venerdì 2 dicembre 2011

Ma Piero Gnudi dov'è ?


Qui è ancora notte fonda e l’alba non arriverà che tra alcune ore, però nonostante ieri sia stata una giornatina non da poco, non riesco a prendere sonno e mi giro e rigiro nel letto pensando all’Italia.

Rifletto sul nuovo Governo che s’è insediato il 16 ottobre scorso (passaggio di consegne tra Silvio Berlusconi e Mario Monti) e con quel certo (anzi, certissimo) piacere, sorrido all’idea del definitivo addio della Brambilla (rendiamo grazie a Dio) al dicastero del turismo (che non esiste) ed il subentro di Piero Gnudi.

Quel Piero Gnudi di cui ben 18 giorni dopo non si sa una benemerita mazza.

O per lo meno, di Lui si sa che c’è ed esiste (magari arranca faticosamente sotto il peso dei Suoi anni che hanno già suonato le 73 primavere), ma quello che non è dato sapere a noi (per ora), è quello che intenderà fare per rimediare ai “danni” che la predecessora … vabbè, avete capito, perché se sto qui ad elencare tutte le malfatte che la “Va tutto ben Madama la Marchesa” ha realizzato in poco più di tre anni, facciamo notte (la prossima notte, e probabilmente non basterebbe nemmeno).
Quel Piero Gnudi che forse non ha “capito” che il turismo è il settore che contribuisce più d’ogni altro al Pil nazionale, e che quindi merita si, un’attenta disamina prima di dire sciocchezze Brambilliane, ma che diamine, anche un po’ di celerità non guasta di certo.

Quel Piero Gnudi a cui “probabilmente” verrà imposto dai Suoi superiori (Monti e Passera, quest’ultimo ritenuto da me il “vero comandante” del turismo), l’innalzamento dell’iva turistica all’11% per fare cassa.
Magari è solo una banale mia supposizione e che non troverà riscontro nella realtà dei fatti, ma è sempre bene parlarne prima (non costa niente), e non certamente per poter dire quel ”io l’avevo detto” che suona sempre come una presa in giro e non serve a niente.
E perchè non discuterne per far capire a chi di queste cose non è un granché ferrato in materia (Piero Gnudi), che quell’eventuale 11% sarebbe ‘na mazzata all’economia turistica non da poco?

E per il caso in questione vorrei ricordare che l’iva turistica in Italia è già una delle più alte in Europa, quindi basta e c'avanza ... nonché riproporre quello che l’è successo in Francia il 1 luglio 2009, vale a dire ai "quasi" primordi della grande crisi mondiale, e cioè che … mangiare al ristorante in Francia costerà fino al 12% in meno per merito di un ponderato accordo tra Sarkozy ed i delegati dei ristoratori che si sono riuniti, ben 8 associazioni senza accapigliarsi e senza contraddirsi, ed hanno fatto delle proposte all’Eliseo.

Questi signori durante la Pasqua avevano considerato un calo del 3% nella ristorazione che avrebbe arrecato seri rischi di licenziamenti, fallimenti e quindi chiusura, ed invece di lamentarsi, come d'uso in Italia, hanno scelto la strada della proposta e del fare squadra.

Dall’altra parte non hanno trovato uno dei nostri ma un interlocutore determinato in Sarkozy che subito sentenziò: l’Iva scende dal 19,6% al 5,5% ma in cambio dovrete impegnarvi ad abbassare i prezzi del 12% e a 40.000 nuove assunzioni per prossimi 3 anni.
Immediatamente avvenne la firma e il ministro all’Economia francese Christine Lagarde sottopose l’accordo al parlamento transalpino senza tante “balle”.

Un piccolo esempio che ahimè e purtroppo parte solo da qui, da un semplice blog, anche perché se aspettiamo qualche parola che prevenga l’eventuale disastro che deriverebbe dall’innalzamento dell’iva turistica dai “grandi” responsabili, i “magnifici” presidenti e i “fantastici” professionisti che “lavorano” in questo comparto a livello nazionale … campa cavallo.
Parole che invece, nel qual caso questo avvenisse, magari “imprecando” all’unisono e con echi perenni si innalzerebbero nei media alla moda del due per tre.
Con le derivanti minacce del caso di scioperi in quantità … senza però pensarci un po’ prima.

