martedì 10 gennaio 2012

Ma come razzo (mi si perdoni il francesismo) si fa a prenderli come esempio di moralità e del giusto?

Ci sono cose che mi danno lo stesso piacere come l'avere una cicca nell'occhio!

... come da un po’ di tempo a questa parte, anche oggi ho cercato nel cartaceo e nelle notizie del web, un qualcosa del Piero Gnudi, il nuovo ministro del turismo (c’ha anche lo Sport e gli Affari Regionali), che facesse riferimento al suo nuovo “lavoro” per il ripristino del settore che più mi sta a cuore: appunto il turismo.

Naturalmente niente se non che il Gnudi si mostri più che favorevole alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria del capoluogo emiliano-romagnolo alla collega degli Interni Anna Maria Cancellieri, che di Bologna è stata il commissario straordinario per quindici mesi a seguito delle dimissioni dell’ex Primo Cittadino Flavio Delbono.
Ma perdiana, perdinci e perbacco baccone.
L’è mai possibile che di quel poco che dice e che (probabilmente) fa, non ci sia “quasi” mai niente legato al turismo?

Della situazione imbarazzante che c’ha tramandato “chillallà” che l’ha preceduto ormai ne sono a conoscenza anche le pietre, e di conseguenza urgerebbe un interessamento costante ma soprattutto veloce.
Ma forse il rallentamento è dovuto all’età del preposto a quel ministero e di conseguenza, campa cavallo …

Un amico del blog mi dice che il Gnudi l’è probabilmente un po’ come l’era l’Enrico Cuccia, che è stato un banchiere italiano, tra i più importanti della seconda metà del Novecento, e che non amava particolarmente essere intervistato.
Si dice che il fiato che emetteva era proprio lo stretto necessario per respirare e sopravvivere, e non certo per altri arzigogoli.

Cerca cerca, guarda guarda e sfoglia sfoglia, alla fin fine trovo che il Gnudi ha convocato, per l'insediamento, la Commissione speciale paritetica mista Governo, Regioni, Enti locali per il rinnovamento delle istituzioni della Repubblica e per il sostegno allo sviluppo ed alla crescita economica.
Beh meglio di niente e speriamo c’entri anche un qualcosina sul turismo!

Però nelle convocazioni, tra cui spicca il nome di Mario Monti, in quanto ministro dell'Economia e delle finanze, noto tra gli altri componenti quel Filippo Patroni Griffi, ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, che per due lire …
Infatti il Filippo eccetera eccetera, appartiene a quella schiera di italici furbetti abili nell’acquistare casa dall’Inps a prezzi stracciati (177 mila euro per un appartamento vista Colosseo, considerato alloggio popolare dopo un’assurda e inquietante vicenda giudiziaria).

A una manciata di metri dalla casa dell'ex ministro ligure (il mio concittadino di nascita Claudio Scajola), si trova infatti quella di Patroni Griffi, di più recente costruzione, acquistata nel 2008 e con affaccio su Palatino e Foro romano.
Prezzo?
1.630 euro al metro quadrato, e quattro anni prima, Scajola aveva sborsato di tasca sua 3.050 euro, senza contare ovviamente gli “aiutini' di Diego Anemone e Angelo Zampolini grazie ai quali il prezzo pagato alle venditrici era lievitato a 8.500 euro.

Le due situazioni sono diverse, va detto.
Patroni Griffi si conquistò il prezzo di favore in modo legale, grazie a cinque sentenze in quanto inquilino dell'Inps, mentre lo “sconto” di Scajola era dovuto all'intercessione di Angelo Balducci & Co.
A colpire, a parte il prezzo dello stabile decisamente fuori mercato, sono anche le entrate del ministro tecnico. Che fanno ancora più rumore se si considera la parola d'ordine dell'esecutivo del Professore: «Equità».

