venerdì 28 agosto 2009

Premiate Ditte ed Affini

Ho dato mandato all’Avvo­catura dello Stato di procede­re nei confronti dei proprieta­ri del Passetto di Roma pro­prio per il gravissimo danno di immagine arrecato all’Ita­lia.
È la prima volta che acca­de (?)… eccetera eccetera.
Il 31 luglio scorso, esordiva così il Ministro del turismo italiano, Michela Brambilla, riferendosi al caso dei due giapponesi truffati a Roma.
Ma veniamo ai due giornalisti della Repubblica, Franco Vanni e Teresa Monestiroli, che pochi giorni dopo si sono seduti in tavolini diversi del medesimo bar consumando le stesse identiche cose.
Lei con la piantina di Milano alla mano, una rivista francese e un inglese sicuro; l’altro con un quotidiano italiano, il casco e l’aria da milanese rimasto in città a lavorare.
Il risultato?
Tra spremute d’arancia, caffè, acqua minerale, toast e gelati in quattro locali su dieci la “turista” ha pagato molto di più, in un paio di casi addirittura il doppio.
In altri tre casi, il conto era lo stesso, ma alla “straniera” non è stato consegnato lo scontrino fiscale.
E la Brambilla?
Per adesso niente, forse sta valutando se era già successa questa “nuova” cosa in Italia o probabilmente il fatto non sussiste poiché (forse) non ha ricevuto la stessa notorietà mediatica dell’altro caso di Roma e quindi (forse) non c’è stato danno internazionale, oppure considerato (forse) che sono giornalisti di La Repubblica....
Breve storia italiana, forse.

2 commenti:

frap1964 ha detto...

Se fossero entrati in diversi pet-shop acquistando crocchette, lettiere e/o simili e ricevendo però trattamenti differenziati, MVB si sarebbe fiondata come una lince.
Imho.

P.S. E' che da quando Silvio ha detto che lui non legge più Repubblica, lei si è subito prontamente allineata. E poi è notizia della cronaca di Milano.
E' che semplicemente lei ignora l'evento, eh... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Credo che quello che è successo a Milano, anche se ripetutamente risaputo nei secoli scorsi, sia veramente molto grave.
E' in questi casi che si dovrebbe pensare seriamente al "libro nero" che esiste negli states e che da ottimi risultati; anche a livello sanitario.
Altro che commissioni presiedute da chi viene controllato.