lunedì 26 agosto 2013

E' mai possibile che all'Enit non lo sapessero prima?

A quel tempo (nomina di Andrea Babbi come DG) mi auto rassicurai sulle sorti dell’Enit e attesi, fiducioso degli sviluppi.
Invano!

Ora, a distanza di molti mesi mi ri-sovviene che … ma se qualcuno dovesse assumere un nuovo incarico lavorativo (ben retribuito e/o migliore del precedente) e subito dopo comincia a “lamentarsi” delle poche finanze a disposizione, beh; la conclusione sarebbe abbastanza evidente.
E il “ma chi te l’ha fatto fare” verrebbe di conseguenza ... infatti!

“Intanto, sono altri i problemi del presente dell’Agenzia, e forse Babbi è anche stanco di doverli ripetere a platee magari diverse ma pure loro ben consapevoli (l’ultima, l’assemblea Astoi in Sardegna): il budget. “Quello 2013 ammonta a 18 mln di euro, di cui però 17 destinati ai costi di struttura (leggi: stipendi e quant’altro, ndr). Ora bisogna ragionare per il 2014 sperando che venga aggiunta una quota per il marketing, altrimenti di cosa stiamo parlando?”…

Ecco, appunto!

Primo perché non credo che da una platea formata da gente che mastica di turismo si possa alzare il grido: “Scusi, ma quant’è la dotazione dell’Enit?” … chi non la sa.
Pertanto la ripetuta all’infinito esclamazione, credo sia da ritenere più come un’ancora di salvataggio (arrampicarsi sui vetri?) e quindi per far comprendere che più di così non si può.
E se non si può perché Andrea Babbi ha accettato l’invito a diventarne il Direttore Generale?
Forse che gli fossero state promesse delle “palanche” che invero non si sono viste più?
E se, nel qual caso fosse come suppongo e gliel’avessero anche promesso, chi è stato (?) e non è forse vero che considerato il risultato tutti questi hanno preso Roma per toma?
Risultando al fine che quell’ente è in mano a gente che non sa prevenire … e in più non ha le palanche, disponendo però della terra promessa.
Allegria!

Sì, è anche vero che sono subentrati dei fattori esterni come la Spending review (ma si sapeva già) nonché il fatto che questo Governo, a parte i tanti proclami che vanno alla velocità della luce, nel turismo procede invero come quella di una lumaca che per di più è zoppa da tutti gli arti … se poi li avesse.
D’altronde chi attualmente (ma anche quelli prima, per carità) decide le sorti di questo settore, non ha ancora dimostrato di conoscerlo a fondo … ma manco in cima.
Arrecando così l’eterna indecisione nel prendere le giuste contro misure e produrre finalmente qualcosa di produttivo che consenta di suffragare la loro presenza.
Ma così non è, o almeno non riesco proprio a vederlo.

E allora?
Beh, allora andrà come l’è sempre andata (male) e come probabilmente seguiterà ad andare (male) fintanto che il turismo non sarà considerato “veramente” e gestito “veramente” da gente che riesce a vedere anche dietro l’angolo e a capire il che cosa succederà domani ... per prevenire o eventualmente per accelerare. 

P. S.: Con quei soldi l'Enit non va da nessuna parte e quindi perché esiste, e perché hanno accettato la nomina se sapevano di non poterci fare niente?
Per il CV o per che cosa?
E perché continuano a dirlo, se nessuno lo richiede, che hanno pochi soldi?
















5 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

Della serie ci provo e se va male qualcosa ci guadagno?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

All'incirca

:)

sergio cusumano ha detto...

Cosa ci resta a fare?

Carmine Volpe ha detto...

enit serve per piazzare amici e parenti, non ce ne è uno che si intende di turismo,, bisognerebbe chiuderlo e i dipendenti mandarli a lavorare veramente

Luciano Ardoino ha detto...

@Carmine

Credo sia proprio come tu dici considerati i risultati dal tempo che fu.