Patroni Griffi, ex magistrato, percepisce come molti suoi colleghi lo stipendio di presidente di sezione del Consiglio di Stato.
A questo si aggiungono lo stipendio da ministro e, dallo scorso settembre, sempre secondo l'inchiesta del quotidiano di Padellaro, pure il canone del suo stabile in via Monte Oppio.
Alcuni appartamenti, dicono gli inquilini, sono stati affittati fino a 4 mila euro al mese.
Nulla di strano se non fosse che la casa apparteneva al patrimonio pubblico.
Per mantenerlo nel bilancio statale Tremonti aveva addirittura a presentare un decreto ad hoc.
Ma una sentenza della Cassazione annullò la legge permettendo di fatto a Patroni Griffi e agli altri condomini, tra cui il pidiellino Giuliano Cazzola, di acquistare a prezzo di favore.
Così il ministro ha pagato la sua casa di 109 metri con vista sul Colosseo come uno stabile popolare: 177.754 euro.
E le tasse sono calcolate su una rendita catastale di 850 euro annui.

Eh no, questi da noi pretendono l’equità e si ergono (legalmente, per amor del cielo) a paladini decchè?
Ma come razzo (mi si perdoni il francesismo) si fa a prenderli come esempio di moralità e del giusto?

Poi, se andiamo a ben vedere anche tra quegl'altri (ma che non saranno in quella commissione) che siedono negli scranni più alti delle istituzioni nazionali, troviamo il sottosegretario alla Difesa, Filippo Milone, un ex manager del gruppo Ligresti che ha alle spalle un arresto e una condanna per reati contro la pubblica amministrazione; e quello all’editoria, Carlo Malinconico, al quale gli uomini della cricca pagarono una vacanza da 9.800 euro e che oggi si giustifica goffamente attraverso il suo staff facendo filtrare frasi del tipo “Chiesi con insistenza all’albergo, a fronte del diniego di farmi pagare, chi avesse pagato, ma mi fu risposto che non era possibile dirlo per ragioni di privacy”

Io voglio avere degli esempi di severi requisiti personali posti ai garanti dell'irreprensibilità da seguire, e non cose da “furbetti” ... razzo, razzo e razzo!

E domani siamo daccapo.

9 commenti:

annasirolo ha detto...

:o

Anonimo ha detto...

Caro Ardoino, tutti noi che viviamo nel mondo di oggi abbiamo bisogno di punti di riferimento e di modelli da seguire.
E se siamo così è perchè impariamo da loro.

Però e per fortuna, non siamo tutti così e nonostante.

Lei è tra quel 'però' e per 'fortuna'.

Francesco Pedroni ha detto...

Proprio un gran bell'esempio, non c'è che dire.

:-(

vinc ha detto...

E uno

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del consiglio per l'editoria, Carlo Malinconico. Il sottosegretario si è dimesso perché avrebbe soggiornato in un albergo lussuoso a spese di un imprenditore della «cricca», secondo la ricostruzione degli inquirenti pubblicata su alcuni giornali.

Luciano Ardoino ha detto...

Il fatto è che presto lo troveremo a capo di qualcosa d'altro...il Malinconico, s'intende.

:(

Jennaro ha detto...

Ma qua' missile francese e americane, ccà 'nce vo' 'nu gruoss' AZZ' (e mi si perdoni il napoletanismo)!!

:)

Luciano Ardoino ha detto...

Napoletanismo ... italiano!

:)

Anonimo ha detto...

SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!FINALMENTE LA MAGISTRATURA VIENE INCONTRO AI CITTADINI E LI DIFENDE DALLO STROZZINAGGIO DI STATO!

Diffondete grazie

sergio cusumano ha detto...

@Paolo Rubini

Nel 2011 la Spagna ha accolto in totale 56,9 milioni di turisti stranieri, l'8,1% in più rispetto al 2010, secondo quanto ha confermato il ministro del turismo Jose Manuel Soriait. Il 2011 si rivela quindi l'anno migliore degli ultimi tre per il turismo spagnolo, al quarto posto tra gli anni migliori di sempre. In dettaglio, i britannici sono cresciuti del 9,1%, gli italiani dell'8,5% e i tedeschi del 3,1%.