mercoledì 26 giugno 2013

Turismo: serve un'unica cabina di regia ... poche balle, su.

Non esiste politico, di maggioranza o di opposizione, che non invochi, ogni giorno, il lavoro.

Hei, un momento, non quello suo (lavoro) di cui non ha il minimo problema, no, ma quello degli altri che tanta consapevolezza dà nella scelta del dove la popolazione deve mettere la ics (elezioni) la prossima volta.
Ed è completamente inutile raccontare la situazione che stiamo attualmente vivendo; chi non la conosce?

Ma dove, verosimilmente, ci sono spazi per dare lavoro ai precari e ai tanti disoccupati?

All’interno del terziario svettano due settori: turismo e cultura. 
È dunque lì che si possono trovare le nuove opportunità di lavoro, anche perché se tutto il mondo lo fa, sarebbe anche tosto l’ora che lo "facessimo" anche noi … ma seriamente però. 
È lì che esistono le potenzialità per invertire la tendenza recessiva di questi ultimi anni.
Oltretutto sono settori in grado di attrarre notevoli risorse dall’estero per la grande ‘appetibilità’ del nostro territorio nazionale sotto il profilo turistico e culturale.
Ma se si vuole realmente rilanciare questi ‘mondi’, spesso sottostimati nella loro accezione economica, bisogna cominciare una coraggiosa opera di demolizione della situazione attuale.

In Italia le realtà istituzionali e private che ‘fanno’ turismo e cultura sono un numero infinito: governo centrale con un quantitativo industriale di Agenzie, Strutture e chi più ne ha più ne metta, dei quali benefici esse producano è meglio sorvolare.
E poi Enit, aziende di promozione turistica del territorio, assessorati regionali, provinciali e comunali, camere di commercio, fondazioni bancarie, associazioni di categoria … fino alle pro loco e alle comunità montane.
Migliaia di soggetti che quasi sempre ignorano ciò che fa il loro vicino.
Strutture guidate da personale dotato per lo più di amicizie e conoscenze in alto loco e in larga misura di disconoscenza di questo settore.
Nonché privo di una veduta d’insieme, che forse è il male peggiore.

In sostanza, è come se fossimo seduti su una Ferrari in una competizione di biciclette, che ha però il motore ingolfato per via dell’insipienza dei preposti nel saperla guidare, arrivando di conseguenza al traguardo sempre per ultimi .

Bisogna, allora, partire da una severa ottimizzazione di questi due settori, decisivi per il rilancio economico del nostro Paese.
Serve una sola cabina di regia (una macro Regione?), per eliminare le tante sovrapposizioni e gli sprechi, e soprattutto senza amici degli amici, parenti dei parenti e affini degli affini.
Per poi investire i grandi risparmi che ne deriverebbero in nuovi e sinergici obiettivi e valorizzando al meglio i vari soggetti in campo … onestamente però.

E se ho detto una stronzata … beh; allora parliamone!








4 commenti:

vinc ha detto...

Fosse così

Migliaia di problemi risolti e tantissimi euro


:-DDDDDDD

frap1964 ha detto...

Ti ricordo chi diceva queste cose 5 anni fa... ;-))

Sappiamo com'è andata, no?

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Sì, mi ricordavo e quasi quasi fu l'unica cosa che condivisi.

Però, dai, non è mica male l'idea, neh!

:)

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Le stronzate le dicono e le fanno chi ci amministra e non certo te che ti stai facendo un mazzo tanto (uso il tuo eufemismo) per il turismo.

Se solo ce ne fossero di più Luciano e frap 1964 e pochi altri ...............