In definitiva, dopo 18 giorni (ma del nuovo incarico, il Dott. Gnudi, l’ha saputo sicuramente qualche giorno prima), ci troviamo nella condizione che non siamo ancora in grado di sapere alcunché di quello che c’aspetterà nel prossimo futuro (turisticamente parlando).
Del resto non so e tantomeno m’intendo, ma nel turismo (e non solo) so che bisogna sempre correre e pensarle prima degli altri, sennò … poi, considerato che in Italia stiamo arrancando dietro ai Paesi concorrenti …

E se a correre c’hanno messo uno di 73 anni, che oltretutto di turismo ne capisce ben poco … a meno che non sia il Passera a dettare e a dare lo “start”.
Si, vabbè, ma quando si parte?

P.S.: Che aumentino l'Iva turistica non ci credo ... ma non si sa mai, anche perchè questi non parlano (e forse è anche meglio)!


10 commenti:

B. C. ha detto...

Dal web


La prima riunione del cda dell'Enit ha sospeso tutte le decisioni assunte dall'ente negli ultimi due anni di commissariamento. Non so come ci sia rimasto Paolo Rubini. Spero male.

vinc ha detto...

Passera: “Rischiamo la recessione, il turismo fra i temi da rilanciare”
“Siamo in un momento molto difficile. Stiamo rischiando sicuramente di rientrare in recessione”. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera lancia l’allarme spiegando che le ragioni sono “esterne”. Il rischio, secondo Passera, è determinato “da cause non nostre, da ragioni esterne, dalla cattiva gestione di altri Paesi o di altri organismi. Dobbiamo fare di tutto – ha aggiunto – per recuperare il segno positivo”.
Passera ha quindi condiviso le proposte avanzate dalla Confcommercio, dalla produttività dei servizi alla semplificazione, dalla concorrenza al rilancio del turismo. Bisogna inoltre chiudere il divario con il Sud che si sta allargando, recuperando tutto il possibile in termini di risorse ed essendo consapevoli che, ha sottolineato il ministro, “le diverse parti del Paese sono molto diverse. Non esiste una strategia comune”.

Jennaro ha detto...

È pur vero che Piero Gnudi, quando era amministratore Enel, teneva tutta l'energia a sua disposizione. Ma mo', a sittantatrè anni, che sfaccimma vanno truvanno 'a chistu povero Maronna... l'è fernuta 'a currente, e nun po' cchiù appiccià 'o "start"...

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

...stavota te rico a verita'
chill'overo esiste tu nun te sbagliave...

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Passera: "... il turismo fra i temi da rilanciare".

Ma va?

Se anche lui comincia a darci queste "eclatanti" novità dopo che da AD d'Intesa ha "impegnato" 150 mld nel turismo nazionale ... beh, siamo a posto.
Abbiamo subito trovato il sostituto della Brambilla.

:(

frap1964 ha detto...

Sì sì bravi, aumentate l'iva turistica, mettete la tassa di soggiorno... poi però non vi meravigliate se succede che...

Luciano Ardoino ha detto...

Ecco, proprio quello che serve in questi casi.

Sabaudo ha detto...

@ B.C.:
Io invece mi chiedo "come mai" sia rimasto Paolo Rubini... ;-)

frap1964 ha detto...

Non al BTO 2011, a quanto pare.
La lettera aperta non mi pare sia servita granché.
Il che non è motivo di grande entusiasmo.
Un 73enne a sentir parlare di social marketing e content curation sarebbe stato un mezzo miracolo, imho.

Luciano Ardoino ha detto...

... e il 73enne s'è ben guardato dall'andarci.

Credo che invece avrebbe dovuto accettare l'invito di corsa, anche per far "vedere" l'eventuale suo interessamento al settore che presiede.
Forse che non l'abbiano avvisato, oppure che non avrebbe saputo il che cosa dire?

Facciamo entrambe le cose, dai!

;-)