venerdì 20 maggio 2011

Tutto sbagliato tutto da rifare, semplicemente con umiltà


l’umiltà è quel piccolo particolare che fa la differenza e sicuramente il tuo ultimo fondo “Tutto sbagliato tutto da rifare” sul Giornale di oggi, sull'umiltà che i politici dovrebbero sempre dimostrare di possedere e tante altre belle cosette che con questa hanno a che vedere, troverà una marea di consensi, ma per lo più questi arriveranno dai “piccoli”, e vale a dire tra coloro che non dispongono delle palanche per i migliori alberghi, auto blu o eventualmente delle guardie del corpo.
Magari ci saranno anche quelli che pur facendo vedere i 32 denti (a volte anche 40 perché si sa che così rende di più), sotto sotto covano qualche rimostranza o gelosia nei confronti di quelli che stanno più in alto.
E non ci saranno, credo, quelli che “vivono” nel mezzo e che qualche piccola “carica” di buon servito permette loro di mantenere e dimostrare il tutto tranne che la buona umiltà.
Come potrebbero coloro che per raggiungere una posizione di “prestigio” nella politica si sono dovuti fare un “mazzo tanto”, a pensarla nella tua stessa maniera?
E perché li vuoi lasciare senza quei privilegi che tanto sudore sono costati?
Perché ricordargli i tempi “duri” e passati, quelli dove azionavano e si dimenavano come pale di ventilatore nei giorni di afa?
Si vabbè adesso ci sono i condizionatori, ma le pale li hanno anche loro che girano e girano; se poi alle pale c’aggiungi un’altra “L”, riesci a scoprire quelle che girano, girano e girano a me … ma non sono da solo.
E scusami la terminologia che non m’è troppo consona o forse poco ortodossa, ma quando ce vò … ce vò.
Siamo alle solite, chi “comanda” non ne azzecca nessuna o molto poche se non per loro stessi, e se hai l’occasione di parlargli, stai tranquillo che sono i migliori del mondo o giù di lì.
E poi sapessi come lavorano instancabilmente.
E non sto a ripeterle, l’hai già elencate con la tua solita saggezza e il ridirle serve a ben poco.
Quelli che pur essendo di più piccola di statura, e non solo, ti guardano dall’alto del proprio potere che non si capisce invero il quale “potere” esso è.
Quelli che ti salutano o ti fanno visita “solo” quando stanno arrivando delle elezioni, ma questo è anche vero che è un “male” di sempre, e dove nessuno cerca di metterci rispettosamente un anche pur piccolo rimedio con la semplicità.
Quelli che a qualsiasi infelice dichiarazione del potente di turno si fanno due risate e fanno a gara per dirgli: “bravo, che belle parole”.
Quelli del: “tu non sai chi sono io”.
Quelli che, sarò anche un po’ tardo o forse un po’ scemo, ma non riesco ancora a capire il perché siedono lì e fanno i professoroni o i grandi saccenti su qualsiasi argomento si parli (cultura, turismo, sanità, economia eccetera eccetera), o addirittura quelli che sul tuo di lavoro e che magari t’è costato quaranta e più anni di bell’esperienza, ti vogliono insegnare il cosa andava e va fatto.
Quelli che non hanno niente da imparare e che sanno già tutto.
Quelli che si sono dimenticati della modestia e che nello stesso preciso secondo che stanno ossequiando il “capo” poi, girandosi di lato e vedendo il subalterno che chiede udienza, lo apostrofano con il classico: “ma che ca…volo vuoi”.
No, quelli che prenderei a calcio-ni; figuratamente s’intende!
E se per caso tutto questo bell'ambaradan fosse un’azienda, e vale a dire non metodicamente sovvenzionata da noi con il finanziamento (legale) ai partiti, mentre gli introiti monetari dovessero pervenire solo ed esclusivamente attraverso il buon lavoro, quello meritocratico e produttivo.
Forse in questo caso rivedremo le “pale” girare con l’umiltà dei tempi migliori e magari si fermerebbero addirittura le mie/nostre, quelle di noi comuni cittadini che s’aspettano di più che il troppo berciare dell’un contro l’altro, con l’aggiunta della ricerca di quelle gran belle parole che suonano ancora così bene: umiltà, rispetto, semplicità e lavoro.
Ma so bene che è una utopia, ma oggi m'andava di scrivere questo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono di genova ma sembra che parli della mia città

vinc ha detto...

@anonimo

Di sicuro è così in tutta l'Italia e non solo a Genova.

Almeno per quello che ne so io.

:-)