebbero gli eventuali tagli dei Ponti.
E in molti Paesi europei (e non solo) è da mo' che questa cosa si fa, ma di danno non ce n'è stato, anzi.
Eppoi credo che nel mondo siamo quelli che fanno più feste.
Ma si può volere aumentare il PIL facendo sempre vacanza?
Infine ci sarebbero anche tutti quegli assessori al turismo regionale o comunale che gridano allo scandalo (quelli provinciali “forse” non contano praticamente niente), quei sindaci che già si stanno strappando le vesti e i capelli … ma il post è già troppo lungo così, e poi non ne ho più voglia.
Fate voi, ma io mi sento tanto ma tanto ma tanto preso per i fondelli da 'sta gente qua, che pur essendo collocata nei posti più prestiosi e retribuiti del turismo nazionale non ce ne capisce un tubo, una mazza e un razzo (nessuno escluso ... quasi) e roba da far ridere anche i calamari.

32 commenti:

Francesco Pedroni ha detto...

Infatti Inghilterra, Germania, Irlanda e non so chi altri, hanno da tempo immemore quello che hai scritto.
Senza problemi
:-D

frap1964 ha detto...

Magari gli spieghiamo al BB che il famoso "ponte" si traduceva per tutti, sia per coloro che partivano, sia per gli altri, in un obbligatorio giorno di ferie predeterminato a priori dalle aziende e/o dal datore di lavoro e/o dalle scuole.
Ora invece si avrà la libertà individuale di attaccare un giorno di ferie prima, dopo, o prima e dopo ai vari 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, ecc. ecc.
O a qualsiasi altro we dell'anno.
Oppure di non farlo.
E quindi nella sostanza non cambia una benemerita mazza, anzi aumenta la libertà individuale di fare come ci pare.
E siccome le ferie sono un diritto irrinunciabile (vanno fatte per forza e non sono più pagabili da diversi anni) non si capisce davvero dove stia il problema.
Finiranno gli esodi? Meglio.
Non dovevamo destagionalizzare?
Pensassero invece ad essere più competitivi in rapporto agli stipendi medi e/o ad aumentare la qualità dei servizi, a studiare soggiorni e pacchetti convenienti collegati a mostre, feste tradizionali, eventi, ecc. ecc.
Cioè pensassero a LAVORARE.

frap1964 ha detto...

Per capire quanto ampia fosse la presa per il c..o sulle provincie, mi sono divertito ad incrociare i dati storici di elezione/scadenza dei consigli provinciali (c'è l'archivio sul sito del Ministero dell'Interno) con l'elenco delle provincie attualmente "a rischio".
Quelli sotto sono i risultati.
Praticamente anche nell'ipotesi che l'ISTAT riuscisse a pubblicare i dati definitivi nel giro di pochissimi mesi, prima della prossima legislatura (aprile 2013) si riuscirebbe ad abolire, al più, ben UNA dico UNA provincia (ovvero La Spezia).
Inoltre se prima di aprile 2013 non fossero disponibili i dati definitivi di ISTAT, si salverebbero per un ulteriore quinquennio non meno di 4 provincie, essendo obbligate, per norma, al solo taglio dei consiglieri.
Dove si dimostra, se ancora ce n'era bisogno, che siamo palesemente in mano ad un branco di cialtroni.
Si faceva prima a fare la riforma costituzionale.

------------------------
27/05/2007 - 27/05/2012
- Liguria
** La Spezia
------------------------
13/04/2008 - 13/04/2013
- Piemonte
** Asti
- Toscana
** Massa-Carrara
- Campania
** Benevento
- Calabria
** Vibo - Valentia
------------------------
15/06/2008 - 15/06/2013
- Sicilia
** Caltanissetta
** Enna
------------------------
07/06/2009 - 07/06/2014
- Piemonte
** Biella
** Verbano-Cusio-Ossola
- Lombardia
** Lodi
- Veneto
** Belluno
** Rovigo
- Liguria
** Savona
- Toscana
** Grosseto
** Pistoia
** Siena
** Prato
- Umbria
** Terni
- Marche
** Ascoli Piceno
** Fermo
- Lazio
** Rieti
- Molise
** Isernia
- Basilicata
** Matera
- Calabria
** Crotone
------------------------
28/03/2010 - 28/03/2015
- Liguria
** Imperia
------------------------
30/05/2010 - 30/05/2015
- Sardegna
** Nuoro
** Oristano
** Carbonia-Iglesias
** Medio Campidano
** Ogliastra
** Olbia-Tempio
------------------------
30/05/2011 - 30/05/2016
- Piemonte
** Vercelli
- Friuli
* Trieste
* Gorizia
- Molise
** Campobasso
------------------------

Luciano Ardoino ha detto...

