domenica 11 dicembre 2011

Promuovi Italia (Ministero del turismo) è stata "bocciata" e deve ripetere l'anno ... e s'è presa anche i "debiti" che naturalmente dovremmo pagare noi

Questa "storia" ha dell'incredibile e sembrerebbe, ripeto sembrerebbe, che in Promuovi Italia avessero inspiegabilmente negato l'accesso ad alcuni atti di gara alla seconda classificata ... ma detto così non si capisce granchè, quindi eccovi la "storia" così com'è andata.

Il giorno 7 dicembre 2011 il TAR del Lazio, in udienza pubblica, ha accolto il ricorso di Unicity S.p.A. avente ad oggetto la gara per “Assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo www.italia.it”:  ha quindi annullato l’aggiudicazione di gara ed ogni atto conseguente, collegato e presupposto ed infine ha condannato Promuovi Italia S.p.A. e Monrif S.r.l. al pagamento delle spese legali.
A meno di successivo ricorso al Consiglio di Stato, da proporsi entro 60 gg., la gara è annullata e da rifare.
Davvero non c’è pace per il progetto del portale italia.it.

 

N. 09681/2011REG.PROV.COLL.
N. 00088/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima)

 ha pronunciato il presente
 DISPOSITIVO DI SENTENZA
sul ricorso n. 88 del 2011 [click QUI e poi QUI], proposto da Unicity S.p.A., nella persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Scanzano, Elio Leonetti ed Alfredo Vitale, per il presente giudizio elettivamente domiciliata in Roma, alla via XXIV Maggio n. 42, presso lo studio legale Chiomenti;
contro
Promuovi Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti Valerio Menaldi e Pasquale Cristiano, presso il cui studio è elettivamente domiciliata, in Roma, via Barberini n. 3;

nei confronti di
Soc Monrif Net Srl, rappresentato e difeso dall’avv. Giacomo Graziosi, con domicilio eletto presso Alfredo Placidi in Roma, via Cosseria, 2; Soc Paesionline Srl, Soc Zeppelin Group Srl;

per l’annullamento
- del provvedimento di Promuovi Italia S.p.A., in data 1° dicembre 2010, prot. n. OC/1000-10/rdf, avente ad oggetto “procedura di gara per l’assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo www.italia.it – comunicazione risultanze di gara ex art. 79 D.Lgs. n. 163/06”;
- della deliberazione del C.d.A. di Promuovi Italia S.p.A. del 25 novembre 2010 e della “nota al C.d.A.” avente ad oggetto “gara per l’assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo www.italia.it – Aggiudicazione”;
- di tutti i verbali della commissione di gara;
- di ogni altro atto presupposto, collegato, connesso e conseguenziale;
- quaten opus [trad. : per quanto necessario] del bando di gara inviato alla pubblicazione sulla G.U.C.E. in data 18 maggio 2010, avente ad oggetto “Assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale nazionale del turismo www.italia.it” e del bando (versione integrale) pubblico sul sito internet di Promuovi Italia S.p.A. (www.promuovitalia.it) e del capitolato tecnico.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Soc Promuovi Italia Spa e di Soc Monrif Net Srl;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l’art. 120, co. 9, cod. proc. amm.;

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 7 dicembre 2011 il dott. Roberto Politi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

