mercoledì 12 agosto 2009

E no che non ci credo

Abbiamo capito come andrà a finire, in niente…e chi pensa ad una imminente pulizia generale per far fronte a cose come la recente di Todomondo, s’illude.
Nessuno (quelli che possono) ha voglia di aprire gli armadi perché tutti, chi più chi meno, hanno degli scheletri nascosti.
Non ho notizie ma sensazioni, forse le stesse che hanno tutti.
Ho letto e riletto le causali del disastro perpetrato da quel tour operator a danno di qualche migliaio di persone che si sono trovate in braghe di tela per causa di una malandrinata, e non c’ho capito nulla.
Tutti riversano la colpa sugli altri; ma questi son compiti della magistratura, se vorrà capirci.
I malandrini (il serpente) sono sempre esistiti fin dai tempi di quei pirloni di Adamo ed Eva, ma non avevano avuto nessuno a consigliarli e forse per questo li scuso, ma s’intende, non troppo.
Nel caso Todomondo credo che la responsabilità, oltre che quella dei disonesti, sia da attribuire a coloro che dovevano vigilare e vale a dire quegli enti pubblici che, designati al controllo, hanno omesso di svolgere il compito loro assegnato; le Provincie.
Tutto questo nonostante l’associazione italiana degli agenti di viaggio (Autotutela), già dal marzo scorso, avesse più volte sollecitato i preposti alla vigilanza affinché venissero chiarite dubbie posizioni su licenze, polizze assicurative, elementi contrattuali vessatori, richieste e modalità di pagamento difformi dai dettati di Legge, ecc. ecc.; ma né la Provincia di Varese, né quella di Milano li hanno voluto considerare.
Che dire; meglio non dire, si aprirebbero delle voragini molto profonde, ma una cosa la dico…ma che ci stanno a fare?
Dulcis in fundo, la Michela Brambilla, che probabilmente non era a conoscenza del caso (forse che i tour operator non facciano parte del dicastero del turismo?), attiva subito il Fondo di Garanzia (dove dicono non vi sia deposto neanche un euro) a favore dei turisti colpiti dal crack di Todomondo.
Personalmente, e me ne dispiace veramente, ritengo non sia giusto rimborsare quelli che hanno acquistato alcuni pacchetti Todomondo tramite internet poichè l’art 712 del Codice Penale che tratta del reato di “incauto acquisto”, e vale a dire quando il compratore acquista o riceve cose che, per la loro qualità o la condizione di chi le offre, o il prezzo, possano far sospettare che provengano da reato.
D’altronde il Fondo di Garanzia non è nato per concedere “lasciapassare” ai truffatori o agli illusi ma per intervenire in gravi situazioni, cosa che la vicenda Todomondo certo non è.
Conclusione (la mia), troppi cani che si mordono la coda da soli e gira gira probabilmente finirà nel solito nulla; altri eclatanti casi sono accaduti negli anni addietro, e poi eccoli riapparire di nuovo ogni benedetta estate.
I furfanti sono sempre esistiti, le istituzioni preposte al controllo lasciamo perdere, mentre il ministro del turismo; vabbé.
Siamo uomini di mondo e consapevoli che qualcuno pronto ad andare in soccorso di chi è in difficoltà non manca mai.
Si intende, non gratis.
Do ut des”, io do una cosa a te e tu ne dai una a me.
E la storia continua...

6 commenti:

monique ha detto...

volendo si può . ecco la domanda si vuole ???
in germania obbligatorio dal 1994
il REISESICHERUNGSSCHEIN
Copia del REISESICHERUNGSSCHEIN deve essere consegnato al Cliente insieme alla conferma di prenotazione il cliente ha la possibilità di controllare tramite un numero di telefono il certficato o per internet il T.O. ( a volte sono tarocchi )in caso di non validità del certificato il cliente ha diritto al recesso dal viaggio a zero spese .
Le associazioni dei consumatori consigliano di effettuare acconti e pagamenti solo dopo aver ricevuto il Reisesic…….
L’ assicurazione interviene in caso di fallimento ma anche in caso d’impossibilità di pagamento del T.o.
Prima della partenza : rimborso del totale degli acconto o del importo già versato, in loco rimborso delle spese sostenute ( Hotel ecc. ) rimborso delle spese viaggio di ritorno.
non è valido per le low cost , ma è valido nel caso in cui il volo low cost sia incluso in un pacchetto turistico venduto da un t.o.

se volete qualche info in più ( in tedesco )www.muenchen.de/Rathaus/kvr/gewerbugast/gewueb/51127/reisesicherung.html

Luciano Ardoino ha detto...

@Monique

Ottima informazione.
Quindi che interessi abbiamo o "hanno" per non effettuare la medesima considerazione?
Intendo istituzionalmente, anzichè effettuare un fondo di garanzia?
Cosa mi sfugge?
:-)

monique ha detto...

se sapessi la risposta .... almeno non passerei il tempo a cercare di capire .
Gli adv devono essere attenti a non vendere T.O. e compagnie aeree in aria di crisi .... il consumatore deve fare attenzione che il prezzo pagato sia consono ( a volte non sanno neppure che anche in europa ci vuole la carta di identità per viaggiare ) ecc. ma vigilare no ! ritirare licenze no ! adottare semplici strumenti ( tipo assicurazioni - garanzie da parte di T.O. e comp. aeree ) per tutelare tutta la categoria no ! o siamo all'ignoranza totale o c'è malafede io altre risposte non le ho, ma ben felice di convincermi del contrario. sfugge qualcosa a me ????

Luciano Ardoino ha detto...

@Monique per Paolo Zaccheo

Paolo questa è per te!
:-)

monique ha detto...

paolo già mi conosce ! in fondo in Italia sul turismo vigilano solo loro: Autotutela , striscia la notizia , il tam tam degli adv....ma sono le premesse giuste e sufficienti per portare il pil dal 10 al 20% nel turismo in una legislatura come promesso ???

Luciano Ardoino ha detto...

Questi sono articoli del 1984 dove sono scritte le stesse cose che abbiamo appena letto sui quotidiani nazionali.
25 anni e nulla è cambiato.
Credo che la colpa sia soprattutto la nostra che permettiamo queste prese in giro.


http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/14/cosi-ti-derubo-il-turista.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/02/14/nuovo-sos-per-il-turismo-in-crisi.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/08/un-esercito-di-pendolari-trionfa-la-mini-vacanza.html