Grande frap, m'hai evitato di farlo poichè l'avevo in mente per domani.

E vai!

Adesso, visto che ho tutto il giorno di festa me ne preparo uno sull'assessore regionale al turismo ligure, Angelo Berlangeri, che ha sparato a più non posso contro i ponti.
Ah, ci sono anche dei sindaci della tua Regione che non sono stati da meno.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Trovato questo del 2004 che praticamente spiega che in 7 anni non hanno capito quella famosa cippa la.

http://archiviostorico.corriere.it/2004/marzo/30/Tagliare_weekend_costo_miliardi__co_9_040330140.shtml

Ma cosa li tengono a fare, e soprattutto perchè li pagano.

Sic!

:-(

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Ho dato uno sguardo sul web per vedere se ci fosse qualcun'altro che la pensa come noi sui ponti festivi.
Sai che siamo i soli?

Poi ho cercato le opinioni degli altri Paesi (Irlanda, Francia, Germania, Inghilterra eccetera) quando questo è successo, e li tutti la pensano invece come noi.
Di, ma vuoi vedere che senza saperlo noi due siamo stranieri?

Oh perbacco, non lo sapevo.
:-D

Gianni ha detto...

NO CI SONO ANCH'IO A PENSARLA COSI'

:-)

vinc ha detto...

Io pensavo che fosse un danno ma dopo avervi letto ho qualche serio dubbio.
Ma conoscendovi sono sicuro che avete ragione.

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Gianni

sapevo di poter contare su di te.
E dai, adesso siamo in tre.
Poi se riesco a convincere anche Vincenzo possiamo fare la partita a tre/sette, perchè diventiamo di colpo in quattro.

Vincenzoooooooo, dai le carte.

frap1964 ha detto...

Quali sarebbero poi le norme inserite nel famoso decreto in materia di turismo io non l'ho ancora capito.
A parte forse la liberalizzazione degli orari dei negozi che prima era limitata (in via sperimentale) alle sole città turistiche e che ora vale per tutte quante.

Comunque il decreto è quanto di più illeggibile si possa immaginare: una sequela infinita di rimandi e controrimandi a decreti e leggi a loro volta modificati e/o convertiti. Una giungla inestricabile.

Come si faccia a discutere seriamente un testo del genere, rimane abbastanza inspiegabile.

Luciano Ardoino ha detto...

Si si, ho provato alcuni secondi muovendomi sul decreto nella speranza di trovare due righe senza commi e ricommi.
Impossibile e c'è da diventare matti.
Credo che lo facciano apposta per i comuni mortali.
E così ci capiscono solo loro perchè hanno dato l'esame dei vari Diritti.

:-(

frap1964 ha detto...

Comunque sulla Provincia i tuoi concittadini sono informatissimi, eh. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Sarà un male tutto ligure perchè avevo letto che anche quelli di La Spezia non conoscono il loro P di P e tantomeno quelli d'Imperia. L'unico è il Vaccarezza di SV perchè è da tutte le parti come il prezzemolo.
Personalmente quando devo ricordarmi il nome dell'assessora del turismo provinciale devo collegarmi sul sito della Provincia e cercarla.
Penso che in quattro anni (per quello che ne so) abbia rilasciato due o tre dichiarazioni pertinenti alle statistiche del turismo e copiandole da quelle di Confesercenti. Il che è tutto dire.

frap1964 ha detto...

No, penso che sia un male di tutta Italia.
Per cui, con una certa vergogna, sono andato a verificare chi sia l'illustre sconosciuto presidente della provincia di Firenze, assessori vari e consiglieri.
Accorgendomi così che non ne conosco proprio nessuno, con l'eccezione dell'assessore alla cultura, una milanese d'origine ma con casa nel Chianti, a quanto pare: una certa Carla Fracci.
Ma ho la scusante e/o l'alibi di non averli proprio votati. ;-)

frap1964 ha detto...

Ah... sempre sulle provincie, leggo QUI che il criterio dell'estensione, oltre a salvare Sondrio, escluderebbe pure:
Belluno,
Siena,
Grosseto,
Matera,
Nuoro,
Olbia-Tempio,
Oristano.

Di bene in peggio: da 37 si scende a 29.

Luciano Ardoino ha detto...