PER LE RAGIONI CHE SARANNO ESPOSTE IN MOTIVAZIONE

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) così dispone in ordine al ricorso indicato in epigrafe:
- respinge il ricorso incidentale proposto da Monrif Net s.r.l., in proprio e quale capogruppo mandataria del RTI costituito da Monrif Net s.r.l., Paesionline s.r.l., Zeppelin Group s.r.l.;
- accoglie, nei limiti e per gli effetti di cui in motivazione, il ricorso principale proposto da Unicity S.p.A.; e, per l’effetto, annulla gli atti con tale strumento di tutela avversati;
- condanna Promuovi Italia S.p.A. e Monrif Net s.r.l., nella persona dei rispettivi legali rappresentanti, al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente Unicity S.p.A., in ragione, rispettivamente, di € 1.500,00 (euro mille e cinquecento/00) e di € 2.500,00 (euro duemila e cinquecento/00);
- dispone, ai sensi del comma 9 dell’art. 120 del codice del processo amministrativo, che il dispositivo della presente sentenza venga pubblicato nel termine ivi previsto;
- ordina che che il presente dispositivo sia eseguito dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 dicembre 2011 con l’intervento dei magistrati:
Giorgio Giovannini, Presidente
Roberto Politi, Consigliere, Estensore
Solveig Cogliani, Consigliere


L’ESTENSORE                                                                                                  IL  PRESIDENTE
DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 09/12/2011
(Art. 120, co. 9, cod. proc. amm.)
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)



Quindi una "partita" che se l'è "giocata" e "persa" da sola.

Da notare che il TAR del Lazio si era già espresso il 27/01/2011 respingendo in prima istanza il ricorso di Unicity SpA con ordinanza cautelare ed in camera di consiglio, escludendo
nel quadro della sommaria delibazione propria della presente sede cautelare, che gli argomenti esposti dal ricorrente principale rivelino elementi di incontroversa fondatezza, sì da consentire un positivo apprezzamento del fumus boni juris inerente alla formulata istanza cautelare.
Successivamente,  con ordinanza collegiale del 29/04/2011, aveva invece accolto il ricorso imponendo a Promuovi Italia S.p.A. di depositare in giudizio copia autentica della documentazione richiesta il 20/12/2010 da Unicity S.p.A: atti al cui accesso era stato opposto inspiegabilmente  diniego; alla faccia della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi e del legittimo interesse del ricorrente a prenderne visione.

Nel dettaglio:


Promuovi Italia, con la gravata nota del 3 marzo 2011 [ndb. due mesi dopo la richiesta!!] , ha comunicato alla ricorrente Unicity che “il procedimento relativo alla verifica dei prescritti requisiti da parte della scrivente Stazione appaltante è ancora in corso”; e che, pertanto, l’accesso alla relativa documentazione sarebbe stato “consentito al termine delle operazioni di verifica, del quale verrà dato pronto avviso alla Società interessata che potrà quindi prendere visione ed estrarre copia degli atti richiesti”.
[ndb. peccato fosse già stata indicata al 18/01/2011 la scadenza del termine dilatorio per la stipula del Contratto di servizio ed al 11/12/2010 quella per l'accesso agli atti del procedimento] 
La determinazione, il cui contenuto è stato sopra riportato, ha dunque disposto un differimento dell’accesso sollecitato dall’odierna ricorrente, motivando la denegata immediata ostensibilità dei richiesti elementi documentali con riferimento al perdurante svolgimento delle operazioni di verifica del possesso dei requisiti da parte dell’aggiudicataria.
Secondo il TAR però
Tali motivazioni non si prestano a condivisione.
Escluso che vengano in considerazione, nella fattispecie all’esame, esigenze di tutela degli interessi privati o di quelli pubblici dell’Amministrazione (peraltro non evidenziati da Promuovi Italia nella nota di che trattasi), va ulteriormente osservato come il disposto differimento non rechi alcuna indicazione di carattere temporale (diversamente rispetto a quanto stabilito dal comma 3 del riportato art. 9): piuttosto limitandosi – invero genericamente – ad individuare nel momento di perfezionamento delle operazioni di verifica (asseritamente ancora in corso) il presupposto per consentire la conoscibilità dei documenti richiesti da Unicity.
Nell’osservare come i rilievi documentali oggetto di accesso concernano gli elementi dimostrativi del possesso, da parte dell’aggiudicataria ATI Monrif Net, dei requisiti ex art. 38, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 ed ex art. 1-bis, comma 14, della legge 383/2001 (venendo, per l’effetto, in considerazione atti necessariamente già acquisiti dalla procedente Amministrazione; e, pertanto, insuscettibili di essere dalla stessa “formati” nel corso del procedimento preordinato alla verifica del possesso dei requisiti), va ulteriormente escluso che il differimento dell’accesso trovi elementi giustificativi nella speciale disciplina di cui al D.Lgs. 163/2006.
[ndb: secondo il bando di gara, pag. 9-10, si tratta di dichiarazioni e documenti da allegare nella busta A che attengono al codice dei contratti ed a possibili condizioni di inammissibilità alla partecipazione di gare pubbliche]

