giovedì 1 dicembre 2011

A giorni il salvataggio di Bluvacanze grazie alle crociere Msc (Gianluigi Aponte)



Infatti dopo il controllo di Grandi Navi Veloci e dopo la vittoria nella gara per Tirrenia con il consorzio Compagnia Italiana di Navigazione, il patron del gruppo Msc si ipotizzava l’interessamento anche per il controllo di Bluvacanze e Cisalpina Tours, in un'operazione che replicava nei termini e nei modi quella conclusa lo scorso febbraio da Costa Crociere che aveva rilevato da Alpitour il 50% della catena distributiva Welcome Travel.
Msc, si leggeva in un articolo di MF, aveva battuto la concorrenza di altri gruppi dell'industria turistica, italiani e stranieri, ma aveva potuto contare sull'appoggio del fondo Investitori Associati, che fino a ieri controllava Bluvacanze all'85% e che si era rivolto proprio ad Aponte lo scorso ottobre per mettere in sicurezza Grandi Navi Veloci. 

Oramai è questione di giorni per il completamento del salvataggio di Bluvacanze.

Entro la prossima settimana sarà siglato il closing della vendita del tour operator alla Msc Crociere di Gianluigi Aponte.
La transazione prevede l’acquisto di Bluvacanze, Cisalpina Tours e Going al 51% da parte della Sas Shipping Agencies Services che fa capo ala società di crociere dell’armatore napoletano.
Il restante 49% finirà nelle mani di Unicredit che convertirà in capitale una parte dei crediti vantati verso il Gruppo del turismo.
Bluvacanze è controllata da Blu Holding, società in liquidazione in portafoglio ad Investitori Associati dal 2005. 

Le trattative tra Msc e Unicredit, che ha condotto l’operazione quale principale creditore di Bluvacanze, erano iniziate in primavera e hanno seriamente rischiato di arenarsi a fine estate di fronte alle differenti valutazioni delle parti sugli asset del turismo.
Ad ottobre, invece, le posizioni sono tornate a convergere e sull’operazione è arrivato il sigillo dell’Antitrust che ha dato il nulla osta al passaggio a Msc-Unicredit (che in quel tempo, nel CDA, vedeva la presenza di Piero Gnudi, l’attuale ministro del turismo). 

L’ingresso di Aponte, scriveva un mese fa l’Antitrust, “mirava a risolvere la situazione di dissesto finanziario in cui allo stato versano Bluvacanze e Cisalpina Tours evitando la procedura di liquidazione.
Per Aponte, che attende la pronuncia dell’Unione Europea sull’acquisto di Tirrenia attraverso Compagnia Italiana di Navigazione, si tratta della seconda acquisizione di rilievo del 2011: in primavera l’armatore aveva fatto il suo ingresso in Grandi Navi Veloci (anche in questo caso l’interlocutore era Investitori Associati) di cui ora detiene il 50%.

Quindi un botta e risposta con i “rivali” di Costa Crociere che male non fa quando si tratta di leale concorrenza.
Beh, che dire; ce ne fossero in giro per l’Italia come l’Aponte.

Da qui e un po’ mio.


8 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano


Sei arrivato?

B. C. ha detto...

“Per vie non ufficiali ma degne della massima fiducia ho ragione di pensare che ci sia la volontà diffusa di mettere in liquidazione il Convention Bureau Italia, fortemente voluto da Federcongressi&eventi”. A sostenerlo è il presidente di Federcongressi&eventi, Paolo Zona. “Grazie al Convention Bureau – spiega – finalmente anche l’Italia ha la vetrina che si merita, priva della sovrapposizione dei marchi che nelle scorse edizioni sopperivano alla mancanza di un ente di rappresentanza commerciale verso l’estero. Ebbene, oggi che questo ente c’è e ha faticosamente conquistato una sua efficace operatività, se ne chiede subito la chiusura. A questa nefanda prospettiva l’associazione che rappresento e l’intera comunità italiana degli operatori meeting & incentive dicono di no. Se davvero si vuole cambiare direzione e dare al turismo congressuale ciò di cui ha bisogno – prosegue Zona – allora occorre semmai cambiare la governance del Convention Bureau, mettendola nelle condizioni di lavorare seriamente e con la massima efficacia”. Per Federcongressi occorre cambiare il CdA; nominare subito il Comitato tecnico; coinvolgere attivamente i rappresentanti del settore; varare un vero piano industriale per il 2012. “Altro che cancellazione, altro che azzeramento. Del Conventio Bureau nazionale c’è bisogno assoluto”, conclude Zona.

Gianni ha detto...

C'è nessuno?

sergio cusumano ha detto...

@Luciano


?

Annasirolo ha detto...

# BTO Firenze: hall 1 Focus Jam 2011: andate a leggere i commenti dei blogger
" non parliamo di ENIT, basta pensare a Italy comes to' you"
" molte persone che cercano sul web 'vacanze in Italia', finiscono col prenotare in Spagna perché non trovano informazioni"
" live war tra Stato e operatori" etc etc etc
In pratica, politica turistica italiana: bocciata a pieni voti!

sergio cusumano ha detto...

@Annasirolo

Non trovo i commenti mi dai il link grazie!

:)

Annasirolo ha detto...

@ Sergio: twitter segui BTO Buy tourism online.
Li' trovi tuttu i tweet...

sergio cusumano ha detto...

@Annasirolo

:)