giovedì 13 agosto 2009

Se io fossi il Ministro del turismo italiano

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Se io fossi il Ministro del turismo italiano organizzerei la settimana “Se io fossi il Ministro del turismo italiano”.
Inutile dirlo, la mia è una provocazione, perché dalla data del mio recente rientro in Italia credo d’aver seguito molto attentamente le dichiarazioni dei “Guru” nostrani in merito a questo settore e mai, ripeto mai, a mio modesto parere, ho ascoltato delle innovazioni, novità di un certo interesse o quant’altro di produttivo per ripristinare l’azienda che è il maggior produttore del Pil nazionale.
Viceversa, confrontandomi e curiosando attraverso il web, ho ascoltato e letto, da parte di persone del mestiere ma non inserite in direttivi (molto spesso per proprio volere), molte idee di un certo spessore produttivo e logistico nei confronti del turismo; ma, ahimè, rimaste inascoltate.
Quindi perché non fornire la possibilità, a chi mai l’ha avuta, di elencare i propri concetti in presenza dei responsabili del turismo, ministro compreso?
Mi si verrà a dire che in ogni regione esistono gli stati generali del turismo che sono preposti allo studio di questa materia, ma avendone fatto parte a livello direttivo, posso probabilmente assicurare che a nulla servono se non per elencare le stesse cose delle decadi passate o forse per usare l’arte del lecchinaggio nei confronti dell’autorità politica presente, istituzionale o aziendalmente parentale di maggior spicco.
Motivo per cui ho fatto in fretta ad uscirne.
In politica e non solo si usa così; dipende dai “veri attributi” di chi comanda o presiede.
Innanzi tutto si avrebbe un valido incremento di presenze nella località prescelta e una precedente scrematura porterebbe a dei validi suggerimenti, a patto che a parlare non siano i soliti rappresentanti delle varie associazioni, istituzioni, università ed altro che logorroicamente negli anni in corso, come in quelli passati, ci hanno omaggiato di discorsi improduttivi (i risultati mi sembra lo confermino); ma magari tacere ed ascoltare.
Albergatori, Tour Operator, B&B, agroturismo, balneare ed il resto scremato a priori e finalmente si potrebbe parlare di cenni di meritocrazia; si quella “strana cosa” tanto elencata prima delle votazioni, ma subito dopo, mai seguita.
Sicuramente questa cosa farà sorridere o qualcuno addirittura si sganascerà dalle risa; almeno fino a quando non lo vedremo attuato in un altro paese, ma come sopraddetto; la mia è solo una provocazione.

Una storia italiana.

8 commenti:

Paolo Zaccheo ha detto...

Secondo me stai parlando del Travelcamp di ottobre a Rimini...

Luciano Ardoino ha detto...

No, mi riferisco ad una idea del passato alle Seychelles che ha prodotto oltre che notevoli incrementi di clienti anche un gran bel rapporto con le istituzioni.

Seychelles Tourism Week

http://www.lucianoardoino.com/1/quello_che_dicono_400078.html

Anonimo ha detto...

Dott. Ardoino, era questo che intendevo per consigli e non solo critiche.
Grazie

Plinio il Giovane ha detto...

@Paolo sarà un piacere magari incontrarci tutti a Rimini, però penso che sarà una cosa tipo quello che dice Ardoino, una passerella di autorità, che elencheranno numeri ma idee poche,
vedremo abbiamo tempo di riparlarne e magari di organizzarci
Plinio

Paolo Zaccheo ha detto...

Sarebbe bello una settimana...

Durante il TTG organizziamo un barcamp, una conferenza non conferenza dove tutti possono iscriversi a parlare. Ancora non so la data precisa di quest'anno ma dovrebbe essere il 16 o il 17 ottobre all'interno di TTG incontri.
Le precednti edizioni erano dedicate prevalentemente al mondo delle agenzie viaggi. Quest'anno vorremmo parlare anche di turismo incoming.
Le autorità possono partecipare, anzi sono benvenute, ma si devono attendere un'atmosfera molto franca e diretta, senza filtri ed effetti speciali...
In questa pagina il wiki ufficiale del TravelCamp dove potete farvi un'idea del tipo d'incontro. Spero all'inizio di settembre di avere tutti i dettagli. Non potete non esserci!

Luciano Ardoino ha detto...

@Paolo

Nel precedente c'è posta per te poichè sei il più idoneo a rispondere al quesito.
Credo d'esserci.

Anonimo ha detto...

Possiamo chiedere asilo politico al cote d'or lodge?

*vuole scappare alle seychelles*

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

...o al Chauve Souris Relays.