L’evidente non riconducibilità della fase procedimentale di verifica del possesso dei requisiti, successiva all’aggiudicazione, ad alcuna delle ipotesi contemplate dal riportato art. 13 consente di escludere che il differimento dell’accesso, come sopra opposto da Promuovi Italia alla richiesta avanzata dall’odierna ricorrente, trovi legittimo fondamento nelle relative previsioni.
 —
Nel caso del portale italia.it il malvezzo di negare più o meno indebitamente e/o con pratiche dilatorie l’accesso a documenti di gara può contare, storicamente, su precedenti illustri; e con più di una replica.
Ma poi è lecito chiedersi: perché?
Per una controversia di carattere meramente amministrativo sono dunque trascorsi dodici mesi durante i quali il progetto del portale italia.it è rimasto praticamente in sospeso.
Quanto tempo e denaro inutilmente perso servirà ancora in caso di probabile ricorso al Consiglio di Stato?
Una rapida occhiata alle date delle sentenze, nel confronto con le corrispondenti date dei dispositivi dei TAR, lascia facilmente concludere: almeno altri 6-12 mesi.
Speriamo che il CdA di Promuovi Italia decida diversamente: di danni, al momento, ne hanno fatti abbastanza.

Fonte: Magic Italy di frap1964

33 commenti:

frap1964 ha detto...

La cosa davvero "incredibile" nella vicenda del portale italia.it, che ha inizio nel maggio 2004 (sono già passati 7.5 anni!!), è la continua e pervicace sequenza di castronerie completamente trasversale a tutti i governi, aziende e ministri che se ne sono occupati nel tempo.
Come già scriveva efficacemente scandaloitaliano nel 2007: milioni di euro investiti da incompetenti in incompetenza.

Luciano Ardoino ha detto...

... e Gnudi tace !


Sic!

:(

Luciano Ardoino ha detto...

Ripropongo qui la tua disamina poichè credo che la questione faccia più parte di questo post in merito alla Caterina Cittadino:

La tesi sostenuta dal titolo: “Il sindacato ispettivo parlamentare nel Parlamento italiano ed in quello europeo” non dev'essere poi servita granché se è vero, come è vero, che MVB ha vantato come ministro, nel suo triennio, uno dei tassi di risposta più bassi alle interrogazioni di ogni tipo.
Se non ricordo male, secondo l'Espresso del 30/09/2011 (pag. 22),terz'ultima davanti alla Carfagna e a Bossi.
Su 84 interrogazioni ricevute ha risposto ben 14 volte.
Percentuale di risposte: 16,67%.
'Na faticaccia. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

E naturalmente la pagina web del Luspio (http://www.luspio.it/docente.aspx?id_facolta_aa=99&id_doc=139)

Da notare le Pubblicazioni:

Dove lo Stato non arriva. Pubblica amministrazione e Terzo settore” a cura di Caterina Cittadino, Passigli Editore, 2008.

Il conferimento delle funzioni amministrative dalle Regioni agli Enti locali” a cura di Caterina Cittadino;

“Il Catasto verso il decentramento”. Norme, struttura e organizzazione – Edito da ANCI, a cura di Caterina Cittadino

“Il nuovo sistema della Protezione Civile: Le fasi di attuazione della legge 24 febbraio 1992, n°225 - attività regolamentari ed individuazione della normativa vigente” Le Autonomie editore. (Autori vari).

