lunedì 8 luglio 2013

Funzioni del Ministro Massimo Bray in relazione alla delega sul Turismo



IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Sentito il Consiglio dei ministri


Art. 1

  1. Il Ministro per i  beni  e  le  attivita'  culturali,  Onorevole dottor Massimo Bray (di seguito denominato «Ministro») e' delegato ad esercitare  le  funzioni  statali  di   promozione,   programmazione, indirizzo e coordinamento di tutte le attivita' e  iniziative,  anche normative, nonche' ogni altra  competenza  attribuita  dalle  vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei ministri in  materia  di turismo.

  2. In particolare, salve le competenze attribuite  dalla  legge  ad altri Ministri, il Ministro e' delegato a svolgere tutte le funzioni, anche strumentali, dirette al perseguimento dei seguenti obiettivi:

    a) definizione di piani strategici e sistematici per lo  sviluppo complessivo del turismo in Italia, mediante  l'indicazione  di  linee guida e la proposta di azioni specifiche;
    b) promozione di accordi con le Regioni e gli Enti locali nonche' di iniziative normative coerenti con il principio  costituzionale  di sussidiarieta', per l'individuazione di  funzioni  amministrative  in materia di turismo da esercitarsi in modo unitario e coordinato;
    c) individuazione, in raccordo  con  i  Ministri  competenti  nei diversi settori, delle politiche statali dirette all'impulso  e  alla promozione delle imprese turistiche;
    d)  coordinamento,  nel   rispetto   del   principio   di   leale collaborazione con i diversi livelli territoriali di  governo,  delle politiche nazionali in materia di turismo volte:

      allo sviluppo economico e produttivo del settore  in  Italia  e all'estero;
      alla   promozione   e    alla    comunicazione    dell'immagine internazionale dell'Italia; alle azioni di impulso e di sostegno  del «marchio Italia» nel mondo;
      alla  promozione  degli  investimenti,  sia   in   Italia   che all'estero, per  lo  sviluppo  del  turismo  e  per  l'attrazione  di capitali nel settore;

    e) proposta  e  redazione,  anche  di  concerto  con  i  Ministri competenti nei diversi settori, di iniziative normative in materia di disciplina statale del  turismo,  con  particolare  riferimento  alle
professioni turistiche, alla semplificazione  delle  procedure,  alla programmazione,  predisposizione  e  realizzazione  di  progetti   di rilevanza strategica;
    f)   sviluppo   e   promozione   delle   attivita'   volte   alla internazionalizzazione  delle  imprese  turistiche  italiane  e  alla realizzazione di  grandi  interventi  infrastrutturali  di  interesse turistico nazionale;
    g)  cooperazione  istituzionale  per  la  determinazione  di   un indirizzo  politico  unitario,  mediante  la  fissazione,  ai   sensi dell'art. 117 della Costituzione, di norme e principi generali per la disciplina  di  rango  statale  del  turismo,  nonche'  mediante   la individuazione dei «livelli essenziali delle  prestazioni»,  relativi ai diritti degli utenti nel settore turistico;
    h) coordinamento delle attivita' statali volte  alla  definizione di  adeguati  standard  qualitativi  dell'offerta  turistica  e  alla elaborazione di efficienti sistemi di rating, nonche' di  misurazione e valutazione della qualita' del servizio turistico, in coerenza  con i parametri operanti all'interno dell'Unione europea;
    i) promozione di strumenti di raccordo e sinergia tra lo sviluppo dei servizi turistici  di  qualita'  e  la  valorizzazione  dei  beni culturali e del paesaggio;
    l) sviluppo di politiche nazionali sistematiche. d'intesa con gli enti competenti e con le associazioni delle imprese di  settore,  con particolare  riferimento  alle  reti,  ai  distretti  turistici,   ai circuiti nazionali di eccellenza, ai percorsi,  ai  prodotti  e  agli itinerari tematici omogenei volti a  valorizzare  il  territorio,  la cultura, le produzioni  tipiche  e  le  tradizioni,  le  feste  e  le manifestazioni popolari;
    m) sostegno alle iniziative delle Regioni, delle autonomie locali e degli altri enti istituzionalmente competenti, volte allo  sviluppo e alla promozione del turismo sul territorio, attraverso:

      l'attuazione di  progetti  strategici  nazionali  di  interesse turistico, coinvolgenti vaste aree geografiche omogenee, al  fine  di una maggiore coesione economica e sociale delle politiche di settore;
      la  promozione  degli  accordi  di  valorizzazione  di   bacini culturali omogenei  ai  sensi  dell'art.  112  del  Codice  dei  beni culturali e del paesaggio;

    n) definizione e realizzazione di piani di sviluppo,  progetti  e programmi, anche cofinanziati dall'Unione europea;
    o) valorizzazione  di  beni  demaniali  di  interesse  turistico; cooperazione istituzionale e coordinamento per la valorizzazione  del patrimonio di interesse turistico delle IPAB, ASP; valorizzazione, di concerto  con  i  Ministri  competenti,  del  patrimonio  d'interesse turistico religioso appartenente al Fondo edifici per il culto;
    p)  definizione,  d'intesa  con  il   Ministro   dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di norme  generali  in  materia  di istruzione turistica e  dei  livelli  essenziali  delle  prestazioni;

