martedì 11 agosto 2009

Volare, oh oh




Ahi ahi ahi, arieccoci ma soprattutto aridaie.
Lo scorso 2 agosto, per dare una parvenza di credibilità alla dichiarazione sull’incremento (?) del 7% dei turisti, la signora ministro Michela Brambilla, ha affermato che molti di questi si orientavano su soluzioni diverse preferendo seconde case, agriturismi e bed & breakfast attraverso il last minute che notoriamente avviene in gran parte per mezzo di voli aerei.
In quanto agli agriturismi avevamo già avuto modo di confutare i suoi dati per mezzo della dichiarazione del Presidente di Agriturist (Confagricoltura), Vittoria Brancaccio, che dichiarava praticamente l'opposto, mentre l’occupazione media dei posti letto negli agriturismi sarebbe decisamente da crisi.
Per i B&B è innegabile che l’aumento ci sia, considerato che questa tipologia turistica ha raggiunto in pochissimi anni il numero di circa 20.000 locazioni (+300%).
Quindi per avere almeno un riscontro a queste affermazioni restavano i voli last minute, che però ancora una volta, per ironia della sorte, non trovano conferma nelle sue teorie, anzi.
Infatti, a rinfrescarci le idee ci pensa la Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree che rappresenta circa 230 compagnie, ovvero il 93% del traffico internazionale di linea e The Association of European Airlines (AEA) che ha dichiarato che il traffico intra-europeo è stato del -6,3%; il Nord Atlantico è stato a meno 7,% mentre il più colpito è stato il mercato tra l'Europa e l'Estremo Oriente, a -10,7.
Giovanni Bisignani, l’amministratore delegato della Iata, ha spiegato che questa crisi, che il mondo intero sta attraversando, non ha alcun precedente storico, si tratta di una situazione addirittura peggiore rispetto a quella che si era venuta a creare all’indomani dell’11 Settembre 2001 dove il fatturato della compagnie aeree subì un calo del 7% mentre ora si parla di una perdita del 15%.
Quindi com’è possibile un incremento turistico di quelle proporzioni (+7%) basandosi in gran parte sui last minute se questi invece...?
Mi e ci consenta; capiamo l’ottimismo ma la presa per il fondo, quella no!

7 commenti:

agriturismo ha detto...

Certe notizie e relativi dati statistici andrebbero analizzati con prudenza. Resta comunque da osservare che il turismo in Italia, ha risentito della crisi meno di altri settori. Il che dovrebbe far ben sperare per il futuro, visto e considerato che almeno i nostri monumenti, le nostre città e i nostri paesaggi non possono essere copiati

Paolo Zaccheo ha detto...

Buongiorno Luciano,
nella sostanza sono d'accordo con te, anche se i voli di linea hanno poco a che fare con i last minute che riguardano nella quasi totalità voli charter. In ogni caso ti posso assicurare che aumenti di partenze non ci sono stati sicuramente ne in agenzia ne tantomeno online.

Luciano Ardoino ha detto...

@Agriturismo

E' appunto quello che cerco di evidenziare attraverso anche le pagine di questo blog.
Mi spiace ma che la crisi del turismo abbia risentito meno di altri settori non è vero; in questo caso credo fortemente nell'opinione di B. Bocca, anche se solitamente non ne condivido la logica.
La Brambilla ha sparso una quantità industriale di fumo negli occhi perchè aziendalmente è così che si fa ed il suo maestro ne è un grandissimo artefice.
Il pessimismo non porta a nessuna risoluzione ma contravvengo alle modalità di questo forzato ottimismo; si potevano risolvere in ben altro modo e senza prenderci per i fondelli.
Resto dell'opinione che (e scusa la logorroicità) come dici anche tu, l'Italia è ineguagliabile; quindi perchè ricevere la metà del turismo francese?

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo Zaccheo
Buongiorno Paolo,

scusami l'ignoranza ma i voli charter o last minute di linea non fanno parte dell'ATA?
:-)

Paolo Zaccheo ha detto...

@Luciano
sei proprio un albergatore! ;)
I voli charter sono voli noleggiati da tour operator individualemnte o in pool. Non sono voli di linea (scheduled). I dati pubblicati dalla IATA fra l'altro comprendono solo tratte internazionali ed escludono i voli nazionali. Ad esempio un Milano - Olbia non rientra in quei dati. Sono dati indicativi del calo che c'è stato nel traffico aereo ma onestamente non c'era bisogno di vederli pubblicati per rendersi conto del calo almeno per noi agenti di viaggio. Considerato poi che non sono dati completi non si può nemmeno utilizzarli per smentire questa o quella affermazione. A parte la crisi quello che preoccupa è la mole di cifre e statistiche approssimative e maneggiate con poca cautela.

@agriturismo
è giusto essere ottimisti ma non farei troppo affidamento sull'unicità dell'Italia. Ogni luogo del mondo in se è unico. Il turista non cerca solo il monumento od il paesaggio. Sono sempre meno i "collezionisti". Quello su cui bisogna puntare sono le "buone esperienze".

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo

Ah!
Quindi ritorniamo al fatto che le statistiche non ben fatte non servono a niente se non per fattori politici, bene.
In questo caso ho le stesse possibilità di poter dire la mia opinione anche se uso dati incompleti e vale a dire la stessa cosa che fa la MVB.
Se tu puoi, io posso.
Se tu non fai, io non faccio.
Ma se tu dici, io dico.
Il tutto per la parità.
:-)
Chissà che non serva.

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo
Purtroppo o per fortuna non ho molta esperienza in Italia. In Egitto come nelle nazioni dove ho lavorato precedentemente, a causa del grande numero di clienti che movimentavamo negli alberghi, resorts o navi, ci siamo sempre organizzati autonomamente acquistando dei boing 737 (in quel caso 2) per conto della compagnia che gestivo e
questi rientravano nei controlli delle varie associazioni aeree.
Disgraziatamente poco tempo dopo aver lasciato la Flash è accaduto un grave fatto che potrai leggere attraverso questo link (il 3° a scendere)
http://www.internazionale.it/cartoline/cartolina.php?id=7169&issue_id=141&oid=610

dove morirono 148 prs. in gran parte francesi.
La storia è molto lunga e preferisco non ricordarla ma posso affermarti che se fossi rimasto a capo di quella società questo non sarebbe successo.
Scioccamente credevo che anche in Italia l'imprenditoria alberghiera potesse aver già effettuato quelle scelte.
Ma a quanto vedo anche in questo siamo agli antipodi.
Grazie dell'informazione mi è molto utile, di cui non ne avevo ancora valutato i movimenti nazionali.