“Legge La Loggia – commento alla Legge 5 giugno 2003 n°131 di attuazione del Titolo V della Costituzione” edito dalla Maggioli Editore

“Mappatura di funzioni amministrative ai sensi degli artt. 117, commi 3 e 4 e 118 Cost. e relative risorse finanziarie, strumentali e di personale” – Studi e Analisi – Edito PCM a cura di Caterina Cittadino

... non poco, perbacco.
Solo che ...

;-)

frap1964 ha detto...

... col turismo non c'entra una benemerita mazza fionda: è l'ora di un tecnico, finalmente.

Luciano Ardoino ha detto...

... e se non nella "zona" più alta (ministro) almeno in quelle sottostanti, che diamine!

... perchè se ci vai a cercare qualche curriculum che parli di turismo ... il deserto dei Barbari o Berberi.
Sic!
Però c'è il Bocca che c'entra da tutte le parti.
Che non sia proprio quello il motivo?

:(

B. C. ha detto...

Dal web: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/marzotto-fa-il-superman-per-michela/2111456


Se Michela ha sostituito il capo dipartimento Angelo Canale con Caterina Cittadino (legata a Gianni Letta), come primo atto da commissario Marzotto ha silurato il direttore generale Eugenio Magnani.

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Non so se la Brambilla abbia fatto bene a sostituire il Canale con la Cittadino (pari e patta?), ma ciò che in quell'occasione il Marzotto ha fatto bene è stato quello di sostituire il Magnani.
Il fatto grave è che l'ha sostituito con il Paolo Rubini ... che però sempre meglio del Magnani ... è.
Credo però che la "promozione" del Paolo Rubini sia venuta dalla Michela, anzi, senza credo.

Anonimo ha detto...

Dal web

http://infosannio.wordpress.com/2011/11/24/monti-tutti-i-conflitti-dinteresse-ogni-neo-ministro-ha-il-suo/

Gnudi e l’ex area Falck – Poi il capitolo Piero Gnudi, manager ora delegato allo Sport e al Turismo, nonché membro del direttivo di Confindustria, del cda di Unicredito Italiano, della giunta direttiva di Assonomine e fino allo scorso aprile del cda dell’Enel: un curriculum di tutto rispetto. Ma non è finita: nel 1994 fece parte del Cda dell’Iri, in cui ricoprì l’incarico di sovrintendere al piano di privatizzazioni varato nel 1007 dal centrosinistra. Oggi Gnudi è presidente della Sesto Immobiliare Spa, cordata che riacquistò l’ex area Falck di Sesto San Giovanni, su cui oggi indaga la procura di Monza nell’indagine che ha coinvolto il Pd Filippo Penati per finanziamento illecito, corruzione e concussione.

Anonimo ha detto...

C'è anche il Mario Resca con Penati e la area Falck

sergio cusumano ha detto...

“Con ‘Rome is More’ – ha spiegato Caterina Cittadino, capo dipartimento per lo sviluppo e la competitività del Turismo – vogliamo far sì che i turisti si fermino a Roma per un periodo più lungo ed abbiano il tempo di visitare anche l’hinterland come Ostia Antica, l’acquario, i parchi tematici, la Nuvola di Fuksas, il famoso centro congressi dell’Eur”.

Al grido di ‘Rome is More’ (Roma è di più), la Città Eterna ha presentato a New York il suo lato imprenditoriale. Non solo la Roma fatta di monumenti, storia, arte, ma anche una città che ha un hinterland fatto di grandi industrie, servizi, parchi tematici. Quello che viene denominato ‘Secondo Polo Turistico Romano’ è stato presentato a New York nella sede della Camera di Commercio Italo-americana da una delegazione presieduta dal presidente della Camera di Commercio di Roma Giancarlo Cremonesi. “La Roma antica si sposa alla perfezione con quella moderna – ha detto Cremonesi – Oltre alla storia c’è un’eccellenza che gli stranieri conoscono ancora poco. Abbiamo aziende farmaceutiche, il settore nautico, aeronautico, agroalimentare che sono il fiore all’occhiello della produzione nazionale. Abbiamo poi raccolto la sfida del turismo congressuale con la Fiera di Roma, il polo fieristico più grande d’Italia”. Uno degli aspetti su cui punta la capitale per favorire anche il turismo di bassa stagione è quello di organizzare eventi tutto l’anno, evitando così di concentrare gli arrivi solo in alcuni periodi.