Ah la Fracci che aveva avuto quel po po di discussione con Alemanno non certamente troppo ortodossa.
Per quanto riguarda le Provincie credo ci sia anche l'astensione per quelle che confinano con Paesi esteri. Non l'ho letto da nessuna parte ma oggi ascoltando dei professoroni di diritto mentre accompagnavo il più piccolo a rugby m'è sembrato d'averlo sentito.
Ma domani m'informo se riesco a capire quello che il Tremonti ha scritto o ha fatto scrivere.

frap1964 ha detto...

A me risulta diversamente.
Ovvero che per le Regioni a statuto speciale l'ordinamento in materia provinciale sia completamente demandato alla Regione.
Per cui pare che Friuli, Sicilia e Sardegna abbiano già detto che col cavolo che intendono abolire le loro provincie.
E che lo Stato, nel loro specifico caso, non può farlo con legge ordinaria, ma solo con norma di revisione costituzionale.
Ergo scendiamo pure a 21.

Luciano Ardoino ha detto...

Si infatti l'avevo scritto nel post.."Ce li vedete voi i consiglieri comunali, anche a maggioranza, decidere senza colpo ferire la fine degli amministratori e colleghi delle Province?
Senza contare che sugli accorpamenti dovranno decidere anche le Regioni; decisioni anche queste politiche, ovviamente".

E' anche un problema comunale.

Luciano Ardoino ha detto...

Chi riesce ad aiutarmi?

Leggo questo (http://www.genova24.it/2011/08/turismo-genova-in-crescita-arrivi-e-presenze-boom-di-stranieri-17688) ma i dati di cui dispongo e quelli della B. d'I, dicono tutt'altro.
Poi ci sarebbe questo fantomatico PRIMO NUMERO DEL NOTIZIARIO STATISTICO DEL COMUNE che non riesco a trovare.
Il problema (mio) è questo: Com'è possibile che siano state già realizzate le statistiche del last second o minute se le cartelle degli albergatori (presenze) stazionano ancora negli uffici della Polizia per metà chiusi per ferie, l'Istat (per metà o totalmente chiuso per ferie), Comune di Genova (per metà chiuso per ferie) e tira a campà?

Aiuto!

:-)

Pietro ha detto...

Sul turismo hai tappato alla grande. Nel decreto è stato inserito l'accorpamento alla domenica (nessun lunedì o venerdì). Quindi zero feste, come una domenica normale. Quind danno grave per il turismo sia per il turista italiano in Italia, sia per i Tour Operator che organizzano weekend sull'Europa (io faccio parte di questi). Quindi magari prima di "pontificare" su un blog informati un pochino meglio!!

Luciano Ardoino ha detto...

@Pietro

Caro Pietro, non ti preoccupare, sbagliare è umano.
Comunque eccoti il testo del decreto sulle festività che riporta appunto il venerdì o il lunedì a discrezione e entro il 30 novembre di ogni anno da parte del P. del Consiglio.

Ciao

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto legge approntato dal governo concernente “ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. Per quanto riguarda le festività, l’articolo 24 del documento (ancora non pubblicato sul sito del governo, ma disponibile su quello di Repubblica) recita quanto segue:

A decorrere dall’anno 2012 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente, sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festivita’ introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonche’ le celebrazioni nazionali e le festivita’ dei Santi Patroni in modo tale che, sulla base della piu’ diffusa prassi europea, le stesse cadano il venerdi’ precedente ovvero il lunedi’ seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica.

Vedere (http://www.uaar.it/news/2011/08/14/testo-del-decreto-sulle-festivita/)

Luciano Ardoino ha detto...

@Pietro o alias

Il fatto "brutto" è che tu lavori nel settore...e questo è un pò più grave.

Vabbè dai, non sei il solo.
La tua ministra ne fa di peggio.

Ciao

Pietro ha detto...

Scusatemi se ho sbagliato ma riprendo un articolo del Sole 24 ore: FESTIVITÀ
Spostate alla domenica
Vengono spostate alla domenica le festività non religiose (non concordatarie) che cadono in un giorno infrasettimanale. Le festività spostate sono: il 25 aprile (festa della Liberazione), il 2 giugno (festa della Repubblica) e il 1° maggio (festa dei lavoratori). L'ipotesi di spostare le festività era stata formulata nei giorni scorsi. Ieri, poi, era stata ventilata l'ipotesi che questi giorni di festa venissero spostati al lunedì, per evitare i ponti. Alla fine ha prevalso l'abolizione del giorno di vacanza. Restano intatte le festività religiose, come ha sottolineato ieri sera durante la conferenza stampa il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-08-13/misure-punto-punto-080857.shtml?uuid=AaEgAzvD

Quindi sembrerebbe che le festività siano cancellate, non spostate al venerdì o al lunedì (in questo caso sarei favorevole)..