cooperazione istituzionale per la determinazione di indirizzi unitari in tema di formazione professionale turistica e per la promozione  di interventi volti all'alta formazione di operatori turistici;

    q) partecipazione agli organismi nazionali e  internazionali  che operano in materia di turismo;
    r) indirizzo e vigilanza su ENIT - Agenzia nazionale del turismo, Automobile Club d'Italia (ACI), Club Alpino Italiano  (CAI),  nonche' su strutture societarie pubbliche o partecipate a carattere nazionale le cui competenze sono esclusivamente volte al settore del turismo;
    s) sviluppo di iniziative  volte  alla  promozione  di  forme  di vigilanza ed  assistenza  alla  domanda  turistica,  con  particolare riferimento ai «Buoni Vacanze» e al «Fondo nazionale di garanzia»;
    t) sviluppo delle capacita',  delle  potenzialita'  del  «Sistema Italia», nella  sua  dimensione  nazionale  e  nella  sua  proiezione mondiale,  attraverso   appropriate   iniziative   di   comunicazione
istituzionale;
    u) promozione di iniziative per lo  sviluppo  del  turismo  anche nell'ambito  dell'evento  Expo  Milano  2015,  in  raccordo  con   il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015;
    v) promozione, in costante raccordo con i Ministri competenti, le Regioni e gli Enti locali, di progetti nazionali per lo sviluppo,  la promozione   di   percorsi   turistici   tematici    di    dimensioni sovraregionali, comprensivi del rafforzamento delle rete statale  del turismo ecologico e  sostenibile,  di  iniziative,  coerenti  con  le competenze dei  diversi  livelli  di  governo  territoriale,  per  lo sviluppo   del   cicloturismo,    delle    grandi    vie    nazionali escursionistiche  e  dei  sentieri,  nonche'  delle   strutture   per l'accoglienza del turismo giovanile;
    z) coordinamento delle funzioni statali  dirette  alla  tutela  e alla valorizzazione, in raccordo con le Regioni, gli Enti locali e le associazioni  private,  degli  Itinerari  culturali   del   Consiglio
d'Europa,  nonche'  di  ulteriori  percorsi  di  particolare  valenza storica, culturale e religiosa di rilevanza nazionale, attraverso  la realizzazione di  adeguate  infrastrutture,  centri  di  ospitalita',
strumenti di promozione in ambito  nazionale  e  internazionale,  con particolare riguardo alla Via Francigena  e  agli  altri  Cammini  di pellegrinaggio. 


Visto il decreto del Presidente della Repubblica  28  aprile  2013, con il quale  l'Onorevole  Dottor  Massimo  Bray  e'  stato  nominato Ministro per i beni e le attivita' culturali;
  Vista la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante:  «Disciplina dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del Consiglio dei ministri»;
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300  recante: «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11  della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
  Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,  e  successive modificazioni, recante: «Ordinamento della Presidenza  del  Consiglio dei ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997. n. 59»;
  Visto il decreto-legge 18 maggio 2006,  n.  181,  convertito  dalla legge 17 luglio  2006,  n.  233  recante:  «Disposizioni  urgenti  in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri»;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre  2007, n. 233 recante: Regolamento di riorganizzazione del Ministero  per  i beni e le attivita' culturali, a norma dell'art. 1, comma 404,  della legge 27 dicembre 2006, n.  296,  come  modificato  dal  decreto  del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  1° ottobre 2012, recante l'ordinamento delle  strutture  generali  della Presidenza del Consiglio dei ministri ed  in particolare  l'art.  12 relativo Dipartimento per gli  affari  regionali,  il  turismo  e  lo sport;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  27 maggio  2013,  concernente  il  trasferimento  dei  compiti  e  delle attivita' residuali  delle  cessate  struttura  di  missione  per  il
rilancio dell'immagine dell'Italia e struttura  di  missione  per  la spending review;
  Ritenuto opportuno delegare al Ministro per i beni e  le  attivita' culturali, Onorevole dottor Massimo  Bray,  le  funzioni  di  cui  al presente decreto in materia di turismo.









5 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

Leggo che ci sono incluse alcune cose che tu hai già fatto.
Perché le ripropongono e non ti chiedono niente?

sergio cusumano ha detto...

@Vinc

Eh già, si vede che amano perdere del tempo e probabilmente non importa molto.

Loro le scrivono, poi ...........

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Parrebbe così e parrebbe così in entrambe le cose.

;)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

... e noi le leggiamo, ma non cambia mai niente.

:)

Anonimo ha detto...

Finalmente si chiude la lunga storia della cessione Valtur. Forse sarebbe meglio dire forse, visto cosa è successo in questi mesi, ma preferiamo per una volta dare per chiusa la faccenda.

Ora si apre un nuovo capitolo delicato. Cosa vuole fare Franjo Ljuljdjuraj di questo storico marchio e del gruppetto di villaggi rimasti? Nelle rare uscite pubbliche l'imprenditore non si è mai sbilanciato, ma ora è necessario presentare un piano credibile per conquistare la fiducia del mercato.

Il proprietario di Orovacanze si appresta a prendere in mano un'azienda 'delicata', che viaggia nel pieno della stagione con vendite che malgrado tutto sono in linea con le previsioni. Dovrà tenere conto anche di questo.