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Una cosa, però, è certa: che la fine dell'era Brambilla deve coincidere anche con la scelta di persone che sappiano di cosa si parla.
Persone che abbiano, cioè, competenze.
Per cui cara signora del tempo che fu, auguri per il suo antico e vero lavoro (baccalà congelato) e a non più rivederci per parlare di turismo.
E mi auguro che presto tutti quelli che sono stati "depositati" dalla medesima nelle poltrone che contano, facciano la stessa fine.
Cavolo, un pò di meritocrazia ... si, ma quella giusta.

vinc ha detto...

E noi che percentuali abbiamo avuto?


Cresce l’interesse dei paesi del Bric nei confronti della destinazione Italia, con un aumento dal 2006 al 2010 pari al 21%.
Brasile, Russia, India e Cina, caratterizzati da una forte crescita del Pil negli ultimi anni secondo le previsioni, sono destinati sempre più a imporsi nello scenario economico mondiale futuro.
La recente indagine commissionata da Bto Buy Tourism Online mette in risalto alcune tendenze.
Il viaggiatore proveniente da Brasile, Russia, India e Cina punta essenzialmente sul patrimonio storico-artistico del nostro paese, pernotta almeno 1 notte (91%), ha un notevole potere d’acquisto ed è giovane (età media 35-36 anni). Si tratta per la maggior parte di turisti che prenotano all inclusive, che preferiscono viaggiare in gruppo e guardano con attenzione alla qualità del servizio offerto in rapporto al prezzo.
Le aree più richieste del Bel Paese sono Toscana, Veneto, Lazio e Emilia Romagna, ma è necessario investire su tutta la destinazione Italia, cercando di evidenziare i punti di forza. Ogni area di provenienza infatti ha le proprie caratteristiche ed è fondamentale puntare sulla formazione per poter rispondere al meglio alle diverse richieste.

Anonimo ha detto...

domanda, ma quello nella foto è il nuovo ministro?
sarà Pierino il Censore? ... no comment

per dg enit, credo di capire che se non finiscono per -ni non possono nominarsi, sono aperte le scommesse per il prossimo -ni allora...

come dice lo zio Pino, a me me piace 'o bric e tutt'e juorne aggio canta' pecchè m'abbrucia 'o fronte 'e 'na manera aggio sfugà'...

ripensavo anche a quanto dicevate su dichiarazioni su report su mancata commercializzazione su italia.it per non danneggiare le agenzie....Oh My God! ma come siamo finiti in basso....meglio allora che quelo stia zitto al momento...e speriamo che presto esplodi...

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

E se invece "quello" ne avesse capito un qualcosina ... non si pensa che magari li avrebbe già messi nella condizione di non nuocere, anche tacendo?

Poi quella dichiarazione della Cittadino in merito all'eventuale danneggiamento alle agenzie ... beh, questo da il metro delle loro conoscenze nell'ambito.
Oppure c'è (sotto sotto) un qualcosa di ben stabilito con ... no no, non lo dico!

Eh si, "gli altri" i portali li hanno pagati e ... vabbè, ho detto che non l'avrei detto e mantengo la parola data.

Francesco Pedroni ha detto...

@Anonimo

Quelli che finiscono per NI?

Mah, non lo so il perchè, forse che li scelgano alla moda del ... 'ndo coio, coio ?

... ni?

vinc ha detto...

@Francesco


:)

Anonimo ha detto...