Pietro ha detto...

@Luciano: Se così fosse: festività "cancellate" per me sarebbe un errore enorme.. Se fossero spostate al lunedì o venerdì sarebbe accettabile. Ma purtroppo non pare così.

Quindi io commento attenendomi alle notizie che ci sono, non c'è ancora chiarezza, ma chi ha seguito la conferenza stampa di Tremonti riporta quello che ho scritto io.. Quindi ironia gratuita lascia il tempo gratuita..

Saluti

Pietro Deledda

Luciano Ardoino ha detto...

@Pietro

Perdiana, ma quale ironia avrei usato?
Sei tu che hai usato questa espressione: "...Quindi magari prima di "pontificare" su un blog informati un pochino meglio!!"
Dopotutto ho solo usato le parole che sono scritte sull'atto del decreto.
Se poi bisogna dare retta a qualche giornalista che non ne capisce un tubo, anche se firma sul Sole24ore...
Pietro, prima di questo post ce ne sono altri 800 (in due anni e mezzo e circa uno al giorno) che riguardano tutti la critica sul turismo nazionale, quindi pensi davvero che non s'abbia qualche conoscenza del settore?
E nello nostre critiche "costruttive" sono rientrati soventemente degli pseudo giornalisti che "vendono" le loro informazioni un tanto al chilo, e delle testate ritenute migliori.
Vabbè, ognuno è libero di pensarla come preferisce e va rispettato lo stesso.
Comunque da dei malintesi spesso si creano delle grandi amicizie o rispetti reciproci.
Un cordiale saluto.

Pietro ha detto...

Si vero il decreto parla di venerdì o lunedì ma purtroppo pure della domenica.. Spero tanto alla fine si faccia proprio sul venerdì o sul lunedì..
Scusami per il malinteso/nervosismo

Nel frattempo ho letto altro del tuo blog e lo trovo molto interessante.. Lavori nel settore?

Cordiali saluti

Luciano Ardoino ha detto...

@Pietro

Si, ci lavoravo all'estero (oltre 30 anni), perchè il nostro Paese offriva/offre ben poco, e continuo a farlo dall'Italia (logistica alberghiera e ministeriale), e di questo comparto non ne posso fare a meno.

Per quanto riguarda il decreto, credo che l'abbiano ricopiato da quello tedesco ... stessa forma e medesimo imput.
Quindi nessun problema, perchè è ben studiato e ben fatto.
P.S.:
Stai solo attento che qui quello che scrivi viene letto da quelli che volontariamente "accusiamo" ... ma costruttivamente.
Poi ogni tanto rispondono (commenti) e ci dicono di tutto ... bonariamente.
Nessuno vuole il loro male ma che ci diano una mossa.
Critiche costruttive e ... tanta e tanta pazienza.
Prima o poi lo capiscono.

e ciao

vinc ha detto...

@Luciano

Ci sei stato?

Il ministro del Turismo Michela Brambilla sara' oggi a San Rocco di Camogli (Genova). Partecipera' alla 50sima edizione del Premio internazionale ''Fedelta' del cane'' che le ha assegnato un ''attestato di merito'' per ''l'impegno con il quale porta avanti molti progetti a favore degli animali''. L'appuntamento e' per le 17.30, in largo Vittorio Emanuele Bozzo.

vinc ha detto...

@Pietro

Welcome

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Manco morto!

Luciano Ardoino ha detto...

Ma non per gli animali (i cani) che adoro, no, per chillallà.
E se poi guardi bene il video su youtube ti puoi rendere conto di quanti (e ben li conosco) si prostrano a suoi piedi. Che pena!
Però mi ha favorevolmente impressionato il comportamente di Berlangieri.
Un professionista.

;-)

Renata ha detto...

Caro amicone, giusto!
E sei l'unico (+ frap1964) a sciverlo sul web.
Tutti gli altri hanno scritto peste e corna ma senza pensarci un attimo.


"Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al
lunedi'. E' la formula laconica con cui il governo, nella bozza sulla
manovra finanziaria, annuncia la sostanziale cancellazione dei "ponti".
Significa che tutte le festività non religiose che cadono in mezzo alla
settimana verranno "d'ufficio" spostate al lunedì per evitare i ponti. "

Ora molti statali il sabato non lavorano, quindi, potrebbero prendersi il
venerdì di ferie e farsi comunque 4 giorni.

Grande Luciano

;-)