Secondo me il nome italia.it per il portale porta sfiga visto i precedenti...
Comunque con i siti se "magna", negli anni '60 si costruivano autostrade, ponti, etc. mai finite oppure con costi "lievitati" alle stelle. In un sito web i costi sono meglio occulti, avete notato le Regioni, APT e affini con che frequenza li rifanno???? Ne cito solo uno a caso
http://tempolibero.blogosfere.it/2011/07/cronaca-di-milano-un-fallimento-il-sito-sul-turismo-costato-5-milioni-di-euro.html

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Il vero problema non è sbagliare (chi non lo fa), ma è ripresentare politicamente in posizioni di prestigio chi ha già sbagliato in quella maniera che hai descritto.

E non solo politicamente

vinc ha detto...

Francamente da professori e banchieri mi aspettavo piu’ fantasia ,equita’ed efficacia.

Sob!

frap1964 ha detto...

Domani il Passera è in audizione alla X Commissione in Senato. Il giorno dopo, stessa commissione, alla Camera. Magari prima o poi dovrà farsi vedere anche il Gnudi, così forse si comincerà a capire cosa pensa di fare nel 2012 per il turismo.

Luciano Ardoino ha detto...

Si, seguivo appunto quella data.

Sul fatto che Gnudi si faccia vivo ... bah, speriamo, ma credo che stia ancora studiando la tabellina del nove ... del turismo.
Naturalmente per cominciare a capirci qualcosa.

:(

Luciano Ardoino ha detto...

Sto buttando giù un pezzo sul Varotti (Marche) che sta "s...parlando" dell'Enit.

Che si stiano svegliando dopo tre anni?

frap1964 ha detto...

Niente da fare.
La notizia che la gara è saltata e che quindi si ricomincia da capo non è "passata". E se non passa nelle newsletter/siti ICT e/o in quelle/i del turismo è come se proprio non fosse successo. E vabbé.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Che vuol di?

frap1964 ha detto...

Niente di particolare... ho provato in alternativa con Punto Informatico (newsletter ICT ugualmente molto seguita) e qui la "notizia" (con qualche "leggero" svarione, anche nel titolo) è passata.
Vediamo che succede ora... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Infatti

:(

frap1964 ha detto...

Anche QUI (altri numeri a caso e niente link). ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

E' l'Italia che va e a nessuno frega niente.


;-)

frap1964 ha detto...

E tre... se non altro con quasi nessuna fesseria. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Sullo stesso avevo letto questo

http://www.webmasterpoint.org/news/giornale-turismo-online-su-internet-4-milioni-di-euro-deciso-dalla-brambilla-tutta-la-storia_p44323.html

frap1964 ha detto...

Questo con diverse fesserie.
La cosa davvero assurda di questi "pezzi" di pseudo-giornalismo è che danno per scontato quel che viene scritto altrove senza la benché minima verifica, senza citare la fonte, senza nemmeno un link.

Il top dello svarione, al momento, rimane Punto Informatico, che riesce a scrivere:

Ora il Consiglio di Stato ha tempo 60 giorni per fare ricorso o la gara dovrà essere rifatta:

Meno male che almeno in commento qualcuno fa notare:

Diritto amministrativo? Chi era costui? nr: Andrea G
Il Consiglio di Stato ha tempo 60 giorni per fare ricorso? il diritto amministrativo, questo sconosciuto... Eppure il post "quotato" era corretto: "A meno di successivo ricorso al Consiglio di Stato, da proporsi entro 60 gg."

le parole sono importanti... nr: guido franchi
Il Consiglio di Stato che fa ricorso contro una sentenza del Tar? Un minimo di supervisione di un esperto legale no, eh?

Io, che non so una cippa di diritto amministrativo, per fare una verifica su come appellare una sentenza del TAR e sul termine ultimo di 60gg ho usato Google e ci ho messo in tutto meno di un minuto. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Il "meglio" degli articoli di cui dici, o pseudo articoli, sono i commenti al pezzo.

A volte capita anche di leggere che "ma come hai detto bene" e via cantando.
Ma nessuno che dice all'autore "ma che stai a di?".

:(

E giù con